Un occlusione dell’intestino porta la persona a soffrire di problemi giganteschi, quali:

  • feci lunghissime
  • defecazione difficile
  • dolori addominali persistenti.

I sintomi del blocco
Rimedi al fecaloma
clistere o clisma?
Segnali di malattie più gravi

Prolungato trattenimento di feci senza evacuazione

Un fecaloma è un grande ammasso di feci che possono essere:

  • secche
  • dure
  • disidratate.

Tali feci gigantesche restano bloccate nel colon o nel retto causando un ristagno delle stesse, visto che è complesso riuscire a smaltirle.

donna con occlusione intestinale

Questo fenomeno di alto volume delle feci che tendono ad accumularsi, si nota maggiormente in persone che soffrono di costipazione di lunga durata e che soffrono di stipsi.

Il fecaloma causa un’evacuazione difficile e nella maggioranza dei casi dolorosa, talmente grave che spesso può portare ad un occlusione o sub-occlusione intestinale.

Spesso il problema colpisce i seguenti soggetti:

  • anziani
  • allettati
  • residenti in case di cura
  • ospedalizzati cronici.

I sintomi del blocco

Tra i segnali tipici di questa patologia si riscontra una defecazione incompleta e una stitichezza alternata.

Talvolta questo problema è determinato da una dieta che non prevede fonti di fibre, il risultato di questa carenza è la scarsa motilità intestinale.

Si è visto che l’occlusione si può presentare in soggetti anziani e ospedalizzati, ma talvolta si presenta anche nei più piccoli, specialmente quando manca una corretta idratazione e quando si è soliti rimandare la defecazione pur di continuare a giocare.

Nei bambini la massa fecale tende a ristagnare per più tempo a livello del colon, andando a determinare un cospicuo riassorbimento di acqua, e formando poi il fecaloma.

La condizione che genera il fecaloma si presenta come segue:

  • sviluppo di crampi
  • dolori e gonfiore sull’area addominale
  • una persistente sensazione di peso che si manifesta sull’area rettale.

Visto dove si concentrano i dolori (nei quadranti addominali), questa patologia viene spesso scambiata per diarrea e può generare anche una nausea acutissima e comunque (in ogni caso) richiede uno sforzo ingente al momento della defecazione, con feci che possono essere contaminate da macchie di sangue.

Le feci secche possono diventare un tappo di cacca che diventa impossibile da espellere, in questo caso è bene segnalare immediatamente il problema ad un dottore in modo che possa consigliare la terapia d’urgenza da prendere in considerazione e seguire per evitare ulteriori aggravi ad una situazione già pericolosa.

Da cosa dipendono le feci dure

Se ti stai chiedendo il perché avviene un’ostruzione intestinale, devi sapere che le ragioni di questa patologia possono essere molteplici.

Una dieta errata è tra le prime ragioni per le quali si sviluppa un occlusione dell’intestino, ma questa non è l’unico pregresso a cui bisogna guardare per capire lo sviluppo della malattia.

Talvolta si manifesta anche un blocco intestinale nervoso nelle donne, che fa degenerare una stipsi e quindi si aggrava con il trascorrere del tempo.
Le ragioni sono sia fisiche che psichiche quindi.

Un coproma può dipendere anche dall’irritazione del colon, ma come detto, possono essere molteplici le ragioni per le quali si sviluppa, pertanto meglio andare con i piedi di piombo, prima di trarre conclusioni affrettate.

Alla scarsità di fibre assunte attraverso l’alimentazione spesso le persone associano un consumo minimo di liquidi (che genera scarsa o insufficiente idratazione) e una fretta nel consumo dei cibi a tavola.

Si tratta di un moltitudine di concause ed è proprio il loro insieme che può andare a formare cacche dure da smaltire.

Un altra delle ragioni che determinano i fecalomi è legata all’eccessiva sedentarietà abbinata in parte a forme di stress o alla tendenza a rimandare lo stimolo ad andare in bagno, perchè si ha sempre qualcosa di più importante da fare o si è soliti “farla” solo nel bagno di casa..

Le feci dure possono essere collegate anche all’assunzione di specifici farmaci e a ad un passato medico caratterizzato da altre malattie, come ad esempio:

  • il diabete
  • la sindrome dell’intestino irritabile (definita con la sigla di IBS)
  • la diverticolosi.

Ma se il coproma tende a ripetersi con frequenza o non si risolvesse in breve, questo tempo potrebbe essere il segnale della presenza di disturbi più gravi che si manifestano all’interno dell’apparato gastrointestinale, e tali segnali vanno quindi approfonditi attraverso una valutazione medica.

Rimedi fecaloma: come rimuoverlo

Intervenire sul fecaloma richiede la conoscenza della genesi del problema. Ad esempio se ci si sta chiedendo come ammorbidire le feci, semplicemente si sta pensando ad attenuare in modo delicato ma mirato il problema per ripristinare una corretta evacuazione.
Talvolta (in questi casi) è possibile ricorrere ad un clistere evacuativo.

Le feci tendono spesso ad accumularsi, in attesa che sopraggiunga lo stimolo ad evacuare; tale fenomeno viene innescato da una distensione dell’ampolla.

Prima di ricorrere a qualunque soluzione “fai da te” è bene consultare un medico che indichi l’efficacia di ogni singolo sistema, ma è possibile dire che in alcune circostanze taluni metodi risultano validi nel trattamento del fecaloma, un esempio è il clistere evacuativo ma ce ne sono altri conosciuti dalle persone, esempi:

  • peretta
  • purghe fai da te.

Clistere e clisma sono la stessa cosa?

Il clistere è quella tecnica che si avvale di un irrigazione di acqua o altri liquidi necessari a liberare il colon e prevenire:

  • feci dure
  • gas
  • fermentazioni
  • materiali in putrefazione
  • flora batterica patogena.

Invece il clisma o microclisma, a volte definito anche come microclistere, è quel dispositivo impiegato per introdurre nell’ano piccole quantità di liquidi da 120ml fino a 400 ml, viene usato generalmente in caso di stipsi cronica, nelle colonpatie e nei pazienti che hanno proctiti irritative.

Ebbene, prima di effettuare qualunque prova il consiglio è quello di consultarsi con un medico o naturopata che possa darvi dei consigli, e tenete presente che occorre sempre rimanere sotto stretta osservazione medica.

Potete certamente adottare una manovra per espellere feci, ma come detto, è sempre bene affidarsi ad esperti per qualunque problema cronico, se il fecaloma si presenta da poco tempo studiatelo e avvertite ugualmente il vostro medico che saprà consigliarvi al meglio.

Per contrastare il coproma risulta di grande importanza il lubrificare le pareti anali e non far entrare aria nell’inserimento del beccuccio, qualora deciderete di effettuare un clistere.

In alternativa è possibile ricorrere ad una supposta di glicerina, oppure ad idrocolonterapia, intesa come profonda pulizia intestinale la quale, molto spesso, risulta un trattamento risolutivo.

Quali sono i pericoli se una persona non interviene a liberare il retto?

Malattie associate al fecaloma

Le malattie che si possono associare al fecaloma sono:

  • Stitichezza
  • Tumore al colon.

Bisogna ricordare però che qui vengono sottolineate solo due delle patologie riconducibili al sintomi del fecaloma, la lista non è completa e mira unicamente a mostrare che il problema può essere lieve o decisamente importante. In ogni caso è sempre bene effettuare visite specialistiche per capire di cosa si tratta con esattezza.

Un altro fenomeno particolare è quello del cosiddetto vomito fecale.

Cos’è il vomito fecale?

Il vomito fecale è un tipo specifico di vomito, che consiste nell’emissione di materiale scuro, che ha cattivo odore, assimilabile a quello delle feci e che caratterizza l’occlusione intestinale.

Qualunque impedimento che non consente parzialmente o totalmente la fuoriuscita delle feci e che si formano attraverso l’ano, è causa potenziale di vomito fecale o fecaloide.

dolore da fecaloma

Segnali di malessere

In conclusione è bene ricordare quali segnali possono indicare che si ha un fecaloma:

  • un intenso e forte mal di pancia
  • stitichezza prolungata, al punto da necessitare lassativi
  • gonfiore addominale.

Tra gli alimenti che intasano l’intestino figurano:

  • cibi carichi di grassi e proteine
  • cibi privi e scarsi in carboidrati.

Alimenti che aiutano l’evacuazione sono invece:

  • frutta
  • verdura
  • legumi
  • cereali integrali.