Sugli antibiotici spesso ci sono posizioni controverse, alcuni sono pro e altri sono contro, ma è bene sottolineare che si tratta di farmaci a volte indispensabili per affrontare alcune patologie nella loro fase acuta. Inoltre riveste notevole importanza il fatto di essere usati nel modo corretto, ma quando prenderli e quando no? Vediamo di fare chiarezza.

Quando prenderli
Prenderli in gravidanza
Intossicazione da antibiotici
Cibi con funzione antibiotica

Da cosa proteggono?

Il compito dell’antibiotico è quello di contrastare alcune infezioni gravi provocate dai batteri. La sua funzione è dunque quella di attaccare il DNA del microrganismo patogeno e disgregarlo. Per avere la sua efficacia l’antibiotico deve essere assunto regolarmente in più dosi e necessita di qualche giorno di tempo per agire.
Interrompere la terapia prima del dovuto vanifica i poteri curativi dell’antibiotico e inoltre crea nuove tipologie di germi resistenti ai farmaci. Infatti, quando la cura non viene conclusa, l’antibiotico blocca l’attacco sul DNA nemico e questo si rigenera e si modifica, diventando anche più aggressivo.

colite e antibiotici
Quando ricorrere a loro

Si può ricorrere agli antibiotici quando bisogna approntare una terapia per debellare infezioni provocate da oltre 200 specie di batteri patogeni. Tra le patologie più note nelle quali si ricorre agli antibiotici vi sono polmonite, tonsillite con febbre e placche, cistite, vari tipi di otite. Inoltre, dentisti e chirurghi li prescrivono per evitare complicazioni post interventi.

Come agiscono nell’organismo

Questa categoria di farmaci agisce nell’organismo grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, quindi aiuta a ridurre irritazioni e infiammazioni, alle sue proprietà analgesiche efficaci nel ridurre il dolore, e aiutano a combatte infezioni intestinali di vario tipo come diarrea e vomito.
Agiscono con efficacia anche nel caso di infezioni alle vie urinarie come cistite e candidosi. Per risultare efficaci bisogna affidarsi alla tipologia giusta di farmaco e per questo è fondamentale rivolgersi ad uno specialista che faccia la diagnosi corretta attarverso antibiogramma e prescriva l’antibiotico giusto da assumere.

Si possono assumere in gravidanza?

Gli antibiotici si possono assumere in gravidanza con molta cautela e solo dietro consiglio e prescrizione medica. Un uso scorretto può compromettere la gestazione e può anche condizionare la salute del nascituro. Inoltre, non bisogna mai assumere gli antibiotici in combinazione con alcol, soprattutto se si stanno assumendo antibiotici aventi molecole diffuse come il metronidazolo.

Cosa non fare quando li si assume

Quando si assumono antibiotici bisogna prendere delle precauzioni per evitare rischi alla salute. Ad esempio, viene consigliato di non esporsi al sole mentre si segue una terapia antibiotica. Pare infatti che ci possano essere reazione avverse con vitamina D e raggi UV, ma è bene specificare che non capita con tutti i tipi di antibiotici.

Infatti, questo può succedere quando le molecole dei principi attivi che sono alla base del farmaco causano effetti di fotosensibilizzazione, che genere eruzioni cutanee sulle aree della pelle colpite dai raggi del sole. Per precauzione è sempre fondamentale leggere il bugiardino e consultare il medico per sciogliere ogni dubbio.

Cosa assumere durante una terapia antibiotica

Tutti i farmaci a seconda della loro categoria presentano degli effetti collaterali anche gravi, ma gli antibiotici in particolare comportano e favoriscono la disbiosi intestinale, ovvero una alterazione del microbiota attraverso la distruzione di numerosi ceppi batterici simbionti, fondamentali per la nostra salute. Gli antibiotici sono come delle bombe le quali riversate nel nostro organismo, hanno la capacità di danneggiare non solo i batteri patogeni ma anche quelli amici, fondamentali per un corretto assetto del microbiota.

Per evitare tutto questo il consiglio spassionato è quello, durante qualsiasi terapia antibiotica, di assumere dei probiotici antibiotico restistenti, a base di saccharomyces boulardii. In genere la posologia consigliata è una capsula di saccharomyces boulardii per ogni capsula assunta di antibiotico.

Il coronavirus è resistente agli antibiotici?

Purtroppo è così, il coronavirus è resistente agli antibiotici poiché questa categoria di farmaci serve per curare e prevenire le infezioni causate dai batteri patogeni e impedirne la moltiplicazione all’interno dell’organismo. L’antibiotico non è affatto indicato per curare le infezioni virali in generale e nello specifico non lo è per il coronavirus.

La durata dei cicli per la diverticolite

Secondo la medicina convenzionale gli antibiotici sono utili per placare i forti dolori addominali causati dalla diverticolite, accompagnati spesso anche da crampi addominali, febbre, diarrea, meteorismo, gonfiore addominale, nausea, stipsi e sindrome del colon irritabile. Per le forme acute di diverticolite è possibile assumere 450-900 mg per via endovenosa ogni 8 ore. La durata della terapia varia da 7 a 14 giorni.

Intossicazione da antibiotici

Nonostante la validità degli antibiotici nel debellare alcune malattie dovute a batteri patogeni, tuttavia un loro abuso può causare effetti collaterali. Assumere troppi antibiotici può infatti dare origine a disturbi anche inaspettati, come nausea, diarrea, arrossamenti della pelle, reazioni allergiche, disbiosi intestinale.

Inoltre, uno studio recente ha messo in evidenza che gli antibiotici  possono interferire con il corretto funzionamento del sistema immunitario. Un uso scorretto e un abuso di questi farmaci potrebbe dunque causare degli effetti collaterali a discapito di esso.

Il miglior modo per depurarsi

Dopo aver seguito una terapia a base di antibiotici o comunque si è fatto abuso di essi è probabile che tracce del medicinale giacciano nel nostro organismo anche dopo aver ultimato il trattamento. Il miglior modo per depurarsi dagli antibiotici è quello di seguire una adeguata alimentazione e ricorrere ad alcuni rimedi naturali molto efficaci.

La depurazione dagli antibiotici è importante per evitare che i residui lasciati da questi farmaci possano compromettere le funzioni dell’apparato digerente. Per prima cosa bisogna evitare cibi di origine animale, quindi escludere carne, uova e prodotti caseari. Bisogna mangiare alimenti ricchi di antiossidanti e vitamina C, come frutta e verdura, bisogna anche fare esercizio fisico regolare e dormire a sufficienza.


Cibi usati al posto di antibiotici

Vi sono anche dei cibi con proprietà antibiotiche. Infatti possono essere considerati dei veri e propri farmaci ed antibiotici naturali. Cibi come l’aglio o le cipolle, erbe come l’origano, e spezie come la cannella e lo zenzero sono assolutamente efficaci e proteggono la nostra salute. Ecco nello specifico come funzionano:

  • Aglio

L’aglio è un antiparassitario naturale dalle proprietà curative particolarmente efficaci. Il suo aroma deriva dall’allicina. Le sue proprietà antivirali e antibatteriche e la gran quantità di antiossidanti agiscono distruggendo i radicali liberi responsabili del degenerarsi dell’organismo.

  • Cipolla

Le potenti proprietà antibatteriche della cipolla le rendono ideale per favorire la depurazione dell’organismo. La sua azione antinfiammatoria migliora la circolazione del sangue e aiuta a prevenire e a curare influenza, raffreddore e mal di gola.

  • Origano

Erba aromatica utilizzata in cucina per insaporire le pietanze, l’origano è anche una vera e propria erba medicinale. E’ infatti un eccellente analgesico, antisettico ed antispasmodico naturale. Ricchissimo di carvacrolo e timololo, potenti antibatterici, antivirali, antimicotici e antiparassitari.

  • Cannella

Questa spezia utilizzata per insaporire le pietanze dolci ha tantissime proprietà benefiche utili per la salute. E’ un antibatterico naturale ideale per diminuire i dolori provocati dall’artrite, ma è anche un ottimo rimedio naturale contro mal di gola e raffreddore.

  • Zenzero

Lo zenzero è un toccasana per la salute, può essere consumato fresco oppure essiccato e ridotto in polvere. Fra le spezie è una delle più utilizzate per la sua azione benefica e per la prevenzione di tosse, raffreddore, influenza, mal di gola. Ottima anche la tisana miele e zenzero contro i malanni di stagione, un antibiotico naturale che oltre a proteggere depura l’organismo e migliora anche la digestione, da preparare come segue. Ricco di geingerolo che è un antinfiammatorio, antiossidante, antibatterico e antivirale.

Validità degli oli essenziali rispetto antibiotici

Visto che l’abuso e l’utilizzo scorretto di antibiotici creano sempre più batteri super resistenti ad essi che a volte possono portare gravi infezioni, è caldamente consigliato di usare questi farmaci solo quando non se ne può fare a meno.
Una validissima alternativa ad essi sono gli oli essenziali, in particolare alcuni che risultano essere molto efficaci contro i batteri senza causare effetti collaterali.

olio essenziale antibiotico

Fra quelli più indicati troviamo l’olio essenziale di Tea Tree (melaleuca), l’olio essenziale di Origano, l’olio essenziale di Cannella, quello di Timo e l’olio essenziale di Santoreggia.
Tutti hanno una grandissima efficacia nel ridurre le infiammazioni e nel trattare malattie stagionali, arrossamenti, irritazioni, grazie alle proprietà antivirali, antiossidanti, antimicotiche e antiparassitarie.
Punto a favore degli oli essenziali è di non incidere negativamente sulla flora batterica.