SIBO e colon irritabile: riconosci i sintomi e impara a distinguerle

C'è spesso confusione tra colon irritabile (IBS) e SIBO.  Molte persone hanno serie difficoltà a distinguerle e questo determina una scelta errata delle misure per guarire dal disturbo che hanno. In questo articolo si cercherà di fare chiarezza, una volta per tutte per spiegare come colon irritabile e “small intestinal bacterial overgrowth” abbiano una natura sostanzialmente differente.

Esistono infatti dei sintomi neurobiologici particolari che possiamo incontrare solo in caso di SIBO e questo ci aiuterà a capire come affrontarla in fase di cura per poterci sentire subito meglio.

Solo comprendendo quali sono le origini della SIBO, le cause, la sintomatologia principale e come può essere diagnosticata si possono stabilire con sicurezza le strade da percorrere per combattere questa problematica intestinale nel lungo periodo.

La SIBO è molto diffusa

Anche se molti lettori immagino che non ne abbiano mai sentito parlare, in realtà la SIBO è molto più diffusa nella popolazione italiana di quello che si possa pensare. E' stato stimato che circa l'84% delle persone che soffrono di colon irritabile hanno contemporaneamente problemi di SIBO.

L'acronimo di questa parola spiega già ampiamente la caratteristica principale di questa problematica riguardante l'intestino: “small intestinal bacterial overgrowth”.

Quello che accade con la SIBO è proprio la crescita sproporzionata di batteri all'interno dell'intestino tenue a generare l'infezione. Quando questo accade le conseguenze per l'organismo possono essere molto spiacevoli perchè, come è noto, bel il 70% dei batteri appartenenti alla flora batterica dovrebbe risiedere invece nel colon.

Quando i batteri iniziano a colonizzare in maniera copiosa l'intestino tenue gli equilibri dell'intero corpo umano vanno a mutare creando una serie di disfunzioni che impediscono di vivere una esistenza qualitativamente sana e spensierata.

Come accorgersi di avere la SIBO

Questo disturbo dell'intestino tenue ha delle caratteristiche uniche che rendono, ad un occhio attento, abbastanza agevole la sua individuazione. Per questa ragione è importante conoscere come si manifesta la SIBO e quali sono i sintomi principali.

Ti puoi accorgere di avere la SIBO se:

1) La sindrome del colon irritabile tende a migliorare quando assumi antibiotici.

Può accadere così che prendendo bustine di Ciprofloxacina o di Meticillina i dolori che normalmente provi nello stomaco possano attenuarsi. Ma non c'è da farsi false illusioni, perchè il problema principale che causa l'infiammazione è un altro.

2) La IBS ha un progressivo peggioramento a seguito dell'assunzione di fermenti lattici e di fibre.

Aver iniziato una cura a base di lactoflorene o enterogermina non è servito a nulla. Quei pochi miglioramenti iniziali sono risultati vani, tanto da spingerti verso uno stato di rassegnazione. Neanche le verdure a foglie verde sembrano portare benefici al tuo stato di salute.

3) Hai bassi livelli di ferro.

Le ultime analisi del sangue che hai fatto hanno segnalato qualche forma di anemia. I globuli rossi del tuo sangue sono troppo pochi per trasportare correttamente l'ossigeno e questo genera ripercussioni anche sulle forze che percepisci sempre più limitate. Tendi a stancarti e senti la necessità di riposarti non appena fai uno sforzo maggiore, anche solo che si tratti di una passeggiata un po' più lunga del solito.

I sintomi principali della SIBO

Conoscere la sintomatologia di questa forma di infiammazione intestinale serve a riconoscerla senza esitazioni e distinguerla distintamente dalla sindrome del colon irritabile.

Tra i segnali più evidenti, si ricorda:

1) un gonfiore smisurato all'altezza dello stomaco.

Questo sintomo è ancora più evidente nelle persone di corporatura più magra, ma risulta chiaramente anche nei pazienti che hanno qualche chiletto in più.

2) eruttazioni frequenti

Si tratta di un segno tipico della SIBO che deprime ancora di più le donne o gli uomini più insicuri, imbarazzati dall'idea di doversi giustificare ogni qual volta ingoino aria o deglutiscano in modo forzoso pur di evitare di fare un rutto in pubblico, soprattutto se in quel momento stanno parlando con un collega di lavoro.

3) sensazione di nausea e vomito

Questa volta l'auto non centra nulla. La sensazione di nausea e vomito colpisce quando meno te lo aspetti, a volte anche nel letto prima di addormentarsi, costringendoti così a nottate quasi insonni o comunque molto difficili.

4) reflusso acido

Si tratta di una conseguenza del sintomo precedente ed è collegato all'impellenza di eruttare, di cui abbiamo parlato sopra.

5) dissenteria alternata da stipsi

Questo è anche uno dei sintomi più frequenti riportati dai pazienti che si rivolgono a me per guarire problemi di colite. Tutto ciò fa pensare che, prima ancora di partire in quarta con antibiotici e pesanti terapie farmacologiche a base di normix o debridat è indispensabile capire la causa. In molti casi se alcuni giorni vai spesso al bagno e successivamente ti sembra di essere diventato quasi stitico, inizia a pensare che il tuo problema è nell'intestino tenue ed ha a che fare con un notevolissimo aumento batterico.

6) poco ferro e molta stanchezza

Chiamatela anemia o fiacchezza il risultato non cambia. E' un segnale extraintestinale diretto al tuo cervello, inviato dal tuo corpo affinchè capisca che qualcosa non funziona bene. E' il momento della presa di coscienza. Inizia a pensare che se affronterai la SIBO nella giusta maniera non occorrerà mangiare più spinaci o assumere costosi integratori a base di ferro per sentirti più attiva e ritornare ad avere voglia di uscire con i tuoi amici e i tuoi cari. Con le giuste indicazioni anche i dolori muscolari saranno un triste ricordo.

Come si capisce che si ha la SIBO ?

Nonostante i sintomi parlino abbastanza chiaramente, spesso una persona comune, senza la confidenza che può avere un naturopata nei confronti di certe problematiche, non riesce a capire che diamine sta succedendo al suo corpo senza eseguire degli esami.

In tutti i case è buona regola sottoporsi al breath test al glucosio, un controllo molto importante, che è possibile realizzare in un qualunque laboratorio di analisi. Si tratta di un test del respiro con finalità diagnostiche per sondare eventuali sovrascescite della popolazione batterica all'interno dell'intestino tenue.

Cosa fare per guarire una SIBO

Il mio consiglio è quello di farsi seguire da un professionista che segue da anni degli studi sull'intestino e in grado di poter dimostrare la validità dei suoi metodi per curare la colite.

In linea di massima infatti le operazioni da fare devono interessare 2 ambiti: quello alimentare e quello fitoterapico.

I migliori risultati nella cura della SIBO si hanno seguendo una dieta molto simile a quella che suggerisco per guarire dalla colite.

colon irritabile cura

Sarà allo stesso tempo utile contrastare a livello naturopatico la contaminazione batterica. Per fare questo di solito adopero un olio essenziale a base di mente piperita e origano, ovvero due elementi con notevolissime proprietà antimicrobiche.

L'aspetto più interessante dell'uso di oli essenziali nell'affrontare con successo la SIBO risiede nell'assenza pressocchè totale di effetti collaterali, a differenza invece di cure “simili”, ma supportate da antibiotici sintetici.

Se vuoi conoscere maggiori dettagli su come consiglio di curare una SIBO avanzata e sull'uso ideale dei semi di pompelmo per questo scopo, puoi contattarmi, attraverso l'apposito modulo


pallone in uno stadio di calcio

La dieta di un calciatore professionista: non è tutto oro quel che è muscolo

Essere calciatori non vuol dire soltanto muoversi tra privè di discoteche e lussuosi yatch, ma anche fare qualche sacrificio in più a tavola per mantenersi in forma.

Lo sanno bene i giocatori di calcio professionisti che possono vantare addominali scolpiti, ma a patto di seguire regimi alimentari piuttosto ferrei.

Ovvio che se pensiamo a calciatori famosi come Adriano ci sembra difficile pensare che possa aver rispettato una qualunque forma di dieta, ma sportivi super amati come Ronaldo e Messi fanno degli allenamenti e delle scelte alimentari la base del loro successo.

 

La preparazione atletica incomincia dalla cucina

Non è un caso se dietro ogni super campione c'è il cappello di qualche super chef e le indicazioni di un dietologo che, pur operando in anonimato e avendo evidentemente meno followers su instagram, in realtà assumono una parte essenziale nel successo sportivo dell'atleta che hanno sotto la propria ala protettiva.

Poul Pogba e tutti i talentuosi calciatori che partecipano ai campionati mondiali di calcio in Qatar sanno bene come dribblare i cibi dannosi per il loro fisico e fare gol quando si tratta di alimentarsi in maniera corretta.

In questo articolo analizzerò quelli che sono i cibi suggeriti dai preparatori e dietisti delle principali nazionali che si sfideranno negli stadi di Khalifa, Al-Janoub, Al-Bayt, Education City Stadium, Al-Rayyan, per la gioia di centinaia di milioni di tifosi di tutto il Mondo. In realtà la dieta dei calciatori di serie A o di champions League o di lega C non si discosta poi tanto dalle linee guide sotto elencate, visto che si tratta comunque di atleti che praticano lo stesso sport e che devono raggiungere gli stessi risultati. 

riassunto dieta calcioatori professionisti

Gli aspetti positivi della dieta di un calciatore professionista ai Mondiali 2022

I PRO

1. Di sicuro l’apporto quotidiano di carboidrati di qualità, come pasta e riso integrale o di cereali gluten free (grano saraceno, quinoa, riso) non può che fare bene al corpo di un ragazzo di venti-trenta anni in procinto di compiere uno sforzo fisico di tale portata. La scelta di nutrirsi con cereali integri in chicchi, come riso o farro integrale risulterà vincente nel lungo periodo, perchè consentirà di preservare le fibre, come pure anche una parte importante di proteine e di sali minerali.

2. E’ previsto il consumo di proteine facilmente assimilabili, come ad esempio il pesce, la carne bianca o legumi biologici, tutti elementi che non dovrebbero mai mancare sulla tavola.

3. Altro punto a favore è l’esclusione dal menù dei grassi potenzialmente nocivi come quelli della carne rossa (es. manzo, bovino e miale) e dei derivati del latte (es. mozzarelle e formaggi freschi) e la conseguente inclusione di cibi genuini e ricchi di grassi di qualità come frutta secca, pesce grasso o azzurro ricco di omega3, avocado (molto apprezzato da Bastoni, che invece i Mondiali in Qatar li vedrà da casa, vista la mancata qualificazione della nazionale italiana), l’olio extra vergine d’oliva (vero curativo grazie ai polifenoli in esso presente), e i semi oleosi come ad esempio quelli di lino, zucca e canapa.

4. Alzi la mano chi non ha mai visto un attaccante di un top team di Premier League o un centrocampista nazionale che gioca nella Liga postare una foto su qualche social tipo tik tok in cui sorseggia felice un centrifugato? Una ragione certo ci sarà se la dieta dei calciatori professionisti prevede l’integrazione di centrifugati di frutta e verdura fresca. E questa è da ricercare nella mole di sali minerali in essi presenti e nell’importanza che questi hanno nella tenuta fisica di un individuo, specie se soggetto a sforzi intensivi come capita a chi si allena quotidianamente e con dedizione come (dovrebbe..) fare ogni calciatore professionista.

5. Altro aspetto interessante che mi sento di apprezzare è la scelta di prediligere i carboidrati a pranzo e le proteine a cena. Questa modalità di mangiare consente di non sovraccaricare di energia il corpo, a seguito ad esempio all’introduzione di pasta e pane, quando di lì a breve si andrà a dormire, per meglio riposarsi per la partita del giorno seguente. Meglio quindi optare per un menù serale a base proteica, decisamente più leggero e apprezzato dai nostri organi che, lavorando di meno, non potranno che mandare segnali positivi al calciatore mentre recupera una palla sulla fascia laterale o quando entra in tackle sull’avversario che si dirige in area di rigore. 

6. Allo stesso scopo ai calciatori che più ci tengono alla linea e a non sbagliare i rigori nei momenti decisivi viene suggerito di non bere caffè e di non mangiare frutta dopo i pasti. Questo perchè il caffè subito dopo il pasto va ad inibire o alterare l'assimilazione dei minerali introdotti e presenti nel pasto principale. La frutta a fine pasto invece va ad alterare i processi digestivi, oltre che favorire fermentazione e gonfiore.

7. Un punto su cui concordo moltissimo è la volontà di escludere quasi del tutto latte e derivati dalla dieta dei calciatori, così da scongiurare la conseguente acidificazione del PH.

 

Non è tutto oro quel che è muscolo..

Gli aspetti negativi di essere un calciatore professionista possono essere diversi, soprattutto se non si riesce a reggere lo stress. Vedere il caso Ilicic, che ha portato all’addio dall’Atalanta o a Ronaldo il fenomeno che a distanza di anni parla di calciatori troppo giovani e poco seguiti sotto il piano psicologico…

Ad ogni modo anche i sacrifici di una dieta possono risultare agli occhi di un ragazzino viziato con il conto in banca bello grasso.. uno scoglio difficile da superare.

E dal mio punto di vista come naturopata ed esperto di alimentazione di adulti e anziani, anche il regime alimentare di queste star dello sport, così come lo è la dieta di Kim Kardashian, presenta dei punti negativi.

I CONTRO

1. Si tratta di una dieta indirizzata ad un professionista che pratica un’attività fisica notevolissima e quindi, ogni qual volta venga seguita da un soggetto che fa vita sedentaria o che comunque non produce tutto quel “sudore”, si rischia di far mangiare molto una persona senza riuscire a consumare l’apporto calorico derivato da una dieta così “ricca e abbondante”.

dieta calciatori
Non dimentichiamoci mai che i calciatori, al di là di qualche eccezione come Balotelli (e neanche forse…) tra campo e palestra si ammazzano di attività fisica e quindi in un modo o nell’altro un sistema per bruciare eventuali grassi in eccesso lo troveranno molto più facilmente di chi lavora sulla tastiera di un pc.

2. Anche in questo caso si tratta di una dieta “soggettiva” e come consiglio in casi del genere, mi sento di evidenziare l’importanza di farsi seguire da esperti. Ogni calciatore di ogni squadra, così come ognuno di noi sportivi dilettanti o signori in pantofole senza neanche una fede calcistica ben definita, è diverso dall’altro. Esistono calciatori vegani e/o vegetariani che non potrebbero seguire in assoluto certe direttive o altri calciatori ancora che seguono, in funzione del ruolo che occupano nella squadra una dieta low carb. Tutto dipende dal contesto, quindi non commettiamo l’errore di fermaci solo a numero di calorie e chilogrammi persi.

3. Altra nota dolente è legata all’assenza di semi-digiuni, digiuni intermittenti o a pratiche come saltare la cena, o introdurre soltanto liquidi durante 24 ore. Si tratta di attività che di solito consentono di far riposare l’organismo (soprattutto il fegato).


kim kardashian dieta

Perchè non va seguita la dieta di Kim Kardashian

Kim, Kardashian e chi altro se no?
Sempre lei. Fisico da mozzare il fiato e 46 cromosomi votati al gossip. La ultra quarantenne fa ancora parlare di lei. Come se non bastassero i retroscena della sua infanzia vissuta nell'agio, sino ad arriva ai suo video hot, veri o presunti che siano, ecco che siamo qui ancora a parlare di lei, del suo peso e di quello che ha fatto per indossare un abito da soli 4,6 milioni di euro.
Non si trattava di una semplice comunione o di un'uscita in discoteca, questo è vero, ma per perdere 7 chili in 3 settimane per indossare l'abito di Marilyn al Met Gala edizione 2022 ci vuole oltre che una buona dose di volontà oltre che una dieta "particolare".

Il grande pubblico si è cosi interrogato a lungo su cosa avesse fatto la top model e imprenditrice più famosa di Instagram per dimagrire a tal punto da entrare in un abito da sera che apparteneva a Marilyn Monroe. La notizia ha suscitato così tanti rumors da incuriosire una persona solitamente lontana anni luce da pettegolezzi e curiosità che riguardano i vip, come è appunto il naturopata Gianluca Lombardi.
Ad ogni modo ha voluto vederci in maniera più approfondita sulla dieta di Kim Kardashian, perchè pur dando per scontato il tantissimo allenamento quotidiano a cui certamente si era sottoposta quella bomba sexy di neanche 160 centimetri, i risultati in termini di perdita di chili erano stati evidenti.

Gianluca Lombardi ha deciso così di analizzare i pro e i contro della dieta dimagrante di Kim Kardashian per cercare di fare chiarezza sull'argomento, vista l'enorme influenza che un'icona di questo tipo può avere nei confronti di milioni di ragazzine, nel momento in cui intraprende scelte alimentari così drastiche.

pro e contro dieta kim kardashian

La dieta della regina dei brand

Pate Davinson sa bene che se Kim si mette in testa una cosa 11 volte su 10 la raggiunge, ma la sfida di entrare nell'abito che fu della donna che stregò persino il presidente Kennedy era davvero ambiziosa. Ciò nonostante ha perso quasi 10 kg in meno di un mese e questo è un risultato ancora più grandioso se pensiamo che il peso forma della sexy presentatrice statunitense Kimberly Noel Kardashian è di appena 54 chilogrammi. Certo non si può considerare fuori forma !!!

Consideriamo quindi gli aspetti positivi della dieta Kardashian:

I PRO

1. Si tratta di un dimagrimento quasi assicurato, legato alla particolare natura del regime alimentare intrapreso, etichettabile come la “dieta atkins”. L'attività legata all'assimilazione del cibo, così come descritta da i suoi fautori, viene suddivisa in 4 fasi. L'essenza di questo modo di nutrirsi si basa sull'eliminazione costante e graduale di tutti i carboidrati, sino ad arrivare, nella fase conclusiva, a reintegrarli nel menù, pur mantenendone sempre un consumo piuttosto limitato (low carb).

2. Altro punto a favore della dieta della nuova Marilyn è quello di favorire processi di chetosi, come avviene un po' in tutte le altre diete povere di carboidrati. Gli effetti di questa specifica modalità di assumere cibo porta l'organismo in un certo qual senso a “mangiare sé stesso”. Di fatto il corpo di un soggetto che segue la dieta arkins mangia e subito dopo brucia tutto quello che non serve, incluso quindi le formazioni cistiche o comunque tutti i grassi in eccesso.

3. Ultimo punto positivo, ma non certo per importanza, è il ruolo centrale dato da questa dieta all'attività fisica. Che la mamma più sexy d'America tenesse al suo fisico non era certo una novità, considerato anche le modalità con cui è diventata madre...
I fan sanno bene, grazie alle migliaia di stories su Instagram, come la bellissima Kim abbia pagato una madre surrogata, pur di avere un bambino ed evitare di rischiare di alterare il proprio fisico a seguito di una gravidanza “classica”.

dieta kardashian
Ad ogni modo mantenersi in forma fa più che bene, come si consiglia anche a chi soffre di intestino debole e il fatto che la Kardashian, durante questo regime dietetico abbia fatto sport 5 giorni a settimana non può che aver portato giovamento a tutto il fisico.

Consideriamo invece i lati negativi di quello che ha mangiato (o non mangiato)

I CONTRO

1. La nota dolente di mangiare pietanze come suggerisce Atkins è che se la dieta viene mal eseguita o semplicemente non si è seguiti da un dietologo o un naturopata esperto, si potrebbe trasformare in qualcosa di qualcosa di molto pericoloso.
L'eccessivo consumo di proteine, reso quasi esasperato da questo preciso stile nutrizionale, soprattutto se di origine animale, può andare a sovraccaricare fegato e reni.

Inoltre la medicina moderna insegna che consumare troppe proteine animali può favorire processi di acidosi metabolica. Tradotto in altri termini si tratterebbe di un PH eccessivamente acido, capace di indebolire l'organismo ed esporlo ad infiammazione sistemica ed una maggiore esposizione a patogeni di ogni tipo (batteri, virus, funghi e parassiti)

2. Altro punto critico è l'acquisto di barrette specifiche. Se seguire una dieta miracolosa vuol dire essere costretti ad acquistare delle barrette in farmacia, questo aspetto dovrebbe quanto meno far storcere il naso a chi si considera un figlio della consapevolezza e parente della logica razionale. Inoltre, stando all'etichetta di queste barrette proteiche, si evince la presenza importante di glutine che, oltre a non fare particolarmente bene a nessuno, può diventare un'arma letale per chi è allergico a glutine e frumento o peggio ancora, non sa ancora di esserlo.

3. Altro spunto di riflessione è il fatto che in questa dieta si possa perdere peso molto velocemente e questo, anche se alla maggior parte di voi lettori può sembrare positivo, spesso non lo è affatto. Dimagrire in modo così repentino non è sempre un bene perché, a maggior ragione se si è in sovrappeso, perchè le tossine, che quasi sempre ci sono, sono depositate nel tessuto adiposo. Di conseguenza, quando questo adipe viene meno in maniera così rapida, queste tossine rientrano in circolo, creando danni al nostro corpo. Se prima di questo tipo di dieta non si è fatto un percorso preparatorio di drenaggio degli organi emuntorie in particolar modo del fegato, queste tossine entrano in circolo e possono danneggiare parecchio l’organismo della persona.

Ora, non se ne voglia la signora Kardashian, ma sono state consigliate diete migliori di questa, anche perchè vedere il giorno dopo del Met Gala edizione 2022 la sua foto con il fidanzato mentre si ingozzava di pizza e patatine fa sinceramente venire i brividi.
A volte gli influencer, accecati dai like e dai cuoricini, non si rendono conto del male che possono fare ai loro seguaci che certamente non possono permettersi tutti i dottori e personal trainer e di quanto meglio farebbero invece a investire parti dei loro patrimoni in sedute di counseling.

In conclusione se volete seguire lei su Tik Tok siete liberi di farlo, ma per favore, almeno questo ve lo chiedo...non seguite le sue abitudini alimentari, come spiego in questo video.


sykon sciroppo

I benefici del Sykon sciroppo messo in una tisana

L'intestino pigro è un problema che affligge numerose persone. Vita sedentaria, alimentazione sbagliata, poca acqua: tanti sono i motivi che possono portare il nostro “secondo cervello” a funzionare poco e male e a crearci, quindi, problemi e fastidi.

Si può intervenire correggendo le proprie abitudini alimentari e ci si può aiutare con degli integratori specifici. Sykon Sciroppo è uno di questi. E' un preparato naturale, formulato per garantire un fisiologico transito intestinale. Non contiene medicinali, né principi attivi chimici.

 

Cosa contiene all'interno

E' composto, secondo quanto riportato dal libretto illustrativo, da malva, finocchio, fichi, liquirizia, manna, senna e frangola.
Ciò che lo rende molto efficace sono senz'altro malva e finocchio: la malva ha un'azione emolliente, mentre il finocchio aiuta ad assorbire il gas in eccesso. Si tratta di 2 elementi fondamentali per ripristinare l'equilibrio nel nostro organismo e non è un caso se la maggior parte dei naturopati ne consiglia l'utilizzo a tutte le fasce d'età.
Gli altri componenti sono perfetti per assicurare un effetto lassativo non troppo forte: danno una mano all'intestino pigro e consentono una motilità gastrointestinale più fluida e regolare.

sykon sciroppo

Sykon Sciroppo ha, infatti, più di una funzione:

  • regolatrice
  • lassativa
  • digestiva
  • Stimola con dolcezza e delicatezza il transito intestinale ed essendo al 100% naturale non ha controindicazioni specifiche – salvo evitarlo in gravidanza, in quanto potrebbe stimolare le contrazioni e poi causare disidratazione.

E' possibile assumerlo anche in caso di diabete e intolleranza al lattosio e al glutine.
E' perfetto anche per eliminare il gonfiore addominale provocato da un accumulo di gas nell'intestino: il finocchio presente al suo interno ne favorisce l'assorbimento.
Il transito intestinale è favorito dalla presenza della manna e della senna, nonché del fico, che stimolano in maniera efficace il colon un po' lento e pigro.
Non ha, in generale, effetti collaterali, ma bisogna attenersi alle dosi consigliate per evitare che le evacuazioni diventino troppo frequenti e liquide.

Il flacone da 225 ml è abbastanza grande ed ha una durata di circa quindici giorni, tenendo conto che è sufficiente assumere un cucchiaio al giorno di prodotto. Molti utenti infatti utilizzano come unità di misura il cucchiaino andando così incontro ad un sottodosaggio. Il bello è che può essere sciolto anche in tisane o altre bevande calde, soprattutto la sera dopo cena, come si può leggere anche sul libretto illustrativo.

Assumerlo la sera garantisce risultati apprezzabili già dopo 6/12 ore, quindi già nel breve periodo e può aiutare quindi a creare una certa regolarità dell'evacuazione, abituando l'organismo a ripristinare questa funzione essenziale.

Si trova in farmacia ed è possibile reperirlo anche on line, essendo un integratore. Il suo scopo, come per gli altri integratori alimentari, è quello di integrare la dieta e intervenire laddove non si riesce ad arrivare con ciò di cui ci nutriamo. Del resto, è facile di questi tempi avere una dieta sbagliata. Si mangia fuori e magari anche di fretta e quasi sempre si tratta di panini o alimenti pesanti, che creano disturbi sia di stomaco che di pancia. Sykon Sciroppo può aiutare, quindi, non solo a regolarizzare la motilità dell'intestino, ma anche a digerire con più facilità, grazie alla presenza della malva, che ha un'azione molto emolliente.

La sua composizione tutta naturale lo rende un prodotto sicuro per adulti, ma anche per bambini e anziani. Per i bambini, si consiglia l'uso dopo i tre anni.

E' anche molto facile da conservare: basta un luogo fresco e asciutto, non occorre metterlo in frigo.
Non occorre ricetta e il costo del prodotto si aggira intorno ai 18 euro, ragion per cui se lo trovaste ad un prezzo inferiore si tratterebbe di un'offerta da cogliere al volo.


Il nesso tra caldo e diarrea

La diarrea è un problema intestinale che spesso si presenta durante la stagione estiva, a cominciare dei primi caldi di Maggio e di Giugno. Si tratta di un aumento della frequenza intestinale, con cambiamento delle consistenza delle feci, che diventano più liquide. Nella cultura popolare si dice spesso che con i primi caldi arrivi la cacca sciolta, anche se non è esatto associare le temperature alte alla dissenteria non provocata da virus o batteri.

E' vero, invece, che i cambi repentini di temperatura non fanno bene al nostro corpo, provocano stress e ciò può portare a soffrire di questo disturbo proprio quando fa più caldo.
Soprattutto quando si passa l'estate al mare e dal caldo della spiaggia si passa al “fresco” dell'acqua, che è anche ricca di batteri di vario tipo. Tutto ciò porta l'intestino a reagire e spesso provoca diarrea con gonfiore e dolori addominali.

Va inoltre detto che anche alcuni cibi, tipicamente estivi, possono causare crisi diarrea molto liquida. D'estate si pranza e cena spesso fuori, consumando grandi quantità di pesce – a volte crudo – verdure, insalata e frutta. Alcuni tipi di frutta possono dare fastidio, come datteri, fichi, albicocche, prugne e avocado. Ma non solo. E' bene non abusare anche di zucchine, perché, da sempre, vengono consigliate a chi invece ha problemi opposti, ossia di stitichezza.

ragazza a matera in una giornata calda

Da tenere d'occhio anche il melone, che ha proprietà lassative. Meglio non esagerare con l'anguria, frutto tipicamente estivo, che andrebbe consumato sempre lontano dai pasti e in poche quantità, in quanto poco adatto a chi soffre già di problemi di digestione e di problemi intestinali.

D'estate è importante idratarsi molto e in questo la frutta sicuramente aiuta, ma bisogna scegliere quella giusta e non bisogna mai esagerare. Ancor meno bisogna abbuffarsi di cibi pesanti, come i fritti o la troppa carne. Il rischio di una congestione è sempre dietro l'angolo.

I rischi dell'estate

La congestione è una delle cause principali di ricovero durante i mesi estivi. Spesso, infatti, si consumano pasti abbondanti e poi ci si tuffa a mare, bloccando totalmente la digestione.
Non bisogna confondere questo tipo di problema con la diarrea estiva. La congestione porta brividi, molte volte anche vomito e febbre. La diarrea estiva è più localizzata nell’intestino, con i tipici gorgoglii della pancia che si contorce e che provoca non pochi dolori.

Da due anni, ormai, conviviamo anche con una malattia virale che potrebbe confonderci le idee: il covid. Se è vero che questo tipo di infezione ha scatenato in alcuni episodi di intensa dissenteria, è altrettanto vero che la diarrea estiva ha tutt'altra sintomatologia. Il più delle volte non c'è febbre, ci sono crampi molto forti, le feci sono liquide e tutto si risolve in breve tempo, se si riesce a ristabilire un certo equilibrio intestinale tramite integratori anti pancia gonfia e riposo, al fresco possibilmente e mangiando gli alimenti giusti.

Una cosa è certa: la forte diarrea è un problema comune delle persone che sono in vacanza in Agosto o comunque nei mesi molto caldi. Il calore incide molto sulla motilità intestinale, ma anche l'ansia ha la sua parte di responsabilità. Può rallentare o accelerare il transito delle feci e può creare stitichezza o dissenteria a seconda della predisposizione personale. Quando si è preda di un attacco di diarrea, si suda molto e si è molto agitati. In questi casi sono importanti riposo, una giusta alimentazione e bagni a mare nelle ore meno calde.

Il caldo a volte torrido dell'estate, però, può anche scatenare molto stress, in soggetti particolarmente emotivi. E la colite da stress (o anche gastroenterite da caldo) è una realtà, che colpisce moltissimi individui in tutto il mondo. Certo, non solo in piena estate, ma quando fa molto caldo e ci si ritrova a non poter fare quasi nulla perché l'afa è troppa, lo stress può salire e causare disturbi intestinali notevoli.

E molte volte questo accade quando meno ce lo aspettiamo.
Chissà a quanti è capitato di non potersi godere liberamente una giornata al mare, a giocare sulla spiaggia, perché vittime di attacchi di diarrea acuta.

Al contrario di quel che si possa pensare, questo problema non affligge solo le fasce ritenute più fragili, come bambini o anziani. E' un disturbo che può colpire chiunque, vuoi per motivi legati allo stress estivo, vuoi per ragioni più fisiche, legate al cambiamento repentino delle temperature e alle abitudini a volte poco sane che si tendono ad assumere quando si parte per le vacanze. Spesso gli stessi cibi, col caldo afoso, si deteriorano prima e possono causare problemi, come brutte gastroenteriti batteriche. E' anche per questo che bisogna prestare molta attenzione a ciò che si mangia, quando si è in vacanza.

Quello che non dovrebbe mai accadere è soffrire di un attacco di diarrea forte quando si è al mare, magari a farsi un bel bagno! Il problema è che spesso ci tuffiamo per il gran caldo e il nostro organismo deve combattere con il cambiamento di temperatura. L'intestino ne risente, si contorce, e può scappare così, dal nulla, mentre si è nel bel mezzo di una nuotata!

In questi casi c'è ben poco da fare, anche se la situazione è davvero imbarazzante. Se si è abbastanza vicini alla riva, si può tentare di uscire di corsa per recarsi al primo wc disponibile. Uscire dall'acqua in tempo non è sempre possibile, ancor di più se si indossano mute e tutto questo succede mentre si sta facendo immersione!
Purtroppo non sempre abbiamo vicino un bagno e talvolta resistere a una scarica di forte diarrea è quasi impossibile. Si può tentare di rallentare il respiro per mantenere il sangue freddo, senza farsi prendere dal panico e contenere i dolori. Può essere utile, quando possibile, fermarsi, sedersi e stringere con forza i muscoli delle natiche, per evitare che lo sfintere si apra.

E' bene evitare di ingerire cibi o bevande, perché farebbero aumentare ancora di più le temutissime coliche intestinali che colpiscono in queste occasioni.
Meglio cercare posti freschi, e provare a riposare. Appena possibile è auspicabile raggiungere un bagno per potersi liberare e successivamente reintegrare i liquidi persi con soluzioni saline.

In caso di dissenteria dovuta al caldo, è importante seguire una dieta equilibrata, leggera, per qualche giorno fatta solo di cereali e frutta stringente – come mela, limoni e similari.

Vediamo ora i rimedi naturali più efficaci contro la diarrea estiva:

  • digiuno
  • acqua tiepida e limone
  • mirtillo

Il digiuno è consigliato per evitare sovraccaricare l'organismo con del cibo. Bisognerebbe evitare di ingerire cibo per almeno 12, ma chiaramente bisogna bere tanta acqua – mai fredda! - oppure delle tisane calde che aiutino l'intestino a calmarsi e a ritrovare equilibrio.

Dopo le 12 ore è bene iniziare con cibi molto, molto leggeri: riso bianco, brodo di pollo, pesce magro al vapore, poche verdure, magari aiutandosi con una borsa riempita con dell'acqua calda, da mettere in corrispondenza della zona addominale..

E' utile anche bere dell'acqua tiepida – non troppo calda – con del limone, soprattutto al mattino appena svegli perché il limone stringe e depura.
L'acqua non dev'essere mai né fredda, né troppo calda, perché potrebbe far aumentare i crampi. Il the, se non troppo forte (quindi meglio deteinato), è un ottimo rimedio se associato al limone o al mirtillo. Se si preferisce, si possono fare tisane di mirtillo, che disinfettano e aiutano l'intestino a depurarsi.

Questi rimedi semplici possono bloccare la diarrea ed evitare che duri per troppo tempo, ma bisogna anche prestare attenzione all'aria condizionata, che durante la stagione calda è molto alta negli ambienti chiusi. E' bene portare sempre con sé un maglietta in più e coprirsi quando si entra in un luogo con un condizionatore d'aria acceso, perché, come abbiamo già spiegato, questo cambiamento di temperatura così rapido potrebbe scatenare nuove coliche.

Questi episodi possono presentarsi anche quando le temperature cambiano bruscamente per via di temporali o cambi di stagione. La diarrea non è dovuta solo all'eccessivo caldo, ma anche il troppo freddo favorisce la cacarella, condizione che crea altrettanto disagio.
E' utile anche usare abiti adatti, non troppo caldi, non troppo leggeri, per far “vivere” il nostro intestino in una condizione che non subisca troppi sbalzi, che accentuano la possibilità di avere attacchi di intensa dissenteria, con relativi problemi a essa connessi.

Possiamo affermare che la diarrea estiva è un problema diffuso, noioso e imbarazzante, ma che con qualche accorgimento si può evitare e combattere.


confezione debridat

Perchè usare il Debridat nella cura della colite

Il Debridat è un farmaco molto apprezzato dagli adulti che soffrono di colite, colon irritabile e in generale di disturbi funzionali della motilità gastro-esofagea.
E' ben tollerato e il fatto che possa essere assunto in vari modi, lo rende un medicinale molto richiesto.

Il Debridat è disponibile in:

  • capsule molli
  • supposte
  • sospensione orale
  • soluzione iniettabile

Il più delle volte la preferenza tra sciroppo e compresse– sempre secondo indicazioni mediche – cade sulla sospensione, ritenuta più comoda da assumere, rispetto alle capsule molli o alle supposte.
Le capsule non sono comunque difficili da ingerire, sono appunto morbide, non eccessivamente grandi e con liquidi come acqua o the possono essere deglutite senza troppa fatica.

Chiaramente, in presenza di problemi di deglutizione o altre motivazioni serie – pazienti allettati o malati – si può ricorrere alla soluzione endovenosa, che però è sconsigliata per chi gode di buona salute e può assumere la sospensione orale o le capsule.

confezione debridat

 

Il Debridat si presenta, quindi, come un farmaco duttile, adatto un po' a ogni esigenza.
Vediamo nel dettaglio le varie confezioni:

  • confezione da 20 capsule molli
  • confezione da 75mg/15ml di granulato per sospensione orale
  • confezione da 50mg/5ml soluzione iniettabile
  • confezione da 10 supposte

Considerando che non bisognerebbe superare le 8 settimane come tempo di somministrazione, le varie confezioni dovranno essere acquistate più volte, in quanto si consigliano:

  • sospensione orale: 2 cucchiai da minestra al giorno
  • capsule molli: 2 capsule al giorno
  • soluzione iniettabile: massimo due fiale al giorno
  • supposte: due supposte al giorno.

 

Perchè si prende

Come abbiamo già visto, il Debridat è un farmaco altamente consigliato per contrastare gli effetti del colon irritabile, dei disturbi di motilità gastro-esofagea e quindi anche contro eventuali episodi di diarrea liquida da colite.

La Trimebutina Maleato – il principio attivo del farmaco – svolge un'azione antispastica. Deriva dalla papaverina, che è un alcaloide contenuto nell'oppio.
Toglie quindi il dolore, rilassa il colon e aiuta a disinfiammare.

Non è però utile contro il megacolon tossico, per il quale occorre quasi sempre intervenire con la chirurgia. Non è adatto, neppure, contro la colite ulcerosa. Il Debridat è perfetto, invece, per le persone che soffrono di colon irritabile e che riscontrano problemi nella motilità gastro-esofagea.
Si differenzia da altri antispastici, come il Normix o il Buscopan, per la sua specifica azione di contrasto ai disturbi provocati dalla colite, i cui episodi più gravi, possono essere bloccati, sino a scomparire, almeno nel primo periodo.

 

Il Normix, invece, aiuta a eliminare l'aria in eccesso, è usato anche contro diarrea insistente dovuta a scompensi spesso causati da un'errata alimentazione. Il Buscopan, che normalmente viene usato per il “mal di pancia”, non ha la stessa funzione, in quanto elimina semplicemente gli spasmi.
Il Debridat è invece consigliato proprio per combattere la colite acuta.

Va però detto che può avere qualche effetto collaterale, soprattutto sul battito cardiaco. Si possono verificare casi di bradicardia o tachicardia, nonché di ipotensione. Non sono frequenti, ma è bene tenerne conto, soprattutto se si hanno disturbi legati all'apparato cardiocircolatorio.

colon irritabile cura

In generale è comunque ben tollerato e viene dato anche ai bambini – al di sopra dei tre anni.

Si consiglia di assumerlo a stomaco vuoto, per una maggior efficacia, ed è ottimo anche in caso di reflusso, cosa che a pancia piena sarebbe decisamente più complessa da gestire. Spesso, infatti, viene dato anche per alleviare i disturbi dati da questo problema che affligge parecchie persone.
E' bene invece evitare l'alcool, non tanto per eventuali effetti indesiderati, ma quanto più perché l'alcool è un nemico giurato del colon irritabile. Queste e tutte le altre indicazioni consigliate sono scritte naturalmente nel bugiardino, anche se questo spesso viene perduto, mettendo in difficoltà gli utenti che non sanno più come regolarsi.

Tra l'altro, il farmaco Debridat ha un prezzo accessibile a tutti, perché si aggira sui 12/15 euro a confezione, a patto però di incontrare un farmacista onesto e non dei venditori che cercano di approfittare del momento di bisogno dei clienti per ignobili speculazioni.

Il buon prezzo e la possibilità di assumerlo in varie forme ne fanno un medicinale gradito e molto richiesto. Possiamo inoltre confermare che non dà assuefazione, pertanto lo si può prendere anche a lungo, senza temere eccessivi pericoli – in generale però sarebbe bene non superare le tempistiche consigliate, ossia circa 8 settimane.

Ci sono, come in tutti farmaci, alcune controindicazioni. Per esempio, le capsule molli non vanno bene per chi è allergico alla soia, in quel caso è meglio passare alla sospensione orale. Che invece è meno indicata per pazienti diabetici, a causa del saccarosio. E' invece possibile assumerlo in caso di intolleranza al lattosio o al glutine.

E' il medico che di volta in volta deve valutare quale forma è più adatta per il paziente. Chiaramente, ogni forma ha una sua specifica conservazione.
Vediamo quali sono:

  • soluzione iniettabile: conservare in frigo tra i 2 e gli 8 gradi
  • sospensione orale: conservare in luogo fresco e asciutto, consumare entro 20 giorni da quanto è stata ricostituita
  • supposte e capsule: conservare a temperatura ambiente.

Per acquistare questo medicinale non occorre ricetta, quindi possiamo dire che non è mutuabile, ma che eventualmente si può richiedere la ricetta RR al proprio medico curante.


confezione di spasmomen

Differenze tra antispastico normale e spasmomen somatico e psicosomatico 

Tra i farmaci antispastici più usati e conosciuti, c'è lo Spasmomen, soprattutto quello somatico, specifico per chi lamenta disturbi di “pancia”, correlati a stati ansiosi.
Questo tipo di farmaco, infatti, è mix tra antispastico e psicolettico, perfetto per contrastare spasmi e dolori dovuti all'ansia.

Chiaramente, non è adatto proprio a tutti e bisogna seguire le indicazioni riportate sul bugiardino per capire quando è il caso di evitarlo e di preferire altre soluzioni.

Spasmomen non è indicato per le persone che dimostrano ipersensibilità verso i principi attivi, quindi l'otilonio bromuro e il diazepam, oppure verso gli eccipienti, per esempio non è indicato per chi è intollerante al lattosio. Meglio evitarlo durante i primi tre mesi di gravidanza e comunque è sempre bene usarlo con parsimonia e sotto stretto controllo medico anche nei mesi a seguire e in allattamento.

 

Quando non prenderlo


Non è adatto per chi soffre di glaucoma, sindrome di occlusione intestinale, miastenia grave, ritenzione urinaria e ipertrofia prostatica.

confezione di spasmomen
Bisogna che venga sempre consigliato dal medico, anche se per acquistarlo è sufficiente una ricetta ripetibile: il prodotto, infatti, non è mutuabile.

Spieghiamo nel dettaglio come funziona Spasmomen, come dev'essere usato e per quanto tempo è possibile assumerlo senza problemi.

Spaspomen somatico in compresse rivestite è adatto a curare tutte le manifestazioni spastico-dolorose dell'apparato gastroenterico, nate da una componente ansiosa.
La presenza del Diazepam, che ricordiamo appartenere alla famiglia delle benzodiazepine, lo rende un medicinale perfetto per chi soffre di attacchi d'ansia che minano la salute dell'intestino.
E' importante seguire le indicazioni del medico e non superare le dosi consigliate, soprattutto è bene evitare di mischiare questo farmaco con altri che contengono oppioidi, in quanto potrebbero dare degli effetti indesiderati anche piuttosto seri, come: 

  • sedazione
  • depressione respiratoria
  • coma
  • morte.

 

Si può prendere per un massimo di otto settimane, mai in concomitanza con farmaci antidepressivi, ipnotici, neurolettici e analgesici.

E' ben tollerato, anche se va evitata l'assunzione se si deve lavorare o guidare per la presenza del diazepam. Solitamente le persone che lo hanno assunto hanno trovato beneficio, seguendo però scrupolosamente le indicazioni date dal proprio medico curante. 

Adulti in cura hanno affermato che è veramente molto efficace, aiuta ad alleggerire gli stati d'ansia e  quindi i disturbi di stomaco e pancia dovuti a essi.
Gli anziani riferiscono di aver provato il prodotto e di esser rimasti soddisfatti, anche con il dosaggio minimo, perché la presenza delle benzodiazepine controlla bene il problema legato all'ansia. In generale è un medicinale valutato positivamente. 

Il prodotto è sicuro, ma non va assunto con leggerezza, non è un integratore o un semplice antispastico, contiene benzodiazepine, pertanto non si può dare ai bambini e vanno evitate interazioni pericolose con altri medicinali. 

 

Il costo si aggira intorno agli 11 euro circa, più o meno come alcuni degli antispastici più conosciuti. Va ricordato, però, che questo tipo di medicinale non è solo un antispastico, ma contiene anche un ansiolitico, pertanto, qualora la componente ansiosa sia la causa del dolore alla pancia, è sicuramente più efficace del Buscopan, che agisce invece direttamente sugli spasmi.

 

Ci sono altri antispastici molto potenti, come per esempio la Mebeverina, che però presenta non poche controindicazioni.
Questo principio attivo, infatti, è adatto a chi soffre di: 

  • dolori e crampi allo stomaco;
  • flatulenza e gonfiore di pancia;
  • diarrea oppure forte stitichezza o combinazione di entrambi;
  • feci molto dure e piccole

 

Come si può facilmente vedere, questo tipo di medicinale non ha nulla a che fare con Spasmomen Somatico, adatto invece a tutti quei problemi legati all'intestino dominati dall'ansia.

 

Il farmaco è reperibile solo in compresse, ma in due dosaggi diversi. La scelta di un dosaggio più o meno alto – 20 o 40 mg – spetta al medico curante, che deciderà in base alla gravità dei sintomi del paziente stabilire se serve un maggior numero di pillole.

 

E' un farmaco molto usato dagli adulti, in quanto la maggior parte della persone soffre di attacchi d'ansia, che incidono molto sulla funzione intestinale.
Del resto, il periodo che stiamo vivendo non aiuta a condurre una vita tranquilla e in pace. Siamo portati a fare tutto di fretta, a lavorare sotto pressione, a dare sempre il meglio per paura di non essere all'altezza delle situazioni. In più, negli ultimi anni, con la pandemia prima e il conflitto nel Dombass dopo, i casi di ansia e panico sono aumentati, vuoi per le chiusure forzate, vuoi per la paura di contrarre il virus in maniera forte e mortale.

La funzione degli ansiolitici presenti in Spasmomen è importante, perché va ad agire sulle paure, sui timori, sugli stati d'ansia e di conseguenza calma i forti crampi alla pancia.

Sappiamo bene come lo stato di agitazione può aumentare le difficoltà nella vita quotidiana, rendendo i rapporti umani più tesi e la nostra produttività sul lavoro meno alta. Purtroppo le cronache dei giornali sono piene di episodi di violenza scaturiti da raptus passeggeri, legati spesso a situazioni di burnout che potevano essere risolte per via farmacologica o "allentando" un po' la presa dalle situazioni più stressanti.

Spasmomen somatico è perfetto per combattere tutte quelle situazioni in cui non si riesce a controllare la propria ansia che, il più delle volte, si trasferisce sull'intestino.


pancia gonfia

Ho sempre la pancia gonfia e non so come vestirmi

La pancia gonfia è un problema che affligge tante persone, indipendentemente dal sesso di appartenenza e dall'età. Ne sono soggette le persone dai 20/25 anni in su in maniera indistinta. Uno dei problemi principali percepiti soprattutto in giovan età è quello di nascondere questo inestetismo agli altri, ma per farlo, bisogna indagare sulle vere cause.

Le ragioni che spiegano il perchè del rigonfiamento dell'addome possono essere diverse e non sempre sono facili da individuare.
Capita spesso, per esempio, di sentire persone che si lamentano della pancia che si gonfia dopo aver mangiato. Questo fenomeno colpisce moltissimi individui. Trovare la soluzione alla pancia gonfia dopo i pasti è importante per godersi appieno pranzi e cene, senza temere le sensazioni spiacevoli che porta con sé questo disturbo.

Ma perché si gonfia proprio dopo pranzo? O dopo una cena?

La colpa può essere di pasti troppo abbondanti, o del fatto che si consumano cibi che scatenano nel nostro intestino delle reazioni particolari.
Certi cibi, per esempio, tendono a fermentare, sino a diventare indigesti. Tra questi ci sono i latticini e determinati tipi di ortaggi. Non dimentichiamo, poi, che anche le intolleranze giocano un ruolo fondamentale.
“Mi sento gonfio” è la frase tipica di chi ha abusato di cibi non adatti. Per esempio, in caso di intolleranze al frumento, la pancia può gonfiarsi dopo aver consumato pasta o pane.

In altri casi, il problema è da ricercare nel modo di alimentarsi.
In questo mondo si corre sempre e spesso si mangia troppo velocemente. Questo comporta una certa ingestione di aria che fa aumentare di volume la pancia, creando la spiacevole sensazione di averla perennemente gonfia.

pancia gonfia

C'è da dire che, nelle donne, il fenomeno si verifica anche a causa della sindrome premestruale o menopausa, è quindi legato a un problema fisiologico ormonale.
Quando non capita spesso, magari a giorni alterni oppure di tanto in tanto, si può pensare a un problema di intolleranza o allergia, quindi bisognerebbe stare attenti a cosa si è mangiato in quei giorni per capire cosa ci fa male, ed evitare, quindi, di riassumere gli stessi cibi.

Non è tuttavia impossibile sgonfiare la pancia. Può apparire tonda e dura, negli uomini “magri” e con muscoli a volte nasconde gli addominali. La pancia tesa è un problema che riguarda un po' tutti, anche le donne incinta. In quel caso, l'intestino ha sempre meno spazio e di conseguenza le sue normali funzioni subiscono un bel cambiamento, che possono portare a fenomeni di meteorismo o stitichezza.
Ma come dicevamo esistono rimedi, soluzioni più o meno rapide per eliminare eventuale aria in eccesso – che è spesso la principale causa della pancia perennemente gonfia – e per risolvere questo disturbo.

In primo luogo è importante abbinare correttamente i cibi. La sensazione di essere gonfissimi, infatti, spesso è dovuta ad accoppiamenti di cibi scorretti. Evitare di mangiare carne e legumi, per esempio, può aiutare a combattere il gonfiore.

Da tenere presente le intolleranze, soprattutto quella al lattosio. Quando è accertata, bisogna eliminare tutti i cibi che lo contengono.
Questo vale anche per chi soffre di celiachia, l'intolleranza al glutine e vale anche per chi sa di avere qualche chilo di troppo da togliere: perdere peso può essere di grande aiuto.
Per evitare di ingerire troppa aria, è importante masticare a lungo, lentamente, mangiare poco e spesso ed evitare di parlare troppo quando si sta pranzando o cenando.

L'assunzione di fermenti lattici vivi – nel momento in cui si assumono farmaci come antibiotici – può essere molto utile per combattere la pancia gonfia. Inoltre, va ricordato che è necessario mantenere un buon apporto di fibre e un alto livello di idratazione (almeno due litri di acqua al giorno aiutano a sgonfiare la pancia).

Anche l'esercizio fisico può venire in soccorso, perché allenta lo stress, che è spesso causa del gonfiore. Yoga, pilates, sport in generale sono un valido aiuto, quindi andrebbero praticati con regolarità.

Può essere utile sfruttare la proprietà delle tisane, come quella ai semi di finocchio, per esempio, per espellere l'aria in accesso. Massaggi delicati addominali completano le azioni da fare per limitare o eliminare del tutto la pancia gonfia.

E' importante conoscere l'origine del gonfiore, perché la sensazione di essere costantemente gonfi non è piacevole e bisogna capirne la causa per poi poter combattere efficacemente il fenomeno.

Ciò che si gonfia, infatti, il più delle volte è l'intestino. Ma è importante capire dove si è più gonfi, se sotto l'ombelico, a sinistra o destra, per aiutare il nostro corpo a stare meglio con i giusti rimedi.
La cosa migliore, il miglior rimedio anti gonfiore, è la dieta. Aiutarsi con i cibi giusti, mangiare leggero, sano e con calma è la soluzione più rapida e pratica per evitare di sentire la pancia perennemente gonfia.

Cosa mangiare e bere per sgonfiarsi

  • frutta e verdura, ricca di antiossidanti e di vitamine. Attenzione a scegliere quelli giusti. Legumi e alcune verdure come broccoli e cavoli favoriscono la formazione di aria nell'intestino. Quindi vanno preferite verdure come zucchine, lattuga, radicchio, bietole e spinaci.
  • Per la frutta, è sempre bene dirigersi verso quella ricca di vitamina c e anche avocado, melone e banane.
  • avena, riso, prodotti integrali, quinoa
  • frutta a metà mattina
  • poche proteine da abbinare a verdure (mai fritte)
  • tisane ai semi di finocchio, coriandolo, cumino e cardamomo
  • spezie come curcuma, cumino e anice
  • zenzero, ottimo digestivo che combatte la pancia gonfia, però occhio ai casi in cui può risultare controproducente magiarne troppo.

Di contro bisogna evitare determinati alimenti. I cibi che possono rendere difficile la digestione come: salse, fritture, prodotti piccanti e carichi di grassi, non aiutano il povero intestino a lavorare come si deve.

Inoltre bisogna evitare – o comunque limitare – il consumo di queste verdure:

  • legumi (ceci, lenticchie, piselli e fagioli)
  • cavoli
  • cipolle
  • melanzane. Queste verdure producono aria, perché tendono a fermentare e la fermentazione dei cibi, all'interno della pancia, è la principale causa del gonfiore della pancia stessa.
  • Da evitare i latticini, anche se non si è intolleranti, perché tengono a creare fermentazione e quindi gas nella pancia. Lo yogurt fa eccezione, se ricco di fermenti lattici vivi.

E' importante partire bene! Una buona colazione, leggera ed equilibrata toglierà la sensazione di pancia costantemente gonfia. Ma cosa mangiare di prima mattina? Evitare i latticini, meglio consumare latte di avena o soia, un po' di cereali come fiocchi di mais o riso soffiato semplice e un frutto (ottima la mela, preferibilmente mele golden).

 

La pancia gonfia nel mondo occidentale è dovuta quasi sempre a un'alimentazione scorretta, ma comunque ricca, che non va confusa con la pancia prominente dei bambini del terzo mondo, che vivono per lo più di riso e poco altro e hanno la pancia carica di liquidi, a causa della riduzione delle proteine nel sangue.

Va detto che seguire una buona alimentazione, bere molto, praticare sport potrebbe non essere sufficiente per eliminare il problema della pancia perennemente gonfia, soprattutto se si vive una vita molto stressante. Lo stress, come abbiamo già accennato, costituisce una delle cause del gonfiore. In questo possono essere d'aiuto le discipline come lo yoga o il pilates, che aiutano a liberarsi delle tossine create dallo stress, tossine che girano nel nostro corpo e contribuiscono a gonfiare la pancia.

Non serve quindi “dimagrire”, se prima non si limita lo stress.

Lo stress colpisce un po' tutti e il problema quindi riguarda sia donne che uomini, soprattutto sopra i trent'anni. Sarà capitato di sentire tante donne dire “mi sento gonfia!”, in particolari periodi del mese o magari quando sotto pressione. Questo può causare anche qualche problema psicologico e il problema di cosa indossare per nascondere questa condizione. In questi casi è bene scegliere abiti comodi, che nascondano un po' la pancia, almeno fino a quando non si riesce a combattere il problema.
Questo gonfiore può presentarsi anche quando si smette di prendere la pillola anticoncezionale, ma è un problema più che altro fisiologico: l'organismo riparte, in un certo senso, e gli ormoni riprendono a lavorare come prima, le ovaie tornano a produrre, pertanto è normale che si verifichi questo fenomeno. Bisogna attendere che il fisico si riassesti, nel frattempo è bene seguire le indicazioni già date in precedenza.
In questi casi ci si può aiutare con delle panciere che, chiaramente, non eliminano il gonfiore, ma lo contengono. Si possono indossare sotto gli abiti per evitare l'imbarazzo, ma è importante poi rimediare e cercare di sgonfiarsi.

Bisogna diffidare di chi dice che si può migliorare in pochi giorni perchè occorre invece adottare dei comportamenti alimentari – e non solo – per un po' di tempo, al fine di aiutare l'organismo a liberarsi delle scorie e riportare la pancia com'era.
Ci si può aiutare con dei prodotti farmaceutici, meglio se specifici integratori per pancia gonfia.
Così come può essere utile assumere carbone vegetale, perché si comporta proprio come una spugna e assorbe l'aria in eccesso. Sempre utile ricorrere anche alla fitoterapia, con prodotti a base di finocchio, anice, camomilla, melissa e cumino.


Cosa nasconde la patina linguale e la lingua bianca?

La lingua è una parte del nostro corpo in grado di "comunicare" eventuali problemi a carico dell'intestino e non solo.
Ecco perché è importante tenere conto del suo aspetto. Una lingua sana – in corpo quindi sano – è una lingua rosea, senza tagli, senza fessure o buchi e soprattutto senza patina bianca. Una leggera patina sulla parte superiore può essere presente, ma quando diventa troppo spessa è la spia di qualcosa che non va per il verso giusto.

Del resto la lingua bianca, o patinata, risulta “sporca”, perché di fatto lo è! Quella patina è formata da batteri, detriti e cellule morte. Quando la patina diventa spessa, la lingua può risultare secca, felpata, persino la saliva può cambiare la sua consistenza, rischiando di alterare il gusto di ciò che si mangia. Questo fenomeno si chiama leucoplachia e si presenta quando ci sono problemi, anche se non è sempre sintomo di qualcosa di serio.

Per esempio, potrebbe essere data da un problema di igiene. Non tutti sanno che è importante pulire anche la lingua, oltre che i denti. Oltre a questo, la lingua biancastra può essere dovuta a cattiva digestione, problemi intestinali e altri fastidi a carico dell'apparato gastro-intestinale. La lingua asciutta e bianca può alterare la percezione del gusto, poiché le papille gustative vengono ricoperte dalla patina di cellule ormai morte.

lingua bianca

Oltre a questa patina, possono comparire anche tagli: in quel caso ci troviamo di fronte a una lingua fessurata, che crea davvero grande disagio. I tagli provocano calore, pizzicore e bruciore e spesso sono dovuti a malattie autoimmuni, allergie, infezioni o traumatismi.

La lingua biancognola, ricca di muco, il più delle volte si risolve cambiando abitudini alimentari o eliminando determinate medicine. Non si può dire lo stesso della lingua nigra, che è una condizione particolare del dorso della lingua, per la quale compare una colorazione nerastra nella zona interna, con papille ingrandite e allungate. In questo caso, a lungo andare, anche i sapore dei cibi potrebbe subire delle trasformazioni.

La lingua nigra o anche lingua villosa può essere causata da:

  • scarsa igiene orale;

  • farmaci particolari come antibiotici;

  • l'uso troppo frequente di collutori;

  • riduzione della produzione della saliva;

  • il fumo;

  • la masticazione del tabacco;

  • la consumazione eccessiva di thé e caffè;

  • la candida.

I problemi legati alla lingua bianchina possono essere diversi ed è importante riconoscerli per affrontarli ed eliminarli del tutto.
Per esempio, in taluni casi, la lingua si presenta ricoperta da una fastidiosa patina giallastra, in quel caso ci troviamo di fronte a una lingua saburrale, sulla quale sono presenti cellule epiteliali di sfaldamento della mucosa orale, rimaste bloccate nelle papille filiformi. Questa particolare colorazione può essere presente anche in fondo alla lingua e per questo un po’ meno visibile di quando si manifesta nella parte iniziale.

Al primo posto tra le cause di una lingua pastosa e spugnosa troviamo una cattiva igiene orale – soprattutto se in bocca sono presenti tante carie – e disturbi della funzione digestiva. Ma bisogna tenere conto anche della condizione dell'intestino: un'alterazione importante della flora batterica può causare questo fastidioso problema.

Lo strato bianco sulla lingua non è certo un bel vedere e anche se il più delle volte tende a risolversi da sé, è sempre bene indagare sulle cause.

Da cosa può dipendere? Come si manifesta la lingua patinata?

E' bene sapere che la lingua diventa biancastra a causa di una crescita particolare dei villi che ricoprono la sua superficie. In condizioni normali, sono bassi e crescono quando c'è qualche “emergenza”, comunicata dall'organismo, creando quel fastidioso strato bianco. Il tutto può dipendere da tante cose, come disidratazione, fumo (incluso marijuama), farmaci, dieta squilibrata. Soprattutto quest'ultima può disorientare l'intestino e questi disordini si ripercuotono inevitabilmente sull'aspetto del cavo orale.

Possiamo anche notare una lingua non totalmente bianca, ma a macchie. Spesso si creano puntini, bolle o chiazze, che corrispondono ai villi ingrossati, ma anche alla formazione di placca e batteri in determinati punti, ecco perché a volte sembra una lingua maculata, che sembrerebbe ricoperta da punticci e brufoli.

Indagare sulle cause è necessario, la lingua coperta da strato bianco non è mai da ignorare.
Alla base del cambiamento del colore può esserci anche un fungo (infezione micotica). La candida, per esempio, è un problema che si presenta spesso in bocca, soprattutto nei piccoli. Il famoso “mughetto” colpisce i bambini in età neonatale o comunque fino a quando mettono un po' di tutto in bocca per esplorare.
Certamente può capitare di prendere questo fungo anche da adulti, magari contratta per scarso igiene o tramite saliva. Ci sono prodotti appositi per guarire, ma il percorso è lungo e la candidosi del cavo orale può essere dolorosa.
Non va confusa con altri problemi, come allergia a certi alimenti e conseguente infiammazione intestinale. Questo tipo di problema consegna alla lingua quel classico aspetto patinato, la lingua appare viscosa, impastata.

Anche il fegato gioca un ruolo importante nella salute della lingua. Se è biancastra, un po' gonfia, potrebbe significare che il fegato sia affaticato, il più delle volte per via di una dieta sbagliata o per l'uso prolungato di farmaci. Solitamente correggere queste due cose migliora la situazione.

Una cattiva igiene orale, in ogni caso, è spesso il motivo principale della lingua asciutta e bianca. E molte volte la presenza di piercing non aiuta a mantenere un'igiene corretta del cavo orale.
Ma non bisogna ricercare le cause solo nell'igiene o in malattie conclamate come diabete – che può portare la sensazione di lingua secca, disidratata e felpata. Questo fastidio può manifestarsi anche in caso di forte stress.
In periodi difficili, l'organismo reagisce come può, creando talvolta degli squilibri ormonali che possono portare la lingua a cambiare aspetto.
Anche l'influenza, mal di gola e il raffreddamento potrebbero incidere sul colore della lingua, in questo caso però il problema si risolve con la guarigione.

Va detto, inoltre, che questo fenomeno legato a più cause, non si presenta in determinate età, ma può accadere in qualunque momento della vita. Nei bambini forse è meno frequente – perché l'organismo reagisce in maniera più rapida a eventuali cambiamenti – ma non è da escludersi.
Nei bambini a volte è causata, come abbiamo visto, da funghi. Altre volte da pessime abitudini alimentari – pensate al cibo “spazzatura” tanto amato dai ragazzini, non è certo un toccasana per intestino e fegato!

Negli adulti si può manifestare per un mix di motivi. Spesso lo stress non aiuta a liberarsi da questo problema, anche perché molte persone stressate si rifugiano in fumo e alcol, che favoriscono il comparire della patina bianca sulla lingua.

Può accadere anche in gravidanza, per buona parte grazie ai nuovi ormoni in circolo. Ecco perché in quel periodo bello e speciale bisogna mantenere buone abitudini alimentari, bere molta acqua, evitare cibi fritti, pesanti e soprattutto fumo e alcol.

Vi sarete comunque accorti che spesso questo fenomeno si presenta al mattino, per poi regredire durante la giornata. E' normale! Durante la notte la bocca è “ferma”, e inoltre intestino e stomaco lavorano la cena. Una lieve patina bianca appena alzati non deve creare allarmi, mentre la lingua felpata o biancognola tutto il giorno va controllata, ed è sempre bene avvisare il medico per capire quale potrebbe essere la vera causa del fastidio.

Anche perché, se non presa in tempo, può diventare cronica e liberarsene può essere un vero problema. Normalmente, cambiando alimentazione e trattando il tutto con i giusti integratori – qualora ce ne fosse bisogno – il disturbo passa in poche settimane. Ma è importante correre subito ai ripari, non ignorare del tutto la lingua patinata, perché poi debellarla sarà più complicato.

Del resto, è un fastidio che può provocare anche un certo imbarazzo, soprattutto se si lavora a contatto con la gente. E' vero che la lingua non è una parte esposta, ma è pur vero che si “nota” se qualcosa non va mentre si parla, a causa di piccole crepe, oppure mentre si mangia.
Non sempre crea alitosi, nonostante la presenza di batteri e scorie, ma può capitare che mentre la lingua è biancastra, l'alito non sia proprio “buono”, quindi diventa difficile rapportarsi con gli altri.

alito puzzolente

Se poi dovesse sopraggiungere la febbre, ci si troverebbe davanti a un problema di altro tipo: infezioni dentarie, per esempio, o infiammazioni locali. Il nostro corpo lavora molto bene e la febbre indica uno stato di “battaglia”, durante il quale si cerca di combattere il problema.

Quel che è certo è che non è da prendere sottogamba e che esistono dei sistemi per pulire la lingua che diventa bianca, non solo cambiando l'alimentazione ma anche seguendo altri accorgimenti.
Prima di tutto è importante recarsi dal medico o meglio ancora dal dentista, perché ci aiuterà a capire a cosa è dovuta.
A casa possiamo nel frattempo assicurarci di:

  • bere a sufficienza;

  • evitare l'uso di perossido di idrogeno (quindi bisogna fare attenzione ai collutori che usiamo);

  • evitare il fumo e il troppo alcol.

Poi possiamo pensare a spazzolare la lingua, pulendone bene il dorso con spazzolini adatti e usando del bicarbonato di sodio per ottenere una pulizia più accurata e profonda.
E' utile anche ricorrere a dei multivitaminici, che contengano vitamine A e B, perché spesso la lingua patinata è dovuta a uno scarso apporto vitaminico.

Chiaramente i rimedi naturali sono da preferire ai farmaci, poiché meno invasivi e pericolosi. Senza mai dimenticare una buona alimentazione, che preveda cibi buoni, freschi, di stagione e ricette semplici, come per esempio un buon petto di pollo alla griglia con contorno di spinaci saltati in padella. Se vi piacciono i centrifugati, sono ottimi quelli di mirtilli, mele e carote, da provare singolarmente oppure tutti insieme per un gusto più ricco.

Oltre alla patina bianca sulla lingua, bisogna tenere conto di altre malattie, come herpes o glossite, o ancora la malattia dovuta al virus di Epstein-Barr. La lingua in questi casi non presenta solo problemi di colore, ma anche forma, con papille ingrossate, tagli, fessurazioni e ponfi. In questi casi l'intervento del medico è assolutamente indispensabile.


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Disturbi cronici e disturbi curabili

La speranza di molti di noi è quella di vivere sempre in salute e di non dover affrontare gravi malattie che potrebbero debilitarci e renderci l'esistenza davvero difficile. Ma la vita quasi sempre ci presenta un'altra realtà, e non a caso aggiungo io.
Si perchè il caso non esiste, e la vita ci offre continuamente questo insegnamento: imparare e consapevolizzare il fatto di avere la piena responsabilità di ciò che ci accade!

La malattia, così come qualsiasi altro evento o incontro che arriva nella nostra vita, è frutto di un principio ben preciso noto come Legge di risonanza.
Ogni sintomo è l'espressione fisica di un conflitto psichico, questo vuol dire che così come siamo stati noi stessi a "creare" quel sintomo o malattia, sempre noi abbiamo tutte le capacità e potenzialità di guarire, apprendendo il messaggio che la malattia stessa vuol donarci. Se questa comprensione non avviene a livello di coscienza, il sintomo o disturbo funzionale, diventa acuto, per poi passare ad uno stato cronico. Questo non per cattiveria, ma per spronarci a "leggere" il messaggio di Guarigione interiore che il corpo ci porta attraverso la malattia.

E' importante distinguere tra malattie croniche – alcune delle quali sono però conseguenza di cattive abitudini – e malattie funzionali, anch'esse evitabili con piccoli accorgimenti e un atteggiamento sano e corretto.

I disturbi cronici sono la principale causa di morte in quasi tutto il mondo. Possiamo identificarle in un gruppo di malattie che comprende cardiopatie, cancro, diabete, sindrome metabolica, ma anche malattie croniche respiratorie. Non vanno sottovalutate le malattie mentali, quelle a carico dell'apparato gastrointestinale, i disturbi di vista e udito, né tanto meno le malattie genetiche.

Alla base di alcune patologie croniche ci sono dei fattori di rischio che sono modificabili:

  • alimentazione poco sana
  • consumo di tabacco
  • abuso di alcol
  • sedentarietà.

Questa abitudini malsane portano poi a creare dei fattori di rischio per malattie relativamente gravi, come l'ipertensione, la glicemia elevata, l'eccesso di colesterolo e magari l'obesità.

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Se teniamo conto che ci sono altri fattori, come età e genetica, che non sono modificabili, comprendiamo quanto sia importante mantenere delle abitudini di vita corrette per abbassare il rischio di soffrire di disturbi cronici gravi, che potrebbero condurre anche alla morte.

Chiaramente, le malattie croniche sono spesso determinate da altre cause, che riguardano anche il mondo esterno e le abitudini che vengono imposte dalla società. Questi disturbi possono essere altamente invalidanti, per questo l'affrontare questo tipo di malattie rappresenta una priorità di salute pubblica, in tutto il mondo.
Bisogna investire sulla prevenzione, cercando di ridurre i fattori di rischio e di informare il più possibile la popolazione affinché ne comprenda la gravità.

Elenchiamo brevemente quali sono le malattie croniche più importanti:

  • diabete

  • asma

  • artrite reumatoide

  • cancro

  • malattie cardiovascolari

  • malattie respiratorie come l'insufficienza cardiaca

  • malattie celiache

  • Morbo di Parkinson

  • fibrosi cistica

  • insufficienza renale cronica

  • epilessia.

Questi sono solo alcuni dei disturbi cronici di cui si può soffrire, il nostro Governo ha stilato un ottimo elenco con tutte le patologie indicate come tali. Alcune di queste sono dovute a problemi genetici, altre derivano da fattori di rischio, sui quali si può fare un'ottima prevenzione. Per esempio evitare l'abuso di alcol e fumo, alimentarsi in modo corretto, fare dell'attività fisica e così via.

Certi disturbi possono durare tutta la vita, per questo si promuovono stili di vita corretti e sani, atti a prevenire determinate malattie croniche. L'OMS punta a combattere questo tipo di disturbi, facendo leva sulla prevenzione. Chiaramente, da questo discorso sono escluse le malattie croniche genetiche.

Oltre a dover far fronte a possibili malattie croniche, alcune più gravi di altre, l'essere umano ha che fare costantemente con malattie funzionali e più lievi, il più delle volte procurate da disturbi passeggeri o da abitudini poco corrette.

Influenza, raffreddore, malattie esantematiche, gastrite, colon irritabile e colite, emorroidi, problemi al cavo orale, emicrania e altri disturbi simili sono spesso momentanei e più facilmente gestibili.

E' importante fare una distinzione, tra disturbi cronici e disturbi funzionli o acuti, perché bisogna capire che i secondi possono essere risolti e si possono eliminare, con essi, anche i fattori di rischio che porterebbero poi a soffrire di patologie croniche.

Da questo elenco si evince quindi che la colite sia curabile (conosciuta anche come sindrome del colon irritabile), a patto però di affrontarla con i giusti mezzi,lo spirito corretto ed un approccio integrato.
La colite è un disturbo molto diffuso, dovuto a cattive abitudini di vita, ma in grado di diventare “cronico” se non si interviene in tempo e cambiando alimentazione, oltre ad assumere uno stile di vita e alimentare più sano.

Anche se si presenta come fortemente debilitante, non bisognerebbe mai farsi prendere dal panico.
Si definisce anche sindrome del colon irritabile perché il colon ha tantissime terminazioni nervose e in caso di colite queste terminazioni si infiammano, diventando ultra sensibili, per cui stimoli normali come un pasto o il ciclo mestruale provocano risposte esagerate da parte dell'intestino stesso.

Le cause sono molteplici e in ogni persona possono essere presenti varie motivazioni che portano il colon a questa particolare condizione.
Ci sono fattori emotivi e psicosomatici, una predisposizione genetica, una cattiva alimentazione, intolleranze o allergie, l'uso di troppi farmaci e tanto stress.

I sintomi sono piuttosto chiari, anche se variano per intensità :

  • crampi e dolori addominali;

  • pancia gonfia;

  • diarrea alternata a stitichezza;

  • presenza di aria nella pancia.

Questi sintomi possono presentarsi in maniera diversa da persona a persona, inoltre i disturbi dati dalla colite possono cambiare col tempo.
Ma è appunto un disturbo curabile, soprattutto attraverso la giusta alimentazione.

La dieta dev'essere sana, corretta. Non bisogna mai saltare i pasti o mangiare con troppa fretta. Evitare caffè o altre bevande che “infiammano” e soprattutto evitare alcol e fumo può aiutarci a tenere a bada i sintomi e a far sparire del tutto questo fastidioso disturbo.

E' bene in linea di massima anche evitare determinati cibi, come latte e latticini, cavoli, legumi e patate, cibi in scatola, carne rossa preferendo al loro posto, cibi genuini come riso, verdure con poche fibre, frutta fresca con moderazione, pesce azzurro, il tutto seguendo le indicazioni di un esperto.

Esistono anche dei farmaci in grado di tenere a bada i sintomi del colon irritabile, come antispastici o anti diarroici, ma sarebbe meglio optare per integratori a base naturale, in grado di ripulire l'intestino e quindi di eliminare l'infiammazione che ne causa l'irritabilità.

Possiamo dire che tra i disturbi funzionali in fase acuta, questo è forse uno dei meno “gravi” ma comunque fastidioso. Cambiando le abitudini, facendo sport e cercando di mantenere uno stile di vita sano si può eliminare del tutto in tempi relativamente brevi.