Come abbiamo compreso, attraverso la lettura di precedenti articoli sulla colite spastica nervosa, una delle cause principali dei nostri dolori al colon e intestino sono legati alla nostra capacità di sopportare le tensioni.
Qualsiasi attività atta a stemperare il nostro nervosismo è quindi da considerarsi propedeutica alla cura di una colite.
Non è certo un caso se moltissimi medici e dietologi si stanno interessando sempre più agli approcci più meditativi, nella speranza di poter comprendere meglio i problemi dei pazienti e poter indicare loro una soluzione naturale, senza ricorrere ai farmaci.

Colon sano in corpore sano

Gli antichi greci dedicavano al culto del corpo tantissime ore, tanto da sentire il bisogno di organizzare degli eventi straordinariamente grandi, in termini di partecipazione, come le Olimpiadi. Noi cittadini Occidentali, assoggettati alle tecnologie e sempre più schiavi della nostra pigrizia e cattive abitudini, non ci rendiamo conto di quanto male faccia privarci delle attività sportive nel corso della nostra vita. Le conseguenze più gravi e più evidenti di questa mancanza sono:

  • cattiva ossigenazione dei tessuti
  • accumulo di grassi nell’organismo
  • affaticamento dell’apparato nervoso
  • abbassamento dell’umore

L’uomo che ha la fortuna di vivere in Paesi cosiddetti sviluppati, sembra soffrire di una pericolosa miopia, in grado di provocargli delle conseguenze fisiche, in alcuni casi, anche gravi. Riuscire a trasformare la mentalità di una mamma, convinta che le merendine al cioccolato reclamizzate in tv, realizzate con olio di palma e decine di conservanti facciano bene alla salute del bambino, è impresa ardua. Allo stesso tempo anche spiegare ad un maschio adulto che mostrare orgogliosi un cocomero di grassi sotto la camicia può essere uno sketch divertente da cinepannettone, ma non può diventare fatto di costume o peggio ancora elemento di cultura. Non essere allenati fisicamente è frustrante per il nostro corpo umano che, appesantito dall’eccesso di tessuti adiposi nelle zone muscolari e condizionato dalla presenza ingombrante di colesterolo nel sangue, è costretto ad un impiego di un lavoro extra. L’affaticamento dell’organismo di un individuo obeso può generare nel tempo a diverse disfunzioni come:

  • schiacciamento delle vertebre
  • infiammazione del nervo sciatico
  • gastriti e coliti
  • artereoscerosi

L‘indurimento tissutale, normalmente riscontrabile in soggetti anziani, comincia a diffondersi anche in una popolazione più giovane, con un peso corporeo decisamente sopra la media. Essere sovrappeso quando si ha meno di 35 anni può essere doppiamente pericoloso per la salute e dovrebbe essere ragione di impegno per tutte le istituzioni sanitarie. Incentivare le discipline sportive non dico che dovrebbe essere un obbligo, come avveniva ai tempi del fascismo con le organizzazioni giovanili legate ai Balilla, ma dovrebbe diventare una priorità sociale imminente. Una riduzione dell’acquisto di farmaci in grado di curare la pressione arteriosa e il ricorso alle cure medicinali più disparate, associate all’eccesso di kili in un soggetto, può rappresentare un aiuto alla riduzione delle spese sanitarie di uno Stato. Evidentemente però tutta questa filosofia del corpo sano, sembra piacere meno alle industrie di cosmesi e di integratori alimentari, pronte a comprare banner pubblicitari su cui trionfano immagini di pillole super dimagranti, acquistate con i soldi delle bugie, speculando sulla sedentarietà degli uomini e delle donne del secondo millennio.
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Sportmediaset non aiuta a stemperare l’irritazione al colon

Incontro spesso dei pazienti che di fronte alle mie domande sulle attività motorie che svolgono durante la settimana mi guardano perplessi. Oltre generici “ogni tanto salgo le scale a piedi”, sembra esista la convinzione che praticare giochi di squadra come calcetto e basket o sport individuali come tennis e ping pong, sia legato solo all’adolescenza. Con il passare dell’età il movimento più ricorrente nelle vite degli adulti sembra essere quello connesso con la ricerca del telecomando. Lo sport nazionale più praticato dopo i 30 anni appare quello visibile sulle reti mediaset in tv, facendo diventare i campi di calcio del quartiere solo degli sbiaditi ricordi.
Eppure gli sport aerobici sono essenziali per allentare le tensioni emotive, somatizzate dal nostro corpo sotto forma di infiammazioni intestinali, che sfociano spesso in episodi di colite acuta.
Non bisogna certo fare agonismo e partecipare a campionati mondiali per usufruire dei vantaggi di muoversi e permettere una buona ossigenazione delle nostre cellule. Una cultura della salute dovrebbe accompagnare i bambini dai tempi dello sport a scuola a quelli dell’età adulta, caratterizzata, per forza di cose, ad attività meno mobili e coinvolgenti dal punto di vista fisico.
Sportube e lo sport in screaming non possono sostituire tutti i benefici derivanti dai movimenti, dalla concentrazione e dagli sforzi di coordinazione impiegati durante attività come trekking in montagna, ad esempio.
Se pensiamo allo stato di salute intestinale, possiamo riassumere i benefici derivanti dal gioco sportivo all’aperto in questo breve elenco:

  1. Abitudine agli sforzi e più alta capacità di sopportare i dolori
  2. Combatte l’ipertensione e restituisce maggiore serenità
  3. Diminuisce livello di colesterolo LDL, migliorando efficienza dell’apparato gastrointestinale

Gli integratori alimentari e multivitaminici non servono soltanto per migliorare le proprie prestazioni, ma in alcuni casi si rivelano validi alleati della nostra salute fisica.
Sappiamo che il magnesio aiuta nei processi di metabolismo e digestione e grazie ai suoi centinaia di enzimi mantiene una regolazione del ph ottimale. E’ in questo senso che aiuta a stemperare l’irritazione delle pareti del colon ristabilendo la corretta alcalinità nel corpo umano. Non è un caso se l’elemento indicato con con il simbolo “Mg” è presente in gran parte delle cellule umane e viene spesso utilizzato come integratore, con ottimi risultati anche in termini di pulizia del colon, grazie alle importanti proprietà anti stipsi.

Sport che aiutano la colite

Senza nulla togliere alle potenzialità degli sport, ci sono situazioni in cui i dolori addominali e gli spasmi diventano talmente potenti da non consentire sforzi eccessivi. E’ in questi casi che il soggetto colpito da colite nervosa dovrebbe praticare la ginnastica per lo stomaco.
Esistono degli esercizi intestinali alla portata di chiunque, in grado di generare benessere e non aggravare l’organismo con ulteriori fatiche.
Il più semplice da realizzare, ma anche quello risultato più efficacie, considerata la mia esperienza professionale si fa distesi e può essere fatto anche con un semplice tappetino, posizionato sul pavimento di casa.
Le gambe devono essere stese, mai in tensione, così come il resto del nostro profilo. Spalle e bacino devono aderire il più possibile al suolo. In fase di inspirazione dobbiamo cercare di gonfiare la pancia utilizzando soltanto la zona più bassa della pancia, mentre in fase di espirazione dovremo cercare di spingere il ventre verso il tappetino. Per facilitare l’esercizio potremmo aiutarci con una mano, esercitando una pressione quando scacciamo l’aria dai polmoni, in modo tale da favorire il corretto completamento di un’azione, abbastanza innaturale. Questo sport domestico si può svolgere tutte quelle volte in cui i dolori della colite risultano così forti da rendere un po’ pericoloso lo svolgere di esercizi più faticosi.
Si consiglia di praticare questo sport rilassante almeno una volta al giorno e per almeno 15 minuti. Partire dalle vertebre e migliorare la distensione della zona lombare della schiena, sarà un’ottima cura per la colite e i fastidiosi dolori al lato destro ed essa associati.

Altri sport che possono migliorare situazioni d’infiammazione intestinale sono in linea di massima.

jogging
ping pong
snorkeling
sup

Fare sport quando si soffre di colite

La storia sportiva è ricca di esempi di campioni costretti a vivere con problemi d’intestino anche gravi, abituati a gestire la loro passione con sedute di meditazione pre-partita allo scopo di rilassare le pareti del colon. Ultimamente un grande campione della prestigiosa squadra di calcio inglese Manchester United ha parlato apertamente della sofferenza che la colite gli ha provocato sui campi da calcio. La percentuale di giocatori con problemi di colite nervosa è elevata. Personaggi famosi, protagonisti di performance sportive epiche, che spesso consideriamo quasi invincibili, ma che spesso nascondo sofferenze dell’apparato gastrointestinale.
Sono molti gli sportivi che mi contattano per curare problemi di colite e sono altrettanti coloro i quali ho avuto il piacere di aiutare a guarire attraverso il P.I.P.
Rompere il taboo del silenzio che spesso regna negli ambienti sportivi, per paura che disturbi dell’intestino possano macchiare figure immaginifiche dall’immenso appeal, è il primo passo che va fatto. In questo senso “confessioni” come quella dello scozzese Fletcher dovrebbero far riflettere le autorità sportive sulla straordinaria forza emotiva e capacità informativa che potrebbero avere gli eroi dello sport nei confronti del resto della popolazione sociale.