L’insalata rientra negli alimenti fondamentali per seguire una alimentazione corretta e quindi è naturale introdurla in ogni stagione. La scelta delle insalate è ampia e sono ottime da consumare in estate, da portare anche al mare, oppure in inverno: mais, piselli, finocchi, zucchine, valeriana, ma anche insalate di frutta sono alcune fra le più apprezzate e ideali da consumare a pranzo o a cena.

bella insalata nel piatto

Ottime per garantire un valido apporto di vitamine, antiossidanti, sali minerali, fibre e altri nutrienti essenziali per il nostro benessere, tuttavia non bisogna esagerare nel loro consumo, e stare attenti a quale tipo di insalata consumare per evitare di avere problemi al colon.

Infatti, talvolta le insalatone sono veleno per il colon, e favoriscono la comparsa di quella che viene detta la sindrome del colon irritabile.
Scopriamo di più sulla relazione fra insalata e colite e come consumare l’insalata per evitare malesseri.

L’insalata favorisce la diarrea e può causare mal di pancia

E’ risaputo che mangiare frutta, cereali integrali e verdura è indispensabile per fare il pieno di fibre. Le insalate rientrano in questa ultima categoria e oltre che fare bene all’organismo aiutano anche a mantenere la linea, ecco perché sono consigliate nelle diete ipocaloriche. Inserire un eccesso di fibre, però, può causare dei disturbi, come ad esempio mal di pancia, diarrea e dolori intestinali anche molto fastidiosi.

L’insalata, infatti, se consumata male e in eccesso, può accentuare i sintomi della colite, e quindi favorire la diarrea e causare mal di pancia. Il problema è causato proprio dalle fibre, in particolare dalle scorie di verdura che non vengono digerite. Queste scorie nel piccolo intestino possono dare origine ad un processo di iperfermentazione derivato dall’azione dei batteri commensali della flora intestinale, che producono gas e generano dolore e distensione addominale.

Inoltre, le fibre accentuano il richiamo di acqua che dalla mucosa va al lume intestinale, favorendo così la diarrea. Poiché non tutti gli alimenti vanno bene per tutti, anche nel caso dell’insalata vi è quella più facile o più difficile da digerire, e quindi in alcuni soggetti può anche accadere di ritrovare pezzi di insalata nelle feci quando questa non viene ingerita nella maniera corretta.

Insalata facile o difficile da digerire

Come detto in precedenza, la digeribilità degli alimenti varia da persona a persona, tuttavia vi sono delle verdure che sono ottime per preparare gustose insalate che tuttavia possono essere difficili da digerire per buona parte di soggetti.

In linea generale, infatti, sono meno digeribili alimenti come legumi, carciofi, asparagi, cipolla, aglio, mentre fra le verdure facilmente digeribili e consigliate a tutti troviamo zucchine, lattuga, patate, carote, finocchi e molto altro.

La dieta dell’insalata

La dieta dell’insalata è un regime alimentare dimagrante che prevede il consumo di verdure come lattuga, peperoni, carote, pomodori, cetrioli, scarola, cicoria, spinaci, cicoria e molte altre ancora. La dieta è quindi basata sulle verdure che, se ben integrate tra loro, consentono di nutrirsi e di raggiungere senza sforzi il senso di sazietà, favorendo il dimagrimento.

Questa dieta presenta anche il vantaggio di essere molto facile da seguire in quanto i piatti sono facili da preparare e occorre poco tempo per portare a tavola ogni giorno tante ricette diverse e sempre appetitose. Ideale anche per chi lavora e mangia spesso fuori e ha poco tempo per cucinare, la dieta dell’insalata è consigliata anche per contrastare svariati inestetismi come gambe pesanti, pancia gonfia e la cellulite, problema che affligge moltissime donne anche in giovane età.
Occhio quindi agli ingredienti con cui componiamo le nostre insalate perchè, come nel caso dei pomodori, dobbiamo sapere se fanno male o bene al colon prima ancora di chiederci se sono gustose o meno.

Il lattughino consigliato per dimagrire

Fra le insalate più pregiate e più efficaci per favorire il dimagrimento troviamo il lattughino, che si distingue per il sapore delicato ed è ottima per accompagnare i secondi piatti oppure da inserire nelle cosiddette insalatone per farne un pasto unico.

Questo tipo di insalata si distingue per le foglie giovani e dalla forma a rosa, viene raccolta in modo precoce e se coltivata in serra può essere gustata in ogni periodo dell’anno. Le proprietà dell’insalata lattughino sono moltissime e oltre ad essere molto nutriente è ricco di sali minerali, vitamine e fibre che oltre a saziare aiutano la digestione e le funzionalità dell’apparato intestinale.

Consumato fresco il lattughino assicura tutti i benefici delle sostanze depurative, drenanti e antiossidanti che in genere si ritrovano nell’insalata. Una delle proprietà dell’insalata lattughino è anche quella di favorire il riposo grazie alle sue qualità sedative e blandamente analgesiche, quindi ideali anche per alleviare spasmi e dolori intestinali.

Perfetta da portare a tavola perché assolutamente versatile, può essere abbinata facilmente a tutte le pietanze ed è anche ottima per preparare insalate veloci con carne e altre verdure, da condire olio d’oliva extravergine per gustarne al meglio il sapore.

Indicata per insalate da preparare in tutte le stagioni, il lattughino è ottima anche d’estate abbinata con la frutta per preparare insalate fresche e leggere, ideali per tenersi in forma e perdere peso senza rinunciare al gusto.

Cellulosa nei vegetali e nel cibo dietetico

Come è noto, la cellulosa è un composto organico molto diffuso in natura, in quanto rappresenta la struttura di sostegno dei tessuti vegetali. Oltre che nelle verdure, in particolare nella lattuga e nel radicchio, abbonda anche nei cereali, e viene utilizzata molto nei cibo dietetico, spesso inserito nelle diete dimagranti.

Priva di calorie, la cellulosa viene espulsa con le feci, che rende voluminose e consistenti, e per questo viene considerata una fibra alimentare insolubile. Il suo effetto lievemente lassativo la rende utile in caso di stitichezza, mentre è controindicata in presenza di diarrea e di intestino irritabile.

L’elevata assunzione di cellulosa quindi può risultare dannosa per la buona funzionalità dell’intestino e favorire i sintomi della colite, quindi diarrea e spasmi intestinali. Tuttavia, è bene sottolineare che il consumo corretto di insalata favorisce la ricomposizione delle feci e aiuta a combattere la stipsi, entrambi sintomi che si verificano nella colite e in genere nel colon irritabile.

Quale è la migliore insalata da assumere con la colite?

Assumere cibi adeguati è il miglior modo per combattere la colite e ripristinare le funzionalità dell’intestino. L’iceberg è indubbiamente la migliore insalata da consumare in casi di colite e altre verdure come indivia, carote, sedano e finocchi sono ottime da inserire in un piano alimentare corretto.

colite e insalata

Per un corretto consumo dell’insalata è bene sottolineare che questa va lavata con cura per evitare che vi possano essere batteri nelle foglie e asciugarla con un canovaccio pulito oppure con un apposito asciuga insalata.

Oltre all’iceberg, anche il radicchio è ottimo da inserire in una dieta per contrastare la colite. Il radicchio è indicato per contrastare l’aumento degli episodi di evacuazione e impedire l’accumulo di gas a livello intestinale.

Insalate sfiziose e innocue per il colon irritabile

Sono tantissime le insalate sfiziose e innocue che si possono consumare anche in caso di colo irritabile, e che sono anzi efficaci per contrastarne i sintomi. Ottime sono anche quelle miste, come ad esempio iceberg o radicchio e pollo, oppure le insalate di pasta, da condire con ingredienti leggeri sempre a foglia verde mescolati con polpo, ceci.

E’ anche possibile consumare insalate particolari come la shuba, piatto tipico della cucina russa a base di verdure bollite, pesce affumicato, barbabietola rossa, uova e maionese. Insomma, anche con la colite è possibile nutrirsi adeguatamente senza rinunciare al gusto e al tempo stesso alleviare i sintomi.

Per rendere le insalate più gustose e se siamo motivati a perdere peso, non si può che consigliare di accompagnarle con dei centrifugati a base di basilico e malva.