Nonostante ci siano persone che farebbero di tutto per dimagrire ma non ci riescono c’è invece chi dimagrisce senza volerlo. Come mai? E’ normale perdere peso in un lampo? In genere no, e quando accade è perché probabilmente c’è qualcosa che non va.

E’ dunque normale chiedersi “come mai dimagrisco senza volerlo”?
Per chi ha voglia di dimagrire la sensazione di perdere peso può risultare piacevole, tuttavia alcune volte siamo convinti noi di perdere peso, ma in realtà non è così. Bisogna dunque capire cosa sta succedendo, perché dietro ad calo repentino e improvviso potrebbero nascondersi delle malattie.

piatto vuoto

Cause fisiologiche o patologiche

Il calo improvviso di peso è un evento che può avere cause fisiologiche o patologiche. In molti casi è legato semplicemente a una decisione volontaria di modifica del proprio regime alimentare per riacquistare una linea più snella ed eliminare alcuni disturbi di salute.

Questo avviene soprattutto quando si soffre di obesità e quindi bisogna ridurre il peso per tornare in forma e in migliore salute. Quando invece il calo di peso repentino avviene senza che si sia fatto nulla per causarlo allora è il caso di approfondire le cause, che possono essere varie.
Le malattie che possono causare dimagrimento sono:

  • Anoressia

Condizione purtroppo abbastanza diffusa, causa un drastico dimagrimento e bisogna consultare uno specialista per fermare la patologia.

  • Stress e ansia

Condizioni prolungate di stress e ansia possono portare a una perdita di peso incontrollata dovuta soprattutto alla mancanza di appetito e al mancato piacere di mettersi a tavola.

  • Intolleranze alimentari

Celiachia, intolleranza al glutine e altre forme di intolleranza alimentare possono causare la perdita di peso repentina. Si consiglia di fare attenzione a sintomi come dolori addominali, nausea o feci chiare dopo l’assunzione di cibi molto grassi.

  • Malattie dell’apparato digerente

Pancreatite, diarrea, gastrite, morbo di Crohn sono disturbi intestinali più comuni che possono portare alla perdita di peso.

  • Diabete

In modo particolare nella fase iniziale, il diabete può provocare una riduzione del peso drastica e potrebbe anche avvertire una sete immotivata, associata ad un continuo bisogno di urinare. Il diabete può anche spingere l’organismo a prendere dai muscoli il nutrimento di cui ha bisogno e quindi ecco spiegato il calo di peso corporeo.

  • Ipertiroidismo

Uno dei sintomi più comuni dell’ipertiroidismo è la perdita di peso. Di conseguenza, se si sospetta un problema alla tiroide, meglio tenersi sotto controllo.

  • Colite

Ulcera peptica e colite o colite ulcerosa possono generare un calo di peso proprio per i disturbi provocati da queste infiammazioni intestinali.

  • Tumore

La perdita di peso involontaria è uno dei segnali generali che potrebbero rivelare l’insorgenza di un tumore. Bisogna dunque fare attenzione quando il dimagrimento è significativo e inspiegabile.

  • Artrite reumatoide

L’artrite reumatoide o altri tipi di infezioni possono causare la diminuzione drastica dell’appetito del paziente, causando ovviamente anche una significativa riduzione del peso corporeo. Questi disturbi possono anche scatenare un’infiammazione dell’intestino e influire sulla capacità di assorbimento dei nutrienti, generando quindi il dimagrimento.

Quando si parla di soglia di pericolo

Perdere peso regolarmente nell’arco di un anno può considerarsi normale, ma quando i chili persi sono tanti e il dimagrimento oltre che repentino è anche involontario allora è bene consultare un medico, perché potrebbe esserci una patologia latente che sta per svilupparsi.

Bisogna stare dunque attenti a non superare le soglie di pericolo, che possono portare ad un impoverimento della massa muscolare ed ossea e al malfunzionamento di reni, fegato o pancreas, ma possono anche causare problemi ormonali e digestivi.

Quando ci si ritrova senza energie, svuotati e impossibilitati a riprendere il controllo dell’alimentazione allora vuole dire che già si sta toccando il fondo. Come detto prima, non è sempre questione di volontà, poiché esistono delle cause esterne che determinano la perdita di peso involontaria. In molti casi può trattarsi di calo ponderale.

Cosa è un calo ponderale

Un calo ponderale involontario consiste una perdita di peso che si verifica quando una persona non è a dieta e quindi non sta cercando di dimagrire.

Poiché tutte le persone hanno a che fare con una variazione del peso nel tempo, come può capitare durante una malattia, in genere i medici si preoccupano solo quando la persona perde più di 4-5 chilogrammi oppure, nei soggetti più minuti, il calo corrisponde al 5% del peso corporeo.

Questo viene definito calo ponderale e può essere un campanello d’allarme per un disturbo fisico o mentale. Altri sintomi oltre al calo ponderale possono essere febbre, sudorazione, perdita dell’appetito, dolori. Esistono due tipi di calo ponderale:

  • Fisiologico – riguardante per esempio i neonati
  • Indotto – generato da diete particolari o da patologie

Importanza del metabolismo

Il metabolismo è l’insieme di tutti i processi biochimici che si verificano nel nostro organismo e che sono finalizzati a trarre energia dagli alimenti. Le attività metaboliche vengono determinate dalla massa magra, ovvero dai muscoli e dagli organi interni.

Lo scopo è quello di rendere l’energia disponibile per svolgere i normali processi vitali, come il lavoro effettuato dagli organi interni. E’ dunque chiaro che l’attività metabolica è legata a due fattori, la quantità di cibo introdotto e i bisogni primari dell’organismo che hanno bisogno di essere assecondati.

Il metabolismo determina cosa fa bene e cosa fa male e quali sostanze hanno il ruolo di nutrienti e quali di agente tossico. Nel suo complesso il metabolismo avviene mediante 3 processi: catabolismo, anabolismo e metabolismo energetico.

Catabolismo – consiste nella degradazione di molecole complesse in molecole più semplici. Il processo permette di rilasciare energia. Nel dettaglio, è ciò che si verifica ogni volta che introduciamo cibo nel corpo.

Anabolismo – I processi anabolici consistono nell’assemblaggio di molecole semplici per la sintesi di elementi funzionali e strutturali delle cellule. In partica le reazioni producono un consumo di energia.

Metabolismo energetico – è determinato dall’insieme delle reazioni cataboliche e quelle anaboliche.

Metabolismo e dieta
Si parla di dieta e di metabolismo insieme perché è quest’ultimo che determina il dimagrimento. Infatti, a seconda di come funziona il metabolismo si ottengono risultati diversi con la dieta.

 

Cibi che fanno dimagrire

Vi sono diversi cibi che inducono a dimagrire e che quindi vanno evitati se non si vuole perdere peso. Uno di questi è il peperoncino, noto perché accelera il metabolismo e velocizza il dimagrimento. Pare che l’azione rapida sia dovuta al contenuto di capsaicina, un composto chimico in grado di stimolare sia i processi circolatori che quello metabolici.

Peperoncino e colite
Altro cibo che induce al dimagrimento perché noto come eccellente depuratore dell’organismo sono i broccoli. Questo alimento elimina con efficacia le tossine dal corpo e favorisce il metabolismo a livello generale, velocizzandolo meglio di qualsiasi altra cosa.

Anche gli agrumi aiutano a mantenere il metabolismo attivo, il che comporta un rapido smaltimento dei grassi in eccesso.

Una bevanda invece che induce a dimagrire è il Tè verde, ottimo per rilassarsi e anche per accelerare il metabolismo. Questa bevanda porta il metabolismo a brucare una maggiore quantità di calorie, inducendo così la perdita di peso.

Esercizi e lavori da evitare per non dimagrire troppo

Per non dimagrire troppo bisogna evitare attività fisica come la corsa, la cyclette, lo step e lavori troppo stressanti come cameriere, barista, lavori manuali che fanno sudare troppo. Anche svolgere le faccende di casa in maniera frenetica può avere ripercussioni nella perdita di peso.