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La dissenteria: cause e rimedi per curare e prevenire

La dissenteria: cause e rimedi per curare e prevenire

bimbo che legge mentre fa la caccaGli agenti patogeni responsabili della trasmissione delle più gravi forme di diarrea si nascondono generalmente tramite l’assunzione di acqua o alimenti ricchi di H20, perchè contaminati da piogge acide o frutto di irrorazioni abusive, inquinate da materiale fecale.

La dissenteria non a caso è una problematica molto diffusa nei Paesi più poveri, in cui il meteo sembra alternare grandissimo caldo a pioggia di forma quasi torrenziale. Il Guatemala può essere presa d’esempio nello studio delle cause della diarrea estrema, spinta sino a forme di dissenteria. Trattasi di uno Stato centroamericano in cui si alternano appunto giornate estremamente afose, con un tasso di umidità elevato a giornate caratterizzate da precipitazioni di grande intensità (di carattere tropicale). L’interesse verso questo tipo di disturbo nasce anche da una singolare incidenza che sembra riguardare appunto il nesso tra meteo, pioggia, caldo e colite, proprio in queste aree del Mondo, ma con una certa incidenza, anche alle nostre latitudini, in cui di solito il calore non raggiunge mai temperature superiori ai 40° e i centimetri di pioggia in un anno risultano decisamente inferiori rispetto agli standard tropicali.
In Guatemala è un tema molto caldo, perchè in svariati casi può portare alla morte. Si pensa che questa grave forma di diarrea nel bambino è la ragione di morte di un bimbo ogni sette in questo territorio. Anche se si tratta di una malattia che, dopo una fase molto acuta, tende a scomparire in maniera naturale, sono così tante le complicanze legate alla disidratazione nel bambino, da aumentare proporzionalmente anche il rischio dei decessi.

In Occidente per nostra fortuna, le migliori condizioni igienico-sanitarie non permettono una diffusione di questa nefasta malattia patogena. Ciò nonostante, si riscontra un costante aumento dei casi gravi di frequente evacuazione problematica, specie negli infanti e nei bimbi.

Ogni mese pertanto ricevo una pioggia di domande su che cosa mangiare in caso di diarrea e su una possibile dieta per curare questo male.

Le cause della diarrea

Malattia molto diffusa tra i bambini sotto i 7 anni, può scaturire in seguito a varie ragioni: infezioni virali, intolleranze alimentari o sensibilità a particolari tipi di antibiotici, oltre, strano a dirsi, a causa di un eccessivo consumo di succo di frutta nella propria alimentazione.

Diarrea nei bimbi: problemi a Occidente

In virtù di questa continua richiesta di informazioni sull’alimentazione da mantenere per scongiurare gli episodi di cacarella più critici nel bambino, ho voluto indicare una serie di saggi consigli che ogni genitore responsabile dovrebbe seguire.
Curare questo disturbo che coinvolge retto e colon, quando colpisce infanti sino a 18 mesi non è facilissimo, ma delle piccole accortezze possono invece aiutare a prevenirla, lavorando direttamente sulle cause della dissenteria.

  • Alimentare il lattante nei primi 6 mesi di vita esclusivamente con latte di provenienza materna. Una dieta infantile a base di latte della mamma permette di fornire al bimbo le adeguate difese immunitarie contro ogni infezione, in particolar modo i temutissimi virus gastrointestinali, causa principe dei fenomeni caratterizzati da un eccessiva produzione di feci.
  • Conservare gli alimenti sempre coperti e nel frigo. I microrganismi nocivi possono facilmente insinuarsi nei cibi, trascinati da mosche o anche soltanto dalla polvere. Il rischio “contaminazione batterica” può essere considerato estremo durante tutta la stagione calda, caratterizzata da afa e umidità.
  • Nonostante i rimproveri del caso, un bambino preferirà quasi sempre servirsi direttamente dalla bottiglia quando ha sete. Massima attenzione quindi alla frequenza delle evacuazioni più massicce, non solo nel decidere che cosa mangiare, ma anche a cosa bere!!
    Mantenere le bottiglie sempre pulite, magari lavandole con cura e sterilizzandole, attraverso una bollitura di 20 minuti su acqua calda, consentirà di ridurre le possibilità di alimentare elementi patogeni dannosi per i nostri amati piccini (ma anche svariati disturbi intestinali a noi adulti..)
  • Nel caso si tratti di veri e propri infanti, mi raccomando a lavare sempre mani con sapone igienico e disinfettante dopo aver usufruito del bagno o immediatamente dopo aver cambiato il pannolino del bambino. Sono piccole attenzioni che però, specie poco prima di maneggiare cibo, possono risparmiare altri “consigli” su eventuali diete per diarrea o sistemi per curare una grave dissenteria. Mai sottovalutare nulla, parola di naturopata, ancora prima che padre..
  • In caso si sia soliti consumare l’acqua di rubinetto, sarà buona norma bollire sempre questa in un pentolone, quindi farla raffreddare e poi riporla nel frigo qualora si cerchi una temperatura più fredda. L’acqua, ma lo abbiamo già detto, è uno dei mezzi preferiti dal batteri fecali per diffondersi, specie nei più piccoli.
  • Fondamentale sarà basare la dieta del bimbo su cibi cotti, preparati rispettando tutte le norme igieniche. Ma, consiglio anche per chi è più grande, specie se non sapete “che pesci pigliare”…evitate i pesci o anche solo i crostacei crudi.
  • Nel caso di verdure invece, onde prevenire dissenterie o forme diarreiche più acute è doveroso, nel rispetto della salute del bimbo, sciacquarla sempre, lasciandola magari in una coppa con un po’ di bicarbonato di sodio. Qualche minuto in più risparmia tante sofferenze al pancino dei nostri cari.
  • Utilizzare i normali servizi igienici e non tergiversare, anche quando il bambino è già più cresciuto, nell’uso del vasino. Tempo al tempo e l’igiene e la salute, vanno sempre prima di ogni capriccio di bimbo o bimba che sia.
  • Qualora la diarrea fosse già in fase avanzata, cercare di mantenere comunque questa dieta, ma aumentare la quantità di liquindi, onde prevenire la disidratazione dell’organismo della creaturina.
  • Ascoltare la saggezza tipicamente materna e in caso di forti episodi di dissenteria non lasciarsi mai sopraffare dal panico e consultare un esperto.

Problemi Alimentari

Specie sotto il periodo di Natale, a seguito di un consumo di pesce maggiore, molto spesso non proporzionale alla sua qualità, si verificano episodi di intossicazione da cibo. I sintomi sono gli stessi della gastroenterite e tendono ad essere più evidenti nei soggetti adolescenti, ovvero quelli che vivono una fase di sviluppo fisico. Proprio come è accaduto recentemente a 37 studenti di Santa Maria Capua Vetere di ritorno da una vacanza con la scuola in Austria. La manifestazione più lampante di una dissenteria da alimenti è la disidratazione dell’organismo. La fascia di età più esposta a questo tipo di disturbo intestinale resta quella tra i 13 e 14 anni, che coincide poi con la stessa dei soggetti più colpiti da salmonellosi. In questi casi è la febbre a sopraggiungere in difesa del corpo e a peggiorare lo stato di salute di un organismo vistosamente debilitato. All’origine di queste scariche intestinali, provocate da ciò che si è mangiato, vi è il cattivo stato di conservazione dei cibi ingeriti.
Alcune precauzioni per combatterla potrebbero essere:

    • In caso di cibi confezionati, fare molta attenzione alla data di scadenza indicata sull’etichetta
    • Prestare attenzione alla presentazione delle portate servite a tavola
    • In caso di debolezza fisica già percepita, evitare di consumare uova
    • Quando si pranza o si fa colazione in strutture come hotel di qualità inferiore a 3 stelle o presso mense universitarie, mantenere la bocca lontana da creme o salsine

In ogni caso, la premura più importante, dovrebbe essere quella di far recuperare all’organismo i liquidi perduti. Ad accompagnare la “cagarella” sono spesso delle serie di scariche di vomito che sembrano incontenibili. Superati momentaneamente i conati più forti si dovrebbe ingerire frutta come banane o ananas, ideali per creare una specie di “tappo” nello stomaco.

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