L’alimentazione di origine vegetale è alla base della nostra salute. La quasi totalità delle evidenze scientifiche basate su studi epidemiologici ci dice che ad un regime vegetariano – o vegetariano con pesce – è associato un indice maggiore di speranza di vita.
La medicina ufficiale si è trovata in più di un’occasione ad affermare gli stessi principi e la stessa logica. Anzi, di fronte ad un ritmo di vita tanto frenetico a livello cerebrale, quanto sedentario per quello che riguarda l’attività fisica, spesso e in più occasioni ne ha affermato l’utilità.
L’inconveniente però, proprio a causa della vita frenetica, è che mangiare frutta e verdura richiede tempo per la preparazione e calma durante l’assunzione. Due lussi che spesso non ci si può concedere.

centrifugati frutta e verdura

Proprio per questa ragione l’alimentazione vegetale è oggetto di rielaborazione, al fine di renderla più facile da trasportare e da assumere. Passati di verdura e spremute di frutta hanno riempito buona parte della vita di moltepersone. Elaborazioni comode, facili da portare con sé e da mandare giù velocemente.
Ma la comodità, spesso, è stata accompagnata dalla perdita di una parte degli elementi salutari e nutritivi che erano contenuti negli alimenti prima di essere rielaborati. Solo l’utilizzo di sistemi meno drastici, come quello della centrifuga, poteva ottenere un cibo più facile da consumare senza sacrificare il suo apporto nutritivo e benefico. E così ecco apparire sul mercato al consumo, accanto ai più conosciuti succhi di frutta, anche i centrifugati a base di frutta e verdura.

Chi li usa più spesso?
Mantengono più in forma un corpo già allenato o fanno dimagrire?
Quando si usano
Piacciono ai bambini?
Differenza tra centrifuga ed estrattore
Quale modalità conserva meglio le vitamine
Differenza tra centrifugati e succhi di frutta e spremute
La scelta dei componenti
Alcune ricette comuni
Ingredienti base e relativi benefici-proprietà
Alcune ricette più originali
Le doti di un “centrifugatore doc”
Quali sono i frutti considerati “buoni”
Quali sono le verdure che possono apportare un “tocco in più”
Quanto zucchero si mette?
La lista dei centrifugati
Quanto tempo si possono conservare in frigo?
I tipi di centrifuga migliori
Il tramonto del Bimby. Esistono valide alternative?

Chi li usa più spesso?

I primi che hanno scoperto i centrifugati sono stati gli sportivi, sempre molto attenti alla cura del proprio corpo. Poi anche gli appassionati delle diete vegetali hanno imparato a sfruttare questo sistema davvero geniale, che ti permette di assumere vitamine e sali minerali tramite dei prodotti estremamente ricchi e salutari.
Oggi non è facile dire chi li usa più spesso, anche perché quella di centrifugare gli alimenti sta diventando una pratica sempre più diffusa, sia nei luoghi pubblici, come bar e ristoranti, che in casa. Ciò perché molti consumatori abituali considerano i centrifugati dei toccasana. Infatti c’è chi li assume con puntigliosa regolarità, nella convinzione che essi possano migliorare radicalmente le condizioni fisiche.

Mantengono più in forma un corpo già allenato o fanno dimagrire?

Spesso si guarda e ci si approccia all’alimentazione di origine vegetale per risolvere qualche squilibrio e guarire da qualche malanno particolare. Questo perchè negli elementi della natura il colore ed i micronutrienti presenti fanno da spazzino dell’intestino e delle vie di drenaggio.

Altre scuole di pensiero prevedono e puntano sull’importanza di ciascuno degli alimenti ingeriti, in una dieta più variegata. Ciò non toglie che ci siano ancora molte persone che si chiedono se i centrifugati mantengono più in forma un corpo già allenato o fanno dimagrire, non considerando che il trattamento in centrifuga della frutta e delle verdure serve a impoverirle meno, non ad arricchirle con ciò che non posseggono.
Comunque sia, l’uso corretto dei centrifugati in genere aiuta sicuramente un corpo già allenato a mantenersi in forma, ma se vuoi anche dimagrire devi bere dei centrifugati realizzati con delle verdure specificatamente indicate per sciogliere i grassi. In ogni caso, come per tutti gli alimenti, devi sempre fare uso dei centrifugati in maniera corretta e moderata.

Quando si usano

Puoi fare uso dei centrifugati più comuni ogni volta che ti va. Puoi dissetarti con un centrifugato al bar, oppure farne uno a casa per spezzare il languore pomeridiano. I centrifugati con frutta sono perfetti al mattino, durante la prima colazione, mentre i centrifugati di frutta insieme a verdura possono essere gustati in qualsiasi momento. Basta che tu abbia voglia di una pausa e di mandare giù qualcosa di liquido, da solo o in compagnia.

In molte occasioni, tra l’altro, un centrifugato può sostituire il caffè, col quale non è mai sano esagerare. Ma se vuoi sapere quando i centrifugati si usano ed hanno maggiore efficacia, considera che uno dei benefici di questo tipo di alimentazione sta proprio nell’apporto di liquidi all’organismo. Quindi non c’è momento migliore per gustare una miscela di frutta e verdura che dopo una lunga sessione di allenamento sportivo o dopo una bella passeggiata in montagna.
I centrifugati si usano anche quando il fisico si disidrata sotto il sole e la pelle ha bisogno di liquidi e vitamine.

Più estivi o invernali?

Le bevande realizzate con un centrifugato di frutta o di verdura possono essere benefiche in qualsiasi stagione. Decidere se sono più estive o invernali può dipendere dalla temperatura. D’estate un bel centrifugato bevuto freddo può solo far piacere. D’inverno invece è meglio assumerli a temperatura ambiente. La stessa regola vale se ami sorseggiare un centrifugato con gli amici. Farlo d’estate può sembrare più trendy, ma anche d’inverno può diventare una bevanda da bere in compagnia, sia a casa che al bar. Però, se il tuo scopo è quello di fare un carico di vitamine che ti serva ad affrontare al meglio le variazioni stagionali, allora l’inverno è il momento migliore per assumerne di più. D’estate, invece, il centrifugato è un’ottima alternativa all’acqua per ripristinare sali minerali e liquidi corporei.

Ci sono varianti che influiscono sulla stagionalità?

Le uniche varianti che influiscono sulla stagionalità dipendono dalla reperibilità. Non ha senso fare centrifugati con frutta e verdura da centrifugare che sia stata preventivamente surgelata, ma è molto meglio utilizzare frutta di stagione.
Anche se ormai le coltivazioni in serra ti consentono di trovare quasi tutto sempre, solo una miscela di frutta e verdura di stagione contiene il massimo delle proprietà salutari e nutritive. Quindi, quando vai ad acquistare la materia prima, cerca sempre la roba che matura naturalmente in quel periodo e evita le ortive coltivate in serra.

Piacciono ai bambini?

Ci sono verdure che sono particolarmente amare e frutti abbastanza aspri. Spesso si tratta di prodotti che uniscono ad un sapore poco gradevole grandi qualità organolettiche e in certi casi anche terapeutiche. Però, se cerchi di propinarle a un bambino, quasi certamente storcerà il naso e finirà con l’odiarle.

centrifugati per bambini
Esistono, in alternativa, centrifugati a base di frutta e verdura che hanno un sapore molto gradevole e che possono anche essere adeguatamente dolcificati, magari usando il miele. Ai bambini non serve, tranne che non stiano particolarmente male, propinare erbe amare. Molto meglio equilibrare la loro alimentazione e trovare la maniera di fargli mangiare più frutta e verdura scegliendo tra i centrifugati che piacciono ai bambini.

Quali ingredienti usare perché siano apprezzati dai più piccoli?

Molta frutta contiene zuccheri particolarmente gradevoli, altra invece va dolcificata adeguatamente. Con lo zucchero l’importante è non esagerare, perché toglierlo del tutto, soprattutto ai bambini, non è mai una scelta sana e ragionevole. Tra gli ingredienti da usare perché siano apprezzati dai più piccoli c’è sicuramente il miele, preferibilmente il millefiori, oppure un po’ di zucchero, magari quello grezzo.
Però ci sono dei vegetali che puoi anche mischiare al latte in dosi ridotte, sia di origine animale che vegetale, come il latte di mandorle, oppure un cucchiaio di centrifugato di legumi. Attenzione invece a insaporirli con aromi e spezie, perché il palato di un bambino è molto più sensibile di quello di un adulto e potrebbe reagire in maniera estremamente negativa. Invece, se vuoi migliorarne il gusto, puoi usare qualche goccia di limone oppure del succo di carote.

Poi c’è una regola da non dimenticare ed è quella delle parentele. Ci sono alimenti che stanno bene assieme ed altri i cui sapori contrastano in maniera feroce. Se non sai come mischiare gli elementi vegetali in un centrifugato, allora comincia con un buon ricettario dove gli accoppiamenti sono frutto di consapevolezza e esperienza.
Infine non esagerare mai con le dosi. Infatti per fare un buon centrifugato bastano quantità davvero minime e per darti il massimo della soddisfazione e del piacere è sempre preferibile berlo appena fatto, piuttosto che conservare i resti in frigo e berlo in un secondo momento. Ora cerchiamo di comprendere meglio cos’è un centrifugato e in cosa differisce rispetto ad un estratto.

Differenza tra centrifuga ed estrattore

Chi si avvicina per la prima volta a questo magico mondo spesso fa confusione tra il centrifugato e l’estratto. Entrambi, alla fine, sono dei prodotti ottenuti con alimenti di tipo vegetale, ma cambia radicalmente la maniera di prepararli e l’elettrodomestico da utilizzare. Cerchiamo allora di comprendere qual è la differenza tra centrifuga ed estrattore. Innanzi tutto si tratta di due apparecchi differenti, ciascuno dei quali presenta particolarità positive e negative. Iniziamo dal tracciare una breve descrizione di ciascuna delle due apparecchiature.

La centrifuga e i centrifugati

La centrifuga è un elettrodomestico abbastanza ingombrante ma di grande utilità. Il suo funzionamento è semplice e si basa su un doppio processo di lavorazione degli alimenti vegetali, che inserisci nella camera di lavorazione tramite l’imbuto di raccolta. Questi alimenti vanno prima fatti a pezzetti e poi introdotti nella camera di taglio.
Qui vengono dapprima sminuzzati dalle lame e poi premuti sulle pareti interne dell’apparecchio, grazie alla forza centrifuga esercitata dal motore. Questa pressione fa sì che la parte liquida, insieme alle particelle più piccole, superino la rete filtro e colino dentro il bicchiere di raccolta.

La parte più solida invece rimane nel setaccio e può essere riutilizzata a livello alimentare per realizzare dolci e sformati, oppure riciclata nel compost. La parte che cola nel bicchiere rappresenta il cuore delle risorse alimentari contenute nella frutta e nella verdura da centrifugare, e cioè i centrifugati. La parte che rimane nel setaccio, invece, è formata dai residui e dalle fibre più resistenti e meno digeribili.

Nella centrifuga l’unica forza che agisce sugli alimenti è quella data dalla rotazione più o meno veloce della camera di filtraggio. Il processo di centrifuga è un processo di separazione a caldo. I centrifugati a base di frutta e verdura hanno una consistenza leggera e leggermente schiumosa.

L’estrattore e gli estratti

L’estrattore è un elettrodomestico che spreme letteralmente la frutta da centrifugare e la verdura, tirando fuori da queste combinazioni di frutta e verdura la parte più commestibile. A differenza della centrifuga, l’estrattore agisce sugli alimenti spingendoli con energia verso la parete filtrante, grazie alla forza di una coclea che gira lentamente dentro una camera tronco-conica.

Estrattore Imetec

ACQUISTA ORA

 

Questo elettrodomestico, proprio grazie all’utilizzo di una forza più consistente, data dalla pressione della coclea sulla parete della camera di filtraggio, è capace di massimizzare la resa estrattiva delle sostanze dai cibi utilizzati. Per questa ragione, se devi estrarre il succo di un alimento particolarmente consistente, l’estrattore risulta molto più efficace.
In compenso l’apporto di fibre meno digeribili è decisamente più alto. Dentro l’estrattore non rimane nulla, perché espelle all’esterno sia il succo che i residui. Il succo, che cola dalle pareti esterne del filtro, rappresenta l’estratto e finisce nel bicchiere. I residui invece si accumulano in un contenitore man mano che l’estrattore lavora.
I residui della lavorazione di quest’apparecchio sono meno commestibili di quelli che puoi recuperare dalla centrifuga. Essi, infatti, vanno messi direttamente nel compost oppure, dopo essere stati trattati adeguatamente, possono servire come base per i distillati. Nell’estrattore la forza che agisce sugli alimenti è quella fornita dalla pressione più o meno energica della coclea dentro la camera di filtraggio.
Il processo di estrazione è un processo di separazione a freddo. Gli estratti hanno una consistenza corposa, densa e omogenea.

Quale apparecchio conserva meglio le vitamine

La differenza più evidente tra i due sistemi riguarda la temperatura alla quale vengono sottoposti gli alimenti vegetali.
Mentre la centrifuga, a causa della sua velocità di rotazione, spinge il cibo a temperature abbastanza elevate, l’estrattore, girando ad una velocità molto bassa, sviluppa calore solo per compressione. Quindi i succhi della centrifuga, rispetto a quelli ottenuti con la compressione, potrebbero essere parzialmente compromessi dalla temperatura. Una cosa che potrebbe far perdere loro una parte dei valori nutritivi e le vitamine più volatili come la “C”. Questa, almeno, è la tesi di alcuni alimentaristi sostenitori dell’estrazione a freddo, considerata più naturale e salutare. Ma c’è da considerare che questa eventuale perdita, se il succo viene consumato fresco, è molto bassa.
Inoltre i test fatti presso i laboratori dell’Unione Italiana Consumatori dai loro stessi analisti, per capire quale modalità conserva meglio le vitamine, hanno evidenziato una differenza pressocché inesistente su due alimenti tipo, tra l’altro abbastanza differenti tra loro, come l’arancia e la carota. In ambedue gli esperimenti, infatti, la presenza delle vitamine e degli altri elementi nutritivi risultava praticamente uguale, sia che fossero stati ottenuti con la centrifuga che con l’estrazione.

Differenza tra centrifugati e succhi di frutta e spremute

Chi ama i succhi vegetali spesso tiene in cucina sia la centrifuga che un piccolo estrattore, per non parlare dello spremi agrumi. Questo perché la differenza tra i centrifugati, i succhi di frutta e le spremute dipende soprattutto dalle circostanze.

Innanzi tutto, anche se il centrifugato riesce a raccogliere un maggior numero di sostanze nutritive, l’effetto schiuma dato da questo tipo di processo non sempre risulta particolarmente gradito. Poi il succo di alcuni frutti, come gli agrumi e i melograni, può essere raccolto in maniera più conveniente con un normale spremi agrumi. Quindi a freddo, più velocemente e senza mettere in mezzo la centrifuga. Infine c’è da considerare il risultato che può consentirti l’uso di un estrattore, perché anche con questo elettrodomestico puoi ottenere degli ottimi succhi di frutta e succose spremute.

In pratica ci sono delle verdure particolarmente resistenti che è meglio trattare con un estrattore ed altre talmente delicate che sei obbligato a usare la centrifuga, regolando la sua velocità al minimo. E poi c’è la frutta morbida, che in molti casi è preferibile centrifugare, a meno che non sia particolarmente ricca di fibre.

Quindi la differenza tra i centrifugati, i succhi di frutta e le spremute dipende soprattutto dalla verdura da centrifugare che scegli e dal risultato finale che vuoi ottenere. Infatti, mentre il centrifugato è più leggero, fresco e arioso, ed ha un sapore più delicato, i succhi e le spremute ottenute con l’estrattore sono più corposi, saporiti e omogenei.

Succhi centrifugati sono validi?

Chi ama le spremute a volte si chiede se i succhi centrifugati sono validi altrettanto, almeno dal punto di vista nutritivo. L’efficacia di un buon centrifugato dipende dalla freschezza del prodotto che usi per ottenere il succo e dalla velocità con la quale lo frulli. Per il resto, essendo più delicato di un estratto a freddo, probabilmente possiede una quantità leggermente minore di elementi nutritivi, ma è decisamente più leggero e digeribile.
Quindi i succhi centrifugati sono validi quanto gli estratti e spesso sono anche più gradevoli come gusto.

Cosa li rende più buoni e salutari?

I centrifugati a base di frutta e verdura rappresentano un pieno di salute. Ma per comprendere cosa li rende più buoni e salutari devi considerare alcuni fattori che non sempre sono immediatamente intuibili.
La prima cosa da valutare è la ricchezza di alimenti contenuti in un centrifugato. Infatti, a differenza di un normale succo, in un centrifugato puoi mischiare quasi di tutto, perché alla fine è la forza centrifuga a selezionare cosa finisce nel bicchiere e cosa invece no.

Per questa ragione un centrifugato ben fatto ed elaborato sapientemente rappresenta un pieno di salute e di energia non indifferente, racchiuso in un semplice bicchiere.
Poi c’è da mettere nel conto anche cosa passa e cosa no. Infatti, mentre sotto la spinta vigorosa della coclea di un estrattore, puoi tirare fuori ogni singola briciola di succo da qualsiasi verdura, con la centrifuga passano solo le parti più delicate. Infatti le fibre, meno piacevoli anche come gusto, rimangono impigliate nel filtro.

Ovviamente la scelta più salutare e genuina è quella di consumare il centrifugato appena fatto, ma può capitare che alcune verdure, soprattutto se combinate insieme, debbano essere centrifugate in quantità. Oppure che preferisci preparare al mattino anche le dosi che ti serviranno durante l’arco della giornata. In questo caso dovrai attrezzarti per poterli conservare senza che perdano le loro caratteristiche.

Come preservare la loro qualità

Se vuoi avere una scorta di centrifugati sempre disponibile da sorseggiare ogni volta che ne senti il desiderio o la necessità, allora dovrai essere in grado di poterli conservare in maniera efficace, senza perdere il gusto, la freschezza e soprattutto la capacità nutritiva. Vediamo come preservare la loro qualità in modo da avere una scorta di centrifugati sempre disponibile.

Il centrifugato, come tutti i succhi a base di frutta e verdura, ha una tendenza particolarmente spinta all’ossidazione, per cui devi evitare il più possibile che venga a contatto con l’aria. Considera che, a meno di non attivare un processo di surgelamento, un centrifugato, anche se è ben conservato senz’aria e in frigo, non resiste più di due-tre giorni. A questo punto devi decidere cosa fare del tuo centrifugato e agire di conseguenza.

Se lo devi conservare in frigo puoi semplicemente metterlo in una bottiglia, avendo cura di estrarre l’aria con un estrattore per vino prima di tapparlo.
Se invece lo devi portare dietro, la soluzione ideale è un termos o la borsa frigo. In questo caso, soprattutto se lo devi condividere con la famiglia o con gli amici, lo puoi mettere in un barattolo di vetro con il coperchio a vite. Però, qualsiasi contenitore decidi di utilizzare, cerca di fare il possibile per tapparlo quando è colmo in modo da evitare che rimanga dentro dell’aria.
Se invece hai deciso di surgelarlo, allora devi usare un sacchetto per alimenti con la valvola per il sottovuoto, aspirare l’aria e metterlo nel surgelatore appena fatto.

Per migliorare la capacità naturale del centrifugato di conservarsi integro, ci puoi aggiungere della pectina di limone oppure del miele. Ambedue sono degli ottimi conservanti naturali. A questo punto non ti rimane che scegliere cosa centrifugare.

La scelta dei componenti

Che differenza abissale tra la scelta di qualche pezzo di frutta semplicemente da frullare e il momento importante e solenne in cui si decide cosa mettere dentro la centrifuga. La miscela di frutta e verdura da centrifugare è sempre un attimo di magica concentrazione, dedicato a scegliere i sapori e gli aromi da mischiare, in modo da ottenere un centrifugato unico.
Infatti solo grazie alle tecniche di sminuzzamento e centrifuga puoi ottenere dei succhi così particolari, ariosi e profumati. Succhi dai quali si sprigioni l’aroma della menta e dell’arancia, insieme a sedano, carota e pomodoro. Piccole opere d’arte da servire appena estratte, condite con olio, pepe e sale, e una foglia di basilico fresco in cima. Un trionfo di profumi e gusto unico, ma non soltanto, se pensi anche all’apporto benefico di ciascuno dei componenti. Vediamo.

La sola arancia è capace di riempire il centrifugato di una buona dose di antiossidanti e di vitamina C. Poi c’è la capacità digestiva e rinfrescante della menta, le proprietà diuretiche e antigonfiore intestinale del sedano e il potere di riattivare il sistema immunitario delle carote. Il fosforo, il potassio e la vitamina K ti vengono fornite dai pomodori, grandi amici del cuore e della circolazione sanguigna. E c’è anche l’olio, ottimo contro il colesterolo alto e le ulcere dell’apparato digestivo. Senza contare, infine, l’effetto lassativo del sale, digestivo del pepe e antinfiammatorio del basilico.
Ma se non vuoi lambiccarti il cervello non c’è niente di meglio che andare sul sicuro, soprattutto come accoppiamento e dosi, rivolgendo la tua attenzione ad un pratico ricettario.

Alcune ricette comuni

Tra le ricette classiche che puoi trovare su un buon ricettario ci sono alcune ricette comuni, realizzate con i gusti più gettonati, come pesca, fragola e anguria se sei in piena estate, oppure la classica ACE, fatta con arancia, carota e limone.
Poi c’è il centrifugato ai frutti rossi, mirtilli, lamponi e susine, dal grande potere drenante. Infine ci sono i centrifugati verdi disintossicanti, a base di cetriolo, mela verde e zenzero, oppure kiwi, mela e arancia. Con il kiwi c’è anche il centrifugato al basilico e carota, davvero molto buono.
Un altro gusto molto gettonato è mela rossa e carota, con l’aggiunta di menta e qualche goccia di spremuta di pompelmo. E infine il centrifugato classico con pomodoro e sedano, per chi vuole dissetarsi a zero calorie.

Ovviamente bere un centrifugato non è un gesto dettato solo dal gusto o dal piacere, ma anche dalla necessità di sentirsi meglio e dare al proprio corpo una sorsata di benessere. Per questa ragione chi sceglie di far da sé il proprio centrifugato ama conoscere le proprietà salutari degli ingredienti che usa.
Diamo un’occhiata, allora, a questo interessantissimo aspetto degli ingredienti dei centrifugati, analizzando in dettaglio i loro benefici, anche per poter scrivere un tuo personale ricettario.

Ingredienti base e relativi benefici-proprietà

Una delle maniere migliori per capire quanto bene fanno i centrifugati è quella di analizzare i loro ingredienti base e relativi benefici-proprietà di ciascuno. Ci sono centrifugati, infatti, che posseggono proprietà linfodrenanti e vengono consigliati per combattere la cellulite. Oppure dei mix di frutta e verdura che riescono a ritardare l’invecchiamento delle cellule e sono considerati degli ottimi antiage. Poi ci sono delle erbe i cui centrifugati vengono consigliati, senza però che ci sia una convalida sperimentale e scientifica, per contrastare lo sviluppo delle cellule tumorali e, ancora peggio, le metastasi avanzate.
È pur vero che gli estratti di alcune piante grasse hanno capacità antiossidanti elevate e altre riescono a sollecitare le autodifese immunitarie, rigenerando anche il microbioma. Però l’uso di questi centrifugati, che può essere un ottimo coadiuvante delle terapie mediche, non può mai diventare un sostituto credibile, soprattutto in mancanza di risultati che siano stati comprovati dalla sperimentazione scientifica. Intanto diamo un’occhiata agli ingredienti più ricercati proprio a causa del loro effetto.

Ingredienti antiossidanti

Gli ingredienti antiossidanti sono quelli che bloccano il deterioramento delle cellule dovuto ad una sovraproduzione di elementi ossidanti, i cosiddetti radicali liberi. Di elementi in natura che posseggono queste proprietà ce ne sono tanti, alcuni più efficaci, altri meno. Tra le vitamine, ad esempio, ci sono la “C”, la “B2” e la “E”. Tra gli elementi, invece, ci sono rame, zinco e selenio. Tutti i vegetali che ne posseggono una dose cospicua sono considerati antiossidanti. Quindi una delle ragioni che spinge gli amanti dei centrifugati ad assumerli è proprio la capacità antiossidante che alcuni mix di frutta e verdura sono capaci di sviluppare.

È ben noto, ad esempio, che gli agrumi sono molto ricchi di vitamina C. Per questa ragione i centrifugati che contengono agrumi sono considerati tra i più ricchi di ingredienti antiossidanti. Oltre agli agrumi però ci sono tanti altri alimenti vegetali che posseggono queste proprietà. Tra questi c’è il melograno, che è possibile sia centrifugare che spremere. I frutti di bosco hanno anch’essi proprietà antiossidanti in abbondanza, insieme alle albicocche, al mango e all’uva. E poi ci sono le bietole, i pomodori, gli spinaci e le carote.

Ingredienti energizzanti

Gli ingredienti energizzanti rappresentano un altro degli obiettivi dei consumatori abituali di centrifugati. Si tratta di cibi che servono a reintegrare le forze quando si fa un’attività fisica particolarmente stressante oppure quando ci si dedica ad un lavoro pesante. Tra gli ingredienti energizzanti trovi innanzi tutto molta della frutta secca, come mandorle, noci, nocciole, arachidi ed anacardi, insieme a verdura ricca di ferro.

Però è sempre meglio non eccedere con le quantità perché sono frutti oleaginosi che, se non vengono smaltiti dal fisico, possono concorrere all’accumulo dei grassi. Appartengono alla stessa famiglia anche il caffè, il tè e la cioccolata. Questi cibi attivano adrenalina e noradrenalina nel corpo e alzano il livello di allerta a livello cerebrale.
Tra le erbe, invece, sono molto usate alcune piante definite adattogene, capaci di aumentare la resistenza allo stress. Tra queste c’è il ginseng, il guaranà, la rhodiola, l’eleuterococco, tutte molto usate per superare i momenti di stanchezza durante l’attività fisica, lo studio o il lavoro.

Ingredienti disintossicanti

Gli alimenti vegetali ricchi di ingredienti disintossicanti vengono usati soprattutto per disintossicare l’organismo in genere e anche a disintossicare l’intestino. Meglio conosciuti come centrifugati detox, gli alimenti che appartengono a questa categoria puntano soprattutto a riparare l’apparato gastro-intestinale, il cui corretto funzionamento è alla base della pulizia di tutto l’organismo. Per questa ragione dentro ai centrifugati detox trovi tutti gli ingredienti in grado di intervenire sul tratto digestivo, sia dal punto di vista della riparazione dei tessuti che dell’alleggerimento dei blocchi intestinali.

Quindi buona parte di questi centrifugati sono a base di frutta morbida, come mele e pere, insieme a verdura lassativa e rigenerante, come gli spinaci e i cavolfiori. E vanno bene anche i peperoni e i cetrioli. Il loro effetto spesso non è solo quello di disintossicare l’organismo ma anche di rendere più liscia e luminosa la pelle e di nutrire il cuoio capelluto e rinforzare capelli. L’uso di questi centrifugati è da consigliare soprattutto dopo le feste o gli eccessi alimentari, ma prendere l’abitudine di assumere un bicchiere di centrifugato detox almeno un paio di volte a settimana è un’ottima maniera per tenersi puliti e in forma.

Alcune ricette più originali

Che un bicchiere di centrifugato ti venga servito con una bandierina in cima o con un ombrellino ci sta, ma si può parlare di piacevole sorpresa solo se il sapore arriva a lasciarti stupefatto. Alcune ricette, più originali delle solite, certamente potrebbero sortire questo effetto, soprattutto se dall’aspetto magari ti sembra un centrifugato con frutta come un altro.
Il “Thai Mango”, ad esempio, è a base di mango e panna montata, con latte fresco, yogurt e limone, il tutto annaffiato da zucchero liquido. Sembra più un dessert ma, a parte la panna aggiunta alla fine come guarnitura, è un vero e proprio centrifugato.

Ecco gli ingredienti: 4 manghi maturi a dadini, 330 ml di latte liquido, 3 cucchiai di zucchero, 2 cucchiai di yogurt bianco panna, fette di mango per guarnire, 2 manghi maturi a dadini, 2 cucchiai di succo di limone, zucchero liquido (a piacere) e come crema 200 ml di panna montata.

Poi c’è il centrifugato “melone, mela e cannella”, altrettanto semplice ma di sicuro effetto. Per farlo servono 250 grammi di melone giallo, 4 mele imperatore e 1 cucchiaino di polvere di cannella tritata finemente. Infine puoi anche ottenere un centrifugato antiossidante e depurativo dal sapore davvero originale mischiando la barbabietola, gli spinaci e la pera. Davvero unico.

Componenti aggiuntive

La maniera migliore per godere appieno di un centrifugato è quella di unire agli elementi di base delle componenti aggiuntive, in modo da godere anche di benefici di tipo curativo. Alcuni di queste componenti possono essere aggiunte durante l’operazione di centrifuga, altre invece è preferibile metterle nel centrifugato già pronto. Vediamo le più usate.

Collagene in polvere

Il collagene è una proteina che migliora la struttura dei tessuti e ritarda l’invecchiamento della pelle. La polvere di collagene si combina perfettamente con l’alimentazione vegetale e va aggiunta ai centrifugati dopo che sono stati versati nel bicchiere.

Matcha

Uno degli alimenti che contiene il maggior numero di antiossidanti è proprio il tè Matcha. Un tè verde che puoi acquistare in polvere finissima e solubile in acqua calda. Anche il tè Matcha può essere aggiunto ai centrifugati e ottenere grandi benefici, soprattutto a livello di stimolo mentale. Ti basta aggiungere un cucchiaino per ogni bicchiere di centrifugato e mescolarlo al mix di frutta e verdura, prima di berlo.

Olio di cocco

L’olio di cocco è un eccezionale antinfiammatorio ed è capace anche di stimolare le funzioni cerebrali. Tra l’altro la forte presenza dell’acido laurico riduce la crescita delle cellule cancerogene in un organismo che è già stato aggredito. Puoi anche aggiungere al centrifugato qualche pezzo di cocco, scegliendolo tra le parti meno coriacee.

Acqua di cocco

L’acqua di cocco è una bevanda naturale dalle notevoli proprietà nutritive, oltre ad essere molto ricca di potassio e citochine. Il potassio è perfetto per reintegrare i sali persi durante un allenamento pesante o una abbondante sudata. Le citochine invece sono ormoni vegetali che ritardano l’invecchiamento delle cellule umane. Anche l’acqua di cocco va aggiunta al centrifugato già pronto.

Probiotici

I lattobacilli e gli altri probiotici sono fondamentali sia per l’intestino che per le difese immunitarie. Regolano la digestione, arricchiscono le colonie di bacilli intestinali e riparano i danni dovuti all’assunzione degli antibiotici. Li puoi aggiungere senza problemi alla frutta e verdura da centrifugare, migliorando sia la resa che il gusto.

I valori del pompelmo

Molti centrifugati hanno il pompelmo tra le componenti. Il pompelmo è un agrume che puoi mangiare a fette, spremere e centrifugare con grande facilità. È un frutto molto amato perché è ricco di vitamine A, B e C, insieme ai flavonoidi. Le sue fibre agevolano la digestione intestinale e il suo succo è un valido stimolatore delle funzioni epatiche. Ottimo anche per l’apparato cardio-vascolare, il centrifugato di pompelmo è carico di sali minerali, fosforo, calcio, magnesio e potassio. Il pompelmo combatte anche la cistite, grazie alle sue capacità antibatteriche.
Tra le altre curiosità, che riguardano questo frutto, c’è anche l’abitudine tradizionale di mettere qualche goccia del suo succo nel caffè nero, per combattere il mal di testa.

Perché usare le verdure crude

Anche se la centrifuga non ha la potenza dell’estrattore, le verdure usate per i centrifugati vengono aggiunte crude. Ciò perché usare le verdure crude serve a non perdere tutte le sostanze nutritive, che invece si dissolvono con la cottura. Una parte di esse, infatti, rimane nel brodo della bollitura, mentre le più delicate si volatilizzano nei fumi appena superi la temperatura di 40 – 50 gradi. Le verdure crude, invece, mantengono inalterate le loro proprietà organolettiche e le trasferiscono per intero nel centrifugato.

insalata e colite

Ciò non toglie però che qualcuno, soprattutto se soffre di colite, potrebbe risentirne. Ovviamente il succo delle verdure crude, dopo il trattamento in centrifuga, è più digeribile della verdura al naturale. Ma questo non gli impedisce di essere meno irritante per le mucose, oltre che fermentare nell’intestino creando stati di malessere e tensione in coloro che ne soffrono.
Per tutti coloro che invece traggono beneficio dalle fibre, soprattutto in caso di blocco della digestione, i centrifugati di verdure crude sono di maggiore aiuto. Ciò perché, quando cuoci le verdure, perdi più della metà delle antocianine insieme alla vitamina C. Inoltre i folati, contenenti vitamina B9, in cottura si volatilizzano quasi per intero.

Le doti di un “centrifugatore doc”

Se vuoi un centrifugatore da usare con una certa frequenza, cosa che è indispensabile se hai deciso di regalarti un sorso di salute ogni giorno, allora devi prendere un elettrodomestico resistente e di buona qualità. Però, se hai voglia di sperimentare, allora devi scegliere un modello che ti dia la possibilità di spaziare con la fantasia, tra combinazioni alternative e funzioni extra.

Le doti di un centrifugatore doc possono davvero essere molteplici. Innanzi tutto considera che alcuni alimenti non possono essere centrifugati con una macchina normale. Si tratta di alimenti vegetali particolarmente resistenti come le carote, il sedano, la frutta più soda e quella che, per mantenere le vitamine, è preferibile non sbucciare. Un buon centrifugatore doc invece è in grado di centrifugare anche questi alimenti, dandoti il massimo della resa. Ciò ti permette di avere una scelta più ampia di prodotti da sfruttare per il tuo centrifugato e di evitare di togliere la buccia a mele e pere.

La possibilità di mettere nella centrifuga anche la buccia non è solo una comodità ma anche una cosa molto importante. Ciò perché, in quasi tutta la frutta da centrifugare, è la buccia che contiene la parte più consistente delle vitamine. Poi in questi modelli c’è anche l’espulsore dei resti.
Una caratteristica estremamente utile perché ti evita di toglierli a mano mentre lavori e dà la possibilità ai filtri di rimanere liberi e di lasciare passare più fluidamente il succo. Ovviamente si tratta di modelli più costosi, ma sono totalmente costruiti in acciaio, molto maneggevoli, pulibili col massimo della facilità e capaci di reggere una mole di lavoro notevole.

E poi ci sono anche dei modelli di nuova generazione, che montano motori particolarmente potenti. Si tratta di macchine in grado di centrifugare a grande velocità e di espellere interamente i residui, attaccati al filtro del cestello, innestando la modalità turbo. Ovviamente sono tutte apparecchiature che si smontano e si puliscono senza problemi.

Quali sono i frutti considerati “buoni”

La centrifuga ha il compito di tirar fuori dai frutti soprattutto la parte liquida. Per questa ragione, se ti stai chiedendo quali sono i frutti considerati “buoni” da centrifugare, la risposta più logica è che devi scegliere i frutti più morbidi e succosi e orientarti verso la frutta fresca di stagione.
Quindi vanno bene le pere, le mele, gli ananas, meloncini e meloni, uva, melograni e agrumi in genere. Ovviamente dovrai rimuovere la buccia dei frutti che l’hanno spessa o coriacea e togliere i noccioli alle pesche, le susine e le ciliegie.
Invece non è consigliabile centrifugare, a meno che la macchina non abbia caratteristiche particolari, i frutti ricchi di amido, come le banane, il mango, l’avocado, i fichi e la papaya. Questi frutti infatti sono troppo resistenti e riusciresti a estrarre solo un po’ di succo e gettare via la parte più nutriente. Molto meglio frullarli a parte e aggiungerli separatamente come crema, per migliorarne il sapore.

Quali sono le verdure che possono apportare un “tocco in più”

Nei centrifugati, oltre alle verdure classiche e alla frutta di stagione, si possono aggiungere dei componenti, sempre di tipo vegetale, che conferiscono al centrifugato un sapore particolare. Vediamo allora quali sono le verdure che possono apportare un “tocco in più” o almeno le più conosciute.

Zenzero

Lo Zenzero è una radice dal sapore pungente e piccante, conosciuto soprattutto per le sue proprietà digestive. Ma lo zenzero è anche depurativo, antireumatico e disinfiammante delle mucose gastro-intestinali. L’uso regolare di centrifugati allo zenzero abbassa la pressione sanguigna, riduce il reflusso gastrico e calma la nausea.

Carota viola

La Carota viola è ricca di antociani, flavonoidi presenti soprattutto nei frutti di bosco, nei frutti rossi e nei mirtilli. La carota viola è benefica per gli occhi, efficace contro artrite e asma, aiuta a ricostruire le difese immunitarie ed è ricca di elementi antiossidanti.

Patata dolce

Conosciuta anche come Patata Americana, la Patata dolce è un ottimo alimento da centrifugare. Un tubero dal bassissimo apporto glicemico, ricco di vitamine e minerali. Perfetta per chi soffre di diabete, la patata dolce aiuta a contenere il livello del colesterolo e le sue fibre sono efficaci contro la stipsi. Il suo uso però è sconsigliato per chi fa uso di diuretici.

Cetriolo

Dato il suo alto contenuto di liquidi il Cetriolo è perfetto per essere centrifugato. Il cetriolo è innanzi tutto ricco di fosforo, potassio e manganese e il suo succo contiene tutto il gruppo vitaminico B, la vitamina C e la K. Il cetriolo è una verdura da centrifugare dietetica e disintossicante per eccellenza, diuretica e antistress. Ottima anche per combattere il gonfiore intestinale.

Frutto della passione

Del Frutto della passione, conosciuto anche come Maracuja, puoi centrifugare la polpa. La polpa del Frutto della passione è particolarmente profumata, il suo sapore è dolce e l’effetto delle bibite di Maracuja è decisamente rinfrescante. La Maracuja è ricca di sali minerali, fibre, vitamine ed ha proprietà immunostimolanti, antianemiche e antinfiammatorie. Questo frutto è anche efficace contro la stipsi, disturbi del colon, gonfiore e meteorismo.

Quanto zucchero si mette?

Quanto zucchero si mette nei centrifugati dipende da cosa ci metti dentro. Se il centrifugato è con frutta di stagione, soprattutto quella estiva o autunnale, allora è già più che ricco di zuccheri di suo e non è il caso di aggiungerne dell’altro. Se invece ci metti delle verdure e il tuo obiettivo è quello di disintossicarti, allora anche in questo caso è meglio che lo mandi giù senza zuccheri aggiunti. Se invece lo devi fare bere ad un bambino ed è troppo amaro, allora puoi mettere un cucchiaino di zucchero oppure di miele liquido.

Considera che ormai anche le case produttrici di centrifugati industriali hanno tolto dalle loro bibite lo zucchero o lo hanno sostituito con delle erbe dolcificanti, come la stevia. E, infine, se quello che vuoi è anche dissetarti, non dimenticare che la bibita più è zuccherata più ti fa venir sete. In ogni caso, se al centrifugato aggiungi della crema, ricavata da un frullato a base di latte o di yogurt, già ci sarà stato aggiunto dello zucchero e non è il caso di metterne dell’altro.

La lista dei centrifugati

Quando inizi a fare uso della centrifuga, la cosa più frequente è che la metti in moto con frutti e verdure differenti, per provare anche dei centrifugati dai sapori particolari. È un periodo che puoi serenamente considerare sperimentale, durante il quale ti succederà di indovinare splendidi miscugli come di ottenere risultati deludenti. La cosa migliore, fin dai primi esperimenti, è quella di tenere una lista dei centrifugati. Una specie di ricettario sul quale annotare, volta per volta, ingredienti, dosi e, soprattutto, la riuscita.

Una lista che ti tornerà utilissima quando deciderai di rifare quel centrifugato che ti è piaciuto particolarmente oppure di non rifare lo stesso errore di qualche giorno addietro. L’utilità della lista dei centrifugati però non è solo quella di appuntare gli ingredienti dei succhi più riusciti, ma anche quella di controllare gli eventuali effetti, positivi o negativi, sulla digestione e sul fisico. Può capitare infatti che qualche componente ti crei dei malesseri o che scateni qualche reazione allergica. Infatti, quella che hai appena preso, può anche essere la verdura da centrifugare migliore e più benefica del mondo ma, se ti fa star male, allora non è il caso di tornare a usarla.

Quanto tempo si possono conservare in frigo?

I centrifugati, come tutti gli alimenti vegetali, tendono naturalmente ad ossidarsi quando vengono a contatto con l’aria. Questo fenomeno dipende dalla fenolasi che, appena la frutta da centrifugare viene incisa, si lega all’ossigeno e crea quello strano imbrunimento che indica che il processo di ossidazione è in atto. Il processo di ossidazione non solo annerisce i vegetali, ma toglie loro gran parte delle proprietà nutritive e benefiche. Una delle soluzioni, per rallentare questo fenomeno, è proprio quella di abbassare la temperatura.

Quindi devi versare il centrifugato in un contenitore adatto, privarlo dell’aria e metterlo dentro al frigo di casa. Per quanto tempo esso si conservi in buono stato non è facile da definire con precisione. Ciò perché ogni elemento ha i suoi tempi di ossidazione, che variano in maniera consistente, in ciascuno di essi.
L’arancia, ad esempio, ha un tempo di ossidazione medio, ma perde la metà del suo valore antiossidante, insieme alla vitamina C, appena la apri e la esponi alla luce. La mela diventa scura in pochi minuti, invece ci sono verdure che reggono bene anche parecchi giorni. Quindi per quanto tempo si possono conservare in frigo i centrifugati a base di frutta e verdura dipende da quello che c’è dentro, da quanto tempo sono stati fatti e da quanto efficacemente sei riuscito a togliere l’aria dal barattolo. Il che vuol dire che se devi mettere il centrifugato in frigo lo devi fare quando è appena estratto e il più velocemente possibile. Detto ciò, il tuo centrifugato può rimanere bevibile tre giorni, oppure qualche ora. Però, se vuoi una regola che possa andare bene per tutti i centrifugati, allora è meglio, per berlo ancora fresco, che lo consumi in giornata.

Come fare per conservarli nel migliore dei modi possibili

Ovviamente esistono anche delle regole su come fare per conservarli nel migliore dei modi possibili. La prima è quella di mixare alimenti che abbiano dei tempi di ossidazione simili. Ciò eviterebbe che il deterioramento, all’interno del centrifugato, si possa sviluppare con tempi differenti. Poi devi lavare molto bene il contenitore che dovrà ospitare il centrifugato, evitando che possano esserci residui di conserve precedenti in grado di fermentare e innestare il deterioramento in tempi più brevi.

Infine devi essere anche certo che si sia asciugato a perfezione. A volte l’acqua, mischiata successivamente al centrifugato, può concorrere a guastarlo. Un altro espediente, che può aiutarti a conservare i centrifugati, è l’aggiunta di un conservante naturale come qualche goccia di succo di limone o della pectina. Anche il miele è un ottimo conservante, ma ne devi aggiungere una discreta quantità. Un’altra cosa molto importante, per aumentare i tempi di conservazione, è quella di tagliare le combinazioni di frutta e verdura immediatamente prima di metterli nella centrifuga. Un’operazione da effettuare a mano, avendo l’accortezza di utilizzare delle lame non metalliche, in vetro o in ceramica. E, infine, è sempre meglio non sbucciare la frutta da centrifugare, perché così si conserva più a lungo.

I tipi di centrifuga migliori

Il principio secondo il quale viene realizzata una centrifuga alimentare è semplice. C’è un cestello dentro il quale finisce l’alimento tritato e questo cestello è collegato ad un motore che lo fa girare più o meno velocemente. La velocità spinge gli alimenti verso le pareti del cestello a causa della forza centrifuga. Le pareti del cestello sono forate, fanno da filtro e lasciano trasudare i liquidi che hanno la densità sufficiente ad oltrepassarle. Il resto rimane nel cestello e rappresenta la parte degli scarti. Maggiore è la velocità, maggiore è la forza centrifuga che si crea e che spinge gli alimenti sulle pareti filtro.

Ciò vuol dire che più aumenti la velocità più succo viene estratto. Questa caratteristica già da sola ti permette di selezionare differenti tipi di centrifuga. Innanzi tutto ci sono le centrifughe a basso regime di giri, le idro-estrattrici, che servono semplicemente per asciugare gli alimenti, come le verdure dopo che sono state lavate o il pesce decongelato. Queste centrifughe non hanno variatore di velocità. In molti casi si tratta di modelli manuali o centrifughe che montano un motore con una potenza ridotta.

Poi ci sono i tipi di centrifuga migliori che ti permettono di estrarre il succo dagli alimenti. Queste macchine per fare centrifugati sono dotate anche di lame, per cui la frutta e le verdure che ci metti dentro prima vengono sminuzzate e solo dopo spinte verso le pareti filtro dalla forza centrifuga. In queste centrifughe c’è un motore più potente e un variatore che ti permette di scegliere almeno due velocità. Quella più bassa serve per la frutta più morbida e delicata, quella più veloce invece, siccome crea una spinta maggiore, va usata per le verdure e la frutta più coriacea.

Infine la qualità di una centrifuga la si riconosce anche dagli accessori e da come è costruita. Alcune macchine sono semplici accessori da montare su un robot da cucina tuttofare, altre invece, decisamente più efficienti, fanno solo da centrifuga ed hanno molti accorgimenti che le rendono decisamente più funzionali, dal raccogli-bucce al salvagocce. Solo tra questi puoi trovare i tipi di centrifuga migliori.

Il tramonto del Bimby. Esistono valide alternative?

A proposito di macchine multifunzioni che fanno anche da centrifughe non si può fare a meno di citare il Bimby, una cooking machine che ha fatto da capostipite a questa nuova maniera di concepire la cucina, ma che oggi vede spuntare sul mercato anche delle alternative interessanti. E questo per due ragioni. La prima che il Bimby è comunque una macchina multifunzione che, come è prevedibile, non riesce ad eccellere in tutto. La seconda è che tra le funzioni nelle quali è meno versatile ci sono sia gli impasti che la centrifuga.

Quindi, almeno per quello che riguarda la centrifuga, a prescindere dall’attuale tramonto del Bimby, esistono valide alternative sia per fare gli impasti, con delle ottime planetarie, che macchine per fare i centrifugati ai limiti del professionale o del livello bar.
Per quello che riguarda le cooking machine, infatti, esistono ottime soluzioni della Moulinex, della Imetec e della stessa Chicco. Per quello che riguarda invece l’aspetto centrifuga ci sono ottimi modelli della Braun e della Philips, insieme ad altre marche altrettanto interessanti.

Differenze e caratteristiche principali dei competitor

Le differenze e caratteristiche principali dei competitor nel settore delle centrifughe si concentrano soprattutto sulla facilità di smontaggio e pulizia, la qualità dei materiali, la potenza del motore e la possibilità di regolare la velocità della centrifuga.
Lo smontaggio e la pulizia sono caratteristiche fondamentali per una macchina che usi ogni giorno, perché pesano soprattutto sul tempo che impieghi. In questo contano anche i materiali, perché quando buona parte dei componenti che devi pulire sono in acciaio, allora li puoi mettere tranquillamente in lavastoviglie, fai meno fatica e ti sbrighi in un attimo.

Poi c’è da mettere in conto la potenza del motore, che è una caratteristica che certamente influisce sul costo, ma che ti permette di centrifugare molti più prodotti. Pesa moltissimo anche la possibilità di scegliere tra più velocità di centrifuga. Una peculiarità che ti permette di ottenere centrifugati sempre delicati, leggeri e privi di scorie.
Infine c’è da considerare, soprattutto se fai centrifugati per tutta la famiglia, che quella che ti serve è una macchina per fare centrifugati che sia capace anche di lavorare una buona quantità di frutta e verdura.

La capienza: quanta frutta entra

La capienza e cioè quanta frutta entra nel bicchiere di lavorazione è una caratteristica che ti torna utile solo se devi ottenere una grande quantità di centrifugato. Innanzi tutto non devi dimenticare che la frutta, prima di essere centrifugata, viene sminuzzata dalle lame e solo dopo spinta verso la rete del cestello. Quindi se ti serve più succo, in relazione al numero di persone che la berranno, devi scegliere una centrifuga che abbia un cestello più capiente e una caraffa più grande, almeno da 1,5 litri.
La sola capienza del cestello però non basta a garantirti una quantità maggiore di centrifugato. Infatti anche il motore deve essere adeguato ed avere la potenza sufficiente a far ruotare un cestello particolarmente pieno e pesante. Quindi, se vuoi una centrifuga che sia capace di tirare fuori più succo del normale, allora dovrai scegliere un modello che monti un motore potente, che sia almeno da 900 o da 1000 Watt.