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Inferno, purga e paradiso !

Inferno, purga e paradiso !

depurare-intestinoDepurare l’intestino non è altro che uno dei migliori sistemi per disintossicare l’organismo e contribuire a riequilibrarne le attività vitali. Sempre più spesso, a causa del nostro bizzarro modo di vita occidentale e la nostra tipologia di dieta, sempre più orientata verso il cibo “rapido” in stile fast food, medici e riviste specializzate parlano sempre più frequentemente della necessità di ripulire il tratto intestinale.
Seguendo questa scia, nel web si pubblicano e condividono sui canali sociali moltissime ricette e diete che promettono di migliorare la salute del nostro colon, concentrandosi a volte sull’aspetto legato alla perdita di peso, altre ancora su regimi alimentari che possono curare colite e altri disturbi intestinali.
In questo contesto l’assimilazione inappropriata dei cibi ha svolto un ruolo determinante che ha accentuato le problematiche intestinali e l’interesse per il suo studio da parte dell’uomo moderno. Le diete occidentali infatti si basano sull’assimilazione di alimenti decisamente poveri di fibre e principi nutritivi, condizionando in negativo l’intero funzionamento dell’apparato digestivo.
Ecco quindi alcuni consigli pratici su come è possibile depurare l’intestino e il colon in maniera naturale e senza ricorrere a pesanti terapie, spesso faticose per l’organismo, specie se durature.

Curarsi con gli ultrasuoni

Già molto utilizzati per la pulizia del viso e del corpo, combattendo la classica “buccia ad arancia”, riuscendo a produrre una forza sufficiente per ripulire le cellule dal grasso accumulato, sono stato presto esportati in altre applicazioni. Uno degli scopi principali con cui viene utilizzato il bombardamento ultrasonico è l’eliminazione dei lipidi dall’organismo. Attraverso una frequenza di suono molto basso, a circa 3 Mhz, le cellule di grasso cominciano prima a gonfiarsi, facilitando la messa in circolo dei lipidi e puoi l’espulsione dall’organismo grazie all’azione congiunta fornita dal fegato e dai reni, attraverso la pipì. Si tratta di una terapia poco pericolosa che viene eseguita anche per riequilibrare lo stato dell’intestino e liberarlo da residui di escrementi, riducendo la possibilità di ritrovarsi in una situazione clinica che potrebbe precipitare.

Pulizia casalinga

Iniziamo con il dire che, nonostante la percezione generalmente negativa di questa pratica, legata a sciocchi preconcetti, farsi un clistere resta uno dei migliori sistemi per migliorare lo stato di salute del proprio organismo. Un trattamento a base di caffè ad esempio si rivela uno dei metodi più efficaci per eliminare le sostanze di scarto dal proprio corpo.
Un rimedio fai da te, semplice, un po’ come accade per la purga, altra pratica che consiglio fortemente in caso di grave costipazione, di cui soltanto uno stupido pregiudizio può ridurne la diffusione tra le persone. I clisteri si rivelano perfetti ridurre la tossicità presente nell’intestino e finalizzare un lavaggio delle pareti del colon eccellente.
Come sappiamo sono i residui batterici legati a residui di fece nel tunnel intestinale a produrre una contrazione del condotto intestinale e impedendo l’espulsione di pericolose tossine dall’organismo.

Facile come bere un bicchiere d’acqua…bollente

pulizia-intestinaleFarsi un clistere prevede un procedimento semplice, alla portata di tutti, in grado di garantire benefici immediati all’individuo. In mio suggerimento è quello di realizzarne uno a base di caffè che, chiariamo subito, non crea né dipendenza fisica alla sostanza e né particolari controindicazioni. Utilizzare per questa operazione di depurazione sempre un prodotto di origine biologica. Si dovranno quindi aggiungere 4 cucchiaini di “chicchi” in circa un litro e mezzo d’acqua. Per non sbagliarsi sulle proporzioni, consiglio sempre quello di utilizzare una bottiglia di acqua Sant’anna, leggera e con un PH davvero ideale per la nostra salute. Fare bollire l’infuso per circa 10 minuti, quindi far raffreddare per altri 5 minuti. Utilizzando un termometro elettrico si potrà misurare i gradi centigradi dell’infuso. Attorno ai 35° avremo una temperatura perfetta per il nostro clistere a base di caffeina.
Molte persone sostengono di avere grandi difficoltà nell’eseguire la fase d’introduzione da soli. Assicuro che con un po’ di pratica, questo tipo di lavaggio rettale sarà molto semplice. L’essenziale sarà assicurare lo strumento specifico per enteroclisma in una posizione piuttosto alta, per favorire la discesa del liquido verso l’orifizio. Altro consiglio sarà quello di mettersi direttamente sul pavimento, adagiandosi su di un grande telo da mare onde mitigare il contrasto termico legato alle basse temperature della zona calpestabile della casa. Accertarsi sempre che il rubinetto sia chiuso, quindi protrarsi in avanti e far scendere il liquido del clistere a base di caffè. Io consiglio di tenere l’infuso per almeno 20 minuti, ma qualora tolleraste senza problema questa operazione di pulizia delle tossine davvero efficacie, potreste prolungare i tempi.
Per quanto mi riguarda trovo il purgarsi molto naturale e per nulla invasivo, considerando la parte più delicata soltanto quella finale. Sarà però sufficiente rilassare le pareti anali e quindi serrare la rotella in corrispondenza del rubinetto, prima di ultimare il trattamento.

Inferno, purga e Paradiso

La fastidiosa situazione iniziale legata alla sensazione che la soluzione liquida non entri nel condotto rettale ha base più psicologica che fisica. Basterà ancora una volta rilassare il muscolo dello sfintere per migliorare i risultati e garantire una corretta esecuzione del clistere. Ci si potrebbe avvantaggiare nell’operazione, cospargendo la cannuccia di olio, prima dell’inserimento. Altro problema segnalato dai pazienti, associato a questo metodo naturale per disintossicare l’intestino è la possibilità di provare un forte stimolo di evacuare non appena iniziata la caduta del liquido. In questo caso, ricordandosi sempre di chiudere prima il rubinetto, si dovrà assecondare questo input e quindi riprendere le operazioni. Suggerisco di fare anche 1 clistere al giorno. Non abbiate timori, è tutta salute!

Evoluzione dell’enteroclisma

Anche se spesso vengono erroneamente associati, in realtà l’enteroclisma e la pulizia tramite idrocolon sono molto differenti. Per prima cosa, se il clistere può essere classificato come un rimedio casalingo, non si può dire lo stesso per il trattamento a idrocolon. Quest’ultimo infatti è considerata una vera e propria terapia e va eseguita da professionisti. La quantità di liquidi introdotti nell’intestino inoltre è molto sbilanciata verso l’idro colon, richiedendo questa operazione ben 45 litri a seduta, contro i circa 1,5 litri necessari per ogni clistere.
La delicatezza di questo procedimento di pulizia è particolarmente indicato per eliminare gli scarti da conservanti e coloranti che introduciamo più o meno inconsapevolmente nel nostro organismo. Si dimostra un sistema valido per risanare la flora batterica e darle la giusta vitalità per regolare meglio il funzionamento dell’intestino.
In ultimo, ma non certo per importanza, si tratta di un sistema assolutamente sconsigliato nel caso di pazienti afflitti da emorroidi. Solo profondi conoscitori di diverticoliti e problemi analoghi potranno eseguire l’idropulitura del colon con cognizione di causa, aumentando le possibilità di successo.
In pratica si chiede al soggetto di stendersi di pancia verso il letto e si introduce un getto d’acqua misto ad ossigeno nel retto.
In questo modo la flora batterica putrefatta verrà eliminata attraverso questa soluzione che prosegue sino a quando non uscirà un “liquido pulito”. E’ un trattamento quasi “a vista” che ci fa rendere conto in maniera diretta di quante scorie sono presenti nel nostro corpo e di quanto avessimo bisogno di un degno lavaggio.
L’idro colon risulta essenziale per ridurre gli spasmi legati al proliferarsi di batteri negativi nel colon ed arrestare le temibili coliche. Ha la capacità di favorire la peristalsi ripulendoci dagli elementi tossici che si depositano in maniera degenerativa tra le tasche dell’intestino.
Quello che ne risulta è un lavaggio completo, in grado di portare un alto grado di benessere a livello individuale, mediante una pratica che sembra fosse già praticata ai tempi dei Sumeri, con ottimi risultati, in termini di riequilibrio della flora intestinale.

Altri effetti positivi di questa terapia

  • benefici sulla pelle
  • gancia sgonfia
  • risolve un’eventuale costipazione

Depurare le tossine con il sale

Non parliamo di una soluzione salina qualunque, ma nemmeno di un trattamento così difficile da realizzare. Ebbene sì, perchè il sale rosa, detto anche sale himalayano ha tra le tante sue proprietà, anche quella di garantire un’igiene totale delle mucose intestinali da qualsiasi residuo fecale. Basterà aggiungere a dell’acqua energizzata dei blocchetti di questo sale della salute e lasciar fare tutto alla chimica. Durante circa 120 minuti i granelli del sale di himalaya saranno in gran parte disciolti nel contenitore utilizzato, dando origine ad una soluzione purificante che potremo utilizzare nel corso della settimana. I sali restanti sul fondo agiranno da sensori per indicarci che la soluzione è satura al punto giusto. Quando con il passare del tempo i granelli del prezioso sale rosa scompariranno alla vista, allora sarà il segnale per rimpinguare la pozione ed assicurare sempre il massimo dell’efficacia a questa soluzione naturale, facilissima da realizzare in casa.
Si può acquistare questo sale in una erboristeria ben fornita o attraverso i tanti negozi online, dedicati alla vendita di spezie di tutto il Mondo. Sarà fondamentale leggere le opinioni di altri che hanno già acquistato sale dell’himalaya da quel negozio, essendo la conservazione indispensabile a garantire che le sue proprietà benefiche.

Regolette d’oro da seguire

Rimanere digiuni per tutta la mattina è un ottimo metodo per depurare l’intestino. Risulta quindi fondamentale non ingerire alcun cibo durante la mattinata, specie se soffriamo di stipsi cronica. Si consiglia a questo proposito di assumere invece bibite calde, perchè servono a risvegliare l’attività intestinale.
Altro sistema semplice che permette di depurazione e quindi indirettamente di prevenire e curare colite o altri disturbi dello stomaco, è quello di mettersi rigorosamente in ginocchio quando ci si appresta ad evacuare. La tipica posizione da “bagno turco” facilita la completa evacuazione degli escrementi e in conclusione una migliore pulizia delle pareti intestinali.
Altro consiglio è quello di andare in bagno tutte le volte che lo richiede il nostro corpo. Non rimandare mai la possibilità di evacuare quando si ha la possibilità di farlo, perchè magari a disagio, in quanto lontani dal proprio bagno di casa, o per questioni di fretta.
Ogni volta che rimandiamo l’appuntamento con il bagno si contribuisce ad aumentare problemi di stipsi cronica e quindi a creare le premesse per una colite dolorosa.
Sempre per quanto concerne la corretta modalità di evacuazione va specificato come non bisognerebbe evitare ogni interruzione durante l’atto.
Le feci non andrebbero mai spezzate e scongiurare questo significa contribuire notevolmente a depurare l’intestino ed evitare la formazione di fistole o dolorosissimi emorroidi.
Oltre a questi preziosi consigli, va detto che il seguire una dieta intestinale equilibrata, aiuterà notevolmente a raggiungere in tempo ancora minore l’obiettivo. Ma di questo si parlerà nel nostro prossimo articolo.
Per ora mettere in pratica questi suggerimenti e cominciate a convincervi che con una buona dose di forza di volontà e i consigli di un esperto, si può curare qualsiasi disturbo. Ora ne abbiamo le prove.

Posted in: Intestino

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6 Comments

  1. Daniela aprile 28, 2014

    I consigli mi sono piaciuti e mi convincono più’di altri

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    • coliteaddio maggio 16, 2014

      Ciao Daniela
      grazie per la tua risposta. Mi occupo ormai da diversi anni di tutti i tipi di flogosi intestinali, quindi ho esperienza per dirti e confermarti il disagio che possono creare colite e colon irritabile nella vita quotidiana.
      Questo è principalmente il motivo che mi ha spinto a diffondere sul web un repertorio dettagliato e completo, che lavori su tutti i livelli (fisico-psichico-energetico) e che ha permesso già a diverse persone di risolvere in maniera permanente ed anche veloce problematiche di questo tipo, in particolare la sindrome da colon irritabile e la colite ulcerosa.
      In ogni caso ti auguro una buona Guarigione :-)

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  2. Silvia marzo 9, 2016

    Vorrei sapere se è efficace fare gli enteroclismi con acqua e limone. Se si in che proporzioni e per quanto tempo, insomma dei consigli su come fare. Grazie.

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    • coliteaddio marzo 9, 2016

      Ciao Silvia
      in caso di infiammazione acuta intestinale è meglio evitare l’enteroclisma con il limone.
      Altromodo, l’utilizzo prevede tre limoni spremuti in 2 litri dio acqua. Il tutto filtrato
      da un passino…

      Luca Lombardi

      reply
      • Silvia marzo 9, 2016

        Grazie, vorrei fare una pulizia profonda dalle incrostazioni vecchie. Mi puoi suggerire un programma d’azione per questo e poi per una sorta di mantenimento della pulizia, sempre con gli enteroclismi. Non ho infiammazione, quale ingrediente credi che sia più adatto per quello che vorrei fare io?
        Grazie mille.

        reply
  3. Silvia marzo 10, 2016

    Grazie, vorrei fare una pulizia profonda dalle incrostazioni vecchie. Mi puoi suggerire un programma d’azione per questo e poi per una sorta di mantenimento della pulizia, sempre con gli enteroclismi. Non ho infiammazione, quale ingrediente credi che sia più adatto per quello che vorrei fare io?

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