Con il termine aereofagia si indica l’aria prodotta in eccesso nell’intestino o nello stomaco. Sia che l’aria venga introdotta inavvertitamente dall’esterno oppure prodotta in eccesso nell’intestino o nello stomaco, in entrambi i casi non è mai tollerata dall’apparato digerente. La sua presenza è causa di tensione e il gonfiore addominale a cui conseguono manifestazioni inevitabili di meteorismo e flatulenza, fastidi comuni e che mettono a disagio ogni individuo, soprattutto quando si lavora a stretto contatto con il pubblico.

Quanta aria può entrare e in quali modi si accumula

L’aria nello stomaco si verifica per l’ingestione di gas, con la deglutizione frequente di saliva o con l’introduzione degli alimenti. Questo disturbo dell’apparato digerente è spesso la conseguenza di errate abitudini alimentari, come ad esempio la tendenza a mangiare frettolosamente o mangiare cibi che causano fermentazioni, che nel tempo provocano bolle d’aria.

Oltre ad alcuni fattori come fumo e ansia, che possono favorire il disturbo, l’aria nello stomaco può accumularsi a causa di malattie o di patologie che colpiscono altri organi addominali. Per evitare il gonfiore all’addome, dovuto proprio dall’aumento dell’aria, è fondamentale riequilibrare la flora batterica, aiutandosi magari con un’alimentazione ricca di fibre oppure assumendo probiotici.

gas di ciminiere

Sintomi causati dall’accumulo di aria

I sintomi causati dall’accumulo di aria nell’intestino possono essere fastidiosi e la pancia può diventare gonfia e dura, sino ad accusare dolori al basso ventre e rumori intestinali, evidenziati da veri e propri brontolii, dovuti al movimento dei gas.

Le persone che tendono ad accumulare aria nello stomaco possono anche manifestare disturbi del ritmo cardiaco e sensazione di mancanza di respiro. In alcuni casi può anche comparire un dolore retrosternale, che viene avvertito come se si eseguisse una forte pressione sul torace.

Nei soggetti ansiosi e con scarsa tolleranza alla distensione gastrica, l’aria nello stomaco può causare senso di soffocamento, iperventilazione, dilatazione acuta dello stomaco, nausea, tachicardia. L’aria accumulata nello pancia verrà espulsa successivamente tramite l’eruttazione oppure dando origine a meteorismo e flatulenza.

Come si formano i gas intestinali?

I gas intestinali si formano in ognuno di noi, anche in quei soggetti che non soffrono di particolari disturbi gastroenterici o che si considerano troppo raffinati per produrre “certe schifezze” . La formazione dei gas intestinali può essere ricondotta all’attività dei batteri che si trovano nell’intestino crasso, in cui fermentano residui di cibo non assorbito o non digerito, dal quale traggono energia e liberano gas.

Contribuisce alla formazione dei gas intestinali anche l’aria ingerita durante la deglutizione. Ecco perché coloro che mangiano e bevono in fretta, magari durante i pasti e sono abituati a parlare tanto sono più soggetti ai problemi di flatulenza. Anche il fumare, masticare spesso tabacco o chewingum, bere frullati e bevande gassate sono attività che contribuiscono alla formazione di gas intestinali. Occhio allora a non rimanere nella “scia velenosa” di persone logorroiche o di grandi consumatori di birra.

La flatulenza perché in alcuni casi non è presente?

La flatulenza però in alcune persone non è presente, o perlomeno risulta molto ridotta. Come mai? Se i gas intestinali si formano in tutti gli individui, perché alcuni non manifestano la flatulenza?

Semplice, queste persone sono principalmente quelle che hanno modificato le abitudini alimentari, che hanno adottato una dieta equilibrata e sana, in cui non sono presenti quei cibi che causano una produzione eccessiva di gas.

Potrebbero essere ad esempio persone che evitano i latticini, soprattutto se sono intolleranti al lattosio, oppure quelle che manifestano una difficoltà con il glutine e che per questa ragione seguono una dieta gluten-free, ovvero un menù specifico per ridurre i sintomi derivati da questa patologia.

Rimedi naturali per combattere la flatulenza

Una buona soluzione per combattere la flatulenza è quella di mangiare pasti piccoli e non abbuffarsi durante la giornata. Il consiglio è quello di mangiare più volte in piccole dosi, per mantenere attivo il metabolismo, evitando di appesantire l’apparato digestivo sottoponendolo a sforzi extra, a causa di una cena iper proteica.

Per fortuna però vi sono dei rimedi naturali efficaci per combattere i gas in eccesso. Di qui in avanti ne presenterò alcuni davvero utili per mettere fine alle scorreggie e ai cattivi odori che vengono sprigionati nell’aria. Si tratta di fastidi che vanno combattuti con una certa urgenza, prima che i danni psicologici conseguenziali possano rivelarsi notevoli, a causa di amici o partner esausti dal cattivo operato del nostro retto.

Fra le piante medicinali in grado di prevenire la formazione di gas nel tratto intestinale la più conosciuta è il finocchio, che risulta un validissimo modo per ridurre le fermentazioni e facilitare l’espulsione dei gas in eccesso. Altre piante efficaci sono anche la camomilla, l’anice, la melissa, la menta, l’angelica e il cumino.

Anche l’aceto di mele è efficace nel ristabilire l’acidità intestinale ed è indicato per impedire ai batteri che alterano il pH leggermente acido presente nell’intestino di proliferare.

Un efficace rimedio naturale è anche il carbone vegetale, che grazie alle sue capacità di assorbimento è veramente efficace nei casi di tensione addominale e gonfiore. Con le sue microparticelle il carbone vegetale assorbe l’aria in eccesso e aiuta a ridurre notevolmente i fenomeni di meteorismo.
Occhio però agli effetti collaterali: se usato per troppo tempo, soprattutto se nel caso di pane al carbone vegetale può causare secchezza, stipsi e malassorbimento di alcuni micronutrienti!

Come liberarsi dai gas

Per liberarsi del fastidio dei gas intestinali e quindi dell’aria libera in addome si può ricorrere anche ai probiotici,  utili per riequilibrare la flora batterica dell’intestino e combattere il meteorismo. Questa tipologia di integratori favorisce l’accelerazione del transito del cibo tra lo stomaco e l’intestino e migliorano anche la regolarità intestinale.
I ceppi batterici migliori per affrontare e risolevere problemi di pancia gonfia e meteorismo sono con il Lactobacillus plantarum e acidophilus.

Scorreggiare fa bene o è giusto trattenerle?

Fare scorregge può non apparire una bella cosa, tuttavia uno studio dimostra che non bisogna vergognarsi e che, in ultima analisi, anzi fare i peti fa bene alla salute!

Lo studio sui peti ha rivelato che uomini e donne in media scoreggiano 14 volte al giorno e che queste flatulenze composte da idrogeno, azoto, metano, biossido di carbonio, idrogeno solfato e ossigeno sono il segno che il corpo gode di buona salute.

Cosa è una colica d’aria?

La colica d’aria è dovuta a fenomeni di tipo fermentativo e si manifesta con gonfiore e aumento della tensione addominale. La colica è causata dalla presenza di una quantità eccessiva di gas nello stomaco o nell’intestino.

Il gas presente nel tratto digerente può essere stato accumulato dall’aria ingerita oppure può essere una conseguenza normale della fermentazione batterica a cui sono sottoposti gli alimenti.

Il meteorismo spesso si accompagna a quel sintomo di gonfiore che spesso si manifesta in questi casi. Oltre al gonfiore altri sintomi sono anche dolore e tensione addominale, alitosi, eruttazioni, emissione di gas rumorosa.

La colica d’aria spesso è la conseguenza di:

  • abitudini alimentari scorrette
  • difficoltà a digerire
  • disfunzioni del metabolismo
  • infezioni intestinale di vario titolo
  • colon irritabile o ancora stitichezza psicosomatica.

Cibi che aumentano i gas nella pancia

A volte il meteorismo può essere anche un segnale della presenza di qualche problematica gastro-intestinale, come dispepsia, sindrome dell’intestino irritabile, stipsi, oppure può essere rivelatore di fattori psicologici come insonnia, depressione e ansia.

Gli esperti raccomandano quindi di consumare cibi che non aumentano i gas nella pancia e che non causano accumulo.

Fra i cibi da evitare oppure da consumare con molta moderazione troviamo latte e prodotti caseari freschi, cavolfiore, cavolo, verza, cardi, cipolle, legumi, cibi ricchi di grassi, maionese, panna montata, dolci, pane fresco, castagne, caramelle, acqua e bibite gassate, vini frizzanti, spumanti. frappé, chewing-gum.

Un’altra cosa raccomandata caldamente è quella di evitare di bere con la cannuccia perché fa ingerire inutilmente dell’aria. Quando prendiamo una bibita al bar preferiamo sempre un comodo bicchiere e anche i ragazzini più piccoli dovrebbero abituarsi a questa sana abitudine.

Tantissima aria porta dei rischi?

Non è affatto vero che fare tantissima aria porta a dei rischi, anzi vuol dire che il corpo funziona correttamente.

Quello che ovviamente può dare fastidio agli altri è il cattivo odore delle puzze, ma sono proprio queste a consentire alla pancia di sgonfiarsi, soprattutto dopo un pasto pesante. Se non si fanno le scorreggie si accusano spasmi all’addome e come abbiamo visto prima si formano le coliche d’aria.

Per evitarle, quindi, non trattenere i peti che fanno uscire i gas e permettono allo stomaco di sgonfiarsi e rilassarsi. Spesso bloccare le flatulenze vuol dire far accumulare i gas nello stomaco e questo può alterare il funzionamento dell’intestino. Di sicuro è meglio qualche arietta in più, anziché una condizione di stitichezza legata all’iperattività del soggetto o di uno stress da lavoro che non si riesce ad arginare. Alcune volte chi detesta l’eccesso di scorreggini da parte di un amico o conoscente nasconde soltanto un po’ di invidia e null’altro.