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Perché non si trattengono le scariche di diarrea?

Perché non si trattengono le scariche di diarrea?

Scariche diarrea: come bloccarle
Si possono avere scariche senza diarrea?
Quanto dura la scarica?
Scariche di diarrea: consigli

Le scariche di diarrea possono essere lo spettro di molti malesseri, come una banale influenza intestinale, oppure il segnale d’allarme di una condizione ben più seria e grave, come la colite ulcerosa, la colite spastica di origine nervosa e il morbo di Crohn. Di solito, come nel caso del raffreddore e dell’aumento della febbre, la diarrea è un tentativo estremo di difesa da parte dell’organismo per espellere gli agenti patogeni pericolosi per il corpo.

Questa difesa provoca un’infiammazione a livello dell’intestino crasso, che ha il compito di riassorbire l’acqua dal cibo digerito.

Ed ecco perché un’alterazione intestinale, come anche l’assorbimento ridotto dei liquidi o, al contrario, un’eccessiva emissione di fluidi, genera feci che contengono molta acqua e che, non riuscendo più a trattenerle, il corpo elimina con maggiore frequenza, provocando le scariche diarroiche.

Apparato digerente: come è fatto?

Nel primo tratto dell’apparato digerente, cioè quello situato a livello della bocca, troviamo le ghiandole salivari (parotide, sublinguale e sottomandibolare), mentre appena sotto, all’altezza del collo e della schiena, un lungo canale chiamato esofago. In seguito incontriamo il muscolo diaframma (responsabile del fenomeno del singhiozzo), il fegato, la cistifellea, i dotti biliari, l’intestino tenue (composto da duodeno, digiuno e ileo) e l’appendice vermiforme. Sul lato sinistro del nostro corpo, partendo dall’altro, possiamo trovare invece lo stomaco, il pancreas e l’intestino crasso (formato da colon trasverso, colon ascendente, colon discendente e retto).

pera per bloccare scariche di diarrea

Scariche diarrea: come bloccarle

Esistono diversi modi per bloccare le scariche di diarrea: il primo, nonché quello più conosciuto e utilizzato anche per i bambini, è quello di assumere delle pastiglie di Bioflorin o di un altro probiotico. Questi medicamenti, oltre a normalizzare l’attività intestinale, proteggono la flora batterica “buona” in modo naturale e favoriscono il processo di autoguarigione dell’organismo.

Il Bioflorin viene impiegato per lo più per contrastare la diarrea provocata da influenza, ma può anche essere d’aiuto nel caso in cui le scariche siano causate dall’assunzione di determinati farmaci. Se invece la causa della diarrea è dovuta all’assunzione di cibi a cui si è allergici, l’unico modo efficace per stopparla è quello di escludere subito gli alimenti che l’hanno scatenata dalla propria dieta.

Da ultimo, ma non meno importante, è fondamentale preferire cibi astringenti come riso bianco, banane e patate e, se la diarrea è stata causata da uno stato di ansia o di paura, cercare di fare delle attività rilassanti o seguire delle terapie naturali che inducano il corpo al relax come la meditazione e il massaggio ayurvedico.

Perché si hanno le scariche quando si ha la colite?

Quando si ha la colite, può capitare che subito dopo i pasti, o anche dopo aver ingerito alimenti irritanti per l’intestino, si manifestino scariche di diarrea. Ciò è dovuto ad un’irritazione generale, che in alcuni casi può essere anche cronica, a livello del colon. L’unico modo per prevenire questo disturbo è quello di ridurre, oppure di eliminare del tutto, il consumo di cibi che possono infiammarlo come lattosio, glutine, carni rosse, formaggi, merendine, cibi già confezionati o pronti e alcol.

Il latte invece è assolutamente da evitare, perché oltre a rendere le scariche ancora più frequenti, provoca anche il fenomeno della pancia gonfia e dura. Tuttavia, malgrado questi cambiamenti alimentari possano influire in modo positivo sulla loro condizione, per alcuni pazienti convivere con scariche di diarrea quotidiane non è strano, anzi, rappresenta la normalità. Ciò li spinge non solo a mantenere abitudini alimentari o uno stile di vita non conforme con la loro condizione, ma anche a non voler assolutamente migliorarla. Il risultato è che, nella maggior parte dei casi, il disturbo peggiora, arrivando a compromettere la loro vita sociale.

Si possono avere scariche senza diarrea?

Sì, si possono avere anche scariche senza diarrea o feci normali tra una scarica e l’altra e non sempre morbide. Questo sintomo lo si può riscontrare, per esempio, nella gastroenterite, un’infiammazione della mucosa dell’intestino di origine infettiva che viene provocata virus, batteri e altri parassiti, che in genere vengono introdotti nel corpo attraverso il consumo di acqua o di alimenti infetti.

A cosa sono dovuti i borborigmi?

I borborigmi, o pancia che brontola, a livello fisiologico sono assolutamente normali, perché possono essere associati sia ad un digiuno prolungato (non per nulla sono il primo segnale che il corpo invia al cervello per indicare uno stato di fame e spingerci a mangiare) sia ad un’attività digestiva regolare.

In alcuni casi però, soprattutto se i pazienti sono affetti da sindrome dell’intestino irritabile, meteorismo, celiachia e ostruzioni intestinali, possono comparire dopo i pasti, in particolare se si ha assunto un cibo verso cui si è intolleranti oppure si sono consumati degli alimenti troppo ricchi di zuccheri o gas genesi (esempio: i legumi).

Scariche di diarrea: I come “imbarazzanti e improvvise”

Le scariche di diarrea in pubblico sono un fenomeno abbastanza raro e, in genere, può capitare di vederlo nei bambini molto piccoli. Ciò però non significa che non possa capitare, indipendentemente dal fatto che ci si trovi in vacanza oppure sul posto di lavoro. Cosa fare in questi casi? Oltre a rinchiudersi nel bagno più vicino, la cosa migliore è quella di assumere probiotici, di bere molto per reintegrare i liquidi persi e di mangiare cibi leggeri e non irritanti per l’intestino. Lo stesso discorso vale per le bevande: se si ha un attacco improvviso di diarrea, meglio evitare di bere latte, caffè, alcolici, succhi di frutta e bibite fredde, perché rischierebbero di aggravare il problema.

Se si è in viaggio, anche se si è colti da una fame improvvisa, la cosa migliore è quella di mangiare poco: questo sia per abituare il proprio stomaco al nuovo regime alimentare, sia per evitare di stare male e di andare incontro ad episodi spiacevoli e alquanto imbarazzanti. Attenzione invece se ci si trova in località esotiche come Sharm el Sheikh: l’acqua del rubinetto, diversamente da quello che accade in Italia e nella maggior parte delle nazioni europee, non è potabile e provoca dissenteria.

Anche le verdure crude, lavate con l’acqua del rubinetto, vanno evitate o consumate soltanto se cotte in modo rigoroso, perché altrimenti si rischia di avere lo stesso problema. In questi casi è meglio bere soltanto acqua imbottigliata e scegliere bene i ristoranti in cui ci si intende recare a pranzo o a cena. Su alcuni forum dedicati ai viaggiatori, come Tripadvisor, viene consigliato anche di lavarsi i denti con l’acqua imbottigliata per evitare di avere attacchi di dissenteria.

necessità di evacuare con diarrea

Scariche di diarrea: quando aumentano?

Di solito le scariche di diarrea aumentano quando si è mangiato del cibo a cui si è intolleranti, che viene quindi riconosciuto dal corpo come un potenziale veleno da eliminare il prima possibile, o che è stato lavato con acqua contaminata e non potabile. Per quanto riguarda le bibite, possono verificarsi delle scariche dopo aver mangiato un pasto abbondante e aver bevuto una bibita ghiacciata o appena tirata fuori dal frigo. Le persone intolleranti al lattosio invece noteranno sicuramente un aumento delle scariche nel caso in cui bevano latte vaccino.

In genere un attacco di diarrea è preceduta da un borbottio fuori norma dello stomaco, spesso accompagnato dalla sensazione di avere dei resti di cibo che non sono stati digeriti e da un mal di pancia violento che dà come l’impressione che qualcosa stia pungendo il ventre.

Colite microscopica e diarrea liquida

Forti scariche di diarrea, che spesso possono assumere anche una colorazione giallognola, sono uno dei sintomi della colite microscopica, una condizione difficilmente rilevabile, che spesso viene confusa con la sindrome dell’intestino irritabile e che è stata scoperta di recente. Questa colite si manifesta con diarrea cronica, dolori addominali e perdita di peso. Non si tratta di una patologia rara, perché ne è affetto ben il 13% dei pazienti che sono stati indagati per trovare una spiegazione alle loro frequenti scariche diarroiche.

A volte questa malattia, soprattutto nei pazienti che hanno genitori o parenti affetti o morti per cancro al colon, scatena il panico in quanto i suoi sintomi (vedesi la perdita di peso) sono molto simili a quelli dell’adenocarcinoma. Per questo motivo, prima di farsi prendere dalla paura e di pensare al peggio, è fondamentale richiedere il consulto del proprio medico in caso di comparsa di forti scariche di diarrea accompagnate da perdita di peso: quest’ultime infatti potrebbero nascondere sia una causa non preoccupante, come la colite microscopica, sia una condizione ben più grave.

Scariche di diarrea: dopo mangiato possono indicare un’intolleranza?

Sì, se le scariche diarroiche compaiono subito dopo i pasti o dopo aver ingerito determinati alimenti, potrebbero indicare una potenziale intolleranza, come ad esempio quella al glutine o al lattosio.

Quanto dura la scarica?

Normalmente una scarica dura tra le 24 e le 48 ore, per poi risolversi da sola senza un trattamento medico specifico. Tuttavia, se la durata della scarica diarroica supera le 48 ore, potrebbe essere il sintomo di una condizione più seria e che, se non viene curata al più presto, potrebbe condurre il paziente al rischio di disidratazione. Per questo motivo, se si hanno scariche continue e che durano nel tempo, è fondamentale bere almeno tre litri di acqua al giorno per reintegrare i liquidi persi oppure prendere degli integratori di sali minerali.

Per quanto riguarda il numero delle scariche, è da considerarsi normale un parametro che va da una a tre scariche al giorno, mentre se le scariche iniziano a presentarsi con molta frequenza (una o due ogni ora) oppure superano le tre al giorno, in tal caso è necessario richiedere il consulto di un medico. In alcuni casi, peraltro molto rari, le scariche di diarrea possono durare per più di un’ora. Quest’ultima condizione, oltre ad essere molto limitante e a non permettere al paziente di allontanarsi troppo dal bagno, risulta molto debilitante per il corpo in quanto perde molti liquidi in poco tempo.

Quali cibi riescono a bloccare le scariche?

Tra i cibi che possono bloccare le forti scariche di diarrea troviamo il riso integrale, le banane, lo yogurt (soprattutto se contiene fermenti lattici vivi, che aiutano a regolarizzare l’attività dell’intestino), il limone, l’aglio, le carote, le tisane, l’avena, le mele e le zuppe di cereali o di verdura non eccessivamente bollenti.

Diarrea: cosa mangiare a colazione per fermarla

Quando si soffre di diarrea, anche la scegliere una colazione più adatta gioca un ruolo importante per fermare le scariche.

In linea di massima, se il paziente non soffre di allergie alimentari particolari, può permettersi quasi tutto, come ad esempio fette biscottate, pane bianco tostato o senza mollica, uova in camicia o sode, bresaola o prosciutto cotto senza grasso, albicocche, ananas, banane, limoni, mele e pesche. Anche se è una convinzione comune che il tè nero faccia bene, quando si hanno scariche di diarrea è meglio bere del succo di pompelmo fresco a colazione. Questo agrume infatti, oltre a non irritare in modo eccessivo lo stomaco, può aiutare a combattere la dissenteria.

Se invece si soffre del problema inverso, ovvero di stitichezza, via libera a yogurt (meglio ancora se con probiotici), acqua, kiwi, fichi, prugne, aloe vera e pere.

Scariche di diarrea: consigli

Prima di bloccarle con l’assunzione di probiotici o di altri farmaci utili per contrastare la diarrea, è meglio controllare il numero delle scariche, perché se oltrepassano le sei al giorno non è un segnale positivo.

Scariche diarroiche: effetti secondari

Tra gli effetti secondari delle forti scariche di diarrea, uno dei più comuni è sicuramente quello dell’ano irritato. Pochi pazienti lo sanno, ma l’emissione continua di feci liquide, oltre a disidratare il corpo, può irritare la mucosa anale e provocare bruciore. Inoltre, se ci sono infezioni virali o intolleranze alimentari, il passaggio ininterrotto di feci liquide può causare ferite e lesioni a livello dell’ano, facendo sì che anche l’evacuazione diventi un momento doloroso e insopportabile.

Si dimagrisce con le scariche?

Sì, se si soffre di scariche continue, si può dimagrire, ma non è il caso di rischiare né tanto meno di indursi la diarrea nella speranza di perdere qualche chilo di troppo perché attraverso l’emissione di feci liquide si perdono anche tutti quei sali minerali indispensabili per vivere bene. Meglio controllare piuttosto quello che si porta in tavola, perché un’alimentazione corretta e leggera, oltre a permettere di dimagrire in modo naturale, riduce anche le probabilità che compaiano scariche intense e prolungate.

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