Può capitare che durante il ciclo mestruale si soffra di coliche intestinali. Ma cosa sono nello specifico? Si può parlare di coliche all’intestino quando si percepiscono dolori e fitte all’interno della pancia che danno una sensazione di pesantezza, quasi come se ci trascinassero verso il basso.

Un segnale lampante per accorgersi delle coliche intestinali può essere il disperato bisogno di scaricare aria (accusando diarree di conseguenza), ma anche avere mestruazioni che risultano più lunghe del normale può risultare un notevole campanello d’allarme.

Com’è possibile verificare che si tratti effettivamente di coliche intestinali? Come poterle diagnosticare concretamente? Vediamo, nello specifico, come poter individuare le coliche senza che esse passino inosservate.

Diagnosticare le coliche intestinali

Innanzitutto, fare le lastre necessarie, insieme ad un’analisi del sangue può esser d’aiuto, anche se non sempre è il rimedio definitivo. Può accadere che non si riesca ad individuare niente di scorretto nell’apparato intestinale, nonostante le lastre effettuate.

donna in sofferenzaColonscopia

A questo punto, ci potrebbe esser bisogno di effettuare una colonscopia che, per quanto possa risultare fastidiosa, risulterà molto utile. Per quanto possa spaventare a primo impatto, sicuramente risulta più “comoda” della gastroscopia, a meno che non si abbiano emorroidi o rigonfiamenti nella zona anale.

Un buon metodo per evitare fastidi e dolori durante la colonscopia è rilassarsi il più possibile e, naturalmente, seguire le indicazioni del medico. Così facendo sarà più facile evitare eventuali irrigidimenti e conseguenti paure.

Clisma opaco

In caso si abbiano dolori piuttosto forti durante la colonscopia e, nonostante i papabili rimedi ed eventuali tentativi di rilassamento consigliati dal medico, non si riesce a farli cessare, un clisma opaco (ovvero un esame radiologico dell’intestino crasso) può rendere le analisi ancora più facili e “scorrevoli”. In questo caso, i processi di lubrificazione e di introduzione della piccola sonda risultano molto meno fastidiosi della colonscopia.

Laparoscopia

Anche la laparoscopia può essere un altro buon metodo per riuscire ad individuare la fonte del dolore. In questo caso si ricorre alla chirurgia (tuttavia in maniera minimale) per introdurre nell’addome un piccolo tubo, chiamato laparoscopio, che permette di individuare eventuali organi o parti intestinali che arrecano coliche e dolori.

Candida ed altre infezioni possono influire sulle coliche

In caso di infezioni come la candida, si possono avere ricadute e dolori cronici che, nonostante possano alleviarsi in alcuni momenti, ricompaiono sistematicamente. È opportuno sapere che la candida si manifesta, nella maggior parte dei casi, tramite il cavo orale o direttamente sulla pelle, anche se la candida è in sé e per sé un fungo intestinale.

Individuare la candida

Nello specifico, la candida può venir individuata sia tramite macchie che si presentano sul palato (mughetto) o macchiette rosse sulla pelle (con conseguenti pruriti), ma un altro sintomo lampante può essere il disperato bisogno di dolci, considerando che la candida partecipa alla digestione di zuccheri e glucidi.

Da notare tuttavia che le cure antimicotiche (ovvero cure indicate per neutralizzare la candida) ed antibiotiche possono mettere in difficoltà l’intestino nel tempo, semplicemente perché possono renderlo debole e più irritabile con il passare degli anni. Ad ogni modo, soprattutto durante il mestruo basta prendere le giuste precauzioni e considerare lo stato di debolezza dell’intestino, regolandosi nell’alimentazione e tenendo in considerazione alcune raccomandazioni mediche.

Igiene e controlli frequenti

Ad esempio, è opportuno evitare contatti batterici che potrebbero risultare promiscui. I bagni condivisi (come bagni di ristoranti o bagni pubblici) potrebbero favorire eventuali infezioni di miceti. Detto questo, nel caso si sia sotto cure (come appunto antimicotici o antibiotici) durante il ciclo mestruale, è consigliato rimanere igienicamente puliti e fare controlli frequenti sotto questo punto di vista.

Visita ginecologia: i costi

Se si presentano dolori durante il ciclo, una visita ginecologica può senz’altro aiutare, soprattutto per percepire sintomi che riguardano eventuali coliche intestinali. Ma quanto costa una visita ginecologica?

Gestire le visite ginecologiche

Indicativamente, si può pagare una visita ginecologica dai 60 ai 200 euro. Il problema, tuttavia, può esser la necessità di fare più visite. Questo ovviamente può risultare molto costoso ed è quindi è opportuno capire come non rendere le visite ginecologiche un problema. Un consiglio è quello di chiedere un parere professionale (e personale) al ginecologo, sia dal punto di vista medico che economico.

Considerando lo stress che occorre durante il ciclo mestruale (peggio ancora se si verificano dolori come le coliche intestinali), fare chiarezza sulla frequenza delle cure da adottare (e quanto frequentemente dover fare visite) può aiutare, evitando così frustrazioni ed impotenze date dal non riuscire a curare il fastidio in questione.

Altissima intensità del dolore: cosa fare

Può capitare che durante il periodo mestruale si abbiano dolori lancinanti e particolarmente forti. In alcuni casi in cui il dolore diventa insopportabile si può venir ricoverati d’urgenza in ospedale, considerando che un dolore troppo forte potrebbe addirittura far svenire.

Rimedi al dolore

Da notare che se si è stanchi i dolori possono peggiorare, non riuscendo di conseguenza a compiere semplici attività come ad esempio camminare. Tuttavia, ci sono pur sempre semplici rimedi (come ad esempio sdraiarsi o mettersi al riposo) che possono donare sollievo e alleviare il dolore.

Alcune volte i dolori mestruali più forti vengono percepiti dopo pranzo. Può capitare che si abbiano dolori sulla parte sinistra dell’intestino e, in alcuni casi, anche sulla parte destra. In ogni caso, qualunque sia la provenienza del dolore intestinale, se si ha un’alta intensità del dolore rivolgersi al pronto soccorso può essere indispensabile.

Cause di forti dolori mestruali

Ma quali possono essere le cause di forti dolori mestruali? Alcune intolleranze alimentari a propria insaputa potrebbero essere la causa di tutto. Se si percepiscono dolori sulla parte sinistra della pancia (vicino all’intestino tenue) potrebbe essere che si abbia un’intolleranza alimentare che si ha ignorato fino a quel momento.

Endometriosi

Durante il mestruo può capitare che si verifichino anche endometriosi, ovvero malattie in cui si ha un crescita esponenziale di una mucosa all’interno dell’utero, mucosa che potrebbe risultare molto dolorosa. Come è possibile curarla? I contraccettivi possono dare una mano, in quanto con la pillola (o eventualmente con l’anello) i dolori si percepiscono in misura minore.

Coliche al nono mese di gravidanza

Nel caso che le coliche intestinali si verifichino al nono mese di gravidanza, non si dovrebbero riscontrare particolari problemi, considerando che è ritenuto un normale “sfogo”. Può essere che si abbia una sensazione di pesantezza sul pube (quasi come se ci stessero tirando verso il basso) ma l’importante è che questi dolori risultino irregolari.

È opportuno considerare che se fino ad ora si hanno avute mestruazioni in gran parte dolorose, può essere che si abbiano fastidi maggiori durante la gravidanza. Detto questo, se si sono già verificati episodi di forti dolori durante il ciclo, i dolori durante la gravidanza non saranno un vero e proprio campanello d’allarme. Consigliamo, ad ogni modo, di chiedere un parere professionale ad un medico per fare accertamenti.

Differenza tra coliche intestinali e coliche renali

Inoltre, è importante distinguere le coliche renali dalle coliche intestinali. È bene sapere che la colica è, sostanzialmente, una contrazione molto forte dei muscoli che stanno attorno all’intestino. Mentre per quanto riguarda le coliche intestinali si avranno disturbi di carattere alimentare e di defecazione, nei casi di coliche renali i disturbi riguarderanno perlopiù contrazioni muscolari nella zona dell’uretra e della vescica.

Detto questo, durante il mestruo si possono avere dolori forti sia nella parte addominale (e intestinale) sia nella zona dell’uretra e della vescica. Importante è capire e accettarsi da dove provengono i dolori, comprendendo di conseguenza se si tratta di coliche intestinali o renali.