Farmaco con o senza ricetta
Caratteristiche del medicinale
Le controindicazioni
Il migliore trattamento per guarire dalla colite

La Sindrome del colon Irritabile, comunemente conosciuta come colite spastica, sta ad indicare un insieme di sintomi infiammatori a carico del colon o di una sua porzione, che possono essere trattati con medicine come il Bimixin, ma anche attraverso approcci più naturali, atti ad agire più sulle cause scatenanti la flogosi delle mucose.
E’ proprio l’indebolimento di questo rivestimento protettivo ad essere la principale causa di questo disturbo e i trattamenti che andranno a seguire i pazienti colitici, saranno finalizzati al suo rafforzamento.
Ad ogni modo si tratta di una condizione cronica caratterizzata da periodi anche lunghi di remissione intervallati da fastidiose riacutizzazioni, anche se si tratta di un disturbo benigno, che non causa cambiamenti nell’anatomia intestinale e, soprattutto, se non protratta per luno tempo, non prelude a malattie serie come il cancro del colon e del colon-retto.

donna con carta igienica

Chi ne soffre sa perfettamente con quali sintomi la colite spastica si manifesta, ovvero dolore o fastidio addominale, gonfiore, flatulenza, diarrea oppure stitichezza.
Poiché all’insorgere della sindrome del colon irritabile contribuiscono diversi fattori scatenanti tra cui un regime alimentare scorretto e lo stress, molte volte, anche nelle forme più gravi, qualche opportuno o radicale cambiamento delle abitudini a tavola e un maggior controllo di quegli elementi che possono provocare ansia e nervosismo, possono già di per sé attenuare significativamente la condizione dolorosa.
Altre volte invece, fare ricorso a farmaci anticolitici specifici diventa molto frequente, perchè si crede che la cura con metodi naturali si dimostra eccessivamente blanda e poco risolutiva.
Bimixin è un farmaco antibiotico a base di neomicina e bacitracina, indicato nel trattamento di qualsiasi tipo di affezione intestinale dovuta a microrganismi, decisamente sensibili alla loro azione.

Una ricetta medica contro la colite

Anche se molte persone che soffrono di colite vorrebbero far uso di questi noti medicinali, solo chi riceve il parere favorevole dal proprio medico curante o gastroenterologo, può farne realmente uso.
Non è certo un caso se questi farmaci siano acquistabili solo previa presentazione di relativa ricetta medica. A seconda delle preferenze personali e della minore o maggiore difficoltà nell’assumere medicinali solidi, il Bimixim, spesso prescritto per trattare casi di colite spastica, è disponibile sia sotto forma di compresse che di sciroppo.

Una reale panacea o solo un’esagerazione?

Quante persone siano effettivamente “guarite” grazie ad un trattamento medicinale di questo tipo non è dato sapere. Di sicuro il concetto di guarigione, in una visione più ampia, non ha nulla a che fare con la scomparsa dei sintomi.
Infatti come dice l’OMS, “la salute è una condizione di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia“.
I farmaci in alcuni casi di successo, possono solo mettere a tacere la sintomatologia, ma non possono mai, per loro natura, agire sulle cause scatenanti la problematica e quindi eradicarla definitivamente

Per riuscire a risolvere in maniera permanente una manifestazione di colite o sindrome da colon irritabile, è necessario sempre ed in ogni caso, agire su tre piani:

  1. Alimentazione: seguendo un programma alimentare personalizzato in base a quadro clinico, intolleranze e costituzione d’appartenenza;
  2. Integrazione naturale: assumendo fitogemmoterapici e probiotici specifici per disinfiammare e lenire l’irritazione intestinale, oltre che ripristinare la flora batterica;
  3. Sfera psicosomatica: quasi sempre queste manifestazioni sono il risultato di conflitti interiori non risolti. Agitazioni, preoccupazioni e ansia sono un ottimo terreno per irritare le pareti intestinali e instaurare un meccanismo di peristalsi incrontrollabile. Si tratta di lavorare con alcuni rimedi naturopatici e archeopatici per interrompere questo circolo vizioso che si è creato a livello psichico.

Inoltre un trattamento medico incentrato su farmaci, a differenza di quelli caratterizzati dalla presenza di erbe e micronutrienti, dovrà essere sempre ben ponderato ed attenzionato, in quanto comporta rischi superiori e spesso non di lieve entità.
Bimixin è certamente un noto antibiotico ed antibatterico, in grado di agire velocemente e in modo mirato contro eventuali microrganismi ospiti indesiderati del nostro intestino, ma proprio in virtù del repentino sollievo che è in grado di donare già subito dopo l’assunzione, la tentazione di prenderlo, magari anche in dosi elevate, al primo sintomo di un banale mal di pancia, è tutt’altro che remota e può essere decisamente pericolosa.

E’ importante seguire scrupolosamente le indicazioni e la posologia del medico. Lasciare che il farmaco abbia i suoi effetti e non scoraggiarsi per qualche piccola ricaduta. Provare i sintomi della colite spastica significa seguire un iter di spasmi acuti e recuperi fisici alternati, da cui è difficile a volte esimersi. Una volta superati, bisogna essere fiduciosi, perchè guarire da questo disagio all’intestino sarà assolutamente possibile.


Effetti collaterali del farmaco

Esistono immediate e poco salutari conseguenze, che non hanno unicamente a che fare con il malfunzionamento della regolare produzione di succhi gastrici. Sembrerebbe che l’uso di Bimixin compresse, nel tentativo di arginare la dissenteria, potrebbe favorire una specie di forzatura nei confronti dell’intero organismo che sarà costretto coattivamente a trattenere delle feci, e quindi potenziali scorie e tossine, che invece preferirebbe eliminare al più presto.

Il paziente affetto da colite spastica dovrebbe imparare a convivere con i periodici fastidi che la sua condizione comporta e ricorrere a farmaci come il Bimixin solo quando la situazione è davvero insopportabile, caratterizzata cioè da dolori lancinanti, bruciore anale e scariche diarroiche che costringono a correre nel bagno più vicino ovunque ci si trovi.
Un blocco continuativo della peristalsi infatti, dovuto ad una prolungata assunzione di Bimixin, può comportare l’insorgere di crampi addominali persino più forti di quelli dovuti alla colite stessa. Rischiamo di diventare un cane che si morde…il colon.

Cosa fare dunque per curare velocemente il disturbo

Per prima cosa, imparare a togliere dal nostro dizionario la parola “velocemente”. Avere fretta di guarire, senza un piano alimentare preciso, ovvero una dieta studiata ad hoc per la colite, sarebbe impensabile, come riportato nelle testimonianze di chi è già riuscito nell’impresa, senza ricorrere a farmaci. Tempo al tempo, questo dobbiamo ripeterci, prima di entrare in una farmacia, disposti a spendere centinaia di euro, pur di alleviare i dolori lancinanti che accusiamo all’altezza dell’addome.
Il consiglio è di seguire lo stesso iter che vale, in fondo, per qualunque patologia, ovvero quello di ricorrere a prodotti sintetici, di origine farmacologica, solo quando strettamente necessario.

Ricordate che la colite spastica deriva sempre da un mix di fattori (predisposizione genetica, stress, ansia, dieta scorretta, intolleranze alimentari, ecc.) che, almeno in larga misura, è possibile arginare semplicemente attuando uno stile di vita adeguato che tenga il più lontano possibile le cause del male stesso. La compagnia di un cane, può distrarci da tensioni emotive, che non abbiamo ancora irrisolto, ma di cui spesso non siamo neanche consapevoli. Colpire il problema ai fianchi per cercare di portarlo nell’angolo e sconfiggerlo su più riprese.

Pugili contro la colite spastica

Un regime alimentare sano e una moderata attività fisica sono norme basilari per favorire il giusto funzionamento del colon, indipendentemente dalle proprietà farmacologiche del Bimixin o di altri farmaci antispastici in grado di contrastare la stitichezza.
Certamente preferibili a soluzioni sintetiche, soprattutto dal punto di vista della prevenzione, si rivelano i fermenti lattici naturali, che riequilibrano l’apparato digerente rendendo più forte la flora batterica in esso naturalmente presente.
Far sì che i batteri “buoni” siano sempre in maggioranza rispetto a quelli “cattivi”, la cui eccessiva proliferazione è alla base di tanti malanni compresa la colite. Questo modo innovativo di affrontare il trauma in maniera naturale assicura all’intestino il recupero quelle solide fondamenta su cui è basato il suo prezioso compito all’interno del nostro corpo.