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Sintomi della colite nervosa: scopri come curare per rinascere

colite-nervosaSempre più spesso provi una sensazione di fastidio e di appesantimento che ti obbliga persino ad allentare la cinghia dei pantaloni. Eppure non stai mangiando di più in questo periodo, tutt'altro.

Vai in bagno in maniera irregolare e alterni periodi di costipazione a periodi di dissenteria acuta. Ovviamente, come in tutte le cose, servirebbe uno studio più approfondito, ma con ottime probabilità il tuo problema ha radici ben più profonde di un semplice dolore intestinale o di una diarrea, il tuo problema comprende in sé varie concause, il tuo problema è la colite nervosa.

Questo disturbo, spesso ricondotto alla “sindrome del colon irritabile”, come si suol dire: non uccide, ma può rendere la vita abbastanza invivibile. Per questo è fondamentale curare la colite nervosa e limitare al massimo i disagi anche grandi che questa può generare, soprattutto in quei casi in cui non viene contrastata in tempo e con determinazione.

La colite nervosa è strettamente collegata con un'infiammazione del colon, ed è per questa ragione che tra i primi approcci che si intraprendono vi è quello di intervenire categoricamente sull'alimentazione dell'individuo colpito da colite nervosa, allo scopo di depurare l'intestino.
Tra i sintomi della colite nervosa più frequenti vi è la diarrea, spesso accompagnata dalla presenza di sangue nelle feci e la manifestazione di forti spasmi nella zona addominale.

Invece tra le cause della colite nervosa è impossibile non concentrarsi sulle situazioni reiterate di stress e nervosismo che caratterizzano la nostra vita, connesse a loro volta a scompensi emozionali che intaccano la muscolatura addominale, condizionando di conseguenza la salute dell'intestino grasso e quindi dell'intestino.

E' questa complessa dinamica a determinare i sintomi della colite nervosa e a “regalare” a questo disturbo questo infelice appellativo. Lo sanno bene i tanti malati che soffrono di colite nervosa e che, esasperati da tutti quei sintomi, cercano di curare la colite nervosa e di porre fine ad una vita ormai condizionata dalla presenza di un bagno sempre disponibile o dal dover preferire rimanere a casa a “soffrire in silenzio”, anziché uscire e condizionare a causa della colite nervosa anche la vita di chi ci circonda.

I rimedi alla colite nervosa però non sono una chimera. I rimedi per curare la colite nervosa esistono e funzionano egregiamente. Questi si basano principalmente sul seguire una specifica alimentazione per colite nervosa basata su frutta, cereali integrali e tea verde, grandi quantità di acqua (almeno 9 bicchieri al giorno), integrata ad esercizi di rilassamento, capaci di ridurre quella tensione fisica, causa e nemica della colite nervosa.

Va da se che la migliore cura per la colite nervosa deve partire dalla volontà del soggetto di guarire e di imparare a migliorare la propria soglia di sopportazione dello stress e, quando è possibile, di combattere direttamente le cause che generano ansietà.
Non dar retta al tuo intestino infiammato, perchè la colite nervosa si può curare abbastanza agilmente. Se lo hanno già fatto tante persone attraverso il programma intensivo personalizzato, allora lo puoi fare anche tu.

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Dieta per diverticolite: sintomi e cura

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La diverticolite è un disturbo molto doloroso e problematico che colpisce la regione addominale sinistra, nell'area del colon discendente. Le cause della diverticolite dipendono dallo stato dei diverticoli, ovvero le cavità delle pareti intestinali, che si gonfiano, sino a generare una irritazione del colon.
Nonostante rappresenti uno dei disturbi intestinali più fastidiosi, specie nella forma di diverticolite acuta, una specifica cura per i diverticoli, associata ad una dieta per la diverticolite, può apportare sollievo estremo all'individuo.

La terapia per i diverticoli a livello medico consiste nella somministrazione di antibiotici che contrastino i batteri che hanno causato questa infezione intestinale e la conseguente irritazione del colon. Ma in un'altra ottica i sintomi dei diverticoli del colon possono essere attenuati efficacemente anche con il riposo e attraverso una dieta particolare.
Nella cura per i diverticoli gli analgesici non vanno mai assunti con leggerezza, ma sempre sotto stretto consiglio del proprio medico. Questi infatti potrebbero peggiorare il grado di costipazione nell'individuo e quindi rappresentare più che un aiuto, un vero e proprio ostacolo per la cura per diverticoli. E' fondamentale intervenire in tempo e arginare sin dal principio i sintomi in caso di diverticoli infiammati, in modo da scongiurare problematiche ben peggiori. Nei casi più estremi di diverticolite acuta infatti potrà essere necessario persino l'intervento chirurgico.
Per risolvere i problemi dei diverticoli del colon generalmente l' intervento che si esegue è la resezione primaria intestinale. Questo si basa sull'asportazione della zona malata dell'intestino e quindi la sutura delle restanti parti sane. Questo intervento prevede un ampio e vistoso taglio addominale e non rappresenta proprio una passeggiata, dal punto di vista medico. Per questa ragione una terapia per la diverticolite che contrasti si da subito il processo di infiammazione dell'intestino e quindi del colon discendente è fondamentale per garantire meno traumi all'organismo.

Diverticoli e resezione primaria
Per raggiungere questo risultato e quindi curare i diverticoli è importantissimo seguire una specifica dieta per la diverticolite acuta. Seguendo alcune indicazioni si potrebbero evitare guai ben peggiori, quindi prendete appunti e seguite il resto dell'articolo con molta attenzione.

Il protocollo dietetico che consiglio si segue in due fasi:
Brodo di carnenella prima fase che dura tre giorni la dieta è prettamente liquida, al mattino con centrifugati a base di barbabietola rossa, sedano, carote e zenzero, o mela, sedano, carote e zenzero. A pranzo e cena si consumeranno solo brodo di carne e passati di verdura verdure (patate, cipolle, zucchine, carote, pomodori, prezzemolo). Durante la giornata consiglio vivamente di bere fino a due litri di infuso a base di malva, altea, semi di cardamomo, olmo rosso e camomilla.

Nella seconda fase la dieta è integrata al mattino da gallette con marmellata bio senza zuccheri aggiunti, a pranzo e cena con alcune verdure come valeriana, radicchio, insalata verde, rucola, cetrioli e carote crude, riso basmati semi integrale, orzo, miglio o  grano saraceno come cereali, legumi passati, del pesce, patate e tofu. Consiglio di moderare il consumo di olio evo. Le fibre e i semi sono ovviamente assenti.

Nella dieta per i diverticoli va evitata la frutta, soprattutto l'uva, ma anche: angurie, banane, kiwi, fragole, more, datteri e succhi di frutta in generale, soprattutto quello di prugna e ai frutti di bosco. Anche i cavoli, la lattuga, i funghi e i broccoli vanno assolutamente tolti dalla propria dieta alimentare, onde evitare di peggiorare la propria diverticolite. In quei pochi casi in cui vi troverete a mangiare verdure assicuratevi sempre che siano ben cucinate, ricordate, ne va della salute del vostro colon!
Inoltre fate attenzione ad escludere dalla dieta  tutti i cibi fritti, le noci e le lenticchie.

Dato il regime abbastanza restrittivo, per compensare la mancanza di alcuni micronutrienti potrebbe essere utile integrare la propria dieta con integratori multivitaminici.
Per questa ragione è sempre consigliabile agire sotto stretto consiglio di uno specialista nello studio della colite.

Una volta che i sintomi della diverticolite cominciano a diminuire è auspicabile ricominciare gradualmente a reintegrare le fibre nella propria alimentazione e destare sempre molta attenzione affinchè i cibi siano i più puliti possibile. Non dimenticarti mai che la diverticolite è pur sempre un'infezione intestinale.


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La mamma ha le emorroidi: rimedi durante la gravidanza

emorroidi-gravidanzaAnche se rappresentano un male abbastanza comune durante la fase di gravidanza, le emorroidi non sono affatto incurabili. In questo articolo vi darò indicazioni per prevenirle, ma anche rimedi per emorroidi.

Durante il periodo di gestazione la dilatazione che interessa l'utero coinvolge anche la parte terminale dell'intestino fino a generare una vera e propria costipazione. Inoltre il complessivo aumento di progesterone, che si riscontra già dalle prime fasi della gravidanza, dilata i vasi sanguigni, compresi quelli presenti nella zona anale. Questa di fatto è una delle principali cause delle emorroidi durante la gestazione, una delle ragioni che portano le donne a intraprendere una cura per emorroidi efficace, proprio durante la gravidanza.

Quando i vasi si infiammano infatti, una sensazione di bruciore, accompagnata da intenso prurito e dolore durante l'atto di evacuazione, annunciano la formazione delle emorroidi. I rimedi più comuni per le emorroidi, in questi casi, consistono nella modifica immediata delle proprie abitudini alimentari, con l'introduzione di una dieta che funga da cura per emorroidi e basata fondamentalmente su tre elementi: cereali, frutta e tantissima verdura.

Altri rimedi x emorroidi sono: lunghe passeggiate a piedi, acqua-gym e una somministrazione continua di liquidi (si consiglia di bere almeno 2,5 litri di acqua ogni giorno). Anche lo stare troppo tempi seduti può favorire la nascita delle emorroidi. Per questa ragione, anche se durante la gravidanza si tende ad essere più stanchi, non bisogna impigrirsi, perchè camminare e  non sedersi per lunghi periodi favorisce può essere una delle migliori cure per le emorroidi.

Va da sé, non ci sarebbe neanche ragione di specificarlo, che una valida dieta x le emorroidi non può scongiurare dallo bere succhi di frutta al limone o alla banana, notoriamente astringente. La dieta va seguita come vero e proprio trattamento per emorroidi e per questo dovrà includere di divieto di riso, bevande gassate e cibi piccanti, come il salame, che risulta per l'intestino estremamente complicato da digerire.

Occhio alla bilancia

Diversi studi hanno confermato come le future mamme che soffrono di emorroidi tendono ad ingrassare molto più facilmente. Ancora una volta trovare i rimedi per le emorroidi in tempo può risparmiare all'organismo ulteriori disagi.
Se però ormai è troppo tardi e le emorroidi sono già comparse nella futura mamma e si cerca come curarle, allora i rimedi sono i più disparati.
Se le emorroidi sono esterne, a volte un massaggio delicato e praticato da mani esperte può essere un ottima cura per emorroidi. Se invece sono interne, un rimedio naturale è dato da risciacqui con acqua fresca, ottimi perchè riducono l'afflusso di sangue nell'area anale e quindi l'intensità totale dell'infiammazione. Se le emorroidi sono molto presenti si può utilizzare anche creme con specifiche proprietà anti-infiammatorie, in combinazione con salviettine rinfrescanti e igienizzanti che contribuiranno a mantenere pulita quella zona e a migliorare lo stato dell'infiammazione.

Raccomandazioni-rimedi per le emorroidi durante la gravidanza:

Importantissima: non reprimere mai l'intenzione di andare in bagno. Anche se il dolore ci terrorizza e il timore che le nostre feci siano estremamente dure e possano procurarci ancora più dolore non dobbiamo in nessun caso inibire l'evacuazione. Al più, nei casi più gravi di emorroidi, sarà auspicabile usare lassativi leggeri o supposte di glicerina, in maniera tale da ammorbidire le nostre feci e procedere all'evacuazione delle stesse, con meno paura.

La pulizia dell'ano rappresenta in ogni caso il modo migliore per prevenire la comparsa delle emorroidi e allo stesso tempo la cura x emorroidi più efficace, a cui bisogna costantemente dedicarsi, anche quando la presenza delle emorroidi risulta tanto invasiva da terrorizzarci anche solo al pensiero di sfiorare quella parte così delicata.
Non abbiate paura di curare le emorroidi, perchè ricordate sempre meglio usare rimedi per emorroidi anche dolorosi oggi, che ingegnarsi per scoprire come curare la colite domani.


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I sintomi della colite ischemica e le fasi della terapia

Colite-ischemica-terapiaLa colite ischemica consiste in una patologia che interessa il sistema circolatorio del colon, in particolar modo mucosa e sub mucosa, generando un irritazione del colon così forte da degenerare, nei casi più gravi, in necrosi e quindi necessitare un’asportazione, attraverso operazione chirurgica. I soggetti più colpiti hanno un’età generalmente superiore ai 55 anni, mentre la sua diagnosi avviene attraverso colonoscopia che chiarirà definitivamente se si tratta di colite ischemica o di un’altra forma disturbo legato all’intestino irritato da curare con sistemi innovativi dal gusto antico. I sintomi della colite ischemica sono vari, per lo più collegati con le conseguenze connesse con l’aterosclerosi di piccoli vasi sanguigni. In questo senso la colite ischemica è molto simile ai disturbi dell’arteria coronaria, perché prevede la formazione di coaguli del sangue e depositi sebacei, chiamati aterosclerosi, che portano nel tempo all’ostruzione totale del colon e in casi più estremi alla colite cronica. Tra i segnali dominanti della colite di tipo ischemico si segnala: dolori nella zona addominale, nausea e conati, dissenteria acuta, sangue particolarmente rosso nelle feci e febbre. Tra le maggiori cause di questo  particolare tipo di colite invece vanno menzionate:

    • la pressione arteriosa molto bassa,
    • insufficienza cardiaca congestizia,
    traumi celebro-vascolari pregressi o eccesso di radiazioni addominali.

Per questa ragione la diagnosi della colite ischemica non può avvenire né attraverso angiografia e nemmeno con risonanza magnetica. Quando si parla di colite ischemica quindi si fa riferimento ad una temporanea riduzione del sangue nel colon, associata ad un intestino irritato. Se non si segue una specifica terapia per colite ischemica, il disturbo potrebbe degenerare sotto forma di emorragia gastrointestinale. Questo disturbo dell'intestino però non colpisce esclusivamente gli individui più anziani, ma può manifestarsi anche in persone giovani, generalmente già affette da problemi intestinali come intestino irritato. La terapia migliore per combatterla prevede il linea di massima la stessa dieta per colon irritabile (liquidi, riposo intestinale) con l’aggiunta di antibiotici.
Un trattamento impegnativo, ma efficace basato principalmente su cosa mangiare, considerato come una terapia di “sostegno”. Solo nelle forme peggiori e più acute si può pensare all'opportunità di eseguire un intervento chirurgico.
Di solito i pazienti che si sottopongono ad una terapia per colite ischemica vengono alimentati esclusivamente con liquidi attraverso flebo a cui sono aggiunti antibiotici per arginare l’infezione che può seguire l’iter dell’infiammazione. Una volta superata la fase più critica, che dura di solito qualche giorno, non si somministrano più gli antibiotici e vengono introdotti alimenti solidi nella dieta, come prova di un intestino irritato in fase di miglioramento. Attraverso una mirata terapia risolutiva anti colite i dolori più intensi possono quindi essere estinti nell’arco di una o due settimane.


rimedi-x-emorroidi

Rimedi x emorroidi fai x 3

rimedi-x-emorroidiSono migliaia di anni già che la natura propone rimedi x emorroidi infallibili, capaci di alleviare immediatamente il dolore e scongiurare allo stesso tempo spiacevoli complicanze.

Ogni terapia per emorroidi  si basa su un particolare elemento: impacchi, riposo, pomate, sino ad arrivare nei casi più estremi a cure per emorroidi basate sull'inserimento di elementi caldi direttamente nell'orifizio anale. Ai giorni nostri, la comparsa dell'emorroidi è abbastanza frequente ed è spesso legata ad un'alimentazione priva di fibre o di liquidi.

In effetti sembra che l'acqua rappresenti uno tra i medicinali per le emorroidi migliori, capace di idratare sufficientemente il corpo e scongiurare l'eventuale degenerazione del disturbo in problemi al colon irritabile e quindi iniziare ad interessarsi su come curare la colite ulcerosa. Per questo è importante la cura delle emorroidi, perchè può preservare l'individuo da mali ben più gravi
Tra i sintomi delle emorroidi più diffusi troviamo il bruciore nella zona anale, la comparsa di sangue sulla carta igienica dopo essersi puliti l'ano, un prurito insistente nell'area anale.

Vediamo ora quali sono i rimedi x emorroidi più efficaci e facili da applicare.
Qualora si sia certi che il disturbo sia legato ad una infezione dovuta a batteri, potrebbe bastare un risciacquo continuato per una settimana di una soluzione composta da acqua ossigenata al 3% e piante medicinali varie come origano e olio di ricino. Questa soluzione va usata a contatto con l'ano e va mantenuta per circa 40 minuti o almeno sin quando il dolore non diventa insopportabile. Tra le piante più utilizzate nelle cure per emorroidi vi è la corteccia di quercia che vanta ottime proprietà astringenti e antinfiammatorie.

Questo rimedio per le emorroidi a base di estratto di quercia ha uso esterno e si prepara in maniera abbastanza semplice. Si mettono 650 grammi di corteccia di quercia dentro circa 2 litri e mezzo di acqua. Ricoprire con l'acqua soltanto la metà dell'altezza occupata dalla quercia, quindi portare ad ebollizione il tutto e scolare con attenzione. Il composto ora è pronto. Basterà soltanto calcolare per ogni risciacquo circa 2 cucchiai di questa soluzione per ogni litro d'acqua.
Tra gli altri rimedi x emorroidi di origine naturale più validi vanno annoverati però altri 2 sistemi:

Infuso di spinaci  

In questo caso la cura per emorroidi proposta sfrutta l'effetto rilassante dell'infuso a base di spinaci e la proprietà disinfettante dell'olio extravergine d'oliva.
Per questa cura casalinga saranno sufficienti tre foglie di spinaci cha andranno tagliate finemente e impastate assieme a due cucchiai di olio d'oliva, sino ad ottenere un impasto omogeneo, con pochi granuli. Spalmarsi una puntina di dito con questo impasto e quindi massaggiare il proprio sfintere.

La parte rimanente invece va spalmata su di una garza e quindi fermata con dei cerotti e posizionata in tutta la zona anale. Continuerà a fare effetto, rilasciando gradualmente durante la giornata tutte le sue proprietà benefiche. Sarà quindi opportuno lasciarla per tutto il tempo necessario affinchè questa cura x emorroidi abbia effetto.

Bixa Orellana

Questa pianta, nota come Achiote, appartiene alle Bixacee ed è utilizzata con successo in molte cure per emorroidi, in virtù delle proprietà lenitive e calmante della pianta.
In particolar modo sembra che la Bixa Orellana sia particolarmente indicata per calmare il dolore prodotto dalle varici che si formano all'interno dell'ano a causa delle emorroidi. Aiutandosi con il guscio della stessa pianta di Bixa Orellana si prendono sirca 30 grammi di semi.

Mi mette a cuocere questa quantità in un litro d'acqua per circa un quarto d'ora, quindi farla raffreddare con calma. Si consiglia di utilizzare questa cura x emorroidi almeno due volte durante l'arco della giornata, ma si garantisce che, trattandosi di un ottimo disinfettante naturale, anche se usato per più volte, certamente non nuocerebbe alla salute.


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Come curare la gastrite con rimedi casalinghi

gastrite-terapiaLa caratteristica principale della gastrite è costituita dall'aumento di secrezione acida da parte del sistema digestivo. La zona maggiormente esposta a questa infiammazione dello stomaco è rappresentata dalla mucosa.

Tra gli effetti principali di questa irritazione dell'apparato digerente vi è la nausa, che può sfociare in vomito, bruciore, eruttazioni frequenti, bocca amara, dolore nella zona dello sterno e diarrea acuta, che spesso degenera sotto forma di emorroidi. Esistono alcuni fattori abbastanza conclamati che possono peggiorare lo stato di una gastrite, obbligando il soggetto a sottoporsi ad una cura vera e propria. Tra questi ricordiamo le bevande alcoliche e il caffè, ma anche l'uso continuativo di antinfiammatori.

Tra le cause principali dell'irritazione gastrica ricordiamo l'Helicobacter pylori, un batterio gram negativo flagellato acidofilo, che trova particolare fertilità nella mucosa intestinale. La cura per questo tipo di disturbo risulta decisamente più difficile, ma non per questo impossibile da curare. I dolori associati alle gastriti, di qualunque tipo esse siano, che si tratti di gastrite nervosa o di gastrite acuta, sono molto intensi.
Esistono però alcune precise accortezze che possono migliorare enormemente le condizioni di salute del soggetto affetto da gastrite e rappresentare quindi delle validissime soluzioni. Semplici rimedi casalinghi che con una buona dose di costanza e volontà possono rappresentare la giusta terapia.

Come curare una forma di gastrite?

Si potrebbe utilizzare ad esempio il latte di cocco, ottimo rimedio naturale. Il sollievo dell'intestino, generato dopo l'assunzione del latte di cocco è quasi immediata. Per questo risulta un metodo particolarmente efficace per contrastare i primi dolori generati da questo disturbo. Anche la calendula risulta alquanto miracolosa per la cura naturale di problemi gastrici. Consiglio l'assunzione di questa pianta massimo 3 volte al giorno, sino alla completa scomparsa dei dolori.

Un altro rimedio naturale è il succo di patata. Strano a dirsi, ma a conti fatti, sorprendentemente valido. Un estratto a base di patate poco prima dei pasti, può migliorare lo stato di salute dell'intestino ed evitare pericolose degenerazioni della gastrite come la colite ulcerosa.

Lo zenzero invece andrebbe consumato sempre e assunto prima del pranzo, perchè favorisce la digestione degli alimenti, svolgendo in questo modo una vera e propria funzione preventiva contro la gastrite e gli altri disturbi intestinali.
Tra i rimedi casalinghi più bizzarri si segnala pure un frullato davvero speciale composto da 3 grammi di succo di spinaci, combinato con 4 grammi di carote ed una radice di liquirizia.

La scoperta dell'acqua calda”

Proprio così. Anche una semplice bevanda acquosa, servita a temperatura superiore ai 40° può essere un'ottima terapia casalinga per la gastrite. L'intramoltabile borsa che si usa quando si ha la febbre è un sistema molto più valido di quello che si può pensare. Basterà applicarla per circa 2 ore e mezzo dopo ogni pasto e aspettare che gli spasmi allo stomaco diminuiscano gradualmente.

Se però nessuno di questi rimedi casalinghi alla gastrite nervosa funzionerà, si rende necessario rivolgersi ad uno specialista come un naturopata, affinchè attraverso un corretto piano dietetico e repertorio terapeutico, vi indichi come far cessare la sofferenza in maniera definitiva.


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I sintomi e cause della gastrite nervosa

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Quando si parla di gastrite una cosa è certa. Si tratta di un’infiammazione di intensità variabile della mucosa gastrica. Le cause di questo stress intestinale possono essere svariate, ma tra le più probabili citiamo:

 

 

  • l’abuso di medicinali sintetici, che può innescare anche una colite pseudomembranosa
  • il consumo eccessivo di cibi che danneggiano lo stato di salute delle pareti gastriche,
  • varie infezioni dello stomaco.

 

Cause del appellativo nervosa

Sono vari i fattori nella vita che possono condizionare psicologicamente l'individuo tale da peggiorarne anche la salute fisica. Nel caso della gastrite da nervosismo accade proprio questo. Anche se è delicato stabilire le cause univoche, perchè dipendono molto da paziente a paziente, cercheremo di dare delle linee indicative e delle possibili origini di questo dolore.

  • Malattia o morte di un famigliare o di una persona cara
  • Incidente stradale
  • Interventi chirurgici
  • Separazione dei genitori o divorzi (una tra le cause più frequenti riscontrate tra i pazienti in cura)
  • Cattivi rapporti sul lavoro possono peggiorare lo stato di salute delle mucose gastriche e conseguentemente delle pareti intestinali
  • Conflitti domestici, problemi con un famigliare possono rendere nervosa una persona per un dato periodo della vita e provocare un problema di reflusso gastroesofageo.

Di sicuro però una delle cause che più influenzano la gravità di una gastrite vi è lo stato di stress in cui si trova il soggetto. E’ risaputo che esistono dei collegamenti abbastanza evidenti tra uno stato di ansia nell’individuo e l’emergere dei sintomi di questo male.

E' ormai accertato infatti che le cause di un disturbo gastrico non sono sempre fisiche. Molto spesso infatti chi cerca rimedi per la gastrite si trova a cercare una valida cura per contrastare la propria ansia e il proprio livello di stress, senza dare la giusta importanza ai segnali inviati dal nostro corpo, che invece danno indicazioni molto precise sulla salute dello stomaco.

In questi specifici casi, in cui l'ansietà accompagna dolori all'intestino, si parla infatti di stress gastrico, proprio perchè le cause della problematica in questione possono essere ricercate nella sfera delle emozioni. Se consideriamo il problema esclusivamente a livello fisico, possiamo affermare con cognizione di causa che i sentori di una falla del sistema nervoso appaiono simili a quelli che si riscontrano nei casi di gastrite acuta o della famigerata (e tanto dolorosa) gastrite cronica. Ogni situazione emozionale particolare può ripercuotersi con gravosità sul nostro intestino e sullo stato di salute dello stomaco, sino a condizionare il nostro organismo al punto tale che un sintomo psicologico possa “materializzarsi” e quindi incidere direttamente sulla salute dello stomaco.
Per questo tali principi di dolore non vanno mai sottovalutati.

Sarà indispensabile seguire una dieta leggera, basata principalmente su riso, banane, mele, tacchino e pollo, merluzzo e sogliole. Attività complementari come la meditazione yoga ed esercizi di respirazione mirati al rilassamento delle pareti dello stomaco, si dimostreranno propedeutiche al nostro scopo.
Il consiglio, per avere un quadro complessivo sulla nostra salute, sarà quello di realizzare un esame istologico che consenta un'analisi più completa della condizione delle pareti intestinali.

 

Quando c'è da preoccuparsi

  • Aumento dell'acidità di stomaco, seguita da dolori intestinali, accompagnati da sensazione di bruciore nel retto (sintomo che le mucosa gastrica è stata gravemente compromessa)

Sia che si tratti di nervosa o di cronica, erosiva o antrale, i sintomi sono molto evidenti e facili da riconoscere.

  • Rigurgito continuo, reflusso gastroesofageo a livelli d'allarme
  • Giramenti di testa, vertigini e tachicardia possono essere dei sintomi di gastrite meno evidenti
  • Diffusi dolori al collo negli uomini che raggiungono anche la parte inferiore della spalla, oltre a caduta di capelli ed eruzioni cutanee, sono invece indizi lampanti di una gastrite da stress in fase avanzata (trattasi di casi più rari, ma comunque riportati da alcune analisi su pazienti in cura)

Altri sintomi legati alla sfera emozionale, che possono trasformare un leggero problema di nervi in una vera malattia sociale sono invece:

  • tristezza profonda
  • sintomi di angoscia
  • suscettibilità estrema
  • insonnia
  • aggressività ( grave pericolo di questa malattia e causa di ulteriori problemi)

La gastrite è un male molto frequente che merita una particolare attenzione proprio perchè può degenerare sempre il colite e quindi costringere il paziente a sottoporsi ad una cura per il colon irritabile, ben più impegnativa.
Inoltre si dimostra difficile da affrontare, specialmente tra gli adolescenti, perchè causa molto spesso vomito, diarrea procurata da ansia e dolori molto insistenti e questi si ripercuotono negativamente sulla vita sociale dei soggetti colpiti.

Soprattutto i giovani poi, solitamente per indole e per vergogna, non comunicano queste difficoltà fisiche e non si interessano a capire che cosa mangiare per stare meglio.
Viste le numerose richieste che riceviamo su questo argomento, nel prossimo articolo indicheremo come curare la gastrite con rimedi naturali e accessibili per tutti.


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Dissenteria nei bambini: dieta e cibi da evitare con la diarrea

dissenteria-infantileLa dissenteria nei bambini è un disturbo estremamente frequente, soprattutto se consideriamo la fascia che va da i zero ai tre anni.

Allo stesso tempo, essendo la diarrea uno dei sintomi principali della colite va contrastata e quindi curata in tempo, onde scongiurare spiacevoli complicazioni, a maggior ragione in un organismo così delicato, come quello dei bambini sino a tre anni.

Diarrea nei lattanti

La diarrea infantile può essere definita acuta quando si avverte nel bambino un aumento delle feci liquide per un periodo ugale o superiore a tre settimane. Generalmente tra le cause di dissenteria nei bambini c'è sempre di mezzo un virus o un gruppo di batteri o parassiti, determinanti nell'insorgere di una temibile cacarella.

Una volta superato questo periodo di 3 settimane e accertato che si tratti proprio di diarrea infantile non bisogna perdere tempo e trovare al più presto un rimedio per arginare l'evacuazione non controllata nei bambini e un modo efficace per fargli recuperare l'idratazione necessaria.

Una volta recuperati i linquidi nell'infante, risulta indispensabile iniziare una specifica dieta per la diarrea nei bambini. Nonostante quello che si suppone sia opinione diffusa, costringere un bimbo al digiuno non è affatto il rimedio perfetto per curare la dissenteria nei bambini. Studi sempre più numerosi confermano infatti che un'attenta alimentazione è la chiave più giusta per curare la presenza di feci sciolte nel retto dei bambini. A questo proposito si consiglia di fornire al bambino che soffre di diarrea piccole razioni di cibo, ma dilatate lungo l'intero arco della giornata.

E' molto importante, durante questo periodo volto a curare defecazioni di tipo liquido nei bambini nel minor tempo possibile, non introdurre nella dieta  dei piccoli alimenti nuovi, ma concentrarsi su quelli che ha sempre mangiato sino a quel momento.
Non per questo però bisogna pensare che il giusto rimedio anti-cacarella preveda la semplice introduzione di cibi già noti.

Diarrea: cosa mangiare?

Innnanzi tutto bisognerà infatti sempre distringuere tra cibi validi ed alimenti dannosi che non dovremmo assolutamente introdurre nella dieta per rendere più solida la cacca degli infanti. In questo secondo gruppo di alimenti vanno certamente menzionati:

  • la verdura dalla foglia verde (insalata e spinaci su tutti);
  • la frutta fresca;
  • le bibite zuccherate (inclusi i succhi di frutta);
  • il salmone;
  • il tonnno;
  • il cacao;
  • la carne bovina.

Si, ma allora viene da pensare, che cosa far mangiare ai bambini in caso di diarrea?
Se questa anomalia nelle feci ha colpito bimbi in età “da latte”, è buona regola continuare a somministrare regolari poppate ai propri fanciulli. Qualora il piccolo investito da episodi diarreici non beva latte materno sarebbe più opportuno ascoltare i consigli del proprio pediatra.

In qualunque situazione però si dovrebbe optare per una dieta leggera, meglio se include cereali, riso, ma anche carni magre come tacchino e vitello e verdure come carote e patate. Altro alimento perfetto per una dieta mirata che possa gioviare alla diarrea infantile è lo yogurt. Ognuno di questi cibi potrà essere usato in combinazione rendendo il tutto più appetitoso e migliorando esponenzialmente la qualità di queste soluzioni per combattere il cosiddetto "fruscio infantile".

E ricordatevelo sempre, un'attenta cura della propria diarrea può diminuire le possibilità di soffrire in futuro di colon infiammato, considerato anche il recente aumento della colite infantile.
Per altre informazioni sull'argomento invito alla lettura di un altri articoli o a contattarmi direttamente tramite email.


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Emorroidi: la cura che non ti aspetti

cura-emorroidiLe emorroidi sono la causa principale dei dolori di milioni di persone ogni giorno. Si stima che circa il 50% della popolazione europea soffre di emorroidi, rendendo ancora più impellente una valida cura che ne allevi il dolore.

Esistono tantissimi rimedi per combattere le emorroidi. In questo articolo impareremo a distinguere dei metodi casalinghi realmente efficaci, da altri completamente inutili, ma ugualmente utilizzati. Le emorroidi sono spesso il frutto di una colite pregressa e mal curata, per questo imparare a contrastarle con successo permette ai soggetti interessati da disturbi al colon di migliorare la propria condizione di vita.

Per diminuire l'intensità dell'infiammazione non esiste metodo più risolutivo del ghiaccio. Una sana borsa del ghiaccio posizionata nei “punti giusti” può apportare sollievo immediato nel soggetto.
Anche se può sembrare alquanto strambo, ma anche un piccolo spicchio d'aglio rammorbidito e inserito proprio nell'orifizio anale è miracoloso per curare le emorroidi. Va lasciato per circa 2 minuti, lasciato dentro sin quando non si avverte un leggero bruciore. Non c'è nulla da temere ed anzi il risultato vi lascerà assolutamente sorpresi. Anche in questo caso, rimedio immediato e in pochissimo tempo noteremo un evidente “sgonfiamento” della zona irritata.

Basterà un lavaggio ben fatto e tutto sarà meglio di prima.
E' noto come l'acqua calda possa rilassare lo sfintere e quindi in un certo senso alleviare il dolore legato alle emorroidi. Anche in questo caso conviene che i soggetti che soffrono di colite acuta mostrino particolare attenzione a quest'altra cura naturale che stiamo per descrivere. Questo procedimento va ripetuto più volte nel giorno e per almeno una settimana. Allora, si riempie una bacinella con acqua molto calda, senza aggiungervi nulla dentro. Ci si siede sulla bacinella per circa un quarto d'ora. Tutto qua. Trattasi forse del miglior rimedio quando le emorroidi risultano particolarmente dolorose.

La dieta carente di fibre è certamente la principale responsabile della comparsa delle emorroidi. Succede così che questa carenza di fibre renda le feci più dure ed estremamente difficili da espellere, tando da dare origine nell'individuo a gravi fenomeni di costipazione. I semi di psillo possono essere certamente risolutivi e aiutare a risolvere questo problema, riuscendo infatti ad ammorbidire le feci e facilitarne l'evacuazione. I semini di psillo possono essere assunte per prevenire le emorroidi e anche per prevenire in parte fenomeni di colite più acuta, inserendole in una dieta personalizzata, prescritta da uno specialista in naturapatia.


L'approccio orientale al colon irritato

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Grande Muraglia Cinese

Molto spesso la gente lamenta di soffrire di colite. Una sensazione molto spiacevole, che non ti fa mai sentire tranquillo durante i pasti, accompagna una fetta abbastanza importante della popolazione italiana. In questo articolo si analizzeranno da vicino le cause che generano questa tipologia di disturbo e si dimostrerà come i rimedi naturali si dimostrino i più efficaci per contrastare questa patologia.
Sarebbero circa 130.000 le persone che soffrono di infiammazioni al colon nel Belpaese, tanto da destare un certo allarme e spingere sempre più esperti a trovare una terapia che funzioni. La colite è  una malattia che colpisce il colon e il retto, generando l'infiammazione della mucosa intestinale e conseguenti dolori addominali.
Una delle sensazioni più frequenti nei pazienti che soffrono di colite è quella di avvertire una certa intolleranza al freddo e presentare allo stesso tempo le estremità degli arti freddi e piuttosto irrigiditi. Tra le cause più diffuse della colite si menzionano infezioni batteriche e intossicazioni alimentari. Non necessariamente si manifestano contemporaneamente, ma in alcuni casi sì, rendendo ancora maggiore la sofferenza nel soggetto affetto da colite.
A volte la colite si caratterizza come un problema nella circolazione sanguigna, venendo meglio definita come colite ischemica. Altre volte ancora si manifesta come colite pseudomembranosa, provocata dalla tossina prodotta dal clostridium difficile, collegata all'assunzione massiccia di antibiotici. Quando il colon è irritato i sintomi che possono seguire sono tanti e vari; tra questi spiccano certamente la febbre, fistole, emorroidi, meteorismo e dolori generalizzati alle articolazioni.
Mentre nella nostra cultura sembra che la cura del colon irritato possa essere affrontata principalmente con farmaci, la medicina orientale ha dato grandi insegnamenti in materia, favorendo sempre un approccio assolutamente naturale a questo disturbo intestinale.
Per fortuna negli anni sembra che l'Occidente abbia imparato la lezione e comprenda come il colon irritato si possa curare con rimedi assolutamente naturali. Alla base di questo nuovo approccio vi è la centralità assoluta data a costumi alimentari più sani. Fondamentalmente vi è il divieto assoluto di ingerire carne rossa, alimenti eccessivamente raffinati, lattuga e cavolo. In questa ottica diviene estremamente importante consumare fibre e molti liquidi ogni giorno. L'agopuntura può risultare assolutamete positiva e alleviare gli spasmi addominali. L'agopuntura è una tecnica cinese molto antica utilizzata in tutto l'oriente per risolvere problemi sia fisici che psicologici, che verte sulla pressione di punti strategici della superficie del corpo attraverso l'ausilio di aghi. L'agopuntura particolarmente efficace nella cura delle emorroidi e per fortuna anche la medicina occidentale lo sta comprendendo.Questa tecnica importatata dalla Cina è capace di guarire parecchie patologie: dalla colite acuta, all'ulcera duodenale, passando per gastriti e disturbi legati appunto al colon irritato. Nel caso specifico della cura del colon, l'agopuntura va realizzata in combinazione con esercizi di fisioterapia. La tipologia della cura varia a seconda della cartella clinica di ciascun paziente e dei sintomi che si manifestano. Per questa ragione diventa di primaria importanza la fase d'analisi di ciascun paziente. Anche la moxibustione è una tecnica di cura d'origine cinese e sembra anch'essa molto valida per migliorare lo stato di salute dei malati di colon irritabile, specie se usata assieme all'agopuntura. Il calore sprigionato dalla pressione degli aghi sul corpo migliora di fatto la circolazione sanguigna e conseguentemente anche lo stato di salute del paziente. La cura per il colon irritato dovrebbe incentivare il consumo di cibi freschi ed evitare cibi piccanti come pure le bevande alcoliche. Un altro consiglio che può fare la differenza e diminuire l'intensità dei dolori addominali consiste nell'utilizzo di menta, utilissima per migliorare l'attività delle ghiandole salivari e quindi la digestione e lo stato generale dell'apparato nervoso.
Altro validissimo amico sarà lo zenzero. Utilissimo per curare la diarrea e calmare i dolori legati all'irritazione del colon.