La nausea è un sintomo che rivela la presenza di uno stato di squilibrio fisico, generalmente temporaneo, causato da un eccesso alimentare o dalla cattiva qualità del cibo. In questi casi spesso basta una punta di antiacido per farla andar via. Ma quando devi combattere con una nausea persistente allora c’è qualcosa che non funziona e bisogna intervenire in maniera più mirata.

Sensazione generata

Differenza tra nausea leggera e acuta

Quando viene: le origini e le cause

Modi per far passare la nausea

Uno psicoterapeuta contro le nausee continue

La scelta corretta ovviamente è sempre quella di ricorrere al consiglio del medico o naturopata, ma anche per uno specialista trovare un rimedio non è facile, soprattutto se non riesce ad individuare le cause della nausea continua. Quindi i sintomi dovrai descriverli tu, cercando di essere preciso quanto più è possibile. Cerchiamo allora di analizzare meglio in cosa consiste questa nausea continua, cominciando proprio dalle sensazioni.

nausea e reflusso gastroesofageo

Sensazioni provate

Una delle prime sensazioni che generalmente si accompagnano alla nausea è il giramento di testa. Quando si presentano i giramenti di testa devi controllare se sono persistenti e se ti vengono solo se ti muovi o anche quando sei fermo. Spesso i giri di testa sono accompagnati da vertigini, e se succede devi annotarli e comunicare al medico anche questi.

Poi possono verificarsi anche degli stati di malessere inusuali, e probabilmente si tratta di effetti secondari dovuti alla nausea continua. Anche questi vanno registrati ed elencati tra i sintomi da comunicare allo specialista.
Tra i tanti effetti collaterali potrebbero manifestarsi anche dei momenti di ipersalivazione e alitosi. In molti casi è proprio l’apparato digerente che cerca di reagire alla nausea persistente, attribuendole delle cause in base alla propria esperienza, geneticamente codificata nel tempo.
E infine quasi sempre insieme al voltastomaco si manifesta anche una situazione di stanchezza, dovuta alla difficoltà di contrastare lo stato di malessere. Difficilmente queste sensazioni si presentano tutte insieme, anzi alcune di esse sono assolutamente passeggere e modeste. Quindi è meglio registrare solo le più insistenti e continue.

Differenza tra leggera o acuta

La differenza tra una nausea persistente ma leggera, e una situazione che si prefigura come una nausea acuta e pesante, denota quasi sicuramente cause diverse. Anche in questo caso i sintomi vanno appuntati con precisione e comunicati successivamente al dottore.

E poi c’è da considerare anche la frequenza con la quale si presentano i conati, da quanto tempo, e se ci sono dei momenti particolari nei quali è più facile che i fenomeni si manifestino. Può capitare che sopravvengano senza una ragione, e nei momenti più diversi, magari solo un paio di volte al giorno, occasionalmente. Ma se il fenomeno si ripresenta ogni giorno da più di una settimana, o addirittura da quasi un mese, allora è davvero il caso di preoccuparsi e avvertire il tuo anturopata o medico di base, comunicandogli almeno i dati più rilevanti. Tra questi dati c’è l’eventuale coincidenza con delle situazioni particolari, soprattutto se la nausea si presenta ciclicamente e gli effetti tendono ad accentuarsi.

Quando viene di più

Spesso la nausea persistente si accentua al mattino, se ci si mette in piedi all’improvviso, oppure appena dopo aver mangiato. Può capitare che aumenti in coincidenza di alcuni alimenti particolari, con fenomeni di semplice aggravamento della nausea, o che sono capaci di provocare anche degli stati di violento voltastomaco.

Tra quelli che ne agevolano l’insorgenza ci sono certamente i cibi grassi, i formaggi e i fritti. E acuiscono la nausea persistente anche i frutti acerbi, i dolci troppo elaborati e le verdure filamentose mangiate crude. Bibite gassate, ricche di caffeina e i superalcolici invece possono causare anche conati di vomito, soprattutto quando si ha la nausea. E per quanto sembri strano anche bere moltaacqua a digiuno sollecita il vomito, ancora peggio se è gelata, come stimola i conati anche il semplice eccedere con le quantità di cibo.

Ovviamente è normale avere conati di vomito quando si è in uno stato di gravidanza inoltrata, come è normale aver voglia di vomitare dopo una forte influenza debilitante, a causa del virus che ha attaccato lo stomaco. E poi esistono delle situazioni contingenti che possono scatenare il voltastomaco anche in mancanza di patologie fisiche.

Rimanere troppo tempo davanti al computer, ad esempio, è una delle cause più frequenti di nausea improvvisa, come può creare un forte senso di nausea anche l’arrivo inatteso di un odore molto forte, come può essere quello di un dopobarba di marca scadente e assolutamente estraneo alle percezioni abituali.
Infine è bene anche considerare quante volte lo stimolo al vomito si materializza in un reflusso di liquidi verso l’esterno, e quante invece rimane solo una sensazione acida che si ferma in gola. Nel primo caso infatti potrebbe dipendere dalla necessità effettiva di espellere un elemento di disturbo, nel secondo invece potrebbe essere causato da un malessere interiore di altra natura, anche psicologica.

Le cause che è possibile associare al vomito persistente

Le cause che possono generare uno stato permanente di vomito a volte sono di origine psicologica. Ad esempio uno stato di stress, causato da un periodo di lavoro particolarmente impegnativo, può causare reazioni apparentemente incomprensibili come il vomito. Anche un forte stato d’ansia, per una situazione che non si riesce a risolvere, e che minaccia di creare problemi inattesi, può dare il via a delle reazioni imprevedibili come il vomito.

Il vomito infatti in questi casi funziona come una valvola di sfogo che elimina dallo stomaco, ricettacolo di elaborazioni sia materiali che umorali, tutto ciò che rappresenta un qualcosa che avvelena non solo il corpo ma anche l’anima. E se le cause che avvelenano la vita non sono occasionali, anche il vomito diventa la soluzione, persistente e continua, che l’organismo adotta per cacciarle fuori.

Ma le cause persistenti possono anche essere di natura fisica, e costringere il corpo a reagire alla stessa maniera. Il mal di testa, ad esempio, soprattutto se è di natura cervicale, quasi sempre è accompagnato dal senso di nausea continua, che aumenta vertiginosamente nelle fasi più acute. Anche per i celiaci il mal di pancia e il vomito col tempo diventano una presenza costante. Il vomito tra l’altro, e la nausea che lo precede, è uno degli effetti ineluttabili che colpisce chi assume farmaci particolarmente pesanti, soprattutto quelli che appartengono alla categoria degli antidepressivi.

E reagiscono altrettanto male, se non peggio, tutti coloro che sono sottoposti alle terapie utilizzate per contrastare lo sviluppo delle cellule cancerogene. Gli inibitori tumorali infatti causano forti sensazioni di nausea e voltastomaco in chi li assume, con un effetto che si manifesta immediatamente dopo che i medicinali vengono immessi nel sangue.

E infine soffre di nausea continua anche chi ha i sali biliari alti. Si tratta comunque di situazioni che portano alla nausea per delle cause precise, che il proprio medico curante ben conosce, e contro le quali non sempre è facile combattere.

Per fortuna nella maggior parte dei casi i rimedi ci sono, anche se alcuni sintomi fanno sembrare la nausea persistente più grave di quella che è. Si tratta, ad esempio, del perdurare della sensazione di vomito oltre il limite usuale, oppure del manifestarsi di uno stato di sudorazione improvvisa.
Nel primo caso il corpo non si sente del tutto liberato dal problema che ha scatenato la nausea, sia che sia fisico che psicologico, e insiste nello stimolo per sbarazzarsene. Nel secondo invece cerca di espellere il problema attraverso una via secondaria, altrettanto efficace, e cioè i liquidi che fuoriescono dai tessuti epidermici. E ora vediamo come contrastarla.

Rimedi, come contrastarla

A volte per contrastare il senso di nausea basta un po’ di antiacido, come può essere una punta di bicarbonato di sodio sciolto in ½ bicchiere d’acqua tiepida. Ma ci sono anche dei prodotti leggeri, non invasivi, che possono essere assunti in dosi moderate per far passare la nausea in maniera immediata.

Tra i rimedi naturali, ad esempio, c’è il carbone vegetale in compresse, oppure l’argilla verde ventilata per uso alimentare. E può servire come palliativo anche una scorza di limone bollita in acqua corrente. In casi estremi si può anche ricorrere al vomito forzato, usando un cucchiaio pulito da poggiare in fondo alla gola, facendogli solleticare delicatamente la glottide con la punta. Ma se non lo sai fare è un sistema da evitare, perché potrebbe farti affogare con un flusso di vomito improvviso. E poi esistono anche dei prodotti che svolgono la funzione di gastroprotettori.

Dalla fitoterapia ci sono ottimi intergratori a base di melissa, semi di finocchio, alloro, zenzero e fico selvatico che risolvono la nausea anche in tempi molto ridotti.
Infine dall’aromaterapia arriva in soccorso un sistema efficacissimo: annusare l’olio essenziale di zenzero.

Gastroprotettori naturali e non

I gastroprotettori vengono utilizzati quando il vomito è causato da uno stato crescente di reflusso gastroesofageo. Il reflusso sopravviene quando la valvola che chiude lo stomaco si infiamma, a volte irrimediabilmente, a causa del risalire dei succhi gastrici. In questi casi proprio il reflusso può essere la causa scatenante della nausea continua, e uno dei sistemi più utilizzati dalla medicina convenzionale per contrastarla sono i protettori gastrici. In natura se ne trovano parecchi, ma alcuni di loro vanno elaborati adeguatamente prima di essere assunti, anche perchè non sono esenti da effetti collaterali anche importanti.

La naturopatia propone in taluni casi il succo di Aloe Vera, che va eviscerata delicatamente e poi, in alcuni casi, mischiata al miele. Oppure le foglie di Lauro comune, da usare in decotto con molta cautela, perché in dosi elevate possono intossicare l’organismo. Ma ci sono anche dei prodotti di uso immediato e privi di controindicazioni, come l’infuso di fiori di matricaria o di melissa, o la radice di liquerizia disseccata, da assaporare tra i denti.

Sermpre dalla farmacopea molto gettonate le compresse a base di pantoprazolo, che è un principio attivo capace di funzionare come inibitore selettivo della pompa protonica, da usare con cautela però, perché ha degli effetti collaterali a livello cardiaco. Ma tra gli effetti del vomito continuo c’è anche una spiacevole inappetenza. Vediamo che fare.

Inappetenza

Quando a causa della nausea continua sopravviene anche l’inappetenza, spesso il rimedio migliore è proprio quello di mangiare dei cibi che riescano a contrastarla, e restituiscano al corpo l’energia che perde a causa del malessere. Uno di questi alimenti è lo zenzero, ma è un ottimo deterrente anche la carne magra, tutti gli alimenti semplici a base di zucchine bollite, e le banane, da non mangiare troppo verdi.

Risultano ottimi contro la nausea anche i carboidrati, come riso, pane e pasta, senza però esagerare con le quantità. Ed è un ottimo rimedio anche un’insalata di patate, carote e fagiolini. Tutti questi alimenti dovranno essere rigorosamente bolliti, oppure cotti al vapore, e conditi con un filo d’olio extra-vergine. Ma può anche succedere che non risaltino delle cause oggettive, e che la nausea non ti abbandoni ugualmente.

La psicoterapia per vincere la nausea

Quando ci si trova in una situazione come questa, con ogni probabilità la causa è mentale, e l’unica soluzione potrebbe essere quella di affrontarla con l’aiuto di uno psicoterapeuta. Ma per arrivare a tanto si dovrebbero manifestare, oltre alla nausea continua, anche dei sintomi classici dell’instabilità psichica, causati da un problema sommerso che solo un analista potrebbe fare emergere.
Frequenti sbalzi di umore ingiustificato, tendenza all’abulia, incapacità di reagire agli stimoli esterni, apatia e facilità all’isolamento, ad esempio, già sono dei segnali che dovrebbero spingere alla ricerca di una soluzione radicale. Con i malesseri psichici non si scherza e la nausea continua, in questo caso, è solo la punta dell’iceberg.