Informazioni su Colite

La dieta scaccia colite

La dieta scaccia colite

colite-alimentazioneSiamo nei tempi di master chef, momenti storici, nonché mediatici (quando poi questi non coincidano..) in cui gli alimenti rivestono un ruolo centrale nella nostra vita. Un periodo in cui le ricette diventano il vangelo e Federico Ferrero il nostro santone.
Se occupassero almeno la metà del tempo delle trasmissioni di cucina per formulare consigli o indicare pratiche da seguire per migliorare la propria salute, staremmo tutti meglio.
E invece il focus dell’informazione televisiva sul genere alimentare è incentrato tutto sulla proporzione degli ingredienti, più che sulla qualità degli elementi nutritivi che li compongono. E allora cercheremo di fare un po’ di chiarezza su una dieta possibile, che garantisca al corpo un alimentazione equilibrata, evitando qualsiasi ripercussione negativa nei confronti dell’intestino e delle sue mucose.
Anche perchè, parlando di professionisti dell’apparato intestinale, si parla troppo di medicine e di elisir per i tessuti a protezione del colon, ma quasi mai ci si concentra su quello che mangiamo.

La giusta dieta
Disintossicare il colon
Alimentazione vegetariana
La migliore colazione contro la colite

Come diceva Shakespeare: “Il nostro corpo è un giardino, la volontà il giardiniere”
E allora annaffiamolo il nostro spazio verde e aiutiamolo con cibi genuini a creare le migliori premesse per un raccolto eccezionale.
Purtroppo le patologie che riguardano l’apparato digerente sono in aumento, soprattutto in paesi come l’Italia. E’ significativo pensare che nazioni come Italia e Francia, storicamente legate alla cucina mediterranea e universalmente riconosciute come terre dalle ottime tradizioni alimentari, siano state talmente rivoluzionate da decenni votati al mito dei fast food e dei cibi surgelati, da aver subito i danni maggiori.

La costanza paga

Nonostante i sintomi del colon irritabile e da colite ulcerosa non siamo mai univoci e tendano a variare a seconda dei pazienti, esistono dei gruppi di cibi che, al di là di eventuali intolleranze di carattere individuale, potranno sempre rientrare nel regime alimentare di un soggetto. A livello generale infatti, seppure quello di cui ci nutriamo non può essere considerata causa diretta del nostro disturbo, andrà comunque annoverata tra le concause della situazione di stress del canale digerente.
Alcuni generi alimentari, molto più di quello che vi  possono dire dei medici che per lucro preferiscono prescrivere ricette mediche, anziché alimentari…possono invece scatenare in maniera diretta alcuni sintomi della colite.

Gli alimenti consigliati

Per prima cosa, considera sempre che per nostra fortuna, alla faccia delle scienze genetiche, ogni intestino è diverso da un altro. Esisteranno sempre delle eccezioni ed è bene considerarlo, senza per questo farsi da scudo qualora non funzionassero per migliorare lo stato d’irritazione dovuto a colon irritabile. Per essere certi sui benefici o al contrario sugli effetti negativi che può avere una pietanza rispetto ad un’altra, serve carta e penna. Proprio così, quando parlo di buon senso come prima arma per la prevenzione della colite, alludo proprio a questo. Appuntare cibi, quantità e orari su di un quaderno, e dividere la tabella per colazione, pranzo e cena, riuscirà a darvi un quadro clinico d’insieme che difficilmente potrà darvi nessun altro “dottore esterno” alla vostra dieta. Per completare lo schema curativo sarà utile riservare una colonna anche ad eventuali conseguenze che il cibo ha prodotto sul nostro fisico. In particolar modo, sarà importante concentrarci su eventuali fenomeni costipativi, diarrea e produzione di gas dallo stomaco.
Un po’ di buona volontà, assieme ad una buona dose di inchiostro e cibi di produzione biologica, sono i canali vincenti per liberarsi da intossicazioni intestinali e disturbi associati al colon e retto debilitati.

Attenzione ai cibi killer

La nostra vita e ricca di vivande molto pericolose per il nostro intestino. Avere la giusta educazione alimentare anti colite, ci aiuterà a vivere molto meglio e con la consapevolezza di volerci bene. E’ strano pensare quante volte ci nutriamo con la convinzione di fare bene al nostro fisico, assolutamente inconsapevoli di quanto alcuni cibi possono fare male alla salute. Un buon pasto dev’essere innanzi tutto un piatto ricco di vitamine utili e facilmente digeribile.
L’elenco dei cattivi è lungo, fate molto attenzione a questa lista, perchè trattasi di alimenti molto comuni, spesso percepiti persino come “genuini” e salubri.
Carni e fin qui non ci piove. Mangiare carne, un po’ in tutte le forme, da quelle salate, agli insaccati, passando per il manzo macinato o i più esotici hamburger e roast beef, non fa bene all’intestino.
Non si potrà mai sostenere che la carne in scatola, come pure le braciole di maiale, tanto amate soprattutto nella tradizione culinaria dell’Italia meridionale è letteralmente un pugno nello stomaco..
Diffida di chi parla di salsicce più leggere o di prosciutto senza grassi o polifosfati, perchè tutti i derivati dalla carne animale devono essere estromessi dalle diete del soggetto afflitto da colon irritabile o disturbi dell’intestino retto.
Idem con patate, anzi con pesce. E’ inutile che se la ridono sotto i baffi coloro che da tempo hanno tolto dal regime dietetico la carne in favore di buonissimi prodotti ittici. Anche il pesce fa malissimo, soprattutto quando si tratta di frutti di mare crudi, molluschi e pesce fritto. Il sapore squisito di una frittura di pesce di paranza è inversamente proporzionale ai benefici che reca all’intestino. I prodotti del mare, come acciughe e pesce azzurro, alla faccia di tutti gli omega 3 super pubblicizzati sulle confezioni che troviamo sugli scaffali dei supermercati fanno male eccome.
Mai più latte e latticini. Perchè la scarsa digeribilità di questi cibi è ormai indiscutibile. Tutti gli elementi con lattosio, derivati compresi, dovrebbero restare lontani dalle nostre tavole e di conseguenza ben distanti dalle mucose facilmente irritabili del nostro stomaco.
Bocciate anche le verdure, indipendentemente dal fatto di essere di colore verde, come dicono molti nutrizionisti, o dal possedere una percentuale elevata di fibre. Le insalate crude, alla stregua della lattuga, ma anche dei cavoli, rape e spinaci non dovranno mai essere acquistate e quindi consumate. Stesso discorso per i funghi, melanzane e piselli. Così buoni e sani all’apparenza possono rivelarsi dei brutti sgambetti per le condizioni di salute e influire negativamente sui processi digestivi.
Frutti killer. Anche dietro l’apparente dolcezza della frutta si nascondono possibili pericoli. I più grandi problemi sono legati al consumo di meloni, ciliegie, fichi. Anche i componenti nutritivi di mirtilli, fragole, more e uva non sono positivi per il colon. E lo stesso dicasi per albicocche e datteri e non soltanto consumati sotto forma di confetture.
Per ultimo, ma non certo per importanza parliamo di pane e cereali. Quando sono di tipo integrale sono da considerare off limits per la nostra dieta, se vogliamo guarire dalla colite ulcerosa. E con il tempo dovremo imparare a perdere pure l’abitudine di comprare brioches e cornetti dal bar, avendo anche loro le medesime caratteristiche organolettiche negative, del pane integrale e della crusca. E visto che parliamo di bar, tanto vale darvi anche questa cattiva notizia: addio caffè e cioccolato. E già, perchè oltre a liquidi come vino e birra o all’aggiunta di aceto come condimento, un saggio nutrizionista dovrebbe consigliare di evitare di assumere tè o appunto il caffè. All’inizio ti sentirai smarrito e l’idea di rinunciare ad una bevanda da sempre così presente nella tua vita ti farà soffrire molto e a tratti ti renderà più nervoso, ma con il tempo ti assicuro che il tuo fisico te ne sarà grato.

La dieta da seguire

Anche se considerata la sfilza di cibarie killer del paragrafo precedente hai pensato: “Si, vabbè…ma ora cosa mangio?”, ti assicuro che il regime alimentare mediterraneo ha ancora tanto da offrire al nostro stomaco.
I cibi che fanno bene al colon infiammato a causa di una colite in stato avanzato sono:

  • Carni (Pollo, coniglio, tacchino, prosciutto cotto di buonaqualità)
  • Pesce (sogliola, branzino, orata, spigola, tonno di qualità,
    sgombro)
  • Verdure (carote, zucchine, pomodori – da testare – , radicchio)
  • Frutta (mele, pere, pesche)
  • Pane bianco tostato
  • Riso bianco
  • Semolino
  • Patate al forno
  • Miele

Non ha senso quindi intristirsi. Come vedi puoi mangiare moltissimi cibi dello stesso genere. Basta scegliere bene e avere voglia di disintossicarsi una volta per tutte.

Disintossicazione da colite fermentativa

I viveri ed elementi nutritivi sopra indicati sono perfetti per combattere fenomeni connessi con la colite fermentativa. Per chi non lo sappia ricordo che la flora dei batteri presenti nell’intestino, a seguito appunto di traumi alimentari, può subire delle conseguente e generare situazioni problematiche. In un fisico sano accade quindi che i germi aggrediscano le sostanze zuccherine e generando processi fermentativi. Quando invece questi aggrediscono le proteine, come nel caso di ingestione di insaccati o derivati del latte, avvengono processi di putrefazione.
Quando un soggetto viene afflitto da colite, succede che una dei due tipi di famiglie batteriche sorpassi in gran numero l’altra, creando squilibri che in termini medici vengono menzionati come: colite fermentativa e colite putrefattiva.
Mangiare solo la frutta inserita nella dieta per la colite sopra indicata e fare attenzione alla tipologia di cottura di determinati alimenti, onde preservarne il valore vitaminico, può risultare fondamentale per la cura di coliti di questo tipo. Fenomeni come la diarrea impellente o la perenne condizione infiammatoria della fascia intestinale saranno solo dei brutti ricordi. Ritrovare la salute significa recuperare anche la felicità fisica, ma soprattutto emotiva. Una motivazione in più per non arrendersi difronte a sintomi come cimurro o ai classici bruciori di stomaco e intraprendere la strada corretta della dieta probiotica

Il tempo è denaro per l’intestino

Accorgersi in ritardo o fraintendere la necessità di cura con uno stato di debolezza momentaneo, legato allo stress può essere tanto pericoloso per la nostra salute, quanto essere impazienti di guarire dalla colite ulcerosa. Il tempo che mi sento sempre di consigliare ai miei pazienti è di 60-70 giorni. Un periodo sufficientemente protratto per valutare se i consigli da seguire si sono rivelati utili e per quantificarli.

I consigli per una pancia sgonfia

Esistono 4 leggi alimentari, ma anche abbastanza..elementari che suggerisco sempre di portare avanti durante il percorso di disintossicazione.

1) Farfalle di notte. Inutile appesantire il menù della nostra cena con cibi ipercalorici e con prodotti nutritivi ricchi di grassi. La sera sarà nostra premura mantenerci leggeri ad ogni costo. Magari le prime volte proveremo una leggera sensazione di fame, ma con il tempo impareremo ad affrontare questa sensazione. Capiremo la sua natura psicologica, perchè i vantaggi che riceveremo a livello fisico compenseranno di gran lunga un vago disagio intestinale, associato ad una percezione di vacuità del tutto fittizia.
2) Spuntino fa bene. No alle diete uniche, monodirezionali e monoporzione. Il nostro organismo dovrebbe evitare i cibi negativi e non privarsi delle sostanze benevole per l’apparato intestinale. Scegliamo bene come fare il nostro “break”, ma non rinunciamoci mai e poi mai. Dividiamo i pasti della giornata in maniera proporzionata e non lasciamo ad un super pranzo tutti gli oneri energetici quotidiani. La giusta divisione del lavoro alimentare tra colazione, pasto principale, merenda, break e cena, saranno il valore aggiunto della nostra dieta scaccia colite.
3) La leggenda delle fibre. Si legge tutto e il contrario di tutto quando si leggono consigli su cosa mangiare e sull’alimentazione da evitare in caso di colite. La questione fibre è una delle più dibattute. Non avere più problemi di pancia gonfia vuol dire sì escludere in un primo periodo i cibi “fibrosi” dal regime nutritivo di ogni giorno. Il buon senso però deve scoraggiare l’idea malsana di perpetuare per sempre questa inspiegabile rinuncia. Essendo gli alimenti con fibre fondamentali per la felicità dell’apparato digerente, una volta superata la fase infiammatoria più acuta, dovremmo reintrodurle gradualmente. Anche in questa fase, trascrivere le tempistiche e le conseguenze del loro apporto nutrizionale, sarà importante per aumentare le possibilità di trovare la nostra “cura su misura”. Per facilitare l’assimilazione delle fibre potremmo cucinare delle ottime puree a base di patate o di deliziose carote. Chi ama invece i gusti più dolci e vuole compensare qualche sacrificio a livello di zuccheri fatto per curare la colite, può invece consumare questi elementi sotto forma di frutta cotta.
4) Per risultati veloci ricordati di masticare lentamente. Al di là dei vantaggi reali legati ad una masticazione oculata, sono un grande promotore della filosofia slow food e di tutto il mondo delle diete ad esso connesso. Uscire con un atto concreto dalle logiche dei cibi d’asporto e del pasto mordi e fuggi diventa un vero atto di ribellione contro una società malata dalle sue stesse cattive abitudini. Parliamo degli stessi costumi negativi che a causa dello stress lavorativo, ha avuto cattive ripercussioni sul nostro modo di mangiare. Mangiare lenti significa sintetizzare meglio il bolo e alleggerire il compito dei succhi gastrici. Tutto questo si traduce con una minore infiammazione addominale e nello sgonfiamento dei tessuti della pancia.

Vuoi ritornare a mangiare la pizza?

La dieta vegetariana

dieta vegetarianaCome abbiamo visto nel paragrafo intitolato “cibi killer”, le portate a base di carne sono pericolose per il nostro intestino. Sono molte le persone che, facendo leva su questo aspetto, propongono un’alimentazione a base di verdure, come soluzione a qualsiasi problema all’intestino. Mi piacerebbe pertanto fare chiarezza sull’argomento, anche perchè, al di là dei validissimi principi etici su cui si basa il vegetarianesimo, sono consapevole che rotei attorno al tema molta confusione, legata spesso alla moda e, sembrerà strano a dirlo, al business alimentato dal trend vegetariano. Il numero degli individui vegani o che non assumono la carne è in aumento in Italia. I vantaggi di una dieta a base di vegetali infatti porta benefici sia per la natura che per la salute dei cittadini. E’ noto come al consumo di carne, specialmente quella di tipo “rosso”, sono collegate le più gravi e frequenti malattie cardiache. I vegetariani e la gente vegana ha una masa di lipidi decisamente inferiore rispetto a quella dei soggetti avvezzi a mangiare salsicce et simili.
Purtroppo però non mi faccio un paladino estremo del vegetarianesimo a causa dei problemi spesso legati ad un’alimentazione sproporzionata verso portate composte da vegetali.

Pericoli dietro la buccia

Ebbene sì, i vegetali non sono tutto cime e…fiori!! Tra i rischi più grandi troviamo:
la carenza di omega 3
l’apporto ridotto di vitamine
Debolezza muscolare

Chi sceglie questa strada alimentare deve essere consapevole di quello verso cui potrebbe andare incontro. Al di là delle meravigliose scelte morali che mi sento di condividere del tutto, mi preme sottolineare come il soggetto dovrà essere sicuro di poter seguire una dieta completa, che compensi degli elementi, facilmente contenuti nella carne. Questo implica non solo dedizione nelle linee alimentari da seguire, ma anche ritagliarsi quello spazio nella giornata per fare una spesa oculata, ricca di cibi biologici e contenenti sostanze nutrizionali riequilibranti. Alludo alla presenza di semi di lino o di baccelli di soia e germogli di fagioli su tutti. Per maggiori informazioni a riguardo, contattatemi pure.

La colazione probiotica

Mi sembrava giusto presentare alcune possibilità per quello che molti esperti nutrizionisti considerano il pasto più importante della giornata. Per i malati di colon irritabile è sempre un po’ più delicata la scelta degli alimenti che dovranno essere assunti durante il primo pasto del giorno. Qualora si assumessero cibi sbagliati, l’irritazione e i bruciori dello stomaco potrebbero accompagnare il soggetto sino a sera, rendendo estremamente difficile anche l’attività lavorativa o anche le semplici relazioni con gli altri.
Ecco quindi 3 tisane deliziose che gioveranno alla salute delle mucose gastriche e ti permetteranno di raggiungere la felicità sin dalla prima parte della mattinata.

1. Tisana o latte vegetale (di riso, avena, farro, kamut, soia), accompagnata da un piatto di frutta fresca e/o noci e  mandorle;
2. Tisana o latte vegetale (di riso, avena, farro, kamut, soia) con  fiocchi di avena o cornflakes bio, musli bio e frutta secca (noci e  mandorle);
3. Tisana o latte vegetale (di riso, avena, farro, kamut, soia) e fette  biscottate con confettura bio senza zucchero.

I tre tipi di infuso sopra indicati, dovranno contenere i seguenti ingredienti naturali, per poter generare degli effetti benefici nel medio periodo: malva, altea, ortica, melissa, finocchio, calendula.
Sarà sufficiente inserire nella tisaniera 10 gr di questa miscela di erbe curative di origine naturale, immergerla in 1 litro di
acqua bollente e lasciare questi elementi in infusione per almeno 10 minuti.
Si consiglia di bere da una a tre tazze  al giorno, anche durante il pomeriggio durante una pausa e non solo a colazione.

Se ti è piaciuto l’articolo lascia un commento. Se invece hai qualche domanda più precisa non esitare a contattarmi

Posted in: Sindrome del Colon Irritabile

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7 Comments

  1. Romina Currò aprile 21, 2015

    Ottimo articolo grazie per i consigli…certo adesso che ho le coliche del dopo cena non vedo l’ora di cominciare la “dieta” ma domani quando tornerà la fame sarà un pò più difficile!! Senza latte! Senza cereali! Senza cioccolata! Evviva!!!!

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  2. teresa basciano giugno 9, 2016

    Scusi la domanda !!!! Ma poca pasta a pranzo 50 60 grammi senza glutine si può mangiare
    La ringrazio in anticipo

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  3. Paola agosto 8, 2017

    Finalmente un articolo in cui si spiega cosa mangiare !!! Grazie

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  4. Maria Grazia Puppo settembre 7, 2017

    Articolo chiaro ed esauriente. Però vedo la soia tra gli alimenti consigliati, mentre a me scatena la diarrea.

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    • coliteaddio settembre 7, 2017

      Hai ragione Maria Grazia, nel senso che c’è sempre da ten ere in considerazione “l’unicità”, ovvero una certa risposta del nostro organismo o sistema immunitario che è sempre personale e soggettiva. A me per esempio basta mangiare più di 100 g di soia che scoppia un’emicrania incredibile!
      Al di là della nostra soggettività, la soia è un alimento consigliato

      Luca Lombardi
      Naturopata

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  5. Isabella ottobre 5, 2017

    C’è scritto che la lattuga fa male a chi soffre di colon irritabile, a me invece non provoca fastidi, poi ne mangio un pò di solito 1 volta a settimana.

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  6. Angelina Medea ottobre 11, 2017

    Articolo benedetto! In giro c’è tanta confusione…e quello di cui avevo bisogno era proprio capire ciò che posso mangiare.
    Finalmente è chiaro il fatto che queste fibre così tanto decantate sono ottime in situazioni “normali” ma non certo durante il periodo infiammatorio.
    Grazie molte!

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