I primi freddi invernali ed i conseguenti cali di temperatura causano ogni anno numerose malattie e disturbi. Secondo un luogo comune le difese immunitarie sarebbero rese molto più deboli proprio a causa delle basse temperature. Se si abbandona tale convinzione e ci si focalizza su alcuni studi scientifici, però, si scopre che il tanto temuto gelo non può essere considerato causa diretta bensì indiretta di patologie come il raffreddore o le infezioni.

Tutti si ammalano, sia i grandi che i più piccini, ma è bene sapere che ad essere maggiormente colpiti sono i bimbi poiché il loro sistema immunitario risulta essere più debole a causa del fatto che viene per la prima volta a contatto con nuovi sconosciuti germi.

Vi sono bambini che esposti agli stessi fattori di rischio dei loro coetanei tendono ad ammalarsi più facilmente. Di fronte a tali situazioni ci si chiede quali siano le ragioni e alcuni studiosi affermano che uno dei fattori che fa aumentare il numero di malattie annuali tra i bambini è la socializzazione precoce da intendersi come un modo affrettato di entrare in relazione con gli altri.
Ogni anno molti bambini devono fare i conti con casi di gastroenterite, ovvero un’infiammazione di stomaco ed intestino. In età pediatrica questa infiammazione si diffonde frequentemente e rapidamente in tutti gli ambienti in cui i bambini vivono in stretto contatto tra di loro come le scuole. Ecco perché parlare del contagio dei bambini a scuola è molto importante per potersi focalizzare sul fattore prevenzione.

bambina con vomito e diarreaQueste malattie soprattutto a scuola tra i bambini vengono trasmesse per contatto tramite l’uso dei medesimi oggetti come giochi, libri o vari oggetti di cancelleria. Anche semplicemente toccarsi o stringersi la mano dopo aver starnutito è causa di trasmissione di germi e batteri.

La scuola, e più nello specifico le aule scolastiche, sono in vetta alla classica dei luoghi dove ci si ammala di più insieme ad altri spazi molto affollati come gli uffici di lavoro o i mezzi di trasporto pubblici.
Una malattia molto comune durante il periodo invernale è quindi la gastroenterite che colpisce soprattutto bambini con una età compresa tra gli 0 ed i 6 anni presentandosi con specifici sintomi come gli attacchi di vomito. La causa, per lo più virale, è legata soprattutto al contagio da virus che generano vomito come il rotavirus.

Quando si parla di rotavirus ci si riferisce ad un virus che porta ad infezioni, causa di malessere gastrointestinale come vomito e diarrea, entrambi sintomi che possono persistere dai 3 agli 8 giorni.
È bene sapere che il vomitino e la diarrea, disturbi molto spesso sottovalutati, possono anche essere causa di problemi di disidratazione. L’eccessiva perdita di liquidi corporei è particolarmente pericolosa soprattutto nei più piccoli.

Il bimbo potrebbe assumere un determinato aspetto ed avere particolari comportamenti.

Quando un piccolo è eccessivamente disidratato, infatti, tenderà a piangere con poche lacrime, lamentarsi molto ed avere sempre sonno. Un altro elemento allarmante è il pannolino asciutto per diverse ore. Quando si parla di diarrea è bene sapere che l’assunzione di antibiotici può costituirne tanto la cura quanto la causa. Per la diarrea nei bambini causata da virus, meglio nota come influenza intestinale, gli antibiotici sono da ritenersi del tutto inefficaci. La cura adatta è quella a base di integratori salini, utili per contrastare i problemi di disidratazione.

Un altro modo per contrastare il problema è condurre una buona dieta che sia soprattutto a base di vitamine e sali minerali. Una dieta perfetta per bambini comprende una giusta dose giornaliera di minerali e vitamine, una buona prima colazione che dia la forza adatta per affrontare al meglio la giornata, l’assunzione di molta frutta e verdura e una merenda pomeridiana che non sia eccessivamente calorica.

L’alimentazione sana deve iniziare dalla culla ed è bene che il bambino venga abituato sin da piccolo ad alimentarsi correttamente associando ad una dieta sana ed equilibrata una giusta dose di attività fisica. Consumare frutta e verdura di stagione sta alla base di una buona salute e aiuta anche a guarire dai sintomi della gastroenterite i cui tempi di convalescenza, che variano dai 3 agli 8 giorni, possono essere attenuati se si consuma il giusto cibo.

In inverno è preferibile consumare frutti dolci e maturi, mangiare banane, arance, mandarini o clementine evitando frutta che non sia di stagione. La frutta, secondo il parere di alcuni esperti, può essere sconsigliabile quando consumata con basse temperature poiché in inverno, per meglio sopportare le temperature fredde della stagione, il nostro corpo necessita di proteine e grassi e non di zuccheri.

Nei neonati il rigurgito è un disturbo piuttosto frequente. Si tratta della fuoriuscita di saliva e latte dalla bocca del bambino che si manifesta o durante la poppata o durante la successiva digestione. Tende a comparire nei primissimi giorni di vita per scomparire attorno ai 12 massimo 18 mesi. Esistono tre tipi di reflusso tra i quali uno di tipo fisiologico, uno di tipo cronico ed un ultimo sintomatico.

La causa di questo fenomeno è da ricondursi all’immaturità dell’apparato digerente ed al fatto che capita spesso il bimbo assuma con molta foga il latte materno. Accade quindi che non riuscendo lo stomaco a lavorare in modo adeguato si generi nel pargoletto un rigurgito ed un successivo ruttino.

Per ovviare al problema nel caso in cui tale sintomatologia si presenti troppo frequentemente è opportuno contattare il pediatra e se necessario sospendere il latte materno optando per altri tipi di cibo. È possibile che un bambino debba trovarsi anche ad affrontare problemi di diarrea o di stitichezza. I problemi di diarrea, molto frequenti durante l’infanzia, sono da ricondursi ad una infezione quasi sempre di tipo virale che colpisce le cellule che rivestono l’intestino danneggiandole. L’opposta stitichezza colpisce i bebè prevalentemente dopo lo svezzamento poiché le feci perdono la loro continua idratazione dovuta al latte materno.

Che fare in questi casi? La prima accortezza é la dieta che deve essere sempre ricca di fibre vegetali, assieme alla sana abitudine di abituare il bambino a sedersi sul vasino ad una certa ora del giorno.