La zucca è un ortaggio molto apprezzato e che troviamo spesso sulla nostra tavola, sia perché è un prodotto facilmente reperibile che per la varietà di piatti che consente di preparare.

Gustosissime sono sia la varietà gialla che quella rossa, e a seconda come viene preparata risulta abbastanza digeribile, ma decisamente non adatta a chi soffre di colon irritabile.

La domanda però nasce spontanea: quale è meglio o peggio per l’intestino, la zucca rossa o quella gialla?

Vediamo di seguito quali sono le varietà di zucca più famose e quali fanno più male se si è afflitti da colite.

zucca e colite

Dove si coltiva la zucca in Italia e nel mondo

Ortaggio appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee, la zucca si è diffusa intorno al 1500 in Europa grazie ai coloni spagnoli. Successivamente venne coltivata soprattutto nel Nord Italia, dove ancora oggi è largamente consumata e continua ad essere un ingrediente privilegiato per la preparazione di tantissime succulenti ricette.

Ad oggi la zucca in Italia è ampiamente coltivata da Nord a Sud e negli ultimi anni l’esportazione è cresciuta notevolmente, ma i maggiori produttori al mondo sono Russia, India e Cina.

Oltre che per uso alimentare la zucca è famosa perché legata ad Halloween, la tradizionale festa americana il cui simbolo è la zucca intagliata. L’immagine di questo ortaggio svuotato con la candela all’interno ormai si è diffusa in tutto il mondo e sono molti i paesi al di fuori degli States che celebrano questa festa.

Differenze tra le varietà più famose a livello di pericolosità per intestino

Tra le varietà di zucca più diffuse in Italia troviamo la zucca marina di Chioggia, dalla polpa asciutta, e adatta per preparare ripieni di tortelli e cappellacci, ma si rivela poco digeribile e sconsigliata per chi soffre di colite.

Altra varietà molto apprezzate sono la zucca Berretta di Mantova, di forma rotonda e dalla polpa pastosa, e la zucca mantovana, una varietà oblunga dalla polpa di colore arancio, dura e asciutta, dal sapore dolciastro. Anche queste due varietà però sono sconsigliate per l’intestino irritabile e possono causare fastidi.

Altrettanto diffuse sono la zucca Delica e la zucca americana, quest’ultima quella di Halloween. Entrambe le varietà hanno un sapore più dolce rispetto alle precedenti e sono più digeribili. Anche le zucche piacentine, che si distinguono per la scorza verde-arancio e la polpa gialla farinosa, sono meno pericolose per la mucosa intestinale e sono largamente utilizzate sia per ripieni che per minestre.

Proprietà e calorie della zucca

Le proprietà organolettiche della zucca, a prescindere dalla varietà, sono comuni a tutte, così come le caratteristiche nutrizionali sono pressoché identiche. Sia che scegliate quella gialla o quella rossa, quella lunga o quella tonda, la zucca vanta un notevole contenuto di fibre, un ottimo apporto di vitamine A e C e una buona quantità di beta carotene.

Il betacarotene, che è un potente antiossidante, è utilissimo nella prevenzione di svariate malattie e dell’insorgere dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare.

Notevole è anche la varietà e la quantità di minerali, fra cui fosforo, calcio, potassio e zinco, tutti importanti per il corretto funzionamento dell’organismo.

La zucca, inoltre, ha un bassissimo contenuto di grassi, e fra questi annovera l’Omega 3, ovvero il grasso alleato del cuore. Infine, risulta povera di zuccheri e ricca di acqua, il che vuol dire che ha un apporto calorico ridotto, pari a circa 15 calorie per 100 grammi e diviene un prezioso alleato quando si vuole mantenere un peso forma.

Può entrare nella nostra dieta?

Alla luce dei dati appena forniti è dunque possibile confermare che la zucca può entrare nella nostra dieta tranquillamente. Questo alimento si rivela fondamentale visto l’apporto di nutrienti che assicura e non fa ingrassare, anzi viene utilizzata per perdere peso.

Probabilmente il sapore dolciastro induce a pensare che contenga troppi zuccheri, e magari non piace a tutti. Per gran parte del pubblico il sapore può sembrare perfino troppo delicato, tuttavia c’è da dire invece che la zucca è privilegiata da coloro che amano la cucina sana.

Infatti, nonostante l’indice glicemico della zucca sia elevato, per fortuna il carico glicemico è assolutamente ridotto e molto meno di quanto lo sia quello dello zucchero.

Cosa vuol dire?

Semplice, mentre in 100 g di zucca sono contenuti 3,5 g di carboidrati, 100 g di zucchero contengono 100 g di carboidrati. Quindi, visto che l’indice glicemico tiene conto dei carboidrati, allora terrà in considerazione che 3 kg di zucca, sono ben poca cosa, rispetto altri cibi.

Questo alimento sano, inserito in una dieta tradizionale, in cui sono banditi bevande gassate, grassi idrogenati, saturi e simili, favorisce il controllo del metabolismo degli zuccheri e quindi mantiene i livelli di glicemia nel sangue regolari. Di conseguenza, favorisce il riequilibrio del peso corporeo e aiuta a dimagrire.

La zucca è diuretica, previene la ritenzione idrica e ha anche un’azione lassativa, quindi bisogna fare attenzione a non consumarne quantità eccessive durante la giornata. Inoltre, è bene ricordare che chi soffre di colite deve fare molta attenzione e privilegiare la zucca matura.

zucca su tagliere

I semi di zucca fanno male?

I semi di zucca sono assolutamente da evitare per chi ha problemi di colon irritabile, nonostante siano ricchi di tante proprietà. Non vanno consumati neanche in piccole quantità perché possono mettere mal di stomaco e creare costipazioni.

Tirando le somme, le semenze hanno un contenuto di lipidi più elevato rispetto alla polpa e se state seguendo una dieta sono del tutto sconsigliati.

Ricette più leggere per le mucose gastriche

La zucca può essere cucinata in tanti modi per renderla il più digeribile possibile ed è buona da consumare anche cruda per sfruttare al meglio il suo contenuto vitaminico. Ecco come cucinare la zucca per realizzare piatti leggeri:

  • Al forno

Una fra le preparazioni tradizionali e più sane della zucca è la cottura al forno. Si tratta di un metodo ottimo per asciugare l’acqua in eccesso di questo alimento e poi utilizzarla per realizzare un gustoso condimento per il primo. Per non farla seccare è consigliabile coprirla con un foglio di alluminio e farla cuocere a 180° C per 30 minuti circa.

  • Al vapore

La zucca cotta al vapore rende questo alimento leggerissimo e con tutte le sostanze nutritive intatte. Anche in questo caso la zucca può essere utilizzata per condire primi oppure per guarnire secondi, condita con sale e olio. Se non dovete sfruttare l’acqua di cottura è possibile usare il cestello per cuocere la zucca al vapore.

  • Bollita

Anche la zucca lessa ha un ottimo sapore ed è salutistica. Per bollire la zucca mettere dell’acqua in una pentola, portatela ad ebollizione e poi mettere la zucca. Una volta cotta, schiacciarla e utilizzarla per condire primi oppure per preparare una crema o un purè. Anche in questo caso l’acqua di cottura può servire per cucinare minestre, risotti o altri piatti.

Consigli per rendere meno pesanti per il colon

Scegliere una cottura più leggera è senza dubbio la soluzione migliore per non appesantire la digestione e le pareti infiammate di un colon già indebolito. La zucca, come detto in precedenza, non va cucinata fritta ma preferibilmente nelle altre modalità e va benissimo sia abbinata al primo che come secondo o contorno, se proprio abbiamo il desiderio inderogabile di assaggiarla. L’importante sarà non sperimentare se le zucche ornamentali si possano mangiare, visto che i risultati in termini di sapore del piatto e di salute sul nostro organismo sarebbero disastrosi.

Per quanto riguarda l’abbinamento al primo piatto, scegliere magari il riso piuttosto che gli gnocchi, proprio perché il primo è più leggero e aiuta a non gonfiare la pancia. Ottima è anche la vellutata di zucca, anche questa assai digeribile, ma anche fra i dolci con la zucca la scelta è ampia. Ottima la torta, i biscotti e altri dolcetti che comunque con la colite spastica sono da evitare.