deviazione-setto-nasaleAnche se non esiste un legame diretto tra la salute intestinale e quella del nostro naso, in realtà ho avuto a che fare con un gran numero di pazienti in cui riscontravo una bizzarra coincidenza che mi ha spinto ad approfondire l’argomento.
Con l’aiuto di colleghi ortopedici e radiologi ho cercato una spiegazione plausibile ad un’osservazione che forse nascondeva qualcosa di interessante, che avrebbe potuto darmi ulteriore conoscenza sui processi di formazione della colite e sulle variabili che possono alimentari altre infiammazioni intestinali.

Il naso è costituito da due parti: quella esterna è chiamata piramide nasale ed è in rilievo, mentre quella interna è costituita dalle cavità nasali, che sono collegate all’esterno dalle narici e sono separate da tessuto osseo e cartilagineo, il cosiddetto setto nasale. Il setto nasale solitamente è allineato verticalmente e, nel caso di deviazioni a sinistra o a destra dovute a traumi o malattie, il flusso dell’aria attraverso una narice può essere ridotto o impedito. Questo problema è chiamato ostruzione nasale e può essere asintomatico in una piccola percentuale dei casi; nella maggior parte dei soggetti, però, la deviazione del setto nasale causa sintomi invalidanti.
Il numero di soggetti colitici che tende a russare è talmente rilevante da essere stato immediatamente notato sin dai primi anni in cui svolgevo la mia attività.

La deviazione del setto nasale raramente è presente alla nascita e in questi casi, comunque, è piuttosto leggera e raramente provoca sintomi gravi. Nella maggior parte dei casi la deviazione è causata da un evento traumatico, come cadute, scontri durante l’attività sportiva, incidenti stradali.
La possibilità che un forte evento traumatico, come nel caso di uno scontro frontale tra auto, si trasformi in una bomba psicologica che aumenti il grado di stress nell’individuo, è abbastanza probabile. In questo senso sarebbe più facile spiegare il perchè i soggetti con problemi al setto del naso accusino una certa irritabilità rispetto a dati cibi.
In sostanza il fardello di ansia a cui sono costretti ogni volta che ricordano l’incidente in auto inviano come un input anche allo stomaco, in quale reagisce all’informazione traumatica, attraverso una maggiore sensibilità della zona e quindi con i classici dolori addominali.
Lo sforzo di superare questo episodio triste della vita, che tra l’altro ha lasciato nel soggetto dei segni sul volto abbastanza evidenti,  come la rottura delle ossa nasali, diventa un fattore nervoso importante, in grado di appesantire un colon già debole.

Uno dei sintomi più comuni dell’ostruzione nasale causata dalla deviazione del setto, è la difficoltà a respirare, che può interessare una narice o entrambe; molto frequenti quindi i disturbi del sonno (ad esempio le apnee notturne), i risvegli improvvisi causati dalla sensazione di non respirare correttamente, la produzione di rumori fastidiosi e la preferenza di una certa posizione in cui dormire, derivata dal disagio nella respirazione.
Il partner che condivide il letto di un paziente di questo tipo è solitamente molto motivato a risolvere il problema, a seguito di un grave russare che, vista la vicinanza, condiziona anche la qualità del sonno di chi vi dorme accanto.
Sono proprio le mogli a confermare la difficoltà nel digerire certi alimenti da parte del marito, soprattutto la sera, quando si trovano in posizione supina, perchè in procinto di addormentarsi.
La deformità del setto, inoltre, può causare la disidratazione della mucosa nasale che quindi aumenta il rischio di sanguinamento. Si possono osservare anche dolore al viso, dallo stesso lato della narice interessata dall’occlusione; il soggetto inoltre ha maggiore consapevolezza della proprio processo di respirazione nasale, perché le narici non svolgono il loro compito in maniera fisiologica.
Una possibile soluzione a chi soffre di setto nasale deviato a questo problema consiste nell’operazione chirurgica che, tra l’altro, viene garantita gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale. Trattasi di un intervento generalmente facile da realizzare, salvo rarissimi casi più difficili da affrontare, a cui, nel caso si tratti di individui affetti da colite da stress, consiglierei sempre attività complementari come esercizi di rilassamento e respirazione yoga.
L’approccio allo studio dei vari tipi di colite non può assere mai affrontato da un unico punto di vista.
Cercherò spesso, per quanto mi è possibile, di trovare nessi, apparentemente strani, che dimostrano come un affaticamento dell’intestino possa essere il risultato di agenti stressanti e conseguenza di infermità dell’apparato gastrointestinale.
Lo studio a 360° del problema può aprire ad approcci medici decisamente più proficui, rispetto altri basati su una consequenzialità diretta e a volte sopravvalutata.

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