Lo zenzero è forse il tubero che ha raggiunto la notorietà maggiore negli ultimi anni, grazie alla sua grande diffusione in cucina. Scoprire come utilizzarlo e le giuste quantità possono rivelare anche la reale o presunta efficacia in termini di irritabilità del colon.

Quando si parla di zenzero, si definisce una pianta orientale la cui radice è un potente rimedio naturale per curare specifici disturbi. Questo si può affermare con certezza, in quanto molti studi hanno analizzato le proprietà curative. Esso contiene molti preziosi componenti come gingerolo, shogaolo, paradolo e zingerone. In particolare, si ritiene che il gingerolo fornisca la maggior parte degli effetti benefici di questa radice dal gusto aspro e piccante.

Proprietà dello zenzero
Consumo del ginger
Dosi consigliate ginger
Zenzero e colon irritabile, cosa dice la ricerca
Sintomi allergia allo zenzero
Benessere zenzero per intestino e gravidanza
Ricetta acqua allo zenzero

Proprietà dello zenzero

Il gingerolo inibisce l’infiammazione, ovvero la risposta immunitaria di un organismo normale. I medici ritengono che essa sia alla base di condizioni particolari, ad esempio cancro, diabete e malattie cardiocircolatorie. Ovviamente, anche il colon irritabile è considerata una infiammazione cronica dell’intestino.

zenzero cibo irritanteLa sindrome dell’intestino irritabile pare si possa alleviare con il gingerolo. Esso stimola il metabolismo e allevia il mal di stomaco, regolarizza un intestino pigro ed è una manna in caso di stomaco gonfio e dolorante. Anche se il gusto è molto difficile per il palato dei bambini e delle persone sensibili, è utile per alleviare la nausea da viaggio, detta anche cinetosi. Esso è una condizione del cervello che ha una specie di corto circuito, in quanto il corpo è fermo ma si è in movimento. La vista manda quindi immagini che si muovono, ma le proprie gambe sono ferme. La sovra esposizione di stimoli provoca questa sensazione di nausea e vomito.

Consumo del ginger

Ci sono tanti modi per assumere questa sostanza: la radice fresca si può conservare in un luogo fresco e asciutto e grattugiare all’occorrenza (bisogna però tagliare l’estremità ossidata ad ogni utilizzo e pelare la buccia legnosa), ma esiste anche il prodotto già confezionato. In questo caso, si trova in polvere per condire i piatti; candito per chi lo vuole sempre a portata di mano, o ancora sotto forma di tisana. In realtà, la tisana allo zenzero di note marche può essere associata al limone o alla curcuma, in modo da essere ancora più efficace contro infezioni, allergie e patologie derivanti dalla stagione fredda.

È molto gettonata soprattutto per chi è affetto da sindrome influenzale febbrile stagionale: associando il succo dell’agrume si ha una bevanda calda molto depurativa e dalle potenti proprietà antibatteriche disintossicanti, antimicotiche e antivirali. Stimola la digestione e dà un notevole apporto di vitamina C e minerali, a patto che si gusti in purezza, ovvero senza dolcificanti o zucchero. L’unico tollerato è il miele, in quanto anch’esso ha proprietà simili. Si raccomanda inoltre di gustare la bevanda anche nella versione fredda o a temperatura ambiente, soprattutto la mattina a digiuno allo scopo di assimilare una bevanda basica e alcalinizzare l’organismo.

Ma cosa succede utilizziamo curcuma e zenzero insieme? Si farà il pieno di sostanze antinfiammatorie, antiossidanti e antitumorali. Esse aumentano l’effetto antinfiammatorio all’interno del corpo, agiscono come antibatterici e antivirali perché fanno da rinforzo alle difese immunitarie naturali dell’organismo umano, favorendo il benessere e, pare, riuscendo a debellare le cellule cancerogene. Tuttavia, la curcuma non deve essere assunta da chi soffre di calcoli biliari, quindi, in caso di malattie epatiche è sempre bene chiedere il parere di un esperto. La radice di ginger è molto utile anche per mantenere la flora batterica intestinale in buone condizioni, oltre che rafforzare il sistema immunitario.

Dosi consigliate ginger

Per quanto riguarda lo zenzero, è sempre meglio non eccedere nelle dosi, dato che se assunta in quantità eccessiva questa spezia può provocare degli importanti malesseri gastrointestinali. Addirittura è meglio evitare questa radice in caso di cure antinfiammatorie o assunzioni di anti coagulanti.

Alcuni studiosi hanno constatato le proprietà curative di questa radice orientale, visto che migliora l’attività gastrica e riesce a raddoppiare la velocità di svuotamento dello stomaco. Così facendo, si previene l’indigestione e soprattutto la dispepsia.  Tuttavia, è sempre sconsigliabile non eccedere qualora la spezia venga assunta nella forma candita e zuccherata, in quanto può causare problemi di glicemia e, grazie al suo gusto dolce, confonde e fa perdere la cognizione della quantità e provocare un intenso bruciore alla parete gastrica e quindi peggiorare una infezione in corso.

Zenzero e colon irritabile, cosa dice la ricerca

Non esistono dei dati certi per constatare l’efficacia, però lo zenzero è molto usato per la sindrome dell’intestino irritabile. Uno studio del 2014 ha raccolto i dati di 45 pazienti con colon irritabile, e sono stati assegnati in modo casuale a tre gruppi: placebo, 1 g di zenzero e 2 g di zenzero al giorno per 28 giorni. Il risultato è che lo zenzero è ben tollerato, però ha avuto lo stesso effetto del placebo. Insomma, non è sconsigliato assumere la tisana allo zenzero se si soffre di colon irritabile, però è meglio non esagerare e limitarsi a una sola durante la giornata.

Sintomi allergia allo zenzero

Bisogna inoltre fare attenzione a una rara condizione, ovvero l’allergia allo zenzero. Questo disturbo può provocare controindicazioni e fastidi vari, per questo se ne raccomanda sempre un consumo moderato e attento, anche se fa bene.

I sintomi principali dell’allergia allo zenzero sono soprattutto cutanei, ovvero dermatite, dermatite da contatto, eczema ed eczema disidrotico. Tuttavia, come la maggior parte delle allergie alimentari, si può presentare con prurito e gonfiore alla bocca e agli occhi, difficoltà a respirare e disturbi intestinali come diarrea, dolori addominali e nausea. In caso in cui la spezia sia in polvere, attenzione a non inalarla se si è notata una certa sensibilità, in quanto può provocare disturbi respiratori.
Qualora si soffrisse di pancia gonfia a causa dell’assunzione eccessiva di zenzero, sarà auspicabile seguire una dieta che permetta di sgonfiarla.

 

Benessere zenzero per intestino e gravidanza

Una fake news sul ginger è che è fortemente controindicato in gravidanza e allattamento. La tisana si può assumere tranquillamente per attenuare le nausee mattutine, mentre  il preparato è considerato moderatamente sicuro in caso si voglia allattare al seno. Per non stressarsi, è sufficiente assumerne piccole quantità, specialmente se si utilizza la radice fresca. Pare infatti che la stessa possa stimolare la produzione di latte materno.

Meglio però non esagerare, in quanto essa può provocare emorragie, aborti spontanei, blocco intestinale. A chi è affetto da ulcere e altre patologie gastrointestinali, è addirittura sconsigliato mangiare questa spezia se fresca.  Oltre al limone, anche le arance possono essere gli agrumi ideali da consumare con la radice, specialmente se si soffre di colite. Non bisogna credere a coloro i quali affermano con certezza che le arance aumentino i problemi.

Ai soggetti particolarmente sensibili si può consigliare l’uso di un estrattore e fabbricare il proprio estratto allo zenzero e arancia eliminando la polpa, la principale causa di gonfiori e fastidi, senza però rinunciare alle vitamine e ai benefici di questa combinazione. Attenzione, perché le arance vanno diminuite in condizioni particolari, ovvero in gravidanza e allattamento. Ovviamente, la radice di zenzero dovrà essere pelata e pulita, oltre che immersa in acqua fredda per ammorbidirla e le arance dovranno essere pelate e prive di semi e della parte bianca tra la polpa e la buccia, molto amara in quanto protettiva e repellente naturale di insetti.

Per prevenire morbo di Crohn e coliti ulcerose o intestinali i dietisti consigliano i frutti rossi e l’avocado: noto che una dieta ricca di frutta e verdura, con pochi carboidrati e pochi grassi, è associata a un tipo di flora intestinale meno soggetta alle infiammazioni rispetto a un regime alimentare con più grassi. La priorità assoluta va a tutti i cibi miracolosi, ovvero quelli ricchi di fibre e polifenoli perché disinfiammano, comprese spezie e radici come curcuma e zenzero.

Ricetta acqua allo zenzero

Una ricetta che può accontentare tutti e liberarsi dalle tossine e impurità con controindicazioni minime è quella dell’acqua allo zenzero. Il segreto è bollire 1 litro e mezzo d’acqua per 15 minuti e berne un bicchiere al mattino a digiuno e il resto, lontano dai pasti, durante il giorno.

Per mantenere l’acqua calda si può ricorrere a un buon thermos che mantenga la temperatura almeno per 10 ore. Si può assumere semplicemente così, o aggiungendo un cucchiaino di zenzero grattugiato, lasciandolo nell’acqua senza filtrarlo.