La protagonista indiscussa dell’avancassa di qualsiasi supermercato e di ogni più piccolo esercizio commerciale.
Ebbene sì, la gomma da masticare, che nel frangente d’attesa dinanzi alle casse determina gli affari migliori nonchè il successo delle aziende produttrici, induce il consumatore in una rimarchevole tentazione squisitamente sensoria.
C’é chi preferisce il tradizionale gusto della menta e chi invece preferisce sperimentare i gusti più bizzarri quali quello del bacon, del liquore all’uovo e persino del wasabi.
Tuttavia, alcune statistiche di mercato confermano quanto in realtà soltanto alcune fragranze siano vendute con maggiore frequenza: menta piperita, menta verde, zenzero, liquirizia, fragola e ridotto apporto di zuccheri.
Al di là del gusto e del brand che si possa preferire, risulta davvero difficile nonché improbabile trovare una confezione di chewing gum all’interno delle nostre borse, dei nostri zaini.

bambino con chewing gum

Chewing gum: quali sono gli ingredienti che la rendono così appetibile?

Conoscere nel dettaglio la ricetta della gum americana é impresa assai ardua dal momento che le aziende produttrici desiderano non rivelare le materie prima adoperate nè tantomeno il procedimento produttivo.
Tuttavia, alcune indiscrezioni sono giunte in favore della curiosità di tutti i consumatori innamorati della cicca da masticare.
Per di più, sono indiscrezioni che provengono dal non molto lontano Novecento.
Difatti, prima del secondo conflitto mondiale la cicca da masticare veniva prodotta ricorrendo alle proprietà della linfa prodotta dall’albero messicano della sapodilla.
L’aggiunta di aromi ne arricchiva il gusto rendendolo molto più saporito.

Con il finire della Seconda Guerra Mondiale, i chimici divennero consapevoli di quanto fosse difficile reperire la sapodilla.
Così la linfa naturale fu rapidamente sostituita dalle plastiche sintetiche e zuccherate, gomme e cere di più agevole reperibilità.
Ciò significherebbe che la tanto amata gum venga prodotta a partire da materie plastiche?
Ebbene sì ma vediamo insieme quali effettivamente le componenti principali di un chewing gum.
Resina, cera ed elastomero sono gli ingredienti essenziali per produrre una cicca da masticare che, quantomeno, sia masticabile, morbida e considerevolmente elastica.
In aggiunta agli ingredienti base, paraffina, cera di petrolio e polietilene completano la formulazione base della cicca da masticare.
Una volta ottenuta, con tali ingredienti, la consistenza ideale da masticare si procede al miglioramento del gusto mediante l’utilizzo di dolcificanti non sintetici come lo zucchero, il destrosio, il glucosio, lo sciroppo di mais, lo xilitolo, il sorbitolo, il lattitolo.
Il gusto dolce delle cicche da masticare può essere però causato non soltanto da dolcificanti non sintetici e, quindi, vegetali ma anche da dolcificanti sintetici quali aspartame e sucralosio.
Il rivestimento più croccante rispetto all’interno morbido, é invece garantito da una polvere che assorbe l’acqua in polvere di poliolo: in tal modo, il guscio esteriore della cicca, al contatto con il calore della saliva, si scioglie immediatamente offrendo una piacevole esperienza di gusto e consistenza.

Dunque, é ora che si divenga consapevoli di quanto le gum siano composite non di soli ingredienti naturali e/o vegetali ma anche e, soprattutto, da materie plastiche, polimeri, resine e plastificanti: quest’ultime divengono infedeli alleati non solo della salubrità del nostro stomaco ma anche del nostro Pianeta Terra.
Il mercato contemporaneo, infatti, si impegna nell’offrire alternative vegane, vegetali, biodegradabili e prive di aspartame
affinché ogni consumatore possa preservare la passione per le cicche da masticare, senza causare danni al proprio stomaco
ed anche al Pianeta Terra.

Chewing gum: come rimuoverla dai vestiti in poche e semplici mosse

Quante volte ci é capitato che, nel mentre della masticazione, la cicca da masticare ci sia finita sui vestiti?
Probabilmente molte volte e non c’é nulla che possa indurci in inutili preoccupazioni.
La buona notizia é che i vostri abiti potranno essere recuperati, indenni.
Vediamo, dunque, quali le poche e semplici azioni da praticare al fine di rimuovere una gum da pantaloni, felpe, t-shirt, gonne, giubbini e altri tessuti.
Tutto ciò che vi occorrerà é sicuramente già a vostra disposizione, vi basterà semplicemente cercare nei mobili di casa!
Ad esempio, fra i rimedi più comuni, vi é quello del ghiaccio.
Il cubetto di ghiaccio andrà posizionato esattamente sulla cicca da masticare e vi basterà attendere qualche minuto prima che la gum si indurisca e si stacchi dal tessuto.

Un altro efficace metodo, che tra l’altro non richiede sostanze potenzialmente dannose per le fibre tessili, é quello della carta nella quale si conserva il pane e un ferro da stiro.
La carta va ritagliata per la porzione di spazio che la cicca da masticare occupa, dopodiché va posizionata sulla cicca da masticare.
E’ importante che il ferro da stiro raggiunga una temperatura media affinché, una volta passato sulla carta del pane, riesca a rimuovere il chewing gum senza renderlo ancora più “appiccicoso”.
Dunque, il caldo e il freddo rappresentano metodi alquanto efficaci per la rimozione della cicca da masticare dai vestiti e/o tessuti.
Ma come comportarsi quando si é fuori casa e non si dispone nè di ghiaccio né di un ferro da stiro?
Probabilmente il ghiaccio diviene maggiormente reperibile recandosi in un bar ma vediamo comunque un altro metodo che potrebbe divenire funzionale allo scopo quando si é fuori casa.

Il nastro adesivo, infatti, se posizionato sulla cicca da masticare può dimostrare la sua efficacia nella risoluzione di simile inconveniente.
L’unica e principale accortezza da seguire una volta posizionato il nastro adesivo, sarà quella di effettuare uno strappo energico.
Per quanto concerne, invece, ulteriori metodi quali quello dell’aceto, dell’acetone e/o delle bibite gassate, si consiglia di procedere gradualmente e, nel caso in cui freddo e caldo non dovessero funzionare, si consiglia di rivolgersi ad una tintoria.

Chewing gum: come rimuoverla dai capelli evitando tagli indesiderati 

Erroneamente si potrebbe immaginare che un simile inconveniente possa capitare a chi è più piccolo dal momento che le cicche da masticare si trasformano in strategici scherzi di gioco, in cui i denti e l’apparato boccale centrano poco.
E invece così non é poiché anche gli adulti incorrono in una simile situazione.
Grazie alla lettura del presente articolo, potrai abbandonare momenti di timore e disperazione perché togliere la cicca da masticare é possibile.
E no, la soluzione non é tagliare la ciocca di capelli bensì ammorbidire la cicca con l’ausilio di olii vegetali.
L’olio d’oliva, infatti, va massaggiato sia sulla porzione di capelli interessata sia sulla cicca da masticare.

L’olio può essere massaggiato con le dita oppure si può essere agevolati dalle setole di uno spazzolino da denti.
Trascorsi alcuni minuti, la gum diverrà sicuramente più malleabile e, quindi, più facilmente rimovibile dai capelli.
Grazie a questo metodo, non solo avrete rimosso la cicca da masticare, ma soprattutto recherete alcun danno ai vostri capelli.
Sarà bastevole effettuare uno shampoo e sarete voi a scegliere se effettuare un lavaggio integrale oppure localizzato alla ciocca unta.

Chewing gum: come rimuoverla dalla suola delle nostre scarpe

La composizione del chewing gum non rappresenta l’unica minaccia ambientale poiché anche alcuni comportamenti poco civili ne rappresentano un ulteriore rischio.
Gettare la cicca per terra é un comportamento civilmente scorretto che pone l’accento sulla necessità di riproporre educazione civica come materia scolastica.
Difatti, diviene altamente probabile calpestare con le scarpe una cicca da masticare abbandonata sul marciapiede.
Cosa fare quando un gum si “appiccica” alle suole delle nostre scarpe, magari appena comprate?
Anche in questo caso, i metodi del freddo e del caldo dimostrano la loro efficacia ma esiste anche un altro rimedio.
L’acetone, infatti, può aiutarci a rimuovere la cicca dalle suole delle nostre scarpe.
Avremo bisogno di un cotton fioc, di immergerne un’estremità nell’acetone e di strofinarlo intorno al gum.
Dopo pochi istanti la gomma da masticare sarà stata rimossa dalla suola.
Nel caso in cui ci trovassimo fuori casa, potremmo utilizzare un rametto di legno e della terra affinché la frizione possa garantire il medesimo risultato.

muro pieno di gomme da masticare

Chewing gum: é davvero pericoloso ingerirla? 

Quante volte, sin da quando eravamo bambini, ci é stato raccomandato di gettare e non ingoiare la gomma da masticare una volta finito il sapore?
Tuttavia, per quanto le raccomandazioni dei genitori si siano così consolidate nel tempo, é importante fare chiarezza sull’argomento.
Non é possibile fornire una risposta netta al presente quesito: ingerire accidentalmente una gomma da masticare non provoca danni irreversibili all’organismo ma ingoiarne molte può causare occlusioni del tratto digestivo.

Inoltre, c’é un’altra leggenda metropolitana che va smentita: una gomma da masticare ingerita non impiega 7 anni per essere digerita!
La cicca viene generalmente espulsa nell’arco di un paio di giorni: segue il medesimo destino degli altri corpi estranei accidentalmente finiti nell’esofago.

Chewing gum: cosa succede quando mastichiamo? 

Uno studio giapponese, condotto su soli (scarsa significatività scientifica) 17 soggetti, ha evidenziato una correlazione media fra la masticazione e la concentrazione.
Dunque, masticare incentiva la lucidità mentale e migliora considerevolmente le prestazioni e/o funzioni cognitive, in particolar modo la memoria.
In particolar modo, alcuni studi scientifici americani dimostrano quanto la masticazione alleni e migliori la memoria di contesto.
E’ considerazione nota quella del cervello che associa alcune informazioni a sapori, odori o azioni: vi è mai capitato di ascoltare una canzone o di assaporare un dolce e ricordare qualcosa in particolare?
Probabilmente sì e, soprattutto, la masticazione stimola questa associazione: gli esperti, ad esempio, consigliano di masticare una gomma sia mentre si studia sia quando le informazioni acquisite andranno esposte e richiamate in un contesto differente.
Ad ogni modo andrebbero sempre preferite le gomme con il fluoro e senza zucchero, in modo tale da mantenere in forma lo smalto dei denti.

Chewing gum e caramelle: quali danni può provocare il biosssido di titanio al nostro intestino?

Ancora una volta, le raccomandazioni dei nostri genitori ritornano a echeggiare nei nostri ricordi: non esagerare con il consumo di chewing gum e caramelle!
Molto probabilmente una simile raccomandazione é motivata dalla notevole quantità di zuccheri presenti nelle cicche da masticare ma non solo.
Non solo zuccheri perché il biossido di titanio, un additivo presente in gomme e caramelle, é in grado di indebolire la capacità dell’intestino di assorbire le sostanze nutritive come proteine, vitamine, grassi e minerali.
Inoltre, il biossido di titanio (E171) ingenera anche un dannoso processo di indebolimento delle pareti intestinali.

Chewing gum e reflusso esofageo: la gomma da masticare può offrire sollievo 

In caso di reflusso acido gastro-esofageo, la masticazione della cicca può agevolare la riduzione di acido nell’esofago.
Difatti, la masticazione aumenta la produzione di saliva: così l’acidità che percepiamo in gola può essere considerevolmente ridotta.
Ancor meglio se si mastica una gomma al gusto di bicarbonato dal momento che il bicarbonato neutralizza l’acido presente nell’esofago e accresce la quantità di bicarbonato già presente naturalmente nella nostra saliva.

Chewing gum e diarrea: le affermazioni del gastroenterologo Gianfranco Delle Fave

Al fine di offrire una valida informazione, di seguito le testuali parole pronunciate dal professor Gianfranco Delle Fave, gastroenterologo dell’università ‘La Sapienza’ di Roma:
“Nelle gomme da masticare sono contenute delle sostanze come mannitolo e sorbitolo che vengono utilizzate nella preparazione dei lassativi osmotici é chiaro che la diarrea non è determinata da un chewing-gum al giorno, ma e’ un problema per il grande mangiatore.

Queste sostanze infatti entrano nell’intestino e tendono ad attirare acqua realizzando l’effetto osmotico.”
Dunque, un modico utilizzo di cicche da masticare può provocare gonfiore e/o crampi allo stomaco ma un utilizzo smodato di cicche da masticare può causare frequenti e importanti episodi di diarrea.
Si consiglia, infatti, di leggere attentamente le etichette delle gomme da masticare al fine di evitare quelle contenenti alcoli di zucchero e/o nano-particelle di biossido di titanio che favorirebbero gli effetti negativi, tra cui anche le frequenti evacuazioni.

Chewing gum dell’amore: conosciamo il protagonista dell’era post-Viagra

Sapevi che esiste un chewing gum ideato per la risoluzione della disfunzione erettile?
Si chiama “chewing dell’amore” e continua a farsi sempre più spazio in un’era definita post-viagra.
Esteticamente si presentano molto simili alle gomme da masticare, sono rivestite da un biofilm orale che si scioglie immediatamente al contatto con il calore della salica.

L’assorbimento dei principi attivi é notevolmente più rapido: l’assorbimento avviene già all’interno di vettori che si sciolgono al contatto con la saliva.
Il passaggio nello stomaco e nel fegato é così eluso e i principi attivi vengono assorbiti nella loro interezza.

Chewing gum: alcune curiosità che non conosci 

Il chewing gum di Zlatan Ibrhaimovic
Zlatan Ibrahimovic mastica almeno una cicca ogni partita. L’attaccante del Milan ha dichiarato che la masticazione aiuta a renderlo più sereno e concentrato in partita, riducendo in parte il suo noto nervosismo. Così devoto all’utilizzo del chewing gum che ha scelto di divenire il volto di un nuovo marchio di gomme da masticare: si tratta di integratori masticabili a base di caffeina e vitamine, per una migliore concentrazione.

Chewing gum per dimagrire

La gomma da masticare viene preferita ad ulteriori dolciumi non solo per il gusto ma soprattutto per le aggiuntive funzionalità che può garantire.
Masticare é un’azione che senza dubbio alcuno attiva la sensazione di sazietà: masticare illude lo stomaco di star mangiando qualcosa, ma non accelera il metabolismo.

Alcuni studi, infatti, dimostrano quanto masticare una cicca nell’arco della mattinata può ridurre l’apporto calorico previsto per pranzo.
Le gum per perdere peso e bruciare grassi in eccesso contiene Garcinia Cambogia, principio attivo che inibisce lo sviluppo del tessuto adiposo, abbassa il colesterolo e normalizza i livelli di zucchero nel sangue e Guaranà.
Sarà un tipo di cicca sempre più richiesta e sempre più disponibile sui mercati global e in Italia sembrano essere già reperibili.

Il chewing gum é ufficialmente in crisi

Il definitivo allarme é stato proclamato dal Wall Street Journal, il quale ha evidenziato il drastico calo dei consumi della gomma da masticare.
Il calo dei consumi sarebbe iniziato nel 2007 ed ora le aziende produttrici si stanno impegnando per risollevarne l’andamento.
Il Wall Street Journal, inoltre, ha individuato anche le cause di una così evidente crisi: l’utilizzo dello smartphone.
L’utilizzo dello smartphone allieva le attese e i pensieri che, fino a qualche decennio fa, alleviava la gomma da masticare.
E invece vi ricordate della posizione strategica nonché vincente dell’avancassa?
Ebbene sì, quegli affari sembrano essere solo un lontano ricordo perché é lo smartphone a rapire il nostro sguardo, la nostra attenzione.