Diarrea liquida gialla: da cosa dipende?
La forma e consistenza delle feci
Frequenza delle scariche
Quanto dura il malessere?
Come far passare la diarrea
Sognare di fare cacca liquida

I COLORI DELLA DIARREA

Diarrea liquida gialla: da cosa dipende?

La diarrea liquida gialla è un fenomeno che si presenta raramente negli adulti, mentre nei bambini, soprattutto in quelli molto piccoli, si verifica con frequenza.

Negli adulti, le feci acquose e con un colore molto giallo stanno a significare che alcuni grassi ingeriti, come quelli saturi, sono transitati più velocemente del previsto dall’intestino o non sono stati completamente digeriti e poi assimilati.
Si tratta quindi o di un evento temporaneo legato all’alimentazione e pertanto non ci sono ragioni di preoccuparsi, al di là della necessità impellente di andare in bagno, o da squilibri biliari. In tal caso bisogna analizzare le possibili cause per poi eventualmente fare un lavoro sul fegato.

Se però la diarrea gialla dovesse persistere, è opportuno consultare il proprio medico o naturopata, perché in casi estremi potrebbe indicare la presenza di malattie rare come la tubercolosi o problematiche più serie come il cancro al colon.

Nei bambini invece, soprattutto nei neonati, la diarrea gialla compare in seguito all’assunzione del latte materno: dato che la flora intestinale non è ancora ben sviluppata, può succedere che le feci appaiano gialle con dei puntini bianchi (presenza di caseina).
In questo caso il fenomeno, a meno che non indichi la presenza di malattie infettive, in genere tende a risolversi con il tempo e con lo sviluppo completo dell’apparato digerente del bambino.

donna con diarrea

Diarrea liquida verde: da cosa dipende?

Rarissima negli adulti (se presente però, spesso è dovuta ad un’infezione da salmonella, allo stress o da squilibri nella produzione di bile da parte del feato), la diarrea liquida verde è invece frequente nei bambini e nei neonati.
Anche in questi casi però non bisogna preoccuparsi, perché le feci verdi acquose nei bambini dipendono quasi esclusivamente dalla bile.
Dato che il corpo del bambino, non essendo ancora completamente sviluppato, non è in grado di metabolizzarla, la bile viene espulsa tramite le feci.
Questa condizione, a meno che non indichi la presenza di patologie, in genere si risolve nel giro di pochi giorni.

DIARREA LIQUIDA: CAUSE

Colite microscopica

La diarrea liquida, soprattutto se cronica, può essere provocata dalla colite microscopica, un’infiammazione che si può rilevare effettuando un’analisi in laboratorio sul rivestimento del colon prelevato durante la colonscopia.

Questa patologia, come altre che colpiscono le vie biliari e l’intestino, ha origini sconosciute, anche se alcuni medici sospettano che sia di tipo autoimmune come la colite ulcerosa e il morbo di Crohn.

Attualmente a livello medico non esistono cure per contrastarla in modo efficace, tranne la somministrazione di farmaci anti-diarrea e l’esclusione del lattosio dalla dieta del paziente. In ambito naturopatico invece, attraverso un’anamnesi fatta a 360° sulla persona che consideri abitudini alimentari, stile di vita, cronostoria farmacologica e domande ad hoc su aspetti emotivi e psicosomatici vissuti, spesso è possibile migliorare il quadro sintomatico, se non normalizzarlo completamente.

Paura e senso del pudore

Dietro una colite diarroica molte volte c’è un bagaglio emozionale represso enorme, il quale non essendo stato risolto sul piano psichico, si manifesta sul piano fisico. Ma l’obiettivo finale del nostro sistema mente-corpo è sempre lo stesso in realtà: la GUARIGIONE.
In questo video spiego nel dettaglio cosa si può nascondere dietro la tua colite con diarrea..

Virus

Un’altra causa della diarrea liquida, più comune rispetto alla colite microscopica, è la presenza di virus: spesso questi agenti patogeni sono i principali responsabili degli attacchi di diarrea e di vomito, soprattutto in caso di influenza intestinale, tali da far correre verso il gabinetto. I più comuni sono il Rotavirus e il Clostridium difficile.

diarrea e vomito

Anche in questi casi, attraverso un’importante assunzione di probiotici specifici come Bifidobacterium longum, Enterococcus faecium e Saccharomyces boulardii, è possibile in un lasso di tempo ragiovenole e senza l’uso di antibiotici, ristabilire una condizione fisiologica di salute intestinale.

Sindrome del tratto intestinale accelerato: che cosa è?

La sindrome del tratto intestinale accelerato è una condizione che si manifesta soprattutto nei bambini piccoli. Può essere riconosciuta soltanto dal numero delle fuoriuscite liquide e dalla frequenza delle scariche, in quanto per il resto il bambino appare in buona salute e non presenta altri sintomi come vomito, nausea o simili. Imparare come trattenere queste scariche impellenti è il modo per superare l’ostacolo numero uno di questo disturbo intestinale.

Negli adulti la presenza della manifestazione patologica è associata spesso ad uno stato ansioso o a problemi di assorbimento a livello intestinale.
Quest’ultima condizione può essere riscontrata soprattutto nei soggetti che hanno un’intolleranza al lattosio, ovvero che non sono in grado di assimilare il latte né tanto meno i suoi derivati.

Consistenza della diarrea

Se la diarrea è come acqua, vuol dire che l’intestino crasso non è stato in grado di riassorbire l’acqua o, nei casi più gravi, addirittura sta eliminando acqua che si trova all’interno di esso.
La condizione, riscontrabile sia negli adulti sia nei bambini, se si prolunga nel tempo, può portare ad uno stato di disidratazione. Per questo motivo, non appena si verifica la prima scarica di questo genere, è opportuno consultare il pediatra o il medico/naturopata.

È più grave a seconda di quanto è più liquida o dipende dal colore?

Anche se la diarrea in sé non basta a giudicare la gravità della patologia, spesso il colore (e non la consistenza) è più grave, in quanto può segnalare la presenza di malattie come tumori, sindrome del colon irritabile, o altre disfunzioni.

Riassumendo:
Feci verdi: squilibri biliari, acidità o eccesso nel consumo di proteine;
Feci chiare o bianche: ridotta attività epatica e biliare, possibile epatite, cirrosi epatica;
Feci esagerate (quantità): insufficienza pancreatica, diabete;
Feci con ggrumi bianci: calcolosi biliare, parassitosi;
Feci con muco o pus: colite ulcerosa, tumori, eccesso nel consumo di latticini, insufficienza biliare;
Feci gialle: squilibrio biliare, colite;
Feci arancioni: presenza di batteri, colite o irritazione alle vie urinarie.

Diarrea a spruzzo

La diarrea a spruzzo, che spesso fa anche molto rumore, è tipica dei bambini, mentre negli adulti è meno frequente ed è spesso accompagnata da un bruciore persistente nella zona anale. Di solito indica la presenza di malattie intestinali di varia natura (forme di colite in primis) oppure intolleranze ad un alimento specifico.

Frequenza delle scariche

In caso di fuoriuscita di feci acquose, si possono verificare tra le tre e le sei scariche al giorno.
La diarrea cronica invece si riconosce subito perché può perdurare non solo per giorni, ma addirittura per mesi.

gabinetto ambientato su muro rosso
Si può avere diarrea liquida senza dolore?

Sì, come si può avere mal di pancia senza diarrea. Se la si ha molto sciolta, ma non si soffre di alcuna malattia, spesso indica che siamo sottoposti ad uno stress molto elevato, che può essere causato dal lavoro, soprattutto se particolarmente intenso, oppure da una relazione molto difficile e conflittuale. Si parla di diarrea da stress e può durare sin quando non si migliora l’equilibrio psicofisico interiore.

EFFETTI SECONDARI

Mal di pancia

Si tratta di un sintomo molto soggettivo, ma talvolta può essere accompagnato da diarrea o, nei casi più gravi, da stitichezza cronica.

Feci molto puzzolenti

Si manifestano soprattutto nei neonati e nei bambini, anche se a volte può capitare anche negli adulti. La causa più immediata è l’assunzione esagerata di alcuni tipi di cibi, come i broccoli per esempio, che possono dare un odore sgradevole alle feci.
Se però il disturbo persiste, può essere anche il segnale di difetti nell’assorbimento del cibo a livello intestinale, o anche di intossicazione intestinale, con presenza di cadaverine e putrescine dato l’elevato consumo di proteine di origine animale.

feci puzzolenti
Bruciore all’ano

Se si avverte bruciore nella zona dell’ano, oppure si fanno sforzi continui per cercare di defecare e le fuoriuscite sono liquide, è possibile che siano presenti fistole, emorroidi, ragadi o disordini ormonali.
Inoltre è un segno classico di presenza di vermi e parassiti intestinali.

Alterazione dell’appetito

Insieme alla febbre, alla disidratazione e ad un senso diffuso di stanchezza, l’alterazione dell’appetito è spesso il primo segnale di allarme di un’influenza intestinale in corso.

E se vomito, cosa significa?

Significa che potresti soffrire di malattie dell’apparato digerente, come ad esempio la gastroenterite, o semplicemente di reflusso gastroesofageo.
Da non trascurare la componente psicosomatica: così come vomitiamo il cibo, possiamo “vomitare” un qualcosa o una situazione presente nel nostro vissuto, legato in particolare a fatti o persone che rifiutiamo fortemente facciano parte della nostra vita.

Se ha il sangue, c’è da preoccuparsi?

Se si riscontrano tracce di sangue nella diarrea, si deve sospettare un principio di dissenteria, un’influenza intestinale oppure l’inizio di un’influenza colerica. Ma ancora più probabile può trattarsi di problemi alle emorroidi, o un inizio di rettocolite ulcerosa.

Quanto può durare?

Di solito la diarrea dura mediamente da dodici ore a pochi giorni. Se però la diarrea è continua e persistente, è meglio richiedere il consulto di un medico o di un naturopata, perché potrebbe indicare la presenza di patologie come la sindrome dell’intestino irritabile, un’intolleranza particolare oppure una banale infezione da virus e batteri.

Diarrea da una settimana: è normale?

No, non è normale, anzi: se è così prolungata, può dare origine a problemi di disidratazione oltre ad un senso di stanchezza e di debolezza generale.
In questi casi mi raccomando alla reidratazione: bere molta acqua al giorno, o meglio ancora succhi di frutta naturali e minestre di verdura per reintegrare vitamine e sali minerali persi.

Diarrea estiva

Nella bella stagione viene provocata soprattutto da parassiti presenti nel cibo mal conservato, andato a male o privo di sufficienti garanzie igieniche, nonché dal consumo di bibite troppo ghiacciate, gelati, frutta avariata o acqua troppo calda/fredda.
Al contrario, quando la temperatura scende, non è raro che la pancia fredda accentui episodi diarroici.

Chi colpisce la diarrea?

La diarrea può colpire sia i bambini sia gli adulti. Nei più piccoli però questo disturbo intestinale ha un’insorgenza maggiore, in quanto può essere causato da diversi fattori, soprattutto di tipo alimentare o patologico.

Quando andare dal pediatra?

Quando le scariche durano per più di una settimana e sono continue. Come abbiamo già visto, la diarrea persistente, anche nei bambini, può essere il segnale della presenza di un’intolleranza al latte vaccino.
Quest’intolleranza, di solito, si verifica durante il primo anno di vita, poi tende a scomparire. Per risolvere il problema, in questo caso è sufficiente sostituire il latte vaccino con un alimento alternativo, come il latte vegetale.

stop a latte e derivati

Per quanto riguarda il latte artificale, nonostante sia consigliato dagli specialisti in allergie, non è molto diffuso proprio a causa della sua scarsa reperibilità e del costo spesso troppo elevato per le famiglie.

COME FAR PASSARE LA DIARREA

Farmaci diarrea: quali sono i migliori e quali le differenze

Il Monuril, a dispetto di quello che si crede, non è un rimedio adatto per far passare la diarrea: questo farmaco infatti, che spesso viene prescritto per curare la cistite, può aggravare invece i fenomeni diarrotici.

Il Tiorfix invece è utile per bloccare la diarrea acuta nei bambini al di sotto dei tre mesi di età.

Per quanto riguarda invece il Diosmectal, pur essendo efficace per contrastare la diarrea acuta e cronica sia nei bambini sia negli adulti, se preso sull’arco di un periodo troppo lungo può provocare feci dure.

Attualmente il metodo farmacologico più conosciuto per contrastare la diarrea, è l’Imodium: questo medicamento, che si trova sotto forma di capsule, viene usato da più di quarant’anni per contrastare tutte le forme di diarrea nonché per rimettere in sesto il naturale funzionamento del corpo.

Metodi naturali

Esistono molti rimedi naturali per la diarrea. I più conosciuti, nonché i più apprezzati, sono fitocomplessi a base di piante contenenti tannini ad azione astringente e disinfettante a carico dell’apparato intestinale e delle vie urinarie. Ricordo il mirtillo nero (vaccinum myrtillus), il (thea sinensis), la vite rossa (vitis vinifera) e i semi di pompelmo.

Rimedi per farla passare subito

Per far passare subito la diarrea, è utile mangiare per un giorno intero riso in bianco, oppure bere a più riprese acqua di riso (bollire 40 g di riso in un litro d’acqua per circa mezz’ora, poi toliere il riso e bere l’acqua rimasta).

acqua di riso
Raccomando inoltre di evitare alimenti ricchi di fibre, bevande gasate, caffè e alcolici, e di mettersi a riposo.

Rimedi con efficacia più lenta

Oltre alle tisane, dei rimedi naturali efficaci contro la diarrea, ma che necessitano di più tempo per agire sul disturbo, sono i vari prodotti omeopatici o gli alimenti che contengono probiotici, come alcuni tipi di yogurt.

Cosa mangiare per stare meglio

Se la problematica persiste nel tempo il consiglio è di fare un test completo delle intolleranze alimentari, nel frattempo eliminare da subito il latte ed i suoi derivati.
E’ importante reidratarsi per compensare i liquidi persi con tè, tisane, brodini e zuppe di verdura.
La dieta sarà semplice, a base di riso bianco (o acqua di riso come spiegato prima), frutta (mele, pere, banane, albicocce, pompelmi), verdure come carote, zucchine e patate, e un equilibrato apporto di proteine.
Può essere utile bere più volte al giorno acqua con del limone spremuto.

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