I dolori al basso ventre, soprattutto per una donna, possono essere causati da una disfunzione passeggera, oppure dipendere da una causa che è meglio affrontare con attenzione e prudenza. Ovviamente la prima sensazione è di fastidio prolungato, localizzato senza dubbio nella parte inferiore della pancia, ma per capire meglio di cosa si tratti, e come affrontarlo, bisogna individuarlo con maggiore precisione. Cerchiamo quindi di capire esattamente da dove si dirama il dolore al basso ventre.

Le zone del dolore
Dolore alle ovaie o pavimento pelvico
Le sensazioni percepite
Le caure di questi dolori in basso
La dieta per attenuare lo stato di sofferenza

Zona del dolore

Quando cominci a prestare attenzione, e ti concentri sulla zona da cui proviene il dolore, quasi automaticamente sentila necessità di poggiarci la mano sopra. E ti basta guardare meglio dove ti tocchi per capire da dove parte il dolore.

uomo con dolori sul divano

Zona centrale della pancia intorno all’ombelico

Se il dolore è nella zona centrale della pancia, e ti fa male l’ombelico, o comunque il risentimento è nei pressi, potrebbe trattarsi semplicemente di un’infiammazione intestinale, che ha colpito il tratto del tenue. È una patologia che può essere trattata con una terapia adeguata, non invasiva, a meno che il dolore non sia transitorio. Si dovrò comunque fare attenzione a due fattori importanti, come la persistenza e l’acutezza del dolore al basso ventre, perché la sua presenza nei pressi dell’ombelico potrebbe nascondere patologie più gravi, contro le quali devi agire con una certa tempestività.

Infatti, se ti fa male l’ombelico, la causa potrebbe essere un’ulcera o un’ernia ombelicale, o, peggio, una infiammazione del pancreas, o dell’appendice, da curare con urgenza. In questi casi consultare un medico, dopo aver individuata esattamente la zona del dolore, è fondamentale. Il dolore può essere però localizzato altrove, anche se in un primo momento sembra irradiarsi un po’ ovunque. Vediamo qualche altro caso di dolore al basso ventre.

Dolore alla vescica e da cosa può dipendere

Quando ci si sente appesantiti giù, in basso, e il dolore è sotto la pancia, può essere dovuto ad una situazione infiammatoria. Si tratta di quello che viene identificato come un dolore alla vescica, causato da una infiammazione delle vie urinarie. Ma può anche essere un forte risentimento nella zona pelvica, e dipendere magari da un problema di tipo ginecologico. Meno frequente, ma altrettanto probabile, il dolore sotto la pancia potrebbe essere causato da una diverticolite, o da una infiammazione del tratto intestinale.

Dolore al fianco destro, zona inferiore

Il dolore al fianco destro va individuato in maniera precisa, o si rischia di prendere una cantonata. Se il dolore al fianco destro è in basso, allora è possibile che si tratti di un fenomeno di costipazione, frequente oltretutto se soffri di stitichezza. E se il risentimento si prolunga, può causare crampi fino all’ano. È possibile anche che tu risenta sotto le dita di un gonfiore solido, percepibile al tatto quando premi sulla parte.
Se non è così, e il dolore è più vicino all’inguine, allora potrebbe essere un’ernia inguinale. Ma è importante che tu faccia molta attenzione a non confondere questo risentimento con il dolore alle ovaie che, soprattutto nelle fasi più delicate della gravidanza, è assolutamente prevedibile e normale. Ma perché in gravidanza succede di aver male alle ovaie?

Male alle ovaie in gravidanza

In molti casi il dolore alle ovaie, in gravidanza, è causato dalle contrazioni uterine, che adattano la sacca allo sviluppo del feto. Per identificare con maggiore precisione le cause, può servire, innanzi tutto, capire un po’ meglio con che tipo di dolore combatti.

Tipo di dolore percepito

Generalmente il dolore alle ovaie può causare delle fitte alla pancia, di maggiore o minore entità. Ovviamente l’indolenzimento delle ovaie non dipende solamente dalla gestione di una gravidanza, ma se ne può risentire anche in vicinanza dell’ovulazione e durante il posizionamento dell’ovulo per la fecondazione. Ma le fitte all’addome possono anche preannunciare l’arrivo delle mestruazioni, ed essere avvertite anche nella prima fase di gravidanza.

In questi casi il dolore alle ovaie non è proprio uno spasmo insostenibile, anzi spesso è abbastanza lieve. Se invece si presenta con forti fitte alla pancia, e sopravvengono delle manifestazioni esterne, come le perdite vaginali, sia bianche che rosse, allora bisogna consultare immediatamente un ginecologo. Infatti quando questi dolori non dipendono da cause naturali, come gravidanza, ovulazione e ciclo mestruale, potrebbero nascondere problemi di altra natura, spesso abbastanza invasivi. Non si possono escludere a priori, infatti, casi di fibroma e gonorrea, sindromi policistiche, clamidia o addirittura la presenza di un tumore alle ovaie.

Dolore alle ovaie o dolore pelvico?

A volte, tra l’altro, si tende a fare differenza tra il dolore alle ovaie e il dolore pelvico, anche se in pratica si tratta dello stesso sintomo. Quelle da ricercare invece sono le cause. Spesso le infiammazioni pelviche sono di natura sessuale, e causate da agenti esterni che risalgono la vagina per colpire il tratto superiore dell’organo genitale femminile. Ad essere coinvolti, in molti casi, sono sia la cervice, che l’utero, comprese ovaie e trombe di Falloppio.

In pratica si tratta di un’infezione polimicrobica, che bisogna aggredire con antibiotici specifici contro le gonorree, la trachomatis e batteri di famiglie simili. Questi batteri sono capaci di creare pericolose complicanze, aggredendo il pavimento pelvico.

Stato del pavimento pelvico

Il pavimento pelvico comprende la zona anale e genitourinaria. La sua natura è di tipo sia muscolare che connettivo, e le sue fibre possono essere soggette a cedimenti, anche a causa del deterioramento dato dall’uso e dall’avanzare negli anni. Di fatto il pavimento pelvico è delicato quanto basta ad essere sensibile alle sollecitazioni meccaniche, e ai movimenti peristaltici che servono ad agevolare il transito dei corpi.
Ovviamente a causa delle gravidanze, dei parti naturali, degli stati di obesità pronunciata, menopausa e operazioni chirurgiche, perde elasticità, si deforma e cede funzionalità. Uno stato che determina anche una serie di sensazioni spiacevoli, che comunque si possono considerare correlate.

Sensazioni correlate al cedimento del pavimento pelvico

Tra le sensazioni correlate al cedimento pelvico spiccano sicuramente l’attitudine ad andare spesso in bagno, a causa della necessità di espletare una minzione frequente e fastidiosa. A questa necessità si accompagna sovente anche il bruciore pelvico. Un’altra sensazione, correlata al cedimento pelvico, è il gonfiore del colon, che può creare contemporaneamente anche un fenomeno di pancia dura e dolente. E non si tratta solo di sensazioni fastidiose, perché spesso arrivano quando meno te lo aspetti e creano delle situazioni molto imbarazzanti.

Quando si presentano i sintomi del cedimento pelvico

In molti casi i sintomi del cedimento pelvico si presentano di colpo, inattesi, anche con delle fasi altalenanti, altrettanto imprevedibili. Si manifestano con reazioni che vanno e vengono all’improvviso, mettendoti a disagio quando sei in pubblico e non sai come fare a contenerti. Poi ci sono dei momenti che sembra non finiscano mai, con il dolore che non passa, e non dà alcun cenno di voler mollare la presa. E non mancano le cause occasionali che, col tempo, diventano ripetitive.

I comportamenti che scatenano il dolore al basso ventre

Spesso il dolore al basso ventre arriva quando ci si flette in avanti, anche a causa delle lesioni alla regione pelvica, che si acuiscono quando ci si piega perché si finisce col premere maggiormente sulla parte lesa. Ma il dolore pelvico, che si acuisce quando ti pieghi, può dipendere anche da cause estranee alla situazione pelvica di per sé. Può succedere, ad esempio, che sia causato da un mal di schiena localizzato all’altezza dei lombi, o da un caso isolato di costipazione intestinale.

I dolori sotto la pancia possono venire anche dopo un rapporto sessuale, ed essere causati dai naturali movimenti pelvici dovuti all’intensa attività a livello genitale. Ma le cause possono anche essere di tipo meccanico, come per dei ripetuti colpi di tosse al mattino, soprattutto se si è fumatori accaniti. E si possono avere dolori al basso ventre anche dopo la defecazione. È una cosa che succede se si va di corpo abbondantemente, e l’intestino si svuota in maniera spropositata. Ma cerchiamo di mettere giù un elenco delle cause più frequenti, giusto per avere un panorama più completo e dettagliato.

Le possibili cause dei dolori sotto la pancia

Le coliche addominali sono tra le cause più comuni che portano ad avere il ventre rigonfio. Un fenomeno che può essere tanto occasionale, magari dovuto alla cattiva digestione di cibi non eccessivamente freschi, o troppo ricchi di condimento, quanto ricorrente, per ragioni fisiche o di stress. Ma questi effetti possono avere origine anche da una infiammazione del colon cieco, che causa una bella appendicite che non è mai il caso di trascurare.

Tra l’altro alcuni sintomi sono anche abbastanza specifici dell’appendicite, come la persistenza del dolore, e il suo procedere verso la parte bassa, situata a destra dell’addome. Poi anche il dolore alla gamba destra può essere un sintomo di appendicite, insieme ad una febbriciattola e uno stato di inappetenza. E la presenza spropositata di globuli bianchi nel sangue è anch’essa il segnale di una infiammazione del colon in corso. Ma non è il caso di allarmarsi inutilmente, e scambiare per appendicite una banale tensione addominale residua, magari causata da problemi irrisolti, come una colite acuta, che hanno irrigidito l’area e infiammato i tessuti.

L’attività fisica come causa dei dolori al basso ventre

Per chi è abituato a fare attività fisica i dolori muscolari non rappresentano una novità. Ma per chi fa ginnastica saltuariamente, oppure supera il limite del normale allenamento domestico, e fa molti esercizi in palestra e fuori, allora i dolori, causati dall’indolenzimento dei muscoli, sono assolutamente prevedibili. Per non parlare poi se, a causa degli sforzi eccessivi, chi fa sport in maniera esagerata arriva anche a procurarsi uno strappo addominale.

L’abuso di farmaci può creare l’effetto opposto

A volte si combattono i dolori senza cercare e curare le cause. Un analgesico nei casi disperati è sempre utile, ma poi bisogna affrontare le ragioni del malessere ed evitare che il dolore torni. Purtroppo, a causa di insana fretta e irragionevole stress, spesso si manda giù una pillola e si va avanti senza pensarci più. Uno di questi farmaci è il Buscopan, che serve proprio ad alleviare i dolori del ventre rigonfio. L’abuso di Buscopan può portare ad un aumento della situazione di malessere e, invece di risolverlo, lo peggiora. Ma a contribuire a far venire dei dolori sotto la pancia ci sono altre cause che, all’apparenza, potrebbero sembrare estranee.

Altre cause che portano dolori al basso ventre

Una delle cause a cui non si pensa mai è il mal di schiena. Una situazione di malessere dovuto alla postura errata, o al sovraffaticamento della zona inferiore della colonna vertebrale, può essere causa anche dei dolori al basso ventre. Si tratta comunque di un fenomeno che può accentuarsi, e diventare cronico, nel caso in cui tutta la zona lombare sia particolarmente delicata.

Un’altra origine dei dolori al basso ventre può essere rappresentata dalla stitichezza, proprio perché gonfia e appesantisce il colon, che finisce col premere e creare dolori sotto la pancia. E lo stesso effetto possono creare gli stati di febbre, e in particolare quelli che, come si dice generalmente, attaccano lo stomaco. E causano dolori sotto la pancia anche le intossicazioni alimentari e le conseguenti indigestioni. Infine la presenza di ossiuri nell’intestino sono anch’essi causa occulta di dolori al basso ventre.

Da cosa può dipendere il dolore all’inguine destro?

Il dolore all’inguine destro può essere causato da un’ernia inguinale, ma si potrebbe trattare anche di un dolore pelvico di origine ginecologica. Le altre probabili cause sono da ricercare tra costipazione e appendicite, o tra quelle che comunque colpiscono anche la parte in basso a sinistra, purché il dolore non appaia bilateralmente.
La frequenza di dolore all’inguine destro è statisticamente maggiore di circa il 10% rispetto al lato sinistro, e se dipende dalla coxartrosi, è perché la gamba destra generalmente viene utilizzata poggiandovi sopra un carico maggiore.

Tra le altre cause, non legate all’anca, ci sono le varie sindromi ovariche, la calcolosi renale, le cistiti e le forme tumorali legate ai genitali. Ovviamente le sindromi dolorose che hanno origine nelle patologie digestive possono essere contrastate con una alimentazione corretta. Vediamo quali cibi possono portare disagio e quelli che invece possono venire in aiuto.

I cibi che possono creare disagio

Ci sono alimenti che favoriscono il meteorismo e contribuiscono a causare fenomeni di ventre rigonfio, o perché contengono aria, o perché la creano fermentando direttamente nello stomaco. Sono cibi che possono creare disagio, come tutti quelli che contengono oligosaccaridi, disaccaridi e monosaccaridi, insieme ai polioli fermentabili.
Si tratta principalmente di legumi, latticini e frutta, mentre i polioli si trovano nei dolcificanti artificiali. Quando si soffre di ventre rigonfio è meglio scegliere una dieta che può aiutare a rilassare l’addome.

Dieta che può aiutare a rilassare l’addome

Per rilassare l’addome, e sgonfiare la pancia, bisogna mangiare in maniera equilibrata, ridurre o eliminare i cibi ricchi di conservanti. E non si devono mischiare i carboidrati di natura diversa, come pane e pasta, non farsi mai mancare le fibre e non lesinare l’acqua da bere. Poi bisogna ripristinare, e mantenere in buona salute, la flora batterica intestinale, assumendo fermenti lattici e probiotici.
Tra gli alimenti per rilassare l’addome vanno bene, con moderazione ovviamente, i formaggi ultra-stagionati, il tofu, il pesce, le uova e le carni bianche.

Ed aiutano parecchio anche le spremute di limone, e gli infusi di erbe digestive, come il finocchio, la menta e la cannella, insieme alla verdura ricca d’acqua, che aiuta la diuresi. Un qualsiasi problema di tipo digestivo ovviamente non influisce sull’uso dei contraccettivi ormonali, come il Nuvaring, a meno che i sintomi legati ai dolori al basso ventre non nascondano altre patologie. Le più pericolose sono quelle legate alla formazione di coaguli nel sangue, o ai problemi cardiaci, come potrebbe succedere quando una sensazione di indigestione o di bruciore di stomaco celano un infarto in corso.

Il Nuvaring aiuta?

No, il Nuvaring non aiuta a risolvere i problemi legati al ventre rigonfio, né li causa. Questo anticoncezionale infatti si limita a rilasciare meccanicamente due ormoni sessuali femminili, che inibiscono il rilascio delle cellule uovo. Il suo effetto non influisce sui dolori al basso ventre né tantomeno accentua le cause che li provocano. L’unica reale controindicazione generica, all’uso del Nuvaring, è per coloro che soffrono di problemi cardiaci e vascolari.

Il Nuvaring di fatto non è in grado di creare cardiopatie, o vasculopatie, ma può essere deleterio per chi soffre di facilità al coagulo sanguigno, ed è sotto terapia anticoagulante. Quindi è assolutamente da sconsigliare a chi fa uso di farmaci cardiaci, anche molto blandi come la stessa cardio-aspirina, o uno qualsiasi dei prodotti dicumarolici, come Coumadin, Sintron e Warfarin.