L’analisi visiva delle feci, quando si va di corpo, può servire a valutare la salute dello stomaco. Ovviamente non occorre controllarle di continuo, ma analizzarne la forma, in caso di malessere, può aiutare a capire se c’è qualche problema, o si tratta solo di un sintomo occasionale. Infatti osservare i bordi è importante, ed è indice di salute se esso risulta normale, mentre se le feci sono frastagliate e molto chiare potrebbe esserci qualche cosa che non va.

Osservare i bordi è un importante indice di salute

La configurazione del bordo delle feci è un importante indice di salute. Basta infatti che essi si presentino soffici, morbide e di forma cilindrica, per indicare che il processo digestivo si è svolto in maniera normale. Se invece risultano a blocchetti e i bordi sono separati, come di palline o cubetti staccati tra loro, allora vuol dire che la permanenza del cibo nell’intestino è stata eccessiva. In alternativa se la consistenza è liquida e le feci sono frastagliate, c’è un problema di natura diversa.

concetto di frastagliato

Quando le feci sono frastagliate

Quando le feci sono scomposte, la ragione potrebbe essere occasionale. Infatti un effetto del genere, nella maggior parte dei casi, dipende da un pasto abbondante, particolarmente condito e ricco di sostanze grasse. Una scampagnata tra amici, una grigliata di carni miste, un pasto fuori norma, soprattutto come quantità, potrebbe aver costretto l’intestino ad un superlavoro, insieme ad un transito rapido delle feci, a causa dell’accumulo eccessivo di cibo.

In questi casi l’elaborazione non avviene in maniera regolare, e le pareti non hanno il tempo di assorbire i liquidi, rammollendo e frastagliando le feci emesse. Per la stessa ragione, tra l’altro, non avendo il tempo di maturare, lo scarto alimentare risulta di colore più chiaro del solito. Quindi nel caso in cui si abbia un episodio saltuario di feci frastagliate e molto chiare, e si sia mangiato fuori misura, non c’è da preoccuparsi perché la ragione è da ricercare solo negli eccessi.

Ovviamente che una situazione del genere sia accompagnata anche dalla pesantezza di stomaco, almeno fino a quando non ci si libera del tutto, è assolutamente prevedibile e normale. Le cose cambiano invece se succede di avere feci frastagliate e molto chiare senza delle apparenti ragioni contestuali. Ed è ancora peggio se il fenomeno diventa ricorrente e si accentua. Un fenomeno che denota comunque un cattivo assorbimento da parte dell’intestino e che potrebbe avere a monte una serie di cause differenti. Il consiglio ovviamente è sempre quello di consultare uno specialista, che potrebbe in estrema ratio chiedere una TC addominale o un’analisi rettale colonscopica. In quest’ultimo caso verrebbe effettuato anche il prelievo di un frammento del tessuto parietale, da fare analizzare in laboratorio.

Perché le feci galleggiano

L’osservazione delle feci intanto può anche evidenziare un fenomeno di galleggiamento delle stesse, che se è accompagnato da flatulenza e rumori intestinali, potrebbe denotare la presenza di una situazione infiammatoria, o uno stato non ancora evidente di celiachia. Il perché le feci galleggiano è da attribuire all’elevato contenuto di aria, che indica una elaborazione anomala del cibo. Anche in questo caso c’è da capire se succede solo con determinati alimenti, oppure se si tratta di un fenomeno regolare. Se si dovesse verificare la prima ipotesi potrebbe trattarsi di un’intolleranza alimentare, di cui mettere a conoscenza il proprio medico. Nel secondo invece vanno fatte delle analisi appropriate, e sarà comunque compito dello specialista prescriverle e interpretarle. Ma ci si può imbattere nella situazione opposta e constatare quindi che le feci vanno a fondo.

Quando le feci sono pesanti

Le feci vanno a fondo molto rapidamente quando il cibo non è stato preparato adeguatamente nella prima fase digestiva. Ciò succede quando la masticazione è stata frettolosa e incompleta, o la digestione non ha funzionato a dovere. E può succedere che le feci vanno a fondo anche quando l’alimentazione è povera di fibre vegetali o non è stata accompagnata da un paio di bicchieri d’acqua, bevuti durante i pasti. In questi casi molto spesso basta regolare l’alimentazione, aggiungendo acqua e verdure ogni giorno, e in poco tempo le feci prenderanno un aspetto normale. Comunque, se le feci vanno a fondo, il ricorso al medico è da valutare solo in caso di malesseri persistenti allo stomaco. Un altro sintomo che può sollevare dubbi è il colore delle feci.

Colore delle feci

Il colore delle feci generalmente dipende dal tipo di cibo che si ingerisce. Latte e latticini in abbondanza causano feci chiare mentre gli alimenti animali, ricchi di sangue, danno alle feci un colore scuro. Il colore comunque varia sulle tonalità tra il giallo scuro e il marrone, per cui, a meno di particolari sintomi collaterali, le feci gialle non implicano necessariamente un male, o una situazione patologica particolare, a meno che siano di un giallo molto chiaro. Le feci gialle e molto chiare infatti potrebbero essere un segnale che il pancreas funziona male, o che si soffre di reflusso gastro-esofageo, oppure che c’è un’infezione virale in corso. E tra le cause potrebbe esserci anche un problema di infiammazione epatica, oppure un’epatite. Insomma, in caso persistente di feci gialle, è sempre meglio avvertire il medico. E la situazione va monitorata anche quando le feci cambiano spesso di colore.

Quando le feci cambiano spesso colore

Quando le feci cambiano spesso colore è sempre buona norma cercare di capire quali possono essere le cause. La forte tendenza alle tonalità del rosso, soprattutto se molto evidente, rivela tracce di sangue di cui è fondamentale individuare la provenienza. Le variazioni tra il verde e il marrone chiaro possono dipendere dalla bilirubina, e raramente sono persistenti. Quelle di colore verde invece dipendono molto spesso dalla dieta ricca di vegetali, mentre gli integratori alimentari a base di ferro possono conferire alle feci un colore molto scuro. Le feci scure, quando il colore non è causato da un’alimentazione ricca di ferro, vanno controllate immediatamente. E ciò perché possono essere il segnale di una presenza di sangue, e questo non va mai sottovalutato.

La consistenza delle feci

Per quello che riguarda la consistenza delle feci vale comunque la via di mezzo. Se le feci sono troppo dure, a parte la difficoltà che comporta emetterle, denotano una permanenza prolungata nel colon con conseguente inaridimento eccessivo. Quindi le feci dure non sono indice di buona salute, anche se nella gran parte dei casi, soprattutto per chi soffre di stitichezza endemica, basta aggiungere liquidi e verdure all’alimentazione per migliorare la situazione. Le feci molli sono altrettanto fastidiose e denotano anch’esse una situazione di anormalità. È pur vero che sia la stipsi che le feci molli in molti casi sono costituzionali, ma se non è così meglio cercare di scoprire le cause. Intanto, tra le feci molli o quelle dure, quale sia meglio avere dipende dalle cause, a prescindere ovviamente dal dolore nella eiezione di quelle dure, decisamente meno gradevole di un’andata di corpo fluida e immediata. La regolarità nelle andate di corpo, invece, si ha quando le feci sono pastose, e non danno problemi di defecazione né di sfaldamento.

Grandezza delle feci

La grandezza delle feci generalmente rispecchia quella dell’ultimo tratto dell’intestino, sia come lunghezza, che si aggira tra i 10 e i 15 centimetri, che come diametro, che non dovrebbe superare i ¾ di pollice. Anche la conformazione naturale è abbastanza comune, ed è simile ad una salsiccia curva. A volte però succede di avere feci sottili e frastagliate, che possono essere determinate da varie cause. Una di queste è la stipsi, che costringe le feci alla disidratazione facendole assottigliare. Ma le feci sottili possono dipendere anche dalla presenza di ragadi anali o di emorroidi, che riducono la capacità di espandersi dello sfintere anale. Infine, tra le cause delle feci sottili e frastagliate, c’è da mettere in conto anche la presenza di un polipo all’interno del colon. Questo ospite poco gradito può essere identificato con una ecografia, o una doppia TC, con e senza liquido di contrasto. E può succedere anche che, all’interno delle feci ci siano ancora pezzi di cibo non digerito. Ciò succede, quasi sempre, quando ci sono delle intolleranze specifiche per alcuni alimenti che l’apparato digerente rifiuta di elaborare, o mancano gli enzimi adatti. Basta eliminare questi cibi dall’alimentazione e chiedere al proprio medico curante se è il caso di assumere un integratore per equilibrane la mancanza. In alcuni casi però se tra le feci ci sono pezzi di cibo, e questo fenomeno si presenta per la prima volta, allora potrebbe dipendere da una cattiva funzionalità del pancreas o a una acidità gastrica insufficiente. La situazione diventa più grave se, oltre ai frammenti non digeriti, si trova frequentemente del sangue nelle feci.

Presenza frequente di sangue nelle feci

Quando c’è una presenza frequente di macchie rosse nelle feci bisogna cercare di individuare le cause senza perdere tempo. Le ragioni potrebbero essere assolutamente meccaniche e dovute alla presenza di emorroidi sfibrate e infiammate, ma la presenza frequente di sangue nelle feci potrebbe dipendere anche dall’incistarsi di un carcinoma nelle pareti del colon, dovuto al degenerare di un polipo non individuato e non rimosso in tempo. In questi casi è necessario eseguire un esame microscopico delle feci, dal quale è già possibile avere una prima risposta alla presenza frequente di sangue. Altra anomalia che potrebbe risaltare è la presenza di muco nelle feci.

Perché le feci hanno patine di muco

Il perché contengano parti mollicce e acqua è semplice. In molti casi è lo stesso intestino, per difendere le pareti interne dallo sfregamento delle feci, a produrre una quantità di muco sufficiente ad agevolare l’evacuazione. Però se il muco è accompagnato da crampi addominali, gonfiore, diarrea e presenza di sangue, allora è il caso di consultare un medico. In alcuni casi questi sintomi dipendono da uno stato di stitichezza o di irritabilità del colon. Potrebbe trattarsi di un’infezione intestinale, sia a causa di un parassita che di un virus. Il perché le feci hanno il muco può dipendere anche da una diverticolite, e la loro presenza potrebbe rivelare, soprattutto se c’è anche del sangue, l’esistenza di un tumore al colon.

Ulteriori caratteristiche che riguardano le feci

Tra le altre caratteristiche che riguardano le feci c’è soprattutto il cattivo odore. Le feci sono maleodoranti per natura, ma a volte al cattivo odore si aggiunge una sensazione di guasto che lascia da pensare. Cerchiamo allora di capire perché puzzano così tanto.

Perché le feci hanno cambiato odore

Questo accade perché al loro interno continua la fase di putrefazione degli elementi, soprattutto aminoacidi, che non sono stati assorbiti dall’intestino. Si tratta di sostanze residue, che vengono aggredite dai batteri del colon, e trasformate in amine tossiche. Già questo processo è sufficiente a giustificare il perché le feci sono maleodoranti. Ovviamente questa situazione peggiora quando il processo di assorbimento, operato dall’intestino, presenta qualche falla. La permanenza prolungata nell’intestino, ad esempio, può peggiorare il cattivo odore delle feci. E anche le malattie del fegato e delle vie biliari, o una colite ulcerosa, possono dare origine a feci che puzzano più del normale. Ma se il perché le feci puzzano così tanto dipende da cause non patologiche, allora bisogna fare ogni sforzo per ritornare a cagare bene.

Come fare a ritornare a defecare in salute?

Superati i problemi legati alle patologie ordinarie, non sempre l’intestino si regolarizza immediatamente. Anzi in molti casi per ritornare a fare una bella cacca ci vuole un po’ di tempo. Per riuscirci più velocemente si possono seguire alcuni consigli, e suggerimenti, che aiutano a capire come fare a ritornare a cacare bene. Il primo consiglio rimane comunque quello di seguire un’alimentazione regolare, ricca di verdure, frutta e legumi. Ciò non vuol dire che si debbano eliminare del tutto proteine e carboidrati, ma piuttosto che l’equilibrio tra le quantità deve essere diverso, e che bisogna privilegiare i cibi vegetali. Altro suggerimento è quello di non farsi mai mancare l’acqua durante il giorno. Una buona dose di liquidi all’interno dell’intestino agevola anche la defecazione. E poi, per ritornare a cacare bene, è fondamentale anche la posizione.

La postura naturale è quella ad “uovo”, che si assume quando si è costretti a farla nei campi, perché non c’è un bagno nelle immediate vicinanze. Si tratta della stessa posizione che si prende quando ci si accovaccia su un bagno alla turca, ormai introvabile nelle toilette in uso nei paesi occidentali. Quindi, per tornare a ad avere una certa regolarità nelle evacuazioni, la posizione sul water deve essere simile a quella da accovacciato, cercando di piegarsi il più possibile in avanti e tirando su le gambe. Ma, al di là di questi tentativi di cambiare posizione, contorcendosi in maniera innaturale sui water che esistono nei nostri bagni, anche curare la muscolatura addominale, se stimolata mediante specifici esercizi fisici, aiuta a premere correttamente sull’intestino, e agevola l’espulsione.

La giusta forma delle feci

Dipenderà in gran parte da quella dell’intestino, è pertanto fisiologica e cambia da persona a persona. Ci  sono delle caratteristiche che sono abbastanza simili per tutti, per cui si può affermare che la forma più consona si avvicina molto a quella della salsiccia, con le estremità curve, un po’ più strette del resto del volume, e la superficie a scaglie tondeggianti. Volendo guardarla con più attenzione deve sembrare un insieme di pezzi più o meno tondeggianti attaccati assieme in maniera compatta e soprattutto, non avere la forma scontornata.

La varicella si può riconoscere in parte dalle feci

Si parla di una delle malattie esantematiche che colpiscono il bambino entro i 6 anni di vita. Si manifesta con delle pustole ed è individuabile attraverso un esame del sangue, da effettuare qualora i sintomi non dovessero essere totalmente acclarati. Per quello che riguarda le deiezioni fisiologiche la varicella si può riconoscere in parte dalle feci solo se queste, come può succedere in molti casi di patologie virali, si ammorbidiscono particolarmente. E’ escluso un esame specifico delle feci per il riconoscimento della varicella, anche se la cacca può rappresentare uno dei tanti veicoli di contagio.

Dieta con zuccheri può aumentare presenza di feci frastagliate?

Secondo i più recenti studi clinici, confermati tra l’altro dalla sezione ricerca della Fondazione Veronesi, i Fodmap sono spesso causa di fenomeni anomali di defecazione, comprese l’emissione di feci frastagliate. I Fodmap, volendo essere più precisi, sono degli oligo-mono-saccaridi fermentabili, e cioè zuccheri a catena corta, e polioli. Quindi una dieta con zuccheri può aumentare presenza di feci frastagliate, e guastare l’intestino. Il problema è che gli oligo-mono-saccaridi fermentabili, e i polioli, sono regolarmente presenti in molti alimenti, compresi i latticini e i farinacei, molte verdure, e alcuni frutti. In pratica si tratta di alimenti di cui non sarebbe sano privarsi. Quindi l’approccio corretto, per evitare la presenza di cacca di questo tipo, è quello di individuare tutti gli alimenti appartenenti alla categoria Fodmap, e moderarne l’uso, evitando anche di sovrapporli. Tra l’altro tra i Fodmap sono presenti molti prodotti ricchi di fibre vegetali, che agevolano il transito delle feci, e proteggono il colon dalle irritazioni. Quindi è indispensabile, nel caso di colite e feci frastagliate, equilibrare nella dieta la presenza di questi elemenenti.

L’insalata con fibre può aiutare a ricomporre feci

Questo contorno, realizzato con alcune verdure, scelte tra quelle più ricche di acqua e fibre, generalmente fluidifica le feci e agevola il transito intestinale. Ci sono degli alimenti in natura che, pur essendo ricchi di acqua e fibre, aiutano a ricomporre le feci. Uno di questi è la banana, a patto che non sia arrivata a piena maturazione. La banana infatti è ricca di acqua e fibre, ma possiede anche proprietà astringenti. Ed è astringente anche il frutto del loto, quando ancora lascia in bocca una sensazione di solidità pastosa, pur essendo ricco di acqua e fibre. Quindi un’insalata ricca di fibre può aiutare a rendere la cacca più formata solo se sono presenti degli elementi che abbiano delle capacità astringenti, come la banana verde o il loto poco maturo. Invece le verdure a foglia larga, ricche di fibre e acqua, rientrano proprio tra i cibi che scongiurano la disidratazione fecale.