L’orzo è un cereale antichissimo che ha molte proprietà e benefici. Spesso è inserito tra i cibi non adatti per chi soffre di colite, tuttavia non è sempre così o comunque andrebbero fatte le dovute distinzioni. Scopriamo l’importanza dell’orzo nell’alimentazione e come consumarlo per alleviare i fastidiosi disturbi della colite.

orzo cereale

Le calorie dell’orzo

La composizione nutrizionale dell’orzo è simile a quella del mais, ma rispetto ad esso ha una maggiore quantità proteica e una minore quantità lipidica. 100 grammi d’orzo perlato contengono all’incirca 319 Kcal. Consigliato nelle diete ipocaloriche perché non fa ingrassare, andrebbe consumato più frequentemente proprio per perdere peso, sgonfiare la pancia e combattere con efficacia la cellulite. Questo ultimo aspetto lo trasforma in uno degli elementi più apprezzati nelle diete delle donne.

Benefici e proprietà

L’orzo ha numerose proprietà e benefici che risultano importanti per la salute di tutto l’organismo. Notevoli sono le sue caratteristiche rimineralizzanti, grazie alla presenza di fosforo, potassio, magnesio, ferro, zinco, silicio e calcio. Questo cereale contiene anche vitamine del gruppo B e vitamina E, al punto da essere molto amato dagli atleti che operano a livello professionale.

Ha eccellenti proprietà antinfiammatorie, soprattutto nei confronti della vescica e dell’intestino. Inoltre, poiché è ricco di fibre, aiuta a regolarizzare la funzionalità intestinale ed è molto utile in caso di stitichezza. Sotto forma di farina viene integrato a diete diretta a contrastare l’accumulo di colesterolo, soprattutto nei soggetti che assumono zuccheri in quantità elevate. Essendo spesso l’apporto di zuccheri una delle cause della diarrea nei pazienti, si sottolinea la funzione antidiarreica di questo cerale dai tanti effetti positivi.

Importanza del silicio

Fra i minerali contenuti nell’orzo il silicio è senza dubbio uni dei più importanti. Infatti, stimola il metabolismo del calcio, favorisce la formazione del collagene e rinforza le ossa e i tessuti connettivi. Efficace in caso di demineralizzazione, decalcificazione e osteoporosi, il silicio previene l’invecchiamento delle cellule e migliora l’elasticità dei vasi sanguigni., contribuendo a mantenere il corpo più giovane.

L’orzo contiene glutine

L’orzo contiene glutine a livello genetico, quindi è chiaro che non può essere inserito nella dieta di un celiaco, e questo vale per i vari tipi di orzo che ci sono in commercio:

  • Orzo naturale
  • Orzo integrale
  • Orzo mondato
  • Orzo perlato
  • Orzo solubile da bere

Cosa è l’orzo mondato?

L’orzo mondato, una delle tipologie di orzo presenti sul mercato, non è altro che l’orzo decorticato, ovvero che è stato sottoposto a una specifica lavorazione per eliminare la parte più esterna del chicco. I soggetti afflitti da dissenteria dovrebbero per questo preferire l’orzo di tipo non mondato, in quanto i cibi con le fibre rappresentano i principali elementi in grado di stimolare l’evacuazione.

Differenza tra orzo integrale o perlato, quale è più leggero

La differenza sostanziale fra orzo integrale e orzo perlato sta nella lavorazione e nella cottura. Il primo non subisce processi di raffinazione meccanica e richiede una fase di ammollo prima della cottura. Il secondo subisce un intenso processo di raffinazione, che porta alla totale eliminazione della parte esterna del chicco e può essere cucinato subito, ma ha un contenuto ridotto di fibre vegetali. A parte queste differenze, a livello calorico non vi sono molte differenze, a parte il fatto che quello integrale mantiene inalterate tutte le sostanze nutritive e le proprietà benefiche tipiche dell’orzo.

Caffè d’orzo e colite

Per chi desidera consumare orzo, nonostante soffra di colite, può scegliere l’alternativa dell’orzo soffiato o decorticato, decisamente più leggeri dell’orzo naturale, ma che tuttavia presentano controindicazioni per chi accusa spasmi intestinali molto forti.

Chi soffre si colite non dovrebbe neanche consumare il caffè, altro alimento controproducente per questo disturbo poiché causa infiammazioni e irritazioni del tratto intestinale, a causa della presenza di caffeina. Un’alternativa al caffè tradizionale potrebbe tuttavia essere il caffè d’orzo, da assumere comunque nelle giuste dosi, senza esagerazioni, altrimenti anche questa bevanda sarebbe in grado di irritare il colon.

Anche questa tipica bevanda da bar, come il caffè tradizionale, appartiene alla categoria dei cibi tostati, e dovrebbe essere per questo evitato da chi soffre di infiammazioni intestinali, meteorismo, gonfiore di pancia, stipsi o diarrea, tutti sintomi della colite o del cosiddetto colon irritabile.

Ad ogni modo, il caffè d’orzo rimane una bevanda assai più salutare del caffè tradizionale grazie ai vantaggi del cereale con cui viene realizzata.

tazza di caffe d orzoPerché chi ha la colite spastica si interessa all’orzo

Chi ha la colite spastica si interessa all’orzo perché questo cereale dalle molteplici proprietà sfiamma l’intestino e rappresenta un eccellente aiuto per assorbire i gas intestinali. Questo cereale contiene anche una sostanza in grado di rallentare l’assorbimento dei carboidrati e perciò tiene anche sotto controllo il tasso glicemico presente nel sangue.

Cosa mangiare a colazione

Il caffè d’orzo è un’ottima bevanda da consumare al mattino per chi soffre di problemi intestinali e seppur in piccola quantità contiene anche vitamine A, B, E, PP e diversi sali minerali. Inoltre, può consumarlo anche chi soffre di colesterolo in quanto non contiene grassi.

In gravidanza si può assumere l’orzo?

L’orzo in gravidanza può essere assunto in tutta tranquillità, soprattutto se solubile, poiché questa sostanza non causa bruciore di stomaco in quanto è molto leggera. Inoltre, poiché non contiene sostanze eccitanti, non provoca nervosismo, ansia e tachicardia. Invece, apporta notevoli benefici alle donne incinte:

  • E’ una bevanda energizzante
  • Ha proprietà antinfiammatorie e digestive
  • Diminuisce i livelli di colesterolo cattivo
  • Favorisce il recupero del potassio e del magnesio in caso di disidratazione
  • E’ possibile assumerla a colazione in gravidanza evitando la caffeina.

Perché l’orzo fa male a chi ha candida intestinale?

Un’altra regola basica è quella di essere certi di ultimato del tutto digestione, in quanto dei residui di volume eccessivo di alimenti potrebbero rimanere incastrati nella parte conclusiva dell’apparato intestinale e quindi nutrire indirettamente la flora patogena, responsabile di tanti mali.

Orzo solubile fa male alla colite?

Prodotto versatile e senza caffeina, l’orzo solubile è un’ottima bevanda e tutti lo possono assumere, anche in presenza di colite. Infatti, una bevanda a base di orzo solubile costituisce un valido rimedio per stimolare le funzionalità dell’intestino e per ridurne alcuni disturbi spiacevoli che possono essere i gonfiori e i dolori addominali causati appunto dalla colite. È ideale da assumere a colazione e merenda e può essere sciolto sia in acqua che nel latte e usato per preparare biscotti e torte di ogni tipo.


Dieta in bianco per la diarrea

La diarrea è una delle manifestazioni frequenti quando si soffre di colite, a cui si alternano anche fenomeni di stipsi. E’ importante in questo caso seguire una dieta in bianco, e ridurre anche il consumo di orzo che potrebbe risultare il parte lassativo e potrebbe aumentare la diarrea. Tuttavia, in caso di dissenteria bisogna reintegrare i liquidi perduti consumando bevande per mantenere idratato l’organismo.

Fra le bevande da evitare vi sono gli alcolici e il caffè, mentre l’orzo solubile consumato con moderazione può arginare la diarrea. Altri alimenti da inserire nella dieta per arginare la diarrea sono il riso, per le sue proprietà astringenti, le fette biscottate, i crackers, i grissini, carni e pesci magri lessati o al forno.