resistere-alle-tensioniLo sviluppo di stati emotivi di tensione seguono delle fasi abbastanza chiare e precise. Colite e stress sono due terribili alleate capaci di intaccare la gioia e la qualità di vita e sul lavoro di qualsiasi persona ne venga colpita.
La diffusione negli anni’80 di gadget antistress ha seguito la tendenza di soggetti sempre più afflitti da un lavoro massificato, che con l’apertura di nuovi mercati e flussi commerciali, imponeva ritmi di produttività ancor più stressanti.
Sono moltissimi i casi segnalati di pazienti che hanno cercato cure intestinali in quel periodo a cavallo tra la seconda metà degli anni’80, ritrovatosi improvvisamente impreparati difronte ad un cambiamento di tale portata.
Si è iniziato a parlare di come combattere lo stress in azienda e vari medici del lavoro si sono impegnati per trovare soluzioni contro il cosiddetto “stress management”.
La rotazione in fabbrica e le pause da terminale non sono state tanto delle vittorie sindacali, quanto delle risposte dell’azienda a garantire una migliore operatività a dei lavoratori stressati.

Come rompere il ciclo dello stress

Si è già accennato nel precedente articolo alla colite da stress e alle manifestazioni fisiche e psicologiche che seguono questa condizione. Ora è arrivato il momento di descrivere quello che succede nelle due fasi più importanti: la fase di resistenza e quella di esaurimento.
I sintomi dell’inquietudine vissuti da una persona, che assumono manifestazioni come scatti di ira e comportamenti aggressivi verso sé stessi o gli altri, rappresentano infatti solo la punta di un iceberg fatto di un susseguirsi di emozioni abbastanza ricorrenti. Comprendere quello che avviene all’interno di un organismo che prova disarmonia emotiva e disequilibri comportamentali è il primo passo verso la cura delle fonti di ansia e la via più comoda verso la guarigione.

Resistere ad episodi stressanti

La cosiddetta “fase di resistenza” è uno stadio molto delicato di questo disagio. L’organismo cercherà di arginare gli effetti della stanchezza, spesso correlata appunto con la situazione lavorativa, inviando feedback attraverso gli ormoni prodotti da specifiche ghiandole. E’ il momento in cui il corpo reagisce al trauma psicologico e cerca di alleviarne le conseguenze negative dell’origine dell’ansia.
Ciò che accade durante la fase di resistenza allo stres è già scritto a livello di difese immunitarie (dirette e indirette) nel nostro organismo, a conferma della perfezione che regola il corpo di ogni essere vivente.
L’azione di contrasto agli agenti stressanti è legata alla produzione di ACTG dall’ipofisi che produce di conseguenza secrezione di cortisolo. Le manifestazioni più evidenti di questa fase sono le seguenti:

  • alterazione equilibrio sodio-potassio
  • ritenzione idrica
  • catabolismo proteico nei muscoli (astenia) e ossa (osteoporosi)
  • Immunosoppressione
  • Glicemia
  • Alterazione muco gastrico (ulcere)

Esaurimento in arrivo

Qualora questi rimedi naturali, generati dall’organismo non risultino efficaci per contrastare lo stato di angoscia, prepariamoci ad affrontare la fase di esaurimento. Una specie di anticamera allo sviluppo di agenti stressanti che possono spianare la strada a altri disturbi fisici, come appunto la colite da nervosismo pregresso .
Quando infatti l’azione degli stressor continua incessantemente, il soggetto potrebbe smettere di difendersi, con il relativo sviluppo di effetti duraturi sia sul piano psichico che, come nel caso dei disturbi intestinali, anche a livello fisio-somatico. Nevrosi e psicosi, ma anche malattie del colon o ad esempio alle vie rettali.
La reazione alla fonte di tensione dipende dalla capacità di risoluzione dei problemi da parte dell’individuo, a loro volta condizionati da tre fattori principali:

l’età
il tempo di reazione
il tempo che l’evento necessita per ottenere un adattamento valido (più semplice evitare uno schiaffo che l’arrivo di un meteorite dal cielo)

Fattori come la comprensione analitica dell’evento, la prevedibilità dello stesso, la posizione in una ipotetica scala di valori rendono più facile o complicata la gestione e il superamento delle situazioni che ci inquietano o che creano in noi disequilibri.
Le maggiori probabilità di curare all’origine gli agenti stressanti, come si è visto, dipende in parte dalla natura di questi, ma in buona percentuale anche da determinate qualità di cui è dotato o meno il soggetto che deve affrontare gli agenti di ansia.

La diffusione degli antistress

Per contrastare un nervosismo sempre più accentuato a livello personale, con gravi implicazioni a livello di relazioni sociali e di rapporti interpersonali. Trattasi di strumenti capaci di arginare gli accumuli di ansietà nei soggetti e restituire loro un palliativo con cui ritrovare la pace interiore, anche solo attraverso una distrazione passeggera.

Un bel bagnetto
Proprio così. Una soluzione tanto semplice quanto naturale per “sbollire” le collinette di stress, prima che si trasformino in terribili montagne russe. Un caldo e rilassante bagno “in ammollo” in una confortevole vasca da bagno, aiuterà certamente il nostro corpo a riavvicinarsi al triangolo della salute.
Sali o anche senza sali, lavarsi tra le mura di una vasca aiuterà a sciacquarci le idee e favorirà l’ossigenazione del corpo e del nostro cervello, colpito da episodi lavorativi o contrasti avvenuti a livello famigliare.

Come bere un bicchier d’acqua
Anche se può apparire molto curioso, a tratti bizzarro, ma è proprio la famosa H20, una tra le migliori soluzioni anti-tensione. Tutto merito delle mille proprietà benefiche dell’acqua che, tra le tante, consente la produzione di endorfine, le “molecole della gioia”, chiamate così proprio perchè in grado di alleviare le fonti di infelicità. Questa è la ragione perchè tutti i dottori a tutte le latitudini suggeriscono di idratare il corpo con almeno due litri di acqua durante la giornata.

Massaggio ai piedi
Potreste continuare questa piccola SPA domestica chiedendo al vostro partner di eseguire delle pressioni rilassanti sul vostri arti inferiori. Sono loro i principali esecutori del sistema nervoso e troppo spesso siamo colpevoli di trascurare il loro riposo, con ripercussioni negative anche sul nostro stres psicologico.
Impegnarci in questa operazione aiuterà a ritrovare serenità, anche nei casi in cui saremo costretti a massaggiarci da soli.

Il nostro benessere fisico, come spesso ripeto negli articoli è una delle medicine più potenti di cui la natura ci ha dotato. Non utilizzarla per farci bene vuol dire in piccola parte disprezzare l’intero genere umano, così bello, così perfetto nella sua semplicità.
Fidarci della dottoressa Madre Natura è importantissimo. Più utilizzeremo le sue piante ed elementi per vivere meglio, più possibilità di essere felici e in armonia con noi stessi avremo.