Gli attacchi di diarrea mettono a dura prova la resistenza fisica di qualsiasi essere umano. L’evacuazione intestinale continua porta dolori, debolezza, perdita di liquidi e può causare anche qualche linea di febbre. Di fronte ad una situazione del genere bisogna correre subito ai ripari non soltanto cercando di risalire alle cause ma bloccando immediatamente gli effetti. Tra i vari sistemi l’uso della camomilla per fermare la diarrea è tra i più efficaci. Essa può essere presa come infuso dei fiori o come tintura madre in gocce. È un rimedio tradizionale, conosciuto e usato da tantissimo tempo, soprattutto dal mondo femminile.

La usano più le donne, pregiudizi
Fa bene sempre, o può fare anche male?
In infusione, cosa può combattere? Gli utilizzi principali
Quando berla? Mattina a colazione o sera prima di andare a letto
Ottima per il mal di pancia
I benefici di questa pianta
Effetti della camomilla
Quando si raccoglie
Modo di conservarla
Cosa mangiare per arginare una diarrea acquosa
Associazioni bizzarre?

fiori di camomilla

La usano più le donne, pregiudizi

Infusi, tisane e decotti sono spesso catalogati come “rimedi della nonna” e il loro beneficio viene considerato minore rispetto ai farmaci concentrati. In molti casi vengono messi sullo stesso piano dei palliativi e snobbati da gran parte del mondo maschile. Gli uomini infatti considerano più razionale e funzionale usare un farmaco che sia frutto della sintesi chimica del principio attivo. I pregiudizi infatti rispetto ai rimedi fitoterapici e agli infusi di fiori sono molto radicati, soprattutto quando si tratta di fermare la diarrea.

Il mondo femminile però, più portato ad agire per intuito e per esperimento, sa che la tisana di fiori di camomilla funziona. Quindi per bloccare gli episodi diarroici preferisce usare i sistemi naturali piuttosto che ricorrere alle pillole. A conti fatti quando si parla di camomilla bisogna riconoscere che la usano più le donne perché sono meno schiave dei pregiudizi.

Camomilla, elisir di lunga vita

Che la camomilla sia un rimedio che è sopravvissuto a secoli di storia e di ricerca medica la dice lunga sul suo valore fitoterapico. Alcune piante infatti, un po’ per tradizione, un po’ per acclarata efficacia, sono catalogate come vere e proprie toccasana. Tra queste c’è sicuramente la camomilla. Ma non si tratta solo di una convinzione popolare visto che è la stessa Università del Texas a pubblicare sulla rivista “The Gerontologist” i risultati del suo studio sulla camomilla e ad affermare, tra l’altro, che la camomilla è un elisir di lunga vita.

L’infuso di camomilla infatti ha davvero tante proprietà, compresa quella antimicrobica e antinfiammatoria. Una peculiarità che la rende utile in tantissimi casi. La camomilla per esempio viene anche usata come impacco per gli occhi, per decongestionarli quando sono stanchi e arrossati.

Fa bene sempre, o può fare anche male?

Anche l’uso dei prodotti naturali più blandi può avere delle controindicazioni. In molti casi la camomilla non fa bene sempre, ma può fare anche male. Innanzi tutto è fondamentale assicurarsi della provenienza delle piante da cui si prendono i fiori. La camomilla è capace di fiorire nelle situazioni più diverse, anche sul ciglio di una strada inquinata dai veicoli a benzina o negli scoli industriali. In questi casi diventa anche il vettore di residui inquinanti e il suo effetto è velenoso.

Poi ci sono le allergie cui bisogna fare molta attenzione. Infatti chi soffre di ipersensibilità o d’indisposizione verso le Composite se beve camomilla rischia una forte reazione allergica. Infine c’è da tener conto delle dosi, anche se usata come anti-diarrea, perché la concentrazione di principio attivo in alcune piante di matricaria è davvero molto forte. Quindi, soprattutto nei bambini e negli anziani, non bisogna eccedere con le quantità.

Gli effetti collaterali della camomilla

L’assunzione di tisane e decotti di fiori di camomilla non presenta dei veri e propri effetti collaterali, a meno che non si sia allergici ad alcuni dei suoi principi attivi rappresentati dai lattoni sesquiterpenici. Questi infatti possono causare delle crisi di astenia e di debolezza. Un altro degli effetti collaterali della camomilla può manifestarsi dopo un uso eccessivo della pianta. In questi casi infatti si sono notati degli effetti definiti “paradosso”. L’effetto paradosso può verificarsi quando si beve troppa camomilla.

Esso causa uno stato di eccitazione fuori norma, che può sconfinare in crisi di insonnia prolungata. È il caso, ad esempio, di chi usa gli infusi di camomilla come normale ciclo idratante del fisico e la sostituisce di fatto all’acqua. È sempre preferibile invece prendere durante la giornata una o al massimo due tazze di camomilla e dissetarsi usando solo l’acqua.

In infusione, cosa può combattere? Gli utilizzi principali

I fiori di camomilla si possono trattare in vari modi. Li si può mettere in infusione, in tisana, in decotto o estrarne l’essenza con dei procedimenti di vario genere, come alcolato e tintura madre. In infusione la camomilla può combattere il nervosismo dovuto agli sbalzi ormonali, la difficoltà ad addormentarsi, la cattiva digestione. È efficace anche per gli spasmi addominali, la glicemia e gli stati infiammatori di vario tipo. Però tra gli utilizzi principali c’è il contrasto ai malesseri gastrointestinali. La camomilla infatti viene adoperata frequentemente contro la diarrea, contro il colon irritabile e tutti gli squilibri intestinali.

Quando berla? Mattina a colazione o sera prima di andare a letto

Non esistono delle indicazioni precise che prescrivano quando berla, se la mattina a colazione o la sera prima di andare a letto. Ovviamente in molti casi diventa una scelta personale dettata sia dalla necessità occasionale, come può essere un malessere, sia dallo stile di vita di chi ne fa un uso quotidiano, ad esempio come depuratore dell’organismo o come integratore alimentare. Ovviamente non bisogna mai dimenticare che la camomilla ha un discreto effetto diuretico e che, se bevuta prima di andare a letto potrebbe far fare anche tanta pipì.

Ottima per il mal di pancia

Proprio perché la camomilla ha un effetto rilassante sulla muscolatura addominale viene inserita di sovente nelle diete per il mal di pancia, di cui tante persone sono afflitte quotidianamente. Berne una tazza durante una digestione difficile aiuta a rimettere in azione il sistema digestivo e calma i dolori causati dall’indigestione o da una eventuale contrazione di origine nervosa. Infatti la camomilla riesce ad essere efficace anche contro i malesseri di origine nervosa e va molto bene anche se viene usata contro l’ansia, proprio perché riesce a far rilassare i muscoli contratti agevolando la respirazione.

infuso di camomilla

I benefici di questa pianta

Tra i benefici di questa pianta c’è il suo forte potere disinfettante dato dai Sesquiterpeni che hanno sia una capacità antibatterica naturale che un valore antinfiammatorio e protettivo delle pareti del sistema gastro-intestinale. La camomilla è particolarmente efficace anche a livello topico perché la Cumarina contenuta nel suo estratto è un ottimo antibatterico, molto utile contro l’acne, oltre ad essere capace di assorbire i raggi UV. Infine la camomilla è considerata tra i più efficaci antidiarroici che esistano, almeno fra i rimedi fitoterapici.

Effetti della camomilla

Gli effetti della camomilla si riscontrano soprattutto sul sistema nervoso. Ma il suo uso è altrettanto valido per sostenere il sistema immunitario e proteggere l’apparato digerente. Ha anche effetti carminativi e digestivi, oltre che antinfiammatori e lenitivi. La camomilla è efficace pure sul piano antibatterico a livello cutaneo. Meno conosciuto invece, ma altrettanto potente, è il suo effetto tonico e ricostituente. Infatti la camomilla spesso viene fatta crescere accanto a piante più delicate per rinvigorirle. Infine è un ottimo rimedio anti-diarrea perché in molti casi è capace di farla passare e far rassodare le feci molli.

Quando si raccoglie

La camomilla si raccoglie quando il fiore è completamente aperto e il suo profumo comincia a invadere l’aria. In alcune zone particolarmente soleggiate la camomilla è già pronta a fine aprile, mentre in altre località bisogna attendere i primi di giugno. Quando si raccoglie la camomilla quindi dipende dalla zone e a volte anche dalle condizioni climatiche annuali. Nelle zone a clima mediterraneo, ad esempio, la camomilla si raccoglie quasi ovunque nel mese di maggio.

Per quello che riguarda invece il suo uso sappi che bere la camomilla fa bene in qualsiasi stagione anche se, data la sua capacità di far sudare, è meglio evitare di berla calda d’estate. D’inverno invece è perfetta, soprattutto nelle crisi di freddo e contro i tremori. D’altronde anche se la camomilla viene raccolta d’estate la si può conservare e usare in qualsiasi periodo dell’anno. Vediamo come conservarla.

Modo di conservarla

Per ottenere della camomilla da conservare bisogna essiccare le margherite dopo averle raccolte. Il miglior modo di conservarla infatti è quella di mettere via i fiori secchi in un ambiente protetto dalla polvere. I fiori secchi si ottengono tagliando i gambi 15 – 20 centimetri sotto il fiore. Poi bisogna legarli a mazzetti e lasciarli seccare appesi in un locale asciutto e aerato. Per proteggerli meglio li puoi coprire con un foglio di carta dopo averlo bucherellato. Questo sistema eviterà che i fiori si riempiano di polvere ma lascerà comunque circolare l’aria.

Se non hai la possibilità di appenderli in un locale adatto allora puoi stendere i fiori a strati su un piano di legno, alternando ad ogni strato un foglio di carta alimentare traspirante. Una volta secchi i fiori di camomilla vanno conservati in un barattolo di vetro coperto con un foglio di carta opaco e riposti in uno stipo.

Cosa mangiare per arginare una diarrea acquosa

Nel caso in cui la diarrea peggiori fino alla liquidità totale bisogna intervenire anche sull’alimentazione. Quindi vediamo cosa mangiare per arginare una diarrea acquosa, e cosa invece è meglio eliminare. Innanzitutto sono da prediligere i farinacei secchi rispetto a quelli di farina integrale. La ragione è che il cibo integrale agevola il transito intestinale e scatena la diarrea mentre in questo caso è bene cercare di ottenere l’effetto opposto. Quindi va bene il pane tostato, il riso e il semolino.

In caso di diarrea acquosa sono indicate anche le carni bianche e il pesce evitando le fritture. Le verdure devono essere lessate e bisogna prediligere quelle che rientrano tra i cibi astringenti come le carote, gli spinaci e le patate. Tra i formaggi bisogna scegliere quelli non fermentati mentre come frutta vanno molto bene le mele, le pesche, il limone, l’ananas e il pompelmo. Per condire bisogna usare olio extravergine crudo invece di burro e lardo.

Associazioni bizzarre?

Ci sono delle misture che, anche se a prima vista sembrano associazioni bizzarre, possono migliorare l’effetto della camomilla. In alcuni casi queste associazioni esaltano l’effetto calmante della tisana ai fiori di camomilla, in altri invece sommano gli effetti benefici dell’una e dell’altra.

camomilla e miele a cosa aiuta?

Camomilla e miele ad esempio è una combinazione ottima per il raffreddore e il mal di gola e calma la raucedine. Questa mistura tra l’altro è attiva anche nei confronti degli stati influenzali e in caso di dissenteria aiuta a reidratarsi e assorbire energie benefiche.

E camomilla e zenzero?

Camomilla e zenzero invece sono praticamente un toccasana per intestino e colon irritato ed è un ottimo antidiarroico. Infatti questa associazione mette insieme le proprietà antinfiammatorie, analgesiche e disintossicanti di ambedue i prodotti, capaci anche di regolare il PH dello stomaco. Soprattutto lo zenzero tra l’altro, tra i rimedi fitoterapici, favorisce l’assorbimento dei componenti nutritivi e agevola l’espulsione degli scarti dal colon, oltre ad avere un effetto carminativo notevole.

Con limone migliora effetto?

La camomilla col limone esalta le caratteristiche astringenti dell’agrume e ne migliora l’effetto. È una mistura ottima per bloccare episodi diarroici, calma i dolori addominali e aiuta a reintegrare i sali che vengono persi a causa delle scariche. Bevuta molto calda è ottima contro il raffreddore.

E alcool con camomilla si usa nei cocktail?

L’alcool con camomilla si usa nei macerati che permettono di conservare il potere della camomilla a lungo in una boccettina da cui estrarre poche gocce al bisogno. Ma con alcool e camomilla si possono creare anche ottimi cocktail come il Punching Bee oppure realizzare degli efficaci digestivi. Il Punching Bee è molto forte ed è ottimo per una serata dopo cena da trascorrere con gli amici. Per ottenerlo bisogna mischiare 4 parti di vodka, una di grappa, tre di camomilla, una di bergamotto o succo di limone.

Poi si aggiunge al miscuglio un filo di lemongrass e un cucchiaino di miele d’arancio, si scechera e si versa. Per fare il digestivo invece bisogna mettere in una brocca da due litri dei fiori di camomilla, succo e buccia di limone, sciroppo di zucchero, riempire con alcool alimentare, coprire e lasciare riposare per una settimana. Poi si filtra l’infuso, lo si mette in bottiglia e lo si usa non prima di due mesi. Come si può vedere la camomilla, oltre che per fermare la diarrea, può essere usata anche in molti altri modi.