Antispastico naturale

Gli spasmi addominali sono malesseri comuni a molte persone. Le cause di questi dolori crampiformi possono essere davvero tante, anche di carattere psicologico. Tra esse c’è anche l’indebolimento dell’intestino. Infatti quando l’intestino si indebolisce insorgono i crampi addominali e bisogna porre rimedio, magari intervenendo con un antispastico naturale.
Ma vediamo perché l’intestino diventa debole e si debilita facilmente.

Perché l’intestino diventa debole e si debilita facilmente
È più resistente l’intestino di un bambino o di un adulto e perché
Importanza di rilassare l’intestino
Rimedio per il mal di pancia
Proprietà carminative dei prodotti naturali
Dove si comprano gli antispastici naturali? Sono prodotti da banco?
Se il mal di pancia non passa subito può essere grave?
Mal di pancia e mal di stomaco sono la stessa cosa?
La gastroenterite cosa è?

Perché l’intestino diventa debole e si debilita facilmente

La debolezza intestinale si può rivelare su piani e settori diversi. Essa infatti può interessare la muscolatura sfinterica oppure quella peristaltica. Un’altra parte che è soggetta a stress e debilitazione è il tessuto intestinale, che in caso di debolezza non riesce più ad assolvere correttamente alle sue funzioni.
La mancata digestione anche parziale, nelle sue varie fasi, può generare spasmi e dolori crampiformi. Anche un’alimentazione sbagliata può debilitare l’intestino e renderlo irritabile. Ma non sempre si riesce a risalire alle cause della debilitazione intestinale, nonostante vengano effettuate accurate indagini. Quindi riuscire a comprendere perché l’intestino diventa debole e si debilita facilmente spesso è impossibile.

spasmi intestinali

È più resistente l’intestino di un bambino o di un adulto?

L’intestino è un organo che assolve moltissimi compiti. Sin dalla nascita infatti esso produce e fa evolvere la flora batterica intestinale che è la base della vita vegetativa. Generalmente un organismo giovane come quello di un bambino ha maggiori chances di resistere alle malattie usuranti e debilitanti.
In alcuni casi però, proprio perché non ha ancora raggiunto la maturazione, potrebbe rivelarsi più sensibile agli attacchi esterni e meno resistente dell’intestino di un adulto.

Una massiccia dose di antibiotici, causata da una terapia di contenimento di un’infezione, potrebbe indebolire seriamente la flora batterica e conseguentemente l’intestino molto più che in un adulto. Per questa ragione, quando si è costretti a sottoporre un individuo all’assunzione di un farmaco gastro-lesivo, che egli sia giovane o adulto poco importa, bisogna accoppiare alla terapia anche degli probiotici antibiotico resistenti e/o dei gastro-protettori.
Quindi non sempre è possibile stabilire se è più resistente l’intestino di un bambino o di un adulto e perché.

Al di là delle cause occasionali, come potrebbe essere per una terapia invasiva o un’infezione, c’è da valutare anche che i dolori viscerali possono essere causati da varie patologie come un’infiammazione intestinale, un eccesso di acidità o un blocco intestinale. Vediamoli.

Cosa rende infiammato un intestino

Le IBD, Inflammatory Bowel Disease, sono affezioni che si sono cronicizzate nel tempo. Esse colpiscono soprattutto l’intestino crasso, e cioè la parte terminale dell’apparato digerente. Le infiammazioni più comuni vengono identificate sotto la definizione di Colite o Sindrome del colon irritabile.
Nel caso in cui però i loro effetti si espandano su tutto il sistema digerente, dal cavo orale fino allo sfintere anale, allora è possibile che si tratti del Morbo di Crohn.

La RCU (retto colite ulcerosa) è un’infiammazione del colon retto e zone limitrofe che crea vere e proprie lacerazioni, di conseguenza per curare questa forma di colite occorre pazienza e conoscenza della materia, più che per altri disturbi intestinali.
Si tratta di ferite che stentano a chiudersi, creando sangue e muco in eccesso. La rettocolite ulcerosa è una malattia che si acutizza ad intermittenza e che può avere periodi di silenzio anche abbastanza prolungati.

Individuare esattamente cosa rende infiammato un intestino finora è risultato abbastanza complesso e al momento si viaggia sul filo delle ipotesi. Attualmente l’ipotesi più accreditata è quella che attribuisce l’origine a dei fattori di tipo genetico, immunologico e ambientale.
In pratica, soprattutto se si è particolarmente predisposti, può bastare una piccola infezione, o un’alimentazione errata, ad attivare una risposta esagerata da parte del sistema immunitario. Questo infatti identificherebbe le cellule della mucosa come estranee e le aggredirebbe con un attacco massiccio di anticorpi anomali.

Cosa genera acidità nello stomaco

Spesso l’acidità di stomaco dipende da una situazione occasionale e generalmente isolata. Può trattarsi di un pasto abbondante, di alcuni cibi particolarmente pesanti per la digestione, troppo alcool, farmaci gastro-lesivi, stress.
Se invece i sintomi diventano cronici capire cosa genera acidità nello stomaco è più complicato. È pur vero però che una serie abbastanza nutrita di malattie sembrano contribuire parecchio all’insorgere di dolore crampiforme all’intestino. Alcune di esse tra l’altro sono anche abbastanza diffuse.
Una tra tutte l’ernia iatale, ma c’è da tener conto anche della duodenite, della esofagite, del reflusso gastroesofageo, dell’ulcera peptica e di una serie di intolleranze alimentari.

Ovviamente non mancano tra le cause anche i fattori emozionali come l’ansia e lo stress ed eliminare i dolori addominali, se non si arriva a capire che dipendono da loro, potrebbe diventare un problema.

Perché si creano ostacoli nella digestione

Anche un blocco intestinale può essere causa di dolori viscerali. Il vero problema però, in questo caso specifico, è anche capire perché si creano ostacoli nella digestione.

Gli ostacoli nella digestione possono identificarsi in un prolungamento eccessivo del periodo di assimilazione del cibo, oppure in un vero e proprio blocco intestinale.
Quando si parla di digestione lenta si deve stare attenti se essa è occasionale o fisiologica. Infatti se è fisiologica quasi sempre le cause sono genetiche e si può intervenire solo con delle terapie di contenimento, meglio se naturali.
Se invece è occasionale, con una frequenza che tende a crescere, allora potrebbe essere causata da patologie organiche, come la gastrite, o addirittura neurologiche. Ma si potrebbero individuare come cause anche le terapie farmacologiche o i cambiamenti ormonali.

Quando invece ci si trova in presenza di un blocco digestivo, classificata anche come occlusione intestinale, la situazione si fa seria e le conseguenze, se non si ricorre al medico, possono essere molto gravi.
In questo caso infatti si blocca il processo di elaborazione del cibo e il conglomerato alimentare si arresta in un punto preciso, creando il blocco.

Il blocco può essere di tipo paralitico oppure meccanico.
Quello paralitico è causato da una paralisi intestinale o dal cattivo funzionamento della muscolatura liscia, che inficia la peristalsi intestinale.
Quello meccanico invece da un ostacolo materiale, come un polipo o una torsione anomala dell’intestino. A questo punto per eliminare i dolori è più che mai importante fare tutto il possibile per rilassare l’intestino.

Importanza di rilassare l’intestino

I malesseri intestinali accentuano la tensione nervosa e in molti casi, per scaricarla, il sistema nervoso aggredisce l’apparato digerente. È un cerchio che rigira su se stesso e che, quando si crea, è necessario spezzare in qualche maniera. Comunque sia l’importanza di rilassare l’intestino ha comunque la priorità, soprattutto quando ci si trova di fronte a situazioni più o meno frequenti di dolori viscerali.

I sistemi più utili per rilassare l’intestino

Spesso i sistemi più utili per rilassare l’intestino sono anche i più semplici. La regolarità nelle ore dei pasti, il controllo delle quantità e privilegiare la prima colazione, sono delle regole fondamentali che aiutano a star bene e ad evitare che la muscolatura intestinale si contragga inutilmente.

E’ importante anche scegliere alimenti sani e adeguati al proprio stato di benessere, assumere cibi fermentati, non privarsi dell’acqua da bere e dell’attività fisica quotidiana.
Sono nemici di un intestino sano fumo e alcool. Mentre sono ottime abitudini alimentari sia mantenere la calma durante i pasti che abolire la fretta.
Un grande aiuto per rilassare l’intestino viene anche dagli esercizi Yoga e dai massaggi dolci all’addome fatti con olio essenziale.

Olio essenziale e massaggi per rilassare l’intestino

Il massaggio alla pancia per calmare i dolori è antico come i rimedi della nonna, come è antico l’uso dell’olio essenziale. Olio essenziale e massaggi per rilassare l’intestino il più delle volte sortiscono effetti miracolosi, soprattutto se i massaggi vengono fatti con molta calma e regolarità e gli oli essenziali sono quelli giusti.
Sono sufficienti infatti 2 gocce di olio essenziale di arancio sciolte in un cucchiaio di olio di mandorle dolci e effettuare massaggi lenti e circolari sull’addome.
Anche l’olio essenziale di matricaria è molto efficace, soprattutto in caso di coliche addominali, mentre la melissa contrasta il gonfiore e il limone la diarrea. Per il colon irritabile invece si può usare l’olio essenziale di basilico, diluito in olio naturale per massaggi, sempre da distribuire circolarmente e lentamente, in senso orario.
Al di là dei massaggi, quando i dolori viscerali diventano insostenibili bisogna trovare dei rimedi in grado di lenirli.

Rimedi per il mal di pancia

Il primo rimedio per il mal di pancia è quello di passare immediatamente ad una dieta liquida e bere molta acqua anche in forma di infusi e di tisane. Ovviamente se il malessere non molla la presa allora bisogna ricorrere ad un integratore, che può anche essere un antispastico naturale.
L’uso di sistemi naturali infatti è sempre preferibile perché molto meno invasivo dei farmaci di sintesi e spesso anche più efficace nel tempo. Ma vediamo come trovare un buon rimedio per il mal di pancia tra quello che c’è in giro.

Utilizzo di sistemi naturali per il mal di pancia

L’utilizzo dei sistemi naturali per il mal di pancia è una soluzione che non mette sotto stress ulteriormente l’apparato gastro-intestinale e la flora batterica. Ad esempio, se il mal di pancia si presenta come il preallarme di un blocco intestinale, può aiutare a sbloccarsi bere qualche cucchiaio di olio d’oliva a intervalli regolari di mezz’ora.

Sono ottime per il mal di pancia le tisane con semi di anice stellato, melissa, coriandolo e cardamolo.
Si può bere anche un decotto di foglie di alloro insaporito al succo di limone. Per prepararlo bastano due o tre foglie verdi o qualche foglia secca tritata e messa in un sacchetto filtro.

tisana carminativa
Si possono utilizzare anche i semi di finocchio, che sono digestivi e anti-carminativi. Ovviamente la cosa più importante è quella di far passare il mal di pancia il più velocemente possibile, soprattutto quando i dolori viscerali sono forti.

Come far passare velocemente il mal di pancia

Quando si profila la necessità di trovare un rimedio veloce spesso la soluzione migliore è consultare direttamente uno specialista come un naturopata. Però, prima di chiedere all’esperto come far passare velocemente il mal di pancia, bisogna effettuare un’auto analisi dei dolori abbastanza dettagliata.


Infatti lo specialista vorrà sapere, prima di prescrivere un farmaco o un rimedio di qualsiasi genere, dove è localizzato il mal di pancia e come si presenta. Può trattarsi di un senso di vuoto allo stomaco, una fitta o una sensazione di grande pesantezza. Possono essere anche crampi o l’impressione di essere preda di un profondo languore. Più dettagli si riescono a trasferire al medico meglio potrà agire chi dovrà trovare la soluzione, anche in dipendenza della gravità. Ci sono casi infatti nei quali è indispensabile agire velocemente.

Necessità di togliere subito il dolore

Nel caso in cui si prefiguri la necessità di togliere subito il dolore la soluzione, per ottenere la dovuta rapidità negli effetti, quasi sicuramente è quella di assumere un farmaco. Può essere un antispastico, quindi un principio attivo in grado di rilassare la muscolatura e lenire il dolore.

Oppure un analgesico che sia capace di agire sui tessuti nervosi e ridurre il segnale di allarme. Si tratta di casi in cui il mal di pancia toglie il respiro e gli effetti collaterali possono rivelarsi più pericolosi del mal di pancia stesso. A volte infatti è proprio il mal di pancia a creare il blocco intestinale e non viceversa. Poi ci sono dei casi anche abbastanza frequenti in cui un mal di pancia ha causato un blocco cardiaco. In questi frangenti il farmaco di sintesi è la soluzione più veloce per fermarlo.

Uso del Valpinax in alternativa ai rimedi naturali

In presenza di un dolore crampiforme di notevole entità si può intervenire somministrando una dose adeguata di Valpinax. Il Valpinax è un farmaco inserito nella categoria specifica degli antispastici, sotto l’etichetta “Belladonna e derivati in associazione con psicolettici”.

Il suo principio attivo è basato su Octatropina Metilbromuro combinato col Diazepam, in modo da associare l’effetto sedativo a quello anti-spasmolitico. È un farmaco che può essere somministrato anche ai bambini che abbiano superato il primo anno di età.
Ovviamente va preso sotto controllo medico e rispettando le indicazioni del bugiardino, soprattutto se si prendono altri farmaci con cui potrebbe andare in contrasto.

Tra gli antispastici più usati ci sono gli anti-muscarinici, che contengono come principio attivo la scopolamina, come Buscopan e Erion. Oppure c’è la rociverina, contenuta nel Rilaten. Il cimetropio bromuro è presente nell’Alginor, mentre l’ottatropina la trovi nel Valpinax.
Poi ci sono gli inibitori delle fosfodiesterasi, principalmente alcaloidi, come la papaverina, la belladonna e l’atropina, che puoi trovare nell’Antispasmina colica. Infine vengono utilizzati anche gli inibitori delle COMT, che bloccano gli effetti delle adrenaline, come la floroglucina, presente nello Spasmex.

I vantaggi degli antispastici di origine naturale

I prodotti di tipo naturale hanno sicuramente una efficacia molte volte simile a quella dei prodotti farmaceutici di sintesi, ed inoltre presentano altri aspetti positivi che è bene tenere sempre in considerazione. Si tratta di alcuni fattori che possono essere considerati assolutamente positivi, per non dire che in fondo si tratta anche di vantaggi.

Tra i vantaggi degli antispastici di origine naturale, ad esempio, c’è da considerare un tasso di tossicità pressocché nullo, la mancanza di aggressività nei confronti dell’organismo e del macrobioma e la mancata irritabilità dei tessuti intestinali.

Uso delle benzodiazepine naturali

Le benzodiazepine sono sostanze che hanno proprietà sedative. Vengono usate anche in caso di crisi d’ansia e convulsioni. Una delle più attive è il diazepam, che è commercializzato come Valium dal 1963.
La somministrazione delle benzodiazepine è fortemente consigliata per sedare il paziente prima di un’indagine invasiva dell’apparato gastro-intestinale, come la gastroscopia e la colonscopia.

Come tutti i prodotti di sintesi che agiscono sul sistema nervoso si cerca però, laddove è possibile, di incrementare l’uso delle benzodiazepine naturali, come la Valeriana o il Biancospino, che sono molto usate soprattutto per curare stati di ansia e depressione. Ma ci sono in commercio anche prodotti di maggiore efficacia per i quali comunque è sempre meglio chiedere il parere di un naturopata.

Tra le benzodiazepine naturali ci sono integratori a base di 5-HTP o 5-idrossitriptofano, molto efficace. Questo principio attivo però può risultare pericoloso, soprattutto se preso insieme a farmaci che stimolano la serotonina a livello cerebrale.
Poi c’è l’olio essenziale di Pino Cembro, con le sue effusioni aromatiche di cirmolo, dall’effetto balsamico e sedativo.
La Passiflora invece si può prendere più volte al giorno ed ha un blando effetto rilassante. Il Kawa kawa è un antipanico naturale molto forte, ma va preso sotto controllo medico a causa delle sue complicanze epatiche.
Tiglio e Camomilla in infuso possono essere utilizzati efficacemente da tutti. Il Biancospino invece è un sedativo della tachicardia, mentre la Valeriana aiuta a conciliare il sonno.

Uso del Normix

Nel caso in cui la causa del dolore crampiforme sia di origine infettiva, allora bisogna intervenire con un antibiotico. Particolarmente indicato in questi casi l’uso del Normix che contiene la Rifaximina. Una molecola capace di bloccare la trascrizione del DNA batterico, che è stata studiata appositamente per contrastare le infezioni causate da batteri Gram positivi e Gram negativi. Questi infatti rappresentano una delle cause principali delle scariche diarroiche ingiustificate. La ragione per cui le rifamicine, cui appartiene il Normix, sono particolarmente indicate per le infezioni intestinali è dovuta al loro limitatissimo assorbimento sistemico. Ciò vuol dire che la Rifaximina raggiunge il tratto intestinale interessato avendo intatta tutta la sua efficacia e non coinvolgendo in maniera particolare gli organi escretori ed emuntori.

Proprietà carminative dei prodotti naturali

Alcune piante hanno la capacità di agevolare la fuoriuscita dei gas intestinali. Le proprietà carminative dei prodotti naturali infatti sono particolarmente utili a ridurre il gonfiore addominale e i conseguenti spasmi intestinali. Tra queste piante c’è l’anice stellato, lo zenzero, il finocchio, il cumino, il coriandolo e la menta piperita.
Alcune di esse possono essere assunte sotto forma di infuso o di decotto, come l’anice, il cumino, il finocchio e la menta, altri invece, come lo zenzero, possono essere aggiunti ai cibi durante la loro preparazione. Alcune piante molto note oltretutto hanno proprietà benefiche anche per l’apparato digerente.

zenzero gingerCurcuma, camomilla, lavanda, mirtillo

La Curcuma e lo Zenzero sono spezie appartenenti alla famiglia delle Zingiberacee. In particolar modo la Curcuma possiede delle proprietà medicinali tanto da essere usata da millenni come rimedio per il fegato e lo stomaco ammalati. Ha delle capacità antimicrobiche ed è ottima anche per le malattie della pelle.
Ovviamente è possibile trovare dei prodotti terapeutici già pronti, a base di Curcuma, come le capsule contenti la quantità di polvere essiccata necessaria, o l’olio essenziale. La Curcuma viene regolarmente usata in cucina, ma l’assunzione in forma di tisana è vivamente sconsigliata.

 

La Camomilla è fatta con i fiori disseccati e setacciati della Matricaria. Si tratta di una margherita che cresce spontanea sui crinali dei dossi e che fiorisce a metà primavera, riempiendo l’aria di un profumo intenso e travolgente. Gli Egizi la usavano contro le artrosi e le nevralgie, e la consideravano un eccezionale febbrifugo. Ma al di là di ansia e febbre, e della sua azione lenitiva e calmante, alla Camomilla sin dal Medioevo sono state riconosciute capacità toniche e corroboranti del sistema nervoso. La si può fare in infuso oppure acquistare in capsule o in perle di olio essenziale.

La Lavanda è un cespuglio a siepe che cresce al bordo delle aiuole dei giardini o lungo le strade di campagna. Il suo fiore lilla è talmente profumato da lasciare sulle dita tracce della sua essenza per ore. Ottima contro l’umidità, la Lavanda viene tutt’ora usata disseccata e cucita nei sacchetti di tela, da riporre dentro cassetti e armadi per profumarli e mantenere asciutta la biancheria. Ottima per mal di testa e stress, la Lavanda è efficace per liberare le vie respiratorie durante le malattie da raffreddamento ed ha proprietà antispasmodiche e carminative. Può essere utilizzata in infusione o prenderla utilizzando le formulazioni in olio essenziale o tintura madre.

Il Mirtillo è un arbusto rigoglioso che prospera nei sottoboschi e produce una bacca profumata dalle notevoli proprietà antiossidanti. Il Mirtillo è un ottimo antidiarroico e se è usato come decotto combatte le infiammazioni del cavo orale. Ma è in grado anche di sostenere il microcircolo e rinforzare i capillari. Protegge il fegato e il cuore, rinforza le difese immunitarie, stimola la funzione cognitiva cerebrale. L’infuso delle foglie sembra avere dei risultati interessanti anche nei confronti degli eccessi di colesterolo e nel diabete. Puoi acquistare le bacche fresche a stagione o prendere un preparato già disseccato nei negozi accreditati, per preparare dei decotti.

Piante officinali che aiutano la digestione

Oltre al già citato Zenzero ci sono delle piante officinali che aiutano la digestione in maniera particolarmente efficace. Una tra le tante più conosciute e apprezzate è il Carciofo, che ha anche un grande potere epatoprotettivo. Ma c’è anche la Genziana, da non utilizzare però in presenza di ulcere gastriche e duodenali.
Poi ci sono le bucce degli Agrumi, in infuso o in decotto, ottime come coadiuvante della digestione. E c’è anche il tanto discriminato Assenzio, il cui liquore un tempo famosissimo è stato addirittura dichiarato tossico e capace di creare allucinazioni. Ma esistono tante altre erbe spontanee che funzionano come dei veri toccasana per la digestione. Tra queste ci sono Tarassaco, Cardo Mariano e Boldo, ad esempio, che agevolano il flusso biliare verso l’intestino. Oppure Malva e Altea, che vanno prese in infuso prima dei pasti per attivare correttamente il sistema digestivo.

Dove si comprano gli antispastici naturali? Sono prodotti da banco?

Verso la metà del secolo scorso la farmacopea naturale fu demonizzata dalla scienza farmacologica ufficiale. Quindi l’unica possibilità di reperire medicamenti naturali rimase quella di recarsi presso un erborista capace di riconoscere le erbe e di prepararle. Negli anni ’80 le cose cominciarono a cambiare e la ricerca privata, condotta anche da medici laureati e appassionati, le restituì la giusta importanza.

Oggi è possibile sapere dove si comprano gli antispastici naturali anche consultando le Pagine Gialle o cercandoli su Internet. Qualsiasi farmacia ormai vende prodotti di farmacopea verde, ovviamente senza la necessità di presentare una ricetta medica. Quindi buona parte degli antispastici naturali sono prodotti da banco. Molti degli antispastici naturali infatti, come tanti altri prodotti fitoterapici posti in vendita, sono riconosciuti innocui e iscritti al Catalogo Ufficiale degli Integratori Alimentari.

In mancanza però di questa registrazione non possono essere venduti sul territorio italiano. Ciò non toglie che il medico di famiglia debba sempre essere tenuto a conoscenza dell’uso di qualsiasi farmaco perché, anche se è completamente privo di elementi di sintesi chimica e quindi considerato di effetto blando, può reagire negativamente in presenza di altre terapie.

Facile o difficile reperibilità di un antispastico naturale

La facile o difficile reperibilità di un antispastico naturale dipende da due fattori. Il primo è la sua rarità. Ci sono ritrovati che non sono né conosciuti né richiesti e che, per questa ragione, non vengono messi a disposizione di una larga massa di consumatori.
Il secondo è la sua pericolosità. Per quanto non si tratti di prodotti di sintesi chimica, e quindi non sia stato isolato il principio attivo e ricreato in laboratorio a livello molecolare, la macerazione o la distillazione di alcuni prodotti, già molto potenti di propria natura come gli alcaloidi, li rende troppo pericolosi per poterli distribuire senza il controllo medico. In questo caso semplicemente essi non vengono prodotti oppure vengono inseriti tra i farmaci da richiedere con la ricetta medica, come è per gli oppiacei.

Se il mal di pancia non passa subito può essere grave?

Nel caso in cui, nonostante vari tentativi, il mal di pancia non passa subito, può essere grave e si deve ricorrere all’aiuto di una struttura ospedaliera. Un blocco digestivo o qualsiasi altra causa di mal di pancia che non si calma, nonostante l’uso di farmaci e manovre di vario genere, crea una situazione insostenibile che non può che peggiorare di ora in ora. Con l’apparato digerente non si scherza! Infatti il blocco delle sue funzioni può risultare letale.

Quando potrebbe trattarsi di colon irritabile e quando di mal di pancia forte

A stabilire quando potrebbe trattarsi di colon irritabile e quando di mal di pancia forte deve essere il medico di famiglia. Costui infatti conosce bene la storia del paziente ed è in grado di interpretare correttamente i sintomi. Il guaio però, per chi soffre di IBS, meglio conosciuta come Sindrome dell’Intestino Irritabile, o più semplicemente “colite”, è che ad avere la meglio sul malato non è tanto la sua pericolosità che è molto bassa, ma il continuo stato di malessere che impedisce chi ne soffre di vivere serenamente.

Continua a crescere la convinzione, nella maggioranza dei ricercatori, che l’IBS dipenda da un rapporto anomalo tra l’intestino e il cervello. Peraltro proprio la ricerca medica recente ha dimostrato che spesso si riescono ad eliminare i dolori più efficacemente con un ansiolitico che con un analgesico. Intanto ci sono comunque dei fattori che, in presenza di un persistente dolore crampiforme, devono essere tenuti sotto controllo.

Fattore durata e persistenza

Il fattore durata e persistenza dei dolori viscerali è sempre un indice abbastanza importante, soprattutto per stabilire se si tratta di colon irritabile o di un semplice mal di pancia forte.
Infatti, quando i sintomi hanno una durata relativamente breve e circoscritta alla causa occasionale, è più facile che a causare il mal di pancia sia stata una contrazione nervosa.
Al contrario se il dolore fosse persistente e non accennasse a scemare neanche con i farmaci, allora le cause potrebbero essere di altra natura ed è indispensabile individuarle esattamente con una serie di indagini. Anche se si trattasse semplicemente di Colon irritabile è sempre meglio accertarsi che non ci siano cause occulte.

Importanza del fattore agitazione, che a volte peggiora la situazione

Quando viene un mal di pancia forte la prima cosa da fare, per eliminare i dolori, è quella di mettere in campo ogni sforzo per rilassarsi. La tensione addominale infatti è la prima ragione del dolore, quale che sia la causa scatenante. Se invece persiste un fattore di agitazione questo riuscirà solo a peggiorare la situazione, soprattutto sul piano del dolore.
Quindi, nel caso in cui il mal di pancia forte sia accompagnato da uno stato di tensione, bisognerà fare qualcosa per calmarsi. In questi casi occorre stimolare maggiormente la produzione di serotonina, perché essa ha la capacità di rasserenare la mente e può convincere il cervello a mollare la presa.

I procinetici omeopatici servono o suggestionano solamente?

Omeopatia e Naturopatia sono scienze differenti, anche se si basano entrambe su elementi naturali non sintetizzati chimicamente. La Medicina Ufficiale accetta la validità blanda della seconda e bolla senza possibilità d’appello la prima.
Infatti i prodotti realizzati tramite le tecniche omeopatiche vengono classificati come un banale placebo, capace di funzionare solo grazie alla ferma convinzione da parte del paziente della sua riuscita. Una sorta di auto-condizionamento salvifico che, come la fede, produce effetti che la Scienza non è in grado di spiegare e nei quali in qualche modo interverrebbe misteriosamente la mente umana.
A mio avviso i prodotti omeopatici sono molto validi ed efficaci, agendo non tramite il principio attivo delle piante utilizzate, ma attraverso l’informazione e/o frequenza che gli stessi emanano. Ma per affrontare questo discorso ci vorrà un articolo a parte (…).

Mal di pancia e mal di stomaco sono la stessa cosa?

Sono in molti a pensare che mal di pancia e mal di stomaco sono la stessa cosa. Nel parlare quotidiano infatti i due stati di malessere spesso vengono identificati, ma non è esatto. È pur vero che i dolori all’apparato gastro intestinale si individuano nella zona, abbastanza ampia, che copre da sotto il diaframma e arriva all’area pelvica.
Ma si parla di mal di pancia quando il dolore è esteso su tutta la zona, è continuo ed è difficile da localizzare.
Il mal di stomaco invece si localizza
tra lo sterno e l’ombelico e si manifesta con fitte e crampi. Esso può causare anche un senso di pienezza gastrica, che viene seguito da sensazioni di svuotamento totale e di languore.

Mal di pancia e mal di stomaco hanno cause differenti?

Mal di pancia e mal di stomaco hanno cause differenti se queste sono meccaniche e localizzate nella parte dolorante. In tutti gli altri casi la medicina, piuttosto che cercare di distinguere il malessere per localizzazione, tende più correttamente a risalire alle cause. Ci sono delle casualità infatti che portano dolori sparsi e generici, da considerare nella categoria dei mal di pancia. Le stesse casualità possono generare anche fitte e spasmi sotto lo sterno, che rientrano invece nei mal di stomaco.

In pratica, se sia l’uno che l’altro dipendono dalla stessa causa, che possa essere la cattiva alimentazione oppure lo stress, ci si trova nella condizione di dover affrontare e risolvere, oltre al dolore da lenire nell’immediato con un analgesico oppure con uno spasmolitico, una causa comune.

La differenza dei dolori provati e della localizzazione del fastidio

Abbiamo già visto che i malesseri generalizzati appartengono ai mal di pancia, mentre quelli localizzati fanno parte dei mal di stomaco. Quelli localizzati sono diversi, spesso sono più intensi ed è più facile individuarli perché mettendoci il dito sopra o schiacciandoli il dolore aumenta.
La differenza dei dolori provati e della localizzazione del fastidio quindi è fondamentale per decidere se si tratta di mal di pancia o di mal di stomaco. Per la stessa ragione comprenderne la differenza può aiutare a scegliere il farmaco più indicato ad eliminare i dolori. Bruciori, crampi, fitte alla pancia e spasmi infatti, se vengono individuati e riconosciuti con esattezza, possono essere combattuti efficacemente tutti, a patto di usare l’antispastico naturale adatto.

La gastroenterite cosa è?

Chi soffre di malesseri gastrointestinali spesso sente nominare la gastroenterite, senza capire esattamente di cosa si tratti e quanto possa essere grave. È indispensabile quindi spiegare, almeno in sintesi e senza entrare nei dettagli tecnici, la gastroenterite cosa è.

Per la scienza medica la gastroenterite è un’infiammazione che colpisce lo stomaco e l’intestino tenue. Se arriva ad interessare anche il crasso è più facile che venga definita come gastroenterocolite.
La gastroenterite può essere prodotta da varie cause. Tra queste cause le più frequenti sono gli attacchi virali, la presenza di batteri nocivi all’organismo e nemici dei batteri buoni, la persistenza di parassiti intestinali oppure le intolleranze alimentari.

Tra i suoi effetti più deleteri c’è la nausea, i conati di vomito e i crampi all’addome. Sintomi che si manifestano in maniera evidente due o tre giorni dopo aver contratto il virus.
Tra i ceppi aggressori più frequenti c’è il Rotavirus, il virus di Norwalk e il Campylobacter. Quando si manifestano questi sintomi la prima cosa da fare è mantenere una idratazione costante, assumendo di continuo liquidi chiari e acqua, oltre che consultare immediatamente un medico per la visita e la terapia.